5. Il Quattrocento

0.0(0)
studied byStudied by 0 people
0.0(0)
full-widthCall with Kai
learnLearn
examPractice Test
spaced repetitionSpaced Repetition
heart puzzleMatch
flashcardsFlashcards
GameKnowt Play
Card Sorting

1/85

flashcard set

Earn XP

Description and Tags

Flashcard sul capitolo 5 del manuale "Storia dell'Italiano", diretta da Giovanna Frosini, in preparazione all'esonero scritto di Storia della lingua italiana: L-10, Università Cattolica del Sacro Cuore, prof. Simone Pregnolato, A. A. 25/26

Study Analytics
Name
Mastery
Learn
Test
Matching
Spaced
Call with Kai

No study sessions yet.

86 Terms

1
New cards

Umanesimo

L’umanesimo è un movimento culturale che nasce nella Firenze del Quattrocento. È contrassegnato da un rinnovato slancio per lo studio delle lingue e letterature classiche e dal culto dell’antico nelle arti e nelle lettere

2
New cards

Il volgare nell’umanesimo

L’umanesimo comporta una battuta d’arresto per la diffusione del vogare nell’uso colto. L’umanesimo è rappresentato da eruditi che seguendo l’esempio di Petrarca si esprimono in latino e considerano la lingua moderna una varietà bassa e agrammaticale

3
New cards

Umanesimo volgare

L’umanesimo volgare si sviluppa verso la metà del Quattrocento con autori come Leon Battista Alberti e Lorenzo de’ Medici

(Firenze)

4
New cards

Letteratura cortigiana

Esempi di umanesimo volgare fuori dalla toscana (Matteo Maria Boiardo)

5
New cards

Pastiche linguistico

Esperimenti a cavallo tra latino e volgare, latino macaronico e lingua pedantesca

6
New cards

Volgare e latino nei diversi livelli comunicativi del Quattrocento

Nel Quattrocento gli eruditi si esprimono esclusivamente in latino ma andando oltre all’uso letterario il volgare resta comunque il principale mezzo di comunicazione della vita comune

7
New cards

Petrarca e il latino

Petrarca usa il latino sia come lingua letteraria che come lingua di scrittura personale. Fonda la propria scrittura sulla lingua degli auctores (Cicerone, Seneca, Virgilio)

8
New cards

Umanesimo e filologia

Gli umanisti cominciano a operare come filologi, cercando di rimediare ai guasti delle tradizioni

9
New cards

Crisi del volgare nell’uso letterario (Folena, 1952)

Atteggiamento di rigetto che gli umanisti hanno nei confronti del volgare come lingua di cultura

10
New cards

Umanesimo d’area non fiorentina (resto della Penisola)

Distacco dal volgare pressoché totale fino alla seconda metà del Quattrocento. Il totale rifiuto della lingua moderna da parte degli intellettuali non fiorentini è “umanisticamente normale”

11
New cards

Umanesimo d’area fiorentina

Già alla fine del XIV secolo prende forma una linea mediatrice tra umanesimo e volgare: anche se subordinato alla produzione latina, il volgare resta vivo grazie al confronto con le Tre Corone trecentesche

12
New cards

Dialogi ad Petrum Paulum Histrum

Testo di Leonardo Bruni scritto a cavallo tra Tre e Quattrocento.

Dibattito immaginario sul valore delle opere di Dante, Petrarca e Boccaccio

13
New cards

Lorenzo Valla (1407-1457)

Uno degli eruditi che raccoglie integralmente l’eredità latina di Petrarca.

Maggiore esponente del processo umanista di “rimozione” del volgare

14
New cards

Umanesimo latino

iniziatore: Lorenzo Valla

15
New cards

Manifesto dell’Umanesimo latino

Elegantie latine lingue (1449), Lorenzo Valla

16
New cards

Scopo delll’Elegantie latine lingue

Non è un trattato grammaticale sistematico un’antologia dei maggiori autori nel periodo I secolo a.C-I secolo d.C, per definire un canone stilistico grammaticale e liberare la lingua latina della corruzione medievale

17
New cards

Uso dell’Elegantie latine lingue

Le Elegantie latine lingue sono state usate come manuale di livello superiore per il consolidamento della dottrina classicista

18
New cards

Quale lingua parlavano gli antichi romani?

Argomento discusso per la prima volta nel 1435.

