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L'eziologia si occupa di:
A) Studiare la sequenza di eventi che portano alla manifestazione di una malattia
B) Analizzare i sintomi e segni clinici di una malattia
C) Studiare le cause che determinano un’alterazione dello stato di salute
D) Definire la prognosi e la terapia della malattia
C
Quale delle seguenti NON è una causa eziologica?
A) Fattori genetici
B) Batteri patogeni
C) Mutazioni spontanee del DNA
D) Effetti collaterali di un farmaco già somministrato
D) Effetti collaterali di un farmaco già somministrato (non è una causa primaria di malattia, ma una conseguenza di un trattamento terapeutico)
La patogenesi si occupa di:
A) Analizzare l’andamento temporale della malattia dopo la diagnosi
B) Studiare la sequenza di eventi che portano dalla causa iniziale alla manifestazione clinica della malattia
C) Identificare i sintomi con cui si presenta una patologia
D) Classificare le malattie in base alla loro gravità
B
Quale tra le seguenti affermazioni è CORRETTA?
A) La patogenesi è sempre uguale per tutte le malattie
B) L’eziologia studia le conseguenze della malattia, mentre la patogenesi studia le sue cause
C) La patogenesi descrive come un agente eziologico induce una malattia
D) L’eziologia è un fenomeno soggettivo del paziente
C
Come si definisce una malattia?
A) Una condizione statica in cui un organo smette di funzionare definitivamente
B) Un'alterazione temporanea del benessere senza effetti sugli organi
C) Un turbamento della funzione di uno o più organi in modo dinamico
D) Un insieme di sintomi che caratterizzano un quadro clinico
C) Un turbamento della funzione di uno o più organi in modo dinamico
Qual è la differenza principale tra sindrome e malattia?
A) La sindrome è sempre più grave di una malattia
B) La sindrome è caratterizzata solo da cause genetiche, mentre la malattia può essere multifattoriale
C) Una malattia ha una causa specifica identificabile, mentre una sindrome è caratterizzata da un insieme di sintomi senza una causa unica definita
D) Non esiste alcuna differenza
C
Quale delle seguenti affermazioni è FALSA riguardo i sintomi?
A) I sintomi possono essere soggettivi o oggettivi
B) I sintomi sono sempre direttamente osservabili dal medico
C) I sintomi consentono di giungere alla diagnosi
D) I sintomi sono fenomeni prodotti dalla malattia
C
Quale tra questi è un esempio di sintomo soggettivo?
A) Febbre di 38,5°C
B) Tachicardia (120 bpm)
C) Dolore al petto
D) Lesione cutanea visibile
C) Dolore al petto (è percepito dal paziente ma non misurabile oggettivamente dal medico)
Qual è la corretta sequenza logica nel processo di gestione della malattia?
A) Sintomi → Diagnosi → Prognosi → Terapia
B) Terapia → Diagnosi → Sintomi → Prognosi
C) Prognosi → Terapia → Diagnosi → Sintomi
D) Diagnosi → Sintomi → Terapia → Prognosi
A) Sintomi → Diagnosi → Prognosi → Terapia
DEFINIZIONE SINDROME
SINDROME: insieme dei sintomi che caratterizzano un quadro clinico.
Quale delle seguenti affermazioni è CORRETTA riguardo alle cellule labili?
A) Sono cellule che si dividono molto lentamente e solo in caso di danno tissutale
B) Sono cellule che non si dividono mai dopo la nascita
C) Sono cellule attivamente proliferanti durante tutta la loro vita
D) Sono cellule che si trovano esclusivamente nel sistema nervoso
C) Sono cellule attivamente proliferanti durante tutta la loro vita
Quale tra questi è un esempio di cellula labile?
A) Neuroni
B) Epatociti
C) Cellule muscolari cardiache
D) Epitelio di rivestimento
D) Epitelio di rivestimento (le cellule epiteliali si rinnovano continuamente)
Le cellule stabili si caratterizzano per:
A) Una continua proliferazione durante tutta la vita
B) La capacità di entrare in divisione solo in caso di necessità
C) L'incapacità di dividersi in età adulta
D) Essere le uniche cellule a non rispondere a stimoli proliferativi
B) La capacità di entrare in divisione solo in caso di necessità (ad esempio per rigenerare un tessuto danneggiato)
Quale delle seguenti cellule è considerata stabile?
A) Cellule della mucosa gastrointestinale
B) Neuroni
C) Epatociti
D) Cardiomiociti
C) Epatociti (le cellule del fegato sono stabili, normalmente non proliferano ma possono farlo se necessario)
Le cellule perenni:
A) Si dividono solo in condizioni particolari
B) Sono incapaci di dividersi dopo la nascita
C) Possono essere sostituite facilmente da cellule staminali
D) Sono presenti solo nei tessuti epiteliali
B) Sono incapaci di dividersi dopo la nascita (es. neuroni e cardiomiociti non si rigenerano se danneggiati)
Quale delle seguenti cellule è considerata perenne?
A) Osteoblasti
B) Cellule muscolari lisce
C) Cardiomiociti
D) Epitelio respiratorio
C) Cardiomiociti (le cellule muscolari cardiache non si rigenerano dopo la nascita)
Un paziente ha subito una lesione al midollo spinale. Perché questa condizione è particolarmente grave?
A) Perché le cellule del midollo spinale sono labili e si rigenerano troppo velocemente
B) Perché i neuroni spinali sono cellule perenni e non possono dividersi per riparare il danno
C) Perché il tessuto muscolare circostante è instabile e non supporta la rigenerazione
D) Perché gli osteociti del midollo osseo impediscono la rigenerazione cellulare
B) Perché i neuroni spinali sono cellule perenni e non possono dividersi per riparare il danno
Quale delle seguenti affermazioni sui tessuti è FALSA?
