19 PIANO DI CAMPIONAMENTO

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Lotto

Insieme di unità di prodotto preparate nelle stesse condizioni e nello stesso momento in cui si suppone che tali unità abbiano la stessa qualità (tipo, dimensione, composizione).

2
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Campione

Raccolta di un numero limitato di unità di prodotto (unità campionarie) su cui vengono eseguite le analisi per valutare la qualità dell'intera popolazione che compone il lotto.

3
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CAMPIONE CASUALE (random)

quando ogni unità di prodotto del lotto ha la stessa probabilità di essere selezionata; spesso vengono utilizzate tabelle di numeri casuali

<p>quando <strong>ogni unità di prodotto del lotto</strong> ha la <strong>stessa probabilità</strong> di essere <strong>selezionata</strong>; spesso vengono utilizzate tabelle di numeri casuali </p>
4
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CAMPIONE STRATIFICATO (stratified)

quando il lotto è suddiviso in più parti o strati che si suppone differiscano a causa di una o più caratteristiche studiate. La selezione delle unità campionarie tiene conto di questa stratificazione; all'interno di ogni strato le unità campionarie vengono raccolte in modo casuale.

<p>quando il <strong>lotto </strong>è <strong>suddiviso in più parti o strati</strong> che si suppone <strong>differiscano a causa di una o più caratteristiche studiate</strong>. La selezione delle unità campionarie tiene conto di questa stratificazione; all'<u>interno di ogni strato le unità campionarie vengono raccolte in modo casuale</u>. </p>
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Unità campionaria

È l'unità di prodotto che, insieme alle altre, costituisce il campione da analizzare; "n" è il numero di unità campionarie scelte che costituiscono il campione; "c" indica il numero massimo di unità campionarie che possono essere positive o che rientrano in un intervallo di valori (esprime una tolleranza).

6
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Distribuzione dei microrganismi

La distribuzione spaziale dei virus, dei batteri e dei funghi nelle matrici alimentari e sulle superfici non è omogenea!

La distribuzione delle cellule microbiche in una matrice alimentare segue la curva di frequenza di Poisson.

La normalizzazione dei dati si ottiene trasformando i valori grezzi nei rispettivi logaritmi.

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Elaborazione dei dati microbiologici (teoria) Come si deve calcolare la media dei dati ottenuti dal più repliche analitiche?

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8
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Elaborazione dei dati microbiologici (esempio)

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9
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Qual è il rischio che corriamo nella scelta di un piano di campionamento?

Livello di tolleranza

Occorre stabilire la percentuale massima di unità di prodotto difettose nel lotto per le quali il lotto è considerato ancora accettabile.

Quanto più ampio è il campione che rappresenta il lotto, quanto maggiore è il numero di unità campionarie (n) da analizzare, tanto minore è il rischio che mi assumo di correre.

10
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Scelta del piano di campionamento

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11
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Piano di campionamento a due classi di attributo

n = numero di unità campionarie

m = valore massimo accettabile per il microrganismo o la tossina considerati

c = numero di unità campionarie che possono superare il valore "m"

Si applica principalmente alla determinazione di batteri patogeni quando si utilizzano test di assenza/presenza

Criteri di sicurezza alimentare

<p>n = numero di unità campionarie</p><p>m = valore massimo accettabile per il microrganismo o la tossina considerati</p><p>c = numero di unità campionarie che possono superare il valore "m"</p><p><strong>Si applica principalmente alla determinazione di batteri patogeni quando si utilizzano test di assenza/presenza</strong></p><p>→ <span style="color: red;"><strong>Criteri di sicurezza alimentare</strong></span></p>
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Piano di campionamento a due classi di attributo con c=0

Piano di campionamento “rigoroso” → scegliere il livello di tolleranza

<p>Piano di campionamento “<strong>rigoroso</strong>” → scegliere il livello di tolleranza</p><p></p>
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Piano di campionamento a due classi di attributo con c>0

Piano di campionamento “tollerante” → scegliere il livello di tolleranza

<p>Piano di campionamento “<strong>tollerante</strong>” → scegliere il livello di tolleranza</p><p></p>
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Operative characteristic curve

È una rappresentazione grafica della relazione tra la probabilità di accettazione di un lotto e la qualità del lotto, normalmente espressa come percentuale di campioni difettosi.

L'andamento della curva dipende dal numero di unità campionarie (n) previste per il piano di campionamento e dal livello di tolleranza considerato (c).

<p>È una <strong>rappresentazione grafica</strong> della <u>relazione tra la probabilità di accettazione di un lotto e la qualità del lotto</u>, normalmente espressa come percentuale di campioni difettosi. </p><p>L'andamento della curva dipende dal numero di unità campionarie (n) previste per il piano di campionamento e dal livello di tolleranza considerato (c).</p><p></p>
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Piano di campionamento a tre classi di attributo

n = numero di unità campionarie

m = valore massimo di cellule microbiche o concentrazione di tossine al di sotto del quale il risultato è considerato accettabile

M = valore massimo di cellule microbiche o concentrazione di tossine al di sopra del quale il risultato è considerato inaccettabile

c = numero di unità campionarie i cui valori possono rientrare nell'intervallo di valori "m" -"M". I valori compresi tra "m" e "M" sono definiti marginalmente accettabili.

Il campionamento a tre classi viene applicato quando si utilizzano conte in piastra o altre tecniche di enumerazione per determinare la numerosità di microrganismi, come marcatori di igiene, indicatori di shelf-life, pro-tecnologici... → Criteri di igiene di processo

<p>n = numero di unità campionarie</p><p>m = valore massimo di cellule microbiche o concentrazione di tossine al di sotto del quale il risultato è considerato <strong>accettabile</strong></p><p>M = valore massimo di cellule microbiche o concentrazione di tossine al di sopra del quale il risultato è considerato <strong>inaccettabile</strong></p><p>c = numero di unità campionarie i cui valori possono rientrare nell'intervallo di valori "m" -"M". I valori compresi tra "m" e "M" sono definiti <strong>marginalmente accettabili</strong>.</p><p>Il campionamento a tre classi viene applicato quando si utilizzano conte in piastra o altre tecniche di enumerazione per determinare la numerosità di microrganismi, come marcatori di igiene, indicatori di shelf-life, pro-tecnologici... → <span style="color: red;"><strong><span>Criteri di igiene di processo </span></strong></span></p>
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Esempi di diversa distribuzione di microrganismi in piano di campionamento a tre classi di attributo

La linea 1 rappresenta la distribuzione di valori di un lotto pienamente accettabile, con una contaminazione omogenea; tutti i valori sono inferiori a "m".

La linea 2 rappresenta un lotto con lo stesso valore medio del lotto 1, ma con una contaminazione non omogenea: una parte supera il valore "m" ma nessun valore è superiore a "M", quindi il lotto è marginalmente accettabile.

Le linee 3 e 4 rappresentano lotti inaccettabili, poiché una parte di essi ha superato "M".

<p>La linea 1 rappresenta la distribuzione di valori di un lotto pienamente accettabile, con una contaminazione omogenea; tutti i valori sono inferiori a "m".</p><p>La linea 2 rappresenta un lotto con lo stesso valore medio del lotto 1, ma con una contaminazione non omogenea: una parte supera il valore "m" ma nessun valore è superiore a "M", quindi il lotto è marginalmente accettabile.</p><p>Le linee 3 e 4 rappresentano lotti inaccettabili, poiché una parte di essi ha superato "M".</p>