Ci sono due teorie su quale lingua parlassero gli antichi romani: Leonardo Bruni e Biondo Flavio

19
New cards

Quale lingua parlavano gli antichi romani? Teoria di Leonardo Bruni

Teoria della diglossia del latino antico

Due lingue:

  • latino dei dotti

  • latino del popolo, riservato all’uso orale > da questo ha origine il volgare

20
New cards

Quale lingua parlavano gli antichi romani? Teoria di Biondo Flavio

il mondo romano usa una sola varietà di latino, il volgare nasce attraverso la teoria della catastrofe o della corruzione

21
New cards

Teoria della catastrofe o della corruzione

Werner Bahner: il volgare doveva le sue origini all’evento traumatico delle invasioni barbariche (IV-VI sec.), durante le quali le lingue degli aggressori si erano mescolate al latino dell’Impero dando vita alle lingue moderne > il volgare non è nient’altro che latino corrotto

22
New cards

Il volgare come lingua colta per Biondo

in origine il volgare era stato latino e quindi aveva in sé una nobiltà implicita, per quanto decaduta: la ricostruzione di Biondo accorda al volgare la possibilità di diventare una lingua elegante e regolata

23
New cards

Quale ricostruzione prevale tra Bruni e Biondo?

nonostante all’interno dei circoli umanistici nessuno metta in dubbio la superiorità del latino, è la ricostruzione di Biondo a prevalere

24
New cards

Umanesimo volgare

iniziatore: Leon Battista Alberti

25
New cards

produzione di Leon Battista Alberti

bilinguismo latino-volgare

26
New cards

Come si pone Leon Battista Alberti nei confronti del volgare?

Alberti promuove l’uso del volgare letterario su un piano teorico e in un’attività pubblica di promozione; scrive una grammatica per normarlo

27
New cards

Manifesto dell’umanesimo volgare

Libri de familia (1436-1437), Leon Battista Alberti

28
New cards

Cosa vuole fare Alberti con la lingua?

Alberti non vuole arricchire la lingua d’uso a Firenze con innesti grammaticali dalla lingua classica, ma concepire una nuova prosa volgare di tono alto sul modello latino

29
New cards

Certame coronario (1441)

gara poetica sul tema dell’amicizia organizzata da Alberti.

Per Alberti questo concorso avrebbe sancito il rilancio della poesia volgare, ma il progetto fallisce.

30
New cards

Grammatichetta Vaticana

Leon Battista Alberti.

Prima grammatica mai concepita per una lingua moderna.

Va considerata una risposta diretta e concreta alle tesi di Bruni sulla natura priva di regole del volgare

31
New cards

sistema ortofonico

Alberti sceglie di rappresentare in grafemi tutti i suoni distintivi della lingua

32
New cards

fiorentino argenteo

fiorentino del Quattro e Cinquecento, in contrapposizione cin la lingua “aurea” del Trecento.

Coniato da Arrigo Castellani.

Introduce innovazioni popolari che saranno fondamentali per la formazione dell’italiano standard

33
New cards

perché si ha l’evoluzione dal fiorentino aureo (Trecento) a quello argenteo?

ci sono diverse concause che motivano l’evoluzione da fiorentino argenteo a fiorentino aureo, prima di tutto storiche (peste del 1348)

34
New cards

Lorenzo “Il Magnifico” De’ Medici

politico e mecenate che riunisce presso la sua corte i maggiori intellettuali dell’umanesimo internazionale. Nel cenacolo laurenziano il movimento di rilancio del volgare evolve e si rafforza

35
New cards

Cristoforo Landino

sancisce l’ingresso dei capolavori volgari dei grandi trecentisti nell’insegnamento universitario

36
New cards

Raccolta aragonese o Silloge

composizione poetica inviata nel 1477 da Lorenzo a Federico d’Aragona. È un atto politico volto ad affermare il prestigio della tradizione letteraria toscana e ad affermare la superiorità del volgare toscano sugli altri della penisola > lingua intesa come strumento di potere

37
New cards

cancelleria

insieme degli uffici politico-amministrativi di uno stato (moderni ministeri)

38
New cards

lingua cancelleresca

lingua dei documenti della cancelleria. Diverse tipologie testuali

39
New cards

bilinguismo comunicativo

si sviluppa già nelle cancellerie del Trecento:

  • testi a circolazione interna: latino

  • testi rivolti al popolo: volgare

40
New cards

scriptae

Si riferisce all'insieme delle varianti linguistiche scritte in una specifica area geografica, periodo storico o per un certo genere testuale (es. i testi in volgare medievale

41
New cards

scriptae cancelleresche

in origine composto di latino e volgare locale, a partire dal Quattrocento si stabilizza un modello regionale o sovramunicipale (conguaglio linguistico)

42
New cards

conguaglio linguistico

le cancellerie tendono ad abbandonare i caratteri fonomorfologici più spiccati della propria lingua locale nella ricerca di un codice comunicativo comune, il più possibile neutro e di chiara lettura nelle diverse aree