A) Il tessuto epiteliale è formato principalmente da cellule labili
B) Il tessuto muscolare cardiaco è composto da cellule perenni
C) Le cellule endoteliali dei vasi sanguigni sono perenni
D) Gli epatociti sono cellule stabili
C) Le cellule endoteliali dei vasi sanguigni sono perenni (sono in realtà cellule stabili, che possono proliferare in caso di necessità)
Quale affermazione sulle cellule labili è FALSA?
A) Sono continuamente in divisione
B) Si trovano in tessuti ad alto turnover come la pelle e il sangue
C) Possono rigenerarsi facilmente dopo un danno
D) Sono le uniche cellule che non possono trasformarsi in cellule tumorali
D) Sono le uniche cellule che non possono trasformarsi in cellule tumorali (tutte le cellule possono diventare tumorali, ma quelle labili hanno un rischio maggiore di mutazioni a causa della loro elevata proliferazione)
erché le cellule stabili sono fondamentali nella rigenerazione tissutale?
A) Perché proliferano continuamente senza stimoli specifici
B) Perché possono attivarsi in caso di danno e rigenerare il tessuto
C) Perché sostituiscono direttamente le cellule perenni
D) Perché sono le uniche cellule del corpo che non invecchiano
B) Perché possono attivarsi in caso di danno e rigenerare il tessuto (ad esempio gli epatociti nel fegato dopo un danno epatico)
ESEMPIO CELLULE LABILI, STABILI E PERENNI
EPITELI DI RIVESTIEMNTO, TESSUTI EMAPOIETICI MUCOSE(GASTRO-INTESTINALE, RESPIRATORIA, UROGENITALE)
EPATOCITI, CELLULE ENDOTELIALI, GHIANDOLE, CELLULE MUSCOLARI LISCE, CELLULLE MESENCHIMALI (OSTEOBLASTI, CONDROCITI, OSTEOCITI)
CELLULE NERVOSE, CELLULE MUSCOLARI CARDIACHE, CRISTALLINO
Perché le cellule sono considerate un sistema stazionario e non statico?
a) Perché mantengono la loro struttura senza alcun cambiamento nel tempo
b) Perché sono soggette a un continuo ricambio e regolazione dinamica
c) Perché non hanno bisogno di energia per mantenere il loro stato
d) Perché la loro organizzazione è completamente casuale
B
Le cellule possono essere considerate un sistema:
a) Statico
b) Stazionario
c) Caotico
d) Instabile
B
Come rispondono le cellule a sollecitazioni fisiologiche o patologiche?
a) Attraverso adattamenti morfologici e fisiologici
b) Subendo una trasformazione irreversibile
c) Non rispondono agli stimoli
d) Perdendo la loro funzione immediatamente
A
Quali sono le fonti dei segnali di autocontrollo nelle cellule?
a) Solo dal tessuto stesso
b) Solo da altri tessuti
c) Da segnali interni ed esterni al tessuto
d) Da mutazioni casuali
c) Da segnali interni ed esterni al tessuto. I meccanismi di autocontrollo sono regolati da segnali prodotti sia localmente che provenienti da altri tessuti.
Qual è la condizione fondamentale della cellula normale?
a) Morte cellulare
b) Omeostasi
c) Mutazione continua
d) Stress costante
b) Omeostasi. La cellula normale mantiene uno stato di equilibrio dinamico, regolando le sue funzioni per rispondere alle richieste fisiologiche.
Cosa accade a una cellula sottoposta a un aumento della richiesta funzionale?
a) Subisce un adattamento
b) Entra immediatamente in apoptosi
c) Si divide senza controllo
d) Perde la capacità di rispondere agli stimoli
a) Subisce un adattamento. La cellula può modificare la propria struttura o funzione per rispondere a una maggiore richiesta.
Qual è la conseguenza dell’incapacità di adattamento cellulare?
a) La cellula torna spontaneamente all'omeostasi
b) La cellula subisce danno
c) La cellula aumenta la sua efficienza
d) Non accade nulla
b) La cellula subisce danno. Se il livello di stress supera la capacità di adattamento, si verifica un danno cellulare.
Quale evento può portare direttamente alla morte cellulare?
a) Un lieve aumento della richiesta funzionale
b) Un adattamento efficace
c) Uno stimolo dannoso intenso o persistente
d) Il mantenimento dell’omeostasi
c) Uno stimolo dannoso intenso o persistente. Se lo stress è troppo elevato o prolungato, la cellula non riesce a compensare e va incontro a morte.
Cos'è l'omeostasi?
a) Un processo di adattamento casuale
b) L'insieme di meccanismi che mantengono costante la composizione corporea
c) La capacità della cellula di sopravvivere in qualsiasi condizione
d) La perdita di equilibrio fisiologico
b) L'insieme di meccanismi che mantengono costante la composizione corporea. L'omeostasi regola parametri come glicemia, calcemia, temperatura corporea e numero di cellule per garantire la stabilità dell'organismo.
Quale di questi NON è un esempio di meccanismo omeostatico?
a) Regolazione della glicemia
b) Mantenimento della temperatura corporea
c) Espansione incontrollata del numero di cellule
d) Omeostasi del numero di globuli bianchi nel sangue
c) Espansione incontrollata del numero di cellule. L'omeostasi implica il mantenimento dell'equilibrio, mentre una crescita incontrollata può essere patologica (es. tumori).
