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Spazio
Concetto fondamentale della rappresentazione architettonica.
Può essere inteso come spazio vissuto, spazio delle misure o spazio astratto e universale. In architettura non è neutro, ma prodotto dal progetto.
Spazio dell’esperienza
Spazio percepito e vissuto quotidianamente dal corpo umano.
È legato alla presenza, al movimento, alla percezione sensoriale.
Spazio delle posizioni
Spazio in cui gli oggetti sono definiti da posizione, distanza e dimensione.
È misurabile e consente la rappresentazione geometrica.
Spazio come contenitore
Concezione moderna dello spazio come struttura omogenea e infinita che contiene gli oggetti.
È alla base della misurabilità scientifica del mondo fisico.
Spazio architettonico
Spazio prodotto dall’architettura.
Non è semplicemente dato, ma costruito dal progetto e dall’opera edificata.
Spazio della rappresentazione
Spazio proprio del disegno.
È un modello spaziale che mette in relazione lo spazio reale, quello progettato e quello percepito.
Geometria
Sistema di relazioni che consente di organizzare, misurare e rappresentare lo spazio.
Non è solo strumento tecnico, ma fondamento conoscitivo dell’architettura.
Geometria euclidea
Geometria fondata su misura, angoli, parallelismo e congruenza.
È la geometria della dimensione, della costruzione e del controllo metrico.
Geometria proiettiva
Geometria che studia le relazioni tra elementi distanti attraverso la proiezione.
È la base scientifica della rappresentazione grafica e del disegno architettonico.
Geometria topologica
Geometria fondata su continuità, contiguità e ordine.
Non privilegia la misura, ma le relazioni qualitative dello spazio architettonico.
Proiezione
Procedimento geometrico che mette in corrispondenza un oggetto tridimensionale e una sua immagine bidimensionale.
Costruisce la relazione tra spazio reale e spazio rappresentato.
Centro di proiezione
Punto da cui partono i raggi proiettanti.
Determina la struttura dello spazio rappresentato e il punto di vista.
Piano di rappresentazione
Superficie su cui viene costruita l’immagine proiettata.
È il supporto geometrico del disegno.
Punto di vista
Posizione dell’osservatore nello spazio proiettivo.
Organizza e polarizza la rappresentazione.
Determinazione spaziale
Procedimento per individuare un punto nello spazio attraverso almeno due immagini proiettate.
È alla base delle proiezioni di Monge e della fotogrammetria.
Percezione
Processo attraverso cui lo spazio viene conosciuto dai sensi e dalla mente.
Non è solo fisiologica, ma anche culturale e storica.
Riduzione geometrica
Operazione con cui un oggetto reale viene semplificato in entità geometriche.
È necessaria per rendere possibile la rappresentazione.
Modello geometrico
Struttura astratta che rappresenta l’architettura attraverso enti geometrici.
Non coincide con l’oggetto reale, ma ne rende leggibili le relazioni spaziali.
Trasformazione
Operazione che mette in relazione una figura e la sua immagine secondo regole geometriche.
Nella rappresentazione architettonica è prevalentemente proiettiva.
Trasformazione proiettiva
Trasformazione che conserva alcune relazioni (come il birapporto) ma non le misure.
Garantisce la riconoscibilità percettiva dell’oggetto.
Birapporto
Rapporto tra rapporti che rimane invariato nelle trasformazioni proiettive.
È l’invariante fondamentale che regola la deformazione prospettica.
Invariante
Relazione geometrica che rimane costante durante una trasformazione.
Garantisce coerenza e riconoscibilità della figura rappresentata.
Spazio implicito
Spazio non visibile direttamente nel disegno, ma logicamente presente.
È generato dalle regole della proiezione.
Architettura come misura
Idea secondo cui l’architettura non solo ha misure, ma è essa stessa misura:
del luogo, della storia, delle attività umane e dei valori culturali.
Frase utile da esame
Il Capitolo 2 mostra come la rappresentazione architettonica si fondi su diversi concetti di spazio e su tre geometrie principali – euclidea, proiettiva e topologica – che insieme permettono di misurare, percepire e comprendere l’architettura.