43
New cards

koinè

lingue di compromesso che si formano con le scriptae cancelleresche del Quattrocento

44
New cards

come si costituiscono le lingue koinè?

progressivo livellamento del volgare d’origine a discapito degli elementi più vistosamente locali e sostituzione di questi elementi con tratti fonomorfologici presi dal latino (medievale, non classico) o dal toscano

45
New cards

primi testi in lingua moderna

le segreterie di Milano li datano al 1426

46
New cards

ricorso al latino nelle scriptae cancelleresche

non ha lo scopo primario di innalzare lo stile; non ha funzione ornamentale ma strutturale, come quella di sottolineare i passaggi del ragionamento

47
New cards

scritture private nel Quattrocento

la “crisi” del volgare in età umanistica non riguarda i testi informali. Questi testi si realizzano in una prosa spontanea di grande efficacia espressiva, aderente all’uso vivo della lingua

48
New cards

scrittura mercantesca

scrittura corsiva professionale

49
New cards

ibridismo linguistico

capacità di assorbire i tratti tipici della parlata del luogo con cui sono in contatto, tipico delle lettere dei mercanti

50
New cards

veneziano “de là da mar” (o veneziano coloniale)

lingua franca di base veneziana in cui abbondano i prelievi fonomorfologici e lessicali da altri volgari italiani (specialmente meridione) o da altre lingue straniere (balcani e oriente), che sono fonti di terminologia nautica e commerciale

51
New cards

letteratura religiosa nel Quattrocento

  • testi agiografici mostrano tentativi di smunicipalizzazione del volgare locale

  • la predicazione è un punto di contatto fra il clero e il popolo di illetterati

  • la Chiesa non pone direttive ufficiali sull’uso del volgare nella predicazione

52
New cards

sermo modernus

Modello di predicazione medievale (XII-XIII sec.) con struttura fissa: tema biblico iniziale, prologo, divisioni logiche (divisiones), argomentazione con exempla e conclusione morale. Pensato per essere chiaro, ordinato e persuasivo.

53
New cards

sermoni mescidati

Prediche medievali che mescolano latino e volgare: il tema e le parti tecniche restano in latino, mentre spiegazioni ed exempla sono in volgare per rendere il sermone comprensibile al popolo. Struttura simile al sermo modernus, ma linguisticamente ibrida.

54
New cards

predicatori dei sermoni mescidati

Bernardino da Feltre e Valeriano da Soncino

55
New cards

Arti liberali

  • Trivio: grammatica, dialettica, retorica

  • Quadrivio: musica, astronomia, aritmetica, geometria

56
New cards

Arti e scienze applicate

Opposte alle arti liberali, tradizionalmente escluse dall’ambito accademico

57
New cards

Arti meccaniche

Esigono lavoro manuale.

Scienze applicate, arti plastiche, arti figurative

58
New cards

Termine “artista” nel Quattrocento

Quando non riferito alle arti liberali delineava l’artigiano: classe sociale medio-bassa e non letterata, istruzione volgare.

Carlo Maccagni: strato culturale intermedio tra letterati (latino) e non letterati (solo volgare in scritture pratiche e contabili)

59
New cards

Trasformazione dello status di artista nel Quattrocento

Nel corso del Quattrocento l’artista vede una trasformazione del proprio status culturale: passa dalla condizione di non letterato a quella di esponente di una classe medio-l’età che può avvicinare il latino

60
New cards

Primi testi di ambizione teorica in volgare

  • Leon Battista Alberti: De pittura (sia latino che volgare)

  • Piero della Francesca: De prospectiva pingendi, De quinques corporibus regolaribus

61
New cards

Luca Pacioli

Autore di opere di matematica e di algebra importanti per la stabilizzazione del lessico volgare in questi settori

62
New cards

De re aedificatoria (1450)

Trattato in latino di LBA che eleva l’architettura al rango di arte maggiore. Discende dal De architectura di Vitruvio

63
New cards

Francesco di Giorgio Martini

Fa una traduzione in volgare del De Architectura. Questo è ricco di latinismi tecnici che Martini nel suo testo affianca a corrispettivi di tradizione artigianale

64
New cards

“Omo sanza lettere”

Persona senza adeguata preparazione sul latino (Leonardo Da Vinci)

65
New cards

Leonardo Da Vinci (1452-1519)

Artista poliedrico che usa latinismi per colmare le mancanze della sua istruzione da non letterato. Utilizza un vocabolario eterogeneo

66
New cards

Distanza tra la cultura linguistica du-trecentesca e quattrocentesca in Toscana

I letterati del cenacolo mediceo non percepiscono grande distanza tra la loro cultura linguistica e quella delle Tre Corone, interpretandola come patrimonio vivo e attuale.