Cosa caratterizza il processo di adattamento cellulare?
a) Il ritorno immediato alla condizione iniziale
b) Il mantenimento della condizione originaria senza variazioni
c) La modulazione di funzioni e morfologia in risposta a stimoli fisiologici o patologici
d) La distruzione della cellula in risposta agli stimoli
c) La modulazione di funzioni e morfologia in risposta a stimoli fisiologici o patologici. L'adattamento consente alla cellula di raggiungere un nuovo equilibrio che le permette di sopravvivere e mantenere la funzionalità.
In quale condizione l'adattamento cellulare è particolarmente necessario?
a) Quando la cellula è in perfetto stato di omeostasi
b) In assenza di sollecitazioni esterne
c) In presenza di stimoli fisiologici o patologici persistenti
d) Quando non c'è bisogno di modificare le funzioni cellulari
c) In presenza di stimoli fisiologici o patologici persistenti. L'adattamento è una risposta a condizioni di stress prolungate che permettono alla cellula di sopravvivere senza andare incontro a danno irreversibile.
ome si mantengono costanti peso e dimensioni degli organi in un organismo?
a) Grazie alla crescita continua delle cellule
b) Tramite l’omeostasi, che regola il numero e la dimensione cellulare
c) Attraverso l'accumulo di nuove cellule senza eliminare le vecchie
d) Con la riduzione progressiva del numero di cellule nel tempo
b) Tramite l’omeostasi, che regola il numero e la dimensione cellulare. L’organismo mantiene le dimensioni degli organi grazie a un bilanciamento tra proliferazione, differenziamento e morte cellulare.
Cosa si intende per normoplasia?
a) La crescita incontrollata di un organo
b) Il mantenimento costante delle dimensioni di un organo
c) La riduzione del numero di cellule in un tessuto
d) L’espansione delle dimensioni delle cellule parenchimali
b) Il mantenimento costante delle dimensioni di un organo. In condizioni normali, gli organi non subiscono variazioni significative di grandezza grazie alla regolazione del numero e della dimensione cellulare.
Quale di questi fattori NON è coinvolto nel mantenimento del numero fisiologico di cellule in un tessuto?
a) Proliferazione
b) Differenziamento
c) Morte cellulare
d) Accumulo indefinito di cellule
d) Accumulo indefinito di cellule. Un equilibrio tra proliferazione, differenziamento e morte cellulare è essenziale per mantenere costante il numero di cellule in un tessuto.
Cosa caratterizza un adattamento fisiologico-metabolico?
a) Una modifica strutturale evidente della cellula
b) Una regolazione biochimica del metabolismo senza cambiamenti strutturali
c) La proliferazione incontrollata delle cellule
d) La riduzione irreversibile dell’attività cellulare
b) Una regolazione biochimica del metabolismo senza cambiamenti strutturali. Gli adattamenti fisiologico-metabolici permettono alle cellule di rispondere a variazioni ambientali modulando il metabolismo senza alterare la loro morfologia.
Quale di questi è un esempio di adattamento fisiologico-metabolico?
a) Ipertrofia muscolare in risposta all’esercizio fisico
b) Mobilizzazione degli acidi grassi dal tessuto adiposo durante il digiuno
c) Atrofia di un arto dopo un lungo periodo di immobilizzazione
d) Aumento della produzione di collagene nelle cicatrici
ALTRO ESEMPIO?
b) Mobilizzazione degli acidi grassi dal tessuto adiposo durante il digiuno. Questo è un esempio di regolazione metabolica che avviene senza modifiche strutturali evidenti
MOBILIZZAZIONE DEL CALCIO DAL TESSUTO OSSEO
Come si manifesta un adattamento fisiologico-strutturale?
a) Attraverso cambiamenti biochimici senza modificazioni morfologiche
b) Con alterazioni strutturali visibili nelle cellule
c) Con una riduzione permanente della funzionalità cellulare
d) Esclusivamente con la morte delle cellule coinvolte
Risposta:
b) Con alterazioni strutturali visibili nelle cellule. Questo tipo di adattamento comporta modificazioni nella dimensione, nel numero o nella differenziazione delle cellule.
Quale tra questi NON è un esempio di adattamento fisiologico-strutturale?
a) Aumento del numero e della grandezza delle cellule in risposta a un maggiore carico di lavoro
b) Mobilizzazione del calcio dal tessuto osseo
c) Riduzione della grandezza cellulare per una diminuzione dell'attività metabolica
d) Alterazione della morfologia cellulare con modificazione della differenziazione
b) Mobilizzazione del calcio dal tessuto osseo. Questo è un esempio di adattamento fisiologico-metabolico, poiché riguarda la regolazione del metabolismo senza cambiamenti evidenti nella struttura cellulare.
Cosa può comportare un adattamento fisiologico-strutturale?
a) Unicamente un aumento dell’attività cellulare
b) Solo una riduzione della dimensione e del numero delle cellule
c) Aumento o riduzione dell’attività cellulare e alterazione della morfologia cellulare
d) Una perdita totale della capacità di adattamento
) Aumento o riduzione dell’attività cellulare e alterazione della morfologia cellulare. L’adattamento fisiologico-strutturale può portare sia a un incremento che a una diminuzione dell’attività cellulare, oltre a modificazioni della differenziazione.
PROLIFERAZIONE, DIFFERENZIAZIONE, MORTE
Cos’è l’ipertrofia?
a) Un aumento delle dimensioni di un organo dovuto a un incremento del numero di cellule
b) Un aumento delle dimensioni di un organo dovuto a un aumento della grandezza delle cellule
c) Una riduzione della dimensione delle cellule
d) Un accumulo di liquidi o sostanze all'interno dell’organo
b) Un aumento delle dimensioni di un organo dovuto a un aumento della grandezza delle cellule. Nell’ipertrofia, le singole cellule aumentano di volume, ma il loro numero rimane invariato.
