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Set completo di flashcards vocabolario sui termini chiave, sui concetti teorici e sul lessico specialistico trattato nei Capitoli 1-10 del volume 'La critica cinematografica' di Claudio Bisoni.
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Problema del collocamento
Questione teorica definita da Claudio Bisoni per cui, nei primi vent'anni del Novecento, il dibattito sul cinema riguardava in quale ambito (scientifico, sociale o artistico) posizionare il medium per stabilire chi fosse autorizzato a parlarne.
Estetica crociana
Teoria filosofica di Benedetto Croce che concepisce l'arte come intuizione spirituale e lirica; svalutando la tecnica e il congegno meccanico, creò un pregiudizio favorevole verso le arti tradizionali e un sospetto preventivo verso il cinema.
Paradigma comparativo
Metodo della teoria cinematografica classica, illustrato da Sebastiano Arturo Luciani, che definisce la natura del cinema mettendolo costantemente a confronto con le arti maggiori (musica, pittura, teatro, letteratura).
Fotogenia
Concetto elaborato da Louis Delluc secondo cui la ripresa cinematografica trasforma i volti e gli oggetti attribuendo loro una qualità poetica che la percezione ordinaria a occhio nudo non possiede.
Caméra-stylo
Formula coniata da Alexandre Astruc nel 1948 per affermare che il cinema è un linguaggio autonomo attraverso cui il regista può esprimere pensieri e ossessioni personali con la macchina da presa, esattamente come uno scrittore usa la penna.
Realismo ontologico
Teoria di André Bazin secondo cui la fotografia e il cinema mantengono un legame fisico e meccanico con la realtà, registrandola oggettivamente come un'impronta senza l'interposizione manipolatoria dell'artista.
Politique des auteurs
Orientamento critico dei giovani turchi dei «Cahiers du cinéma» negli anni Cinquanta, caratterizzato dall'applicazione della nozione romantica di autore al cinema industriale, di genere e hollywoodiano.
Messa in scena (mise en scène)
Per i «Cahiers du cinéma», l'organizzazione e la disposizione dei corpi e degli oggetti nello spazio davanti alla macchina da presa, intesa come sintesi simultanea di significato estetico e morale.
Entretien
Format dell'intervista approfondita al regista adottato dai «Cahiers du cinéma» come strumento critico e d'analisi per verificare la consapevolezza dell'autore rispetto ai significati attribuiti all'opera (intentio auctoris).
Caso Kapò (Dell'abiezione)
Famosa polemica sollevata da Jacques Rivette sul n. 120 dei «Cahiers du cinéma» contro un movimento di macchina di Gillo Pontecorvo nel film Kapò, ritenuto un'esibizione formale abietta e immoralmente applicata al dramma della Shoah.
Scuola del Mac-Mahon
Corrente critica guidata da Michel Mourlet che radicalizzò il concetto di messa in scena, esaltando la bellezza pro-filmica, la trasparenza visiva e l'evidenza dei corpi a scapito dell'intellettualismo e dello stile visibile.
Linguaggio dei rapporti
Formula di Giuseppe De Santis sulla rivista «Cinema» che identifica la poetica realista nella relazione profonda e co-implicata tra l'agire umano e il paesaggio o ambiente circostante.
Calligrafismo ed elzevirismo
Insieme di tendenze formali ed estetiche del cinema e della critica italiana, caratterizzate da un'eleganza stilistica ed erudizione letteraria, osteggiate dalla rivista «Cinema» per la loro presunta vuotezza e mancanza di aderenza alla realtà.
Canone realista
Griglia interpretativa e normativa dominante nella critica italiana degli anni Cinquanta che prescriveva un cinema socialmente e storicamente impegnato, ed escludeva temi psicologici, individualisti, onirici o di genere.
Cinéthique e l'ideologia della macchina da presa
Prospettiva critica d'estrema sinistra nata nel 1969 che considerava lo strumento tecnico della macchina da presa come portatore intrinseco della prospettiva e dell'ideologia borghese, richiedendo un cinema di rottura dell'impressione di realtà.
Cinefilia magnetica
Fase della storia della cinefilia, sviluppatasi tra anni Settanta e Ottanta, legata alla diffusione delle VHS e delle registrazioni televisive notturne che hanno consentito la circolazione e conservazione privata del patrimonio filmico.
Item-to-item collaborative filtering
Algoritmo di raccomandazione automatica utilizzato dalle piattaforme di e-commerce come Amazon, che analizza i metadati d'acquisto per suggerire prodotti culturali simili, sostituendo la funzione orientativa tradizionale del recensore.
De-istituzionalizzazione della critica
Processo di progressivo indebolimento delle garanzie professionali, dell'autorità e dei ruoli retribuiti del critico cinematografico, reso evidente e diffuso dall'avvento della rete e dei nuovi media.
Formazione discorsiva
Concetto foucaultiano impiegato da Bisoni per definire la critica cinematografica come un sistema instabile di dispersione di saperi, privo dei vincoli formali e istituzionali di una vera e propria disciplina.
Capitale simbolico
Concetto sociologico di Pierre Bourdieu che indica il valore di reputazione, prestigio e credito di autorevolezza accumulato da un agente o da un'istituzione all'interno del proprio campo.
Funzione-stacco e continuità di corpus
Strategie retoriche della recensione: la prima accentua la distanza da giudizi altrui per marcare la propria autonomia; la seconda fa appello a pareri condivisi per rafforzare la validità della propria tesi.
Problem solving (Bordwell)
Modello teorico secondo cui la critica cinematografica funziona come un'attività di risoluzione di problemi volta a costruire significati attraverso quattro istanze: appropriatezza, corrispondenza, originalità e plausibilità.
Luoghi del valore
Categorie argomentative (quantità, qualità, ordine, esistente), individuate da Perelman e applicate da Pezzotta alla critica, sulle quali il recensore poggia le premesse e le gerarchie del proprio giudizio estetico.
Significato sintomatico
Tipologia di significato (secondo David Bordwell) costruita dall'interprete analizzando il film come manifestazione involontaria delle ideologie della società o delle ossessioni inconsce dell'autore.
Riflessività
Capacità del testo filmico di riflettere su sé stesso, sul proprio linguaggio e sui meccanismi di rappresentazione del cinema, considerata uno dei temi più stabili e longevi nella storia dell'interpretazione critica.
Mappatura (Mapping)
Operazione critica con cui l'interprete correla i significati e i temi concettuali individuati a elementi e porzioni concrete della superficie testuale del film (in modalità one-to-many o many-to-one).
Schema personificante
Schema cognitivo che tratta concetti astratti, oggetti o elementi del film (come lo stile, la messa in scena, la macchina da presa e soprattutto l'Autore) come soggetti dotati di agenzia e intenzione.