Si muovono liberamente tra più registri interni al volgare fiorentino

67
New cards

Nencia da Barberino

Poemetto attribuito a Lorenzo. Capostipite della letteratura rusticate toscana

68
New cards

Poliziano

Erudito e filologo. Scrive le Stanze per la giostra di Giuliano de’ Medici, le cui scelte lessicali sono basate su un procedimento allusivo

69
New cards

Procedimento allusivo

Tipico della letteratura umanista. Citazioni dal patrimonio latino e volgare del Trecento

70
New cards

Aspetto fonomorfologico di Poliziano

Fonomorfologicamente Poliziano aderisce al fiorentino del Quattrocento, anche se esclude le forme più popolari

71
New cards

Luigi Pulci

Analizza la cultura volgare nelle sue realizzazioni più popolari

72
New cards

Prosa volgare in Toscana

Importante il genere della novellistica

73
New cards

Volgare letterario fuori dalla toscana

L’uso letterario del volgare extratoscano si realizza principalmente nella corte, specialmente per la poesia lirica e narrativa

74
New cards

Esperimenti di lingua poetica fuori dalla Toscana

I maggiori esperimenti di lingua poetica in volgare al di fuori della toscana sono la combinazione di tre componenti linguistiche:

  1. volgare locale: non il tipo popolare ma quello di koinè, già depurato dei tratti più bassi e autoctoni

  2. modello toscano (diviso in tre e quattrocentesco) > Trecento preponderante

  3. latino

75
New cards

conguaglio sul piano letterario nella Penisola del Quattrocento

Fuori dalla Toscana c’è una tendenza al conguaglio letterario per quanto riguarda la letteratura poetica, che è ancora più forte di quella dei testi cancellereschi

76
New cards

Petrarchismo

Imitazione del Petrarca lirico, specie in amore. Caratterizza la poesia italiana fino al Novecento

77
New cards

Matteo Maria Boiardo (1441-1494)

Esempio più importante di acquisizione del modello toscano nel contesto emiliano e padano nella poesia lirica. In questa ricerca un linguaggio aulico e delocalizzato

78
New cards

L’Inamoramento de Orlando (Orlando innamorato)

Esempio più alto di poema cavalleresco del Quattrocento.

Le copie più antiche hanno una coloritura linguistica padana, l’unico manoscritto integrale dell’opera è segnato da una toscanizzazione

79
New cards

Trivulziano 1094

Unico manoscritto integrale dell’Orlando innamorato

80
New cards

Poesia aragonese

Poesia che fiorisce nel Quattrocento nell’area meridionale legata ad alcuni poeti che operano presso la corte napoletana del Regno d’Aragona

81
New cards

Pietro Iacopo de Jennaro (1436-1508)

Poeta aragonese, petrarchista ma “contaminato” da influssi linguistici di diversa provenienza

82
New cards

Arcadia di Iacopo Sannazaro

Romanzo pastorale, prosimetro. Nella riscrittura l’autore revisiona la lingua applicando il modello di Petrarca per la poesia e di Boccaccio per la prosa

83
New cards

Primo caso di revisione linguistica in senso toscaneggiante

Arcadia

84
New cards

Macaronico

Lingua che si diffonde nell’ambiente universitario costruita per fini comici e parodistici. Ha una struttura metrica e grammaticale latina (esametro virgiliano), su cui si incastrano termini e locuzioni volgari

85
New cards

Teofilo Folengo

Maggior esempio del genere macaronico (Baldus)

86
New cards

Polifilesco

invertito macaronismo: fondo terminologico latino che si innesta su una struttura grammaticale volgare di stampo letterario-boccacciano

Explore top flashcards

PE - Body systems
Updated 62d ago
flashcards Flashcards (49)
Party factions
Updated 976d ago
flashcards Flashcards (25)
Vocab 2A
Updated 477d ago
flashcards Flashcards (47)
Bio Unit 3: DNA
Updated 849d ago
flashcards Flashcards (38)
1984 Vocabulary
Updated 107d ago
flashcards Flashcards (20)
PE - Body systems
Updated 62d ago
flashcards Flashcards (49)
Party factions
Updated 976d ago
flashcards Flashcards (25)
Vocab 2A
Updated 477d ago
flashcards Flashcards (47)
Bio Unit 3: DNA
Updated 849d ago
flashcards Flashcards (38)
1984 Vocabulary
Updated 107d ago
flashcards Flashcards (20)