Quale di queste affermazioni è falsa riguardo l’ipertrofia?
a) Il numero delle cellule rimane invariato
b) Si associa a un aumento della sintesi proteica e a una riduzione della degradazione proteica
c) Può verificarsi anche in assenza di un incremento di materia vivente strutturalmente valida
d) Non dipende dall’accumulo di acqua, sangue o materiali patologici
c) Può verificarsi anche in assenza di un incremento di materia vivente strutturalmente valida. Per essere considerata una vera ipertrofia, l’aumento di volume deve essere dovuto all’incremento di proteine strutturali e funzionali, non a semplici accumuli di sostanze.
osa distingue l’ipertrofia dalla pseudoipertrofia?
a) La pseudoipertrofia è caratterizzata da un aumento delle dimensioni delle cellule parenchimali
b) L’ipertrofia è dovuta a un incremento di materia vivente strutturalmente e funzionalmente valida, mentre la pseudoipertrofia dipende dall’accumulo di sostanze o liquidi
c) La pseudoipertrofia si verifica solo nei muscoli, mentre l’ipertrofia può colpire tutti i tessuti
d) Non esiste una reale distinzione tra i due fenomeni
Risposta:
b) L’ipertrofia è dovuta a un incremento di materia vivente strutturalmente e funzionalmente valida, mentre la pseudoipertrofia dipende dall’accumulo di sostanze o liquidi. Nella pseudoipertrofia, l’organo appare ingrandito ma senza un reale aumento della funzionalità cellulare.
IPERTORFIA SI ASSOCCIA ad un diminuzione/aumento del contenuto di proteine strutturali
(diminuzione/aumento di sintesi proteica + diminuzione/aumento di degradazione protei
Si associa ad un aumento del contenuto di proteine strutturali
(aumento di sintesi proteica + diminuzione di degradazione proteine)
Perché la muscolatura striata del cuore e dei muscoli scheletrici sviluppa più facilmente ipertrofia?
a) Perché ha un alto tasso di proliferazione cellulare
b) Perché non è in grado di rispondere alle esigenze metaboliche con la divisione cellulare
c) Perché è costituita da cellule di piccole dimensioni
d) Perché può accumulare più liquidi rispetto ad altri tessuti
b) Perché non è in grado di rispondere alle esigenze metaboliche con la divisione cellulare. Le cellule muscolari striate non possono dividersi facilmente, quindi si adattano aumentando di volume.
Quale di questi fattori può causare ipertrofia muscolare scheletrica?
a) Iperlavoro meccanico dovuto a un intenso esercizio fisico
b) Ipertensione arteriosa
c) Un difetto valvolare cardiaco
d) Un accumulo di lipidi nel muscolo
a) Iperlavoro meccanico dovuto a un intenso esercizio fisico. L’aumento della richiesta funzionale nel muscolo scheletrico porta all'ipertrofia delle fibre muscolari.
Quale condizione può causare ipertrofia cardiaca?
a) Sovraccarico emodinamico cronico
b) Diminuzione del volume di sangue circolante
c) Riduzione dell'attività fisica
d) Morte cellulare diffusa nel miocardio
a) Sovraccarico emodinamico cronico. Difetti valvolari o ipertensione portano a un sovraccarico del cuore, che si adatta aumentando la massa muscolare.
Cosa accade quando l’ipertrofia cardiaca raggiunge il suo limite massimo?
a) Il cuore diventa più efficiente
b) Il cuore inizia a ridurre il proprio volume
c) Si sviluppa uno stato di scompenso cardiaco
d) Il cuore produce nuove cellule cardiache per compensare il carico
c) Si sviluppa uno stato di scompenso cardiaco. Oltre un certo limite, l’ipertrofia non riesce più a compensare l’aumento di carico, portando a insufficienza cardiaca.
Quale di queste affermazioni è corretta riguardo all’ipertrofia cardiaca?
a) È sempre uniforme su tutto il miocardio
b) Può essere estesa a tutto il cuore o segmentaria, a seconda della causa
c) È un fenomeno patologico in tutti i casi
d) Avviene solo in soggetti anziani con problemi cardiaci
b) Può essere estesa a tutto il cuore o segmentaria, a seconda della causa. Nell'atleta l’ipertrofia può essere globale, mentre nell'ipertensione o nei difetti valvolari è spesso localizzata.
Quale delle seguenti opzioni descrive correttamente un'ipertrofia fisiologica?
a) Un aumento patologico delle cellule dovuto a una mutazione genetica
b) Un aumento del numero delle cellule di un tessuto
c) Un aumento delle dimensioni delle cellule in risposta a uno stimolo fisiologico
d) Un accumulo anomalo di sostanze nel tessuto
c) Un aumento delle dimensioni delle cellule in risposta a uno stimolo fisiologico. L’ipertrofia fisiologica è una risposta normale a un aumento della richiesta funzionale o a una stimolazione ormonale.
Quale delle seguenti condizioni NON è un esempio di ipertrofia fisiologica?
a) Aumento della massa muscolare nei bodybuilder
b) Ipertrofia del miocardio negli atleti
c) Ipertrofia del muscolo uterino in gravidanza per effetto degli estrogeni
d) Accumulo di grasso nelle cellule adipose
d) Accumulo di grasso nelle cellule adipose. Questo non è un processo ipertrofico, ma un deposito di sostanze all’interno delle cellule, che non comporta un aumento della sintesi proteica.
