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Ritiro estremo
Compare quando un bambino è sovrastimolato
Negli adulti si manifesta rifugiandosi nel proprio mondo interiore
“fantasia autistica”: tendenza a sottrarsi al contatto personale.
uso di sostanze psicotrope
Le persone che hanno vissuto intrusioni, violazioni emotive, trascuratezza o isolamento nelle prime relazioni, tendono a sviluppare questa difesa, quindi il bambino impara a contare solo sul proprio mondo interno per trovare conforto, e ciò può evolvere nella personalità schizoide
Lo svantaggio è che porta a un distacco emotivo e a una scarsa partecipazione alla vita affettiva
il vantaggio è che si tratta di una fuga dalla realtà senza distorcerla
Diniego
il bambino, di fronte a esperienze spiacevoli, rifiuta di accettare che esse accadano, con alla base l’egocentrismo infantile
funzioni positive: negare momentaneamente la gravità della situazione può permettere di mantenere la calma
effetti negativi: persone che evitano esami medici per paura della diagnosi etc
Protegge temporaneamente la psiche da un dolore insostenibile
Tracce di diniego si trovano anche nella razionalizzazione, nella formazione reattiva
La forma più estrema di diniego si manifesta nella maniacalità
Gli individui che usano il diniego come difesa principale, ma senza arrivare a una vera mania, sono detti ipomaniacali
Contollo Onnipotente
il neonato percepisce il Sé e il mondo come un’unica cosa, inizialmente esiste l’onnipotenza primaria, poi l’onnipotenza secondaria, infine, arriva la disillusione
residui sani rimangono nell’adulto e gli permettono di sentirsi competente ed efficace, contribuendo all’autostima
Alcune persone, però, sviluppano una personalità centrata sul desiderio di esercitare potere sugli altri
tipico della personalità antisociale
Identificazione e svalutazione estreme
I bambini piccoli tendono a idealizzare i genitori per sentirsi protetti e, con la crescita, evolve nella deidealizzazione
adulti con la convinzione che qualcuno sia onnipotente e che la fusione con questa figura possa salvarle
oggetti-Sé di Kohut e sono evidenti nelle personalità narcisistiche
Nelle personalità narcisistiche, l’idealizzazione può mascherare sentimenti di invidia e la paura della propria dipendenza, la svalutazione è la naturale conseguenza del fatto che nulla è perfetto.
Lo stesso vale nelle relazioni terapeutiche
Acting-out
nasce da bisogni inconsci di gestire angoscia e desideri proibiti, paure intense, il soggetto mette in atto ciò che non riesce a esprimere a parole.
In terapia si chiama enactment
Agendo, la persona trasforma la propria passività e vulnerabilità in potere
Questi comportamenti possono essere autodistruttivi, costruttivi o entrambi e sono mossi da impulsi inconsci
frequente nelle persone con organizzazione borderline
Proiezione
ciò che è interno al soggetto viene percepito come proveniente dall’esterno.
In forma positiva, è alla base dell’empatia
In forma negativa distorce la percezione della realtà, perché le parti del Sé ripudiate vengono attribuite agli altri.
contribuisce alla formazione della personalità paranoide
Introiezione
è il processo opposto della proiezione: consiste nel percepire qualcosa di esterno come interno a sé.
In forma positiva, equivale all’identificazione con persone importanti
In forma problematica, può manifestarsi come identificazione con l’aggressore o nelle esperienze di lutto e depressione.
Quando introiettiamo qualcuno che amiamo, questa persona diventa parte del nostro Sé
L’introiezione è tipica della personalità depressiva
Scissione
precede la capacità di tollerare l’ambivalenza, ossia la coesistenza di sentimenti opposti verso lo stesso oggetto.
tipico delle persone con organizzazione borderline.
Somatizzazione
attraverso cui gli stati emotivi vengono espressi fisicamente
radici: nei primi anni di vita, le emozioni e le tensioni interne vengono percepite come sensazioni corporee
Quando i caregiver non sono adeguati
Nei pazienti psicosomatici è comune l’alessitimia
è associata a attaccamento insicuro ed esperienze infantili traumatiche
Sessualizzazione
Le persone trasformano esperienze emotivamente intensi in eccitazione sessuale per gestire angoscia, vergogna
Può manifestarsi sia come forma di acting out sia in modo più interno
le donne tendono a sessualizzare la dipendenza, mentre gli uomini possono sessualizzare l’aggressività.
non è di per sé patologica: diventa problematica solo quando trasforma in schemi sessuali problematici esperienze traumatiche o pericolose.
Dissociazione estrma
permette di distaccarsi completamente dal dolore, dal terrore o da esperienze emotivamente insopportabili.
esiste lungo un continuum che va da forme lievi e normali fino a manifestazioni gravemente patologiche.
Nei bambini che subiscono traumi ripetuti, la dissociazione può diventare una risposta abituale alla tensione, arrivando nei casi più gravi a configurare un disturbo dissociativo dell’identità
Questo meccanismo diventa problematico quando entra in funzione anche in situazioni normali, in cui la sopravvivenza non è realmente minacciata
Identificazione proiettiva
caratterizzata da sentimenti primitivi e intensamente angoscianti.
Klein osservò che nei bambini molto piccoli, per gestire le proprie ansie e impulsi dolorosi, sia il Sé sia l’oggetto vengono scissi
scopi dell’identificazione proiettiva:
Espellere parti indesiderate del Sé
Proiettare il Sé nell’oggetto
Penetrare nell’oggetto
Invadere l’oggetto
Negli adulti, un uso massiccio può servire a evitare qualsiasi consapevolezza di separazione, perdita, dipendenza, invidia