Quale delle seguenti cause può determinare ipertrofia fisiologica?
a) Eccessiva proliferazione cellulare
b) Riduzione della richiesta funzionale
c) Aumento della stimolazione ormonale
d) Deficit nutrizionali
c) Aumento della stimolazione ormonale. L’ipertrofia fisiologica può essere indotta da stimoli ormonali, come l’effetto degli estrogeni sulla muscolatura uterina in gravidanza.
L’ipertrofia cardiaca negli atleti è un esempio di ipertrofia fisiologica dovuta a:
a) Accumulo di sostanze di deposito
b) Aumento della richiesta funzionale
c) Diminuzione della sintesi proteica
d) Morte cellulare programmata
b) Aumento della richiesta funzionale. L’allenamento costante induce il cuore a ingrandirsi per adattarsi a un maggiore carico di lavoro.
Quale delle seguenti affermazioni è vera riguardo all’ipertrofia del muscolo uterino in gravidanza?
a) È causata esclusivamente da un aumento del carico di lavoro
b) È dovuta alla stimolazione endocrina da parte degli estrogeni
c) È dovuta alla proliferazione di nuove cellule muscolari
d) È causata da un accumulo di liquidi nel tessuto
b) È dovuta alla stimolazione endocrina da parte degli estrogeni. Durante la gravidanza, gli estrogeni inducono un aumento delle dimensioni delle cellule muscolari uterine per adattarsi alla crescita del feto.
Cosa si intende per displasia?
a) Un aumento del numero di cellule senza alterazioni strutturali
b) Una proliferazione disordinata con perdita dell’orientamento cellulare nel tessuto
c) Un adattamento reversibile che non ha alcuna correlazione con il cancro
d) Un normale processo di rigenerazione cellulare
b) Una proliferazione disordinata con perdita dell’orientamento cellulare nel tessuto. La displasia è caratterizzata da una crescita cellulare anomala con alterazioni nell'organizzazione e nella maturazione delle cellule.
Quali caratteristiche presentano le cellule displastiche?
a) Forma e dimensioni uniformi
b) Riduzione della velocità di divisione cellulare
c) Irregolarità nella differenziazione e pleomorfismo
d) Nuclei piccoli e ipocromatici
c) Irregolarità nella differenziazione e pleomorfismo. Le cellule displastiche mostrano variazioni di forma e dimensioni, ingrossamento e ipercromatismo dei nuclei, oltre a una disposizione irregolare nell’epitelio.
Dove si riscontra più frequentemente la displasia?
a) Nel tessuto muscolare scheletrico
b) Nelle aree di metaplasia squamosa, come nel bronco
c) Nel sistema nervoso centrale
d) Nel tessuto osseo
b) Nelle aree di metaplasia squamosa, come nel bronco. La displasia è spesso osservata nelle zone di metaplasia, come l’epitelio bronchiale nei fumatori, dove il tessuto è sottoposto a stress cronico.
Quale di queste affermazioni sulla displasia è corretta?
a) È sempre irreversibile e porta inevitabilmente al cancro
b) Non è una lesione preneoplastica
c) È una lesione preneoplastica reversibile
d) Non ha alcun impatto sulla velocità di divisione cellulare
c) È una lesione preneoplastica reversibile. La displasia è una tappa dell’evoluzione cellulare verso il cancro, ma può essere reversibile se lo stimolo patologico viene rimosso.
Quale di questi fenomeni non è tipico della displasia?
a) Perdita dell’orientamento cellulare nel tessuto
b) Aumento della velocità di divisione cellulare
c) Differenziazione completa delle cellule
d) Ingrossamento e irregolarità dei nuclei
c) Differenziazione completa delle cellule. Le cellule displastiche mostrano maturazione incompleta e irregolarità nella differenziazione.
Quale delle seguenti condizioni NON è un esempio di ipertrofia patologica per aumento della richiesta funzionale?
a) Ipertrofia del miocardio nei pazienti ipertesi
b) Ipertrofia renale compensatoria
c) Ipertrofia della tiroide in risposta a un eccesso di TSH
d) Ipertrofia del miocardio nei pazienti con vizi valvolari
c
Questo è un esempio di ipertrofia patologica causata da un aumento della dipendenza ormonale, non da una maggiore richiesta funzionale.
individua quale delle seguenti ipertrofie patologiiche sono per sumento della richiesta funzionale o della stimolazione ormonale:
- ipertrofia di ghiandole endocrine su cui agiscono gli ormoni dell’adenoipofisi in caso di
iperproduzione di questi (adenomi)
- ipertrofia della tiroide (gozzo) per iperproduzione dell’ormone tireotropo (TSH) rilasciato
dall’ipofisi
- ipertrofia delle surreni per iperproduzione di ormone adenocorticotropo (ACTH) rilasciato
dall’ipofisi
- ipertrofia del miocardio nei pazienti ipertesi, con vizi valvolari e nei pazienti con patologie
polmonari
- ipertrofia renale compensatoria
QUALE IPERTROFIE FISIOLOGICHE E QUALI PATOLOGICHE
- ipertrofia dei muscoli striati negli atleti ed in soggetti che svolgono lavori pesanti
- ipertrofia del muscolo cardiaco negli atleti.
- ipertrofia di ghiandole endocrine su cui agiscono gli ormoni dell’adenoipofisi in caso di
iperproduzione di questi (adenomi)
- ipertrofia della tiroide (gozzo) per iperproduzione dell’ormone tireotropo (TSH) rilasciato
dall’ipofisi
- ipertrofia delle surreni per iperproduzione di ormone adenocorticotropo (ACTH) rilasciato
dall’ipofisi
- ipertrofia del miocardio nei pazienti ipertesi, con vizi valvolari e nei pazienti con patologie
polmonari
- ipertrofia renale compensatoria
- ipertrofia dei muscoli striati negli atleti ed in soggetti che svolgono lavori pesanti
- ipertrofia del muscolo cardiaco negli atleti.
DIFFERENZA TRA IPERPLASIA E IPERTROFIA?
NELL’IPERPLASIA IL VOLUME NON VARIA MA AUMENTE IL NUMERO DELLE SINGOLE CELLULE
IPERPLASIA SI PUO’ VERIFICARE IN CELLULE NERVOSE, MUSCOLARI CARDIACHE, CRISTALINO?
NO PERCHE’ SONO TESSUTI NON IN GRADO DI RIPRODURSI
L’IPERPLASIA SI MANIFESTA UNIFORMAMENTE E BASTA?
ANCHE NON ES IPERPLASIA NODULARE
Quale ghiandola può subire ipertrofia a causa di un adenoma ipofisario?
a) Tiroide
b) Pancreas
c) Midollo osseo
d) Ovaio
a) Tiroide. Gli adenomi ipofisari possono causare un’eccessiva produzione di TSH, portando a ipertrofia tiroidea (gozzo).
Cos’è l’iperplasia?
a) Un aumento delle dimensioni delle cellule senza aumento del loro numero
b) Una proliferazione cellulare eccessiva che si verifica solo nei tessuti nervosi
c) Un aumento del numero delle cellule in un organo o tessuto capace di dividersi
d) Un processo patologico irreversibile
c) Un aumento del numero delle cellule in un organo o tessuto capace di dividersi. L’iperplasia è una risposta adattativa che avviene nei tessuti con cellule in grado di proliferare.
Quali sono le principali tipologie di iperplasia fisiologica?
a) Iperplasia ormonale e iperplasia compensatoria
b) Iperplasia infiammatoria e iperplasia degenerativa
c) Iperplasia ossea e iperplasia cartilaginea
d) Iperplasia ipossica e iperplasia ischemica
a) Iperplasia ormonale e iperplasia compensatoria. L’iperplasia fisiologica può essere indotta da stimoli ormonali o da meccanismi di compensazione tissutale.
Quale delle seguenti è un esempio di iperplasia ormonale?
a) Crescita della ghiandola mammaria durante la gravidanza e l’allattamento
b) Aumento della dimensione delle cellule muscolari con l’allenamento
c) Perdita di cellule epatiche in seguito a un danno tossico
d) Necrosi cellulare in un tessuto ischemico
a) Crescita della ghiandola mammaria durante la gravidanza e l’allattamento. Questo tipo di iperplasia è regolato da ormoni come estrogeni e prolattina.
Cosa caratterizza l’iperplasia compensatoria?
a) Avviene solo nei tessuti incapaci di dividersi
b) È una risposta a un danno tissutale che porta alla rigenerazione delle cellule perse
c) Si verifica solo nei muscoli scheletrici
d) È un processo esclusivamente patologico
b) È una risposta a un danno tissutale che porta alla rigenerazione delle cellule perse. Un esempio è la rigenerazione del fegato dopo una resezione parziale (epatectomia parziale).
Quale di queste affermazioni sull’iperplasia è falsa?
a) Può verificarsi solo nei tessuti con cellule capaci di dividersi
b) È sempre un fenomeno patologico e irreversibile
c) Può essere indotta da stimoli ormonali
d) Si verifica nel fegato dopo una resezione parziale
b) È sempre un fenomeno patologico e irreversibile. L’iperplasia può essere fisiologica (ormonale o compensatoria) e, in molti casi, reversibile.
Quale delle seguenti condizioni è un esempio di iperplasia patologica per aumento della richiesta funzionale?
a) Iperplasia benigna della prostata
b) Ginecomastia maschile per eccesso di estrogeni
c) Iperplasia rigenerativa del fegato dopo necrosi degli epatociti
d) Acromegalia per iperproduzione di ormone somatotropo
c) Iperplasia rigenerativa del fegato dopo necrosi degli epatociti. Questo tipo di iperplasia avviene per rispondere a un’aumentata necessità funzionale dell’organo.
Quale delle seguenti situazioni può causare iperplasia rigenerativa nel midollo osseo?
a) Stimolazione cronica degli androgeni
b) Un’emorragia con conseguente necessità di produzione di nuove cellule del sangue
c) Aumento della produzione di ormone somatotropo
d) Esposizione prolungata a radiazioni
b) Un’emorragia con conseguente necessità di produzione di nuove cellule del sangue. In risposta alla perdita di sangue, il midollo osseo aumenta la produzione di precursori eritrocitari.
Quale delle seguenti condizioni non è un esempio di iperplasia patologica per aumento della stimolazione ormonale?
a) Gigantismo causato da eccesso di ormone somatotropo
b) Iperplasia benigna della prostata indotta da androgeni
c) Calli e duroni dovuti a uno stimolo meccanico prolungato
d) Iperplasia benigna dell’endometrio per iperestrogenismo
c) Calli e duroni dovuti a uno stimolo meccanico prolungato. Questo è un esempio di iperplasia patologica dovuta a danno cronico persistente, non a stimolazione ormonale.
Quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo l’iperplasia linfocitaria nella difesa immunitaria?
a) È un processo patologico irreversibile
b) Avviene in risposta a infezioni o infiammazioni croniche
c) È una forma di iperplasia causata da danno meccanico prolungato
d) Porta sempre allo sviluppo di neoplasie
b) Avviene in risposta a infezioni o infiammazioni croniche. L’iperplasia linfocitaria è un fenomeno adattativo del sistema immunitario per aumentare la produzione di cellule difensive.
Come si sviluppano i duroni e i calli?
a) Per aumento della stimolazione ormonale
b) A seguito di un’aumentata richiesta funzionale del tessuto epiteliale
c) Per un danno cronico persistente dovuto a stimoli meccanici ripetuti
d) Per una risposta infiammatoria del sistema immunitario
c) Per un danno cronico persistente dovuto a stimoli meccanici ripetuti. Il continuo sfregamento o pressione sulla pelle stimola la proliferazione delle cellule dell’epidermide.
Cos’è l’atrofia?
a) Una riduzione delle dimensioni di un organo dovuta alla riduzione del numero di cellule
b) Una riduzione delle dimensioni di un organo dovuta alla riduzione delle dimensioni delle cellule
c) Un processo patologico irreversibile
d) Un aumento della massa cellulare dovuto a una maggiore sintesi proteica
b) Una riduzione delle dimensioni di un organo dovuta alla riduzione delle dimensioni delle cellule. L’atrofia è causata da un’aumentata degradazione proteica all’interno delle cellule.
Quale delle seguenti condizioni è un esempio di atrofia?
a) Riduzione della massa muscolare dopo un lungo periodo di immobilizzazione
b) Crescita delle cellule del cuore per sforzi prolungati
c) Aumento della dimensione delle cellule epatiche dopo un danno
d) Aumento del numero di cellule epiteliali in seguito a una lesione
a) Riduzione della massa muscolare dopo un lungo periodo di immobilizzazione. L’atrofia muscolare si verifica per diminuzione della sintesi proteica e aumento della degradazione.
Cos’è l’aplasia?
a) Un’assenza o riduzione delle dimensioni di un organo per riduzione del numero di cellule
b) Una riduzione della dimensione di un organo per riduzione della dimensione delle cellule
c) Un’infiammazione cronica che porta alla riduzione della funzione cellulare
d) Un’anomalia genetica che porta alla crescita incontrollata delle cellule
a) Un’assenza o riduzione delle dimensioni di un organo per riduzione del numero di cellule. L’aplasia avviene per un rallentamento della moltiplicazione cellulare o per apoptosi.
Quale dei seguenti meccanismi è coinvolto nell’atrofia?
a) Aumento della sintesi proteica
b) Riduzione della degradazione proteica
c) Aumentata degradazione proteica
d) Aumento della moltiplicazione cellulare
c) Aumentata degradazione proteica. L’atrofia avviene quando la cellula degrada più proteine di quante ne sintetizzi, riducendo così la propria massa.
Qual è la principale differenza tra atrofia e ipoplasia?
a) L’atrofia riduce la dimensione delle cellule, mentre l’ipoplasia riduce il numero di cellule
b) L’atrofia è sempre irreversibile, mentre l’ipoplasia è reversibile
c) L’atrofia avviene solo nei tessuti muscolari, mentre l’ipoplasia in quelli epiteliali
d) L’atrofia è un fenomeno patologico, mentre l’ipoplasia è fisiologica
a) L’atrofia riduce la dimensione delle cellule, mentre l’ipoplasia riduce il numero di cellule. L’atrofia è causata dalla degradazione proteica, mentre l’ipoplasia è una riduzione del numero di cellule dovuta a apoptosi o rallentata proliferazione.
Quale dei seguenti esempi è un caso di ipotrofia fisiologica?
a) Atrofia del miometrio post-partum
b) Atrofia della muscolatura striata per lunga immobilizzazione
c) Iperplasia della prostata per aumento degli androgeni
d) Atrofia ischemica del cervello per ateroscleros
a) Atrofia del miometrio post-partum. Questo è un esempio di involuzione fisiologica del tessuto, che avviene dopo il parto.
Quale tra le seguenti condizioni non rappresenta un esempio di ipotrofia patologica per riduzione dell’attività funzionale?
a) Atrofia del muscolo in seguito a lunga immobilizzazione
b) Atrofia del midollo emopoietico a causa di trasfusioni ripetute
c) Iperplasia muscolare durante l’allenamento fisico intenso
d) Atrofia della muscolatura striata da disuso
c) Iperplasia muscolare durante l’allenamento fisico intenso. L’iperplasia muscolare è una risposta adattativa a un aumento dell’attività funzionale, non un caso di atrofi
Quale delle seguenti condizioni può causare atrofia ischemica?
a) Atrofia del muscolo striato a causa di denervazione
b) Atrofia del cervello a causa di aterosclerosi
c) Atrofia del timo durante l’adolescenza
d) Atrofia del miometrio post-partum
b) Atrofia del cervello a causa di aterosclerosi. L'aterosclerosi riduce l’afflusso di sangue e causa atrofia dei tessuti cerebrali, come nel caso dell'invecchiamento.
In quale dei seguenti casi si verifica atrofia da denervazione?
a) In seguito a un’infezione virale
b) Dopo un danno ai vasi sanguigni
c) A causa di un danno agli assoni che innervano un muscolo
d) Per esposizione prolungata a stimoli ormonali
c) A causa di un danno agli assoni che innervano un muscolo. L'atrofia da denervazione si verifica quando il muscolo perde il suo apporto nervoso, come nei traumi spinali.
Quale delle seguenti è un’esempio di ipotrofia fisiologica dovuta alla riduzione ormonale?
a) Involuzione del timo durante l’adolescenza
b) Atrofia del muscolo scheletrico per disuso
c) Iperplasia della ghiandola mammaria durante l’allattamento
d) Atrofia muscolare dovuta a lungo periodo di immobilizzazione
c) Atrofia per riduzione della stimolazione ormonale. La ridotta funzionalità dell’ipofisi può portare a una riduzione della stimolazione di tessuti ormono-dipendenti, causando atrofia.
Quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo ai tessuti labili?
a) Possono andare incontro solo a iperplasma in caso di stimolazione
b) Vanno incontro a iperplasma o ipoplasia in base alla stimolazione e alla capacità di proliferazione
c) Possono solo andare incontro a ipotrofia o atrofia
d) Non rispondono a stimoli proliferativi
b) Vanno incontro a iperplasma o ipoplasia in base alla stimolazione e alla capacità di proliferazione. I tessuti labili hanno una buona capacità di proliferare, quindi rispondono a stimoli di crescita.
Quale tipo di modificazione cellulare si verifica nei tessuti composti da cellule perenni?
a) Iperplasma o ipoplasia
b) Iperplasma o ipotrofia
c) Atrofia o ipotrofia
d) Iperplasia e atrofia combinati
b) Iperplasma o ipotrofia. Le cellule perenni hanno una capacità di proliferazione limitata, quindi rispondono principalmente a stimoli attraverso aumenti o diminuzioni delle dimensioni, non della quantità cellulare
In che tipo di tessuti si verifica principalmente iperplasia o ipoplasia?
a) Tessuti con cellule perenni
b) Tessuti con cellule labili
c) Tessuti con cellule stabili
d) Nessun tessuto può andare incontro a iperplasia o ipoplasia
b) Tessuti con cellule labili. I tessuti con cellule labili (come epitelio) hanno una buona capacità di proliferazione, quindi si adattano a stimoli attraverso cambiamenti nel numero delle cellule.
Quale tipo di risposta si aspetta dai tessuti con cellule stabili a causa di stimoli di crescita?
a) Solo iperplasia
b) Solo atrofia
c) Iperplasia o ipotrofia
d) Solo ipotrofia
c) Iperplasia o ipotrofia. I tessuti con cellule stabili (come muscoli e fegato) possono rispondere a stimoli sia aumentando la quantità di cellule (iperplasia) che modificando la loro dimensione (ipotrofia o ipotrofia).
Quale tra i seguenti esempi rappresenta un tessuto labile che potrebbe andare incontro a iperplasia in risposta a un danno?
a) Muscolatura scheletrica
b) Fegato
c) Epitelio intestinale
d) Nervi
c) Epitelio intestinale. Essendo un tessuto con cellule labili, l’epitelio intestinale ha una capacità di proliferazione elevata e può rispondere rapidamente a danni con iperplasia.
Quale dei seguenti tessuti non va incontro a iperplasia o ipoplasia come risposta a stimoli esterni?
a) Tessuti con cellule labili
b) Tessuti con cellule stabili
c) Tessuti con cellule perenni
d) Tessuti con cellule stabili e labili
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Quale delle seguenti caratteristiche è comune a tutte le iperplasie, ipertrofie, ipotrofie e ipoplasie?
a) Irriversibilità
b) Distrettualità
c) Coinvolgimento di tutto l’organismo
d) Aumento del numero delle cellule
b) Distrettualità. Questi cambiamenti sono limitati a singoli organi o tessuti, non coinvolgono tutto l’organismo.
In quale situazione le modificazioni cellulari come ipertrofia o ipoplasia sono irreversibili?
a) Quando le condizioni perturbanti cessano e le cellule ritornano alla loro condizione originale
b) Nel miocardio, a causa dell'aumento del tessuto connettivo che non regredisce
c) Dopo una breve cessazione dello stimolo, quando le cellule ritornano al normale stato di base
d) Quando si verifica una risposta fisiologica in organi non coinvolti in malattie croniche
b) Nel miocardio, a causa dell'aumento del tessuto connettivo che non regredisce. Nel miocardio, la regressione dell'ipertrofia è improbabile a causa dell'aumento del tessuto connettivo, che non ritorna al suo stato precedente.
Cosa significa reversibilità nei cambiamenti come ipertrofia o ipoplasia?
a) La condizione raggiunta è permanente e non cambia mai
b) È possibile tornare a una condizione di normalità una volta cessati gli stimoli perturbanti
c) Le cellule non sono in grado di tornare allo stato stazionario di base
d) Il processo di crescita delle cellule non si arresta mai
b) È possibile tornare a una condizione di normalità una volta cessati gli stimoli perturbanti. Se gli stimoli cessano, il tessuto può tornare alla sua condizione normale.
Qual è la caratteristica distintiva che rende l'ipertrofia del miocardio meno reversibile rispetto ad altri tessuti?
a) L'ipertrofia è sempre irreversibile nel miocardio
b) L'aumento di tessuto connettivo impedisce la regressione completa
c) Le cellule del miocardio non sono in grado di proliferare
d) Il miocardio non risponde mai a stimoli esterni
b) L'aumento di tessuto connettivo impedisce la regressione completa. Nell'ipertrofia miocardica, l'aumento del tessuto connettivo rende difficile il ritorno alle condizioni originarie, anche se gli stimoli cessano.
Quando le modificazioni cellulari raggiungono uno stato stazionario in risposta a stimoli, cosa accade successivamente?
a) Le cellule mantengono lo stato modificato anche se gli stimoli cessano
b) Si verificano danni irreversibili in tutte le cellule coinvolte
c) Le cellule tendono a regredire allo stato di base, se le condizioni perturbanti cessano
d) Non si verifica alcuna modifica, ma solo un adattamento funzionale
c) Le cellule tendono a regredire allo stato di base, se le condizioni perturbanti cessano. Una volta cessati gli stimoli, le cellule ritornano al loro stato stazionario originario.