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Flashcard vocabolario basate sul Modulo 3 di Psicobiologia riguardanti la codifica sensoriale, la percezione, la psicofisica e i circuiti neurali.
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Detezione
La capacità di rilevare la presenza di uno stimolo da parte dei sistemi sensoriali.
Discriminazione
La capacità di distinguere tra due o più stimoli basandosi sulle loro caratteristiche specifiche.
Informazione sensoriale
Attività nervosa che ha origine dalla stimolazione di cellule recettoriali e viene trasmessa al Sistema Nervoso Centrale (SNC).
Psicofisica
Studio della relazione tra le caratteristiche fisiche dello stimolo e gli attributi dell’esperienza sensoriale.
Fisiologia sensoriale
Studio dei processi nervosi innescati dallo stimolo fisico e delle modalità di trasduzione del segnale nervoso.
Legge di Weber
Afferma che la differenza minima appena percepibile (ΔS) è proporzionale all'intensità dello stimolo originale (S), secondo l'equazione ΔS=K×S.
Soglia sensoriale
La più bassa intensità di uno stimolo che un individuo può percepire, identificata statisticamente come l'intensità percepita nel 50% delle prove.
Metodo dei limiti
Tecnica di misurazione delle soglie in cui si chiede al soggetto di segnalare quando uno stimolo che diminuisce di intensità non è più percepito o quando uno stimolo in aumento diventa percepibile.
Potenziale di recettore
Segnale locale e passivo generato dai recettori che deve essere trasformato in codice di frequenza di potenziali d'azione per essere trasmesso al SNC.
Trasduzione dello stimolo
Processo in cui un recettore sensoriale converte un'energia fisica (luce, suono, ecc.) in un segnale elettrico.
Codifica nervosa
Processo in cui gli attributi dello stimolo vengono rappresentati nel SNC tramite specifici modelli di scarica neuronale.
Meccanocettori
Classe di recettori sensibili all'energia meccanica, come pressione, stiramento o vibrazione.
Chemocettori
Recettori responsabili della trasduzione di segnali chimici, essenziali per olfatto, gusto e percezione del dolore.
Fotorecettori
Recettori della retina (coni e bastoncelli) sensibili all'energia elettromagnetica con lunghezze d'onda tra 390 e 670nm.
Termocettori
Recettori specializzati nel rilevare variazioni di temperatura cutanea o del sangue.
Legge delle energie specifiche
Formulata da Johannes Müller nel 1826, sostiene che l’esperienza sensoriale dipende dalla natura intrinseca delle fibre nervose attivate.
Codice della linea attivata
Meccanismo per cui una specifica fibra nervosa trasmette informazioni relative esclusivamente a una determinata modalità sensoriale.
Sottomodalità
Componenti specifiche di una modalità sensoriale (es. dolce/amaro per il gusto o colore/forma per la visione) mediate da recettori specializzati.
Stimolo adeguato
Il tipo di energia che attiva un recettore al suo più basso livello di intensità.
Fosfene
Sensazione di un lampo di luce generata da una stimolazione meccanica sulla retina (es. un soffio d'aria).
Adattamento del recettore
Fenomeno per cui la risposta nervosa diminuisce se uno stimolo persiste immodificato nel tempo.
Recettori a lento adattamento
Recettori che generano potenziali d’azione per tutta la durata di uno stimolo costante, codificandone la durata.
Recettori a rapido adattamento
Recettori che rispondono solo alle variazioni (inizio e fine) di uno stimolo, cessando di scaricare se l'intensità rimane costante.
Campo recettivo
Area della superficie recettoriale (es. cute o retina) la cui stimolazione provoca una risposta in un neurone sensoriale.
Acuità
Capacità di distinguere come separati due stimoli molto vicini nello spazio o nel tempo.
Inibizione laterale
Meccanismo in cui un neurone attivato riduce l’attività dei neuroni vicini per aumentare il contrasto e la risoluzione spaziale.
Teoria della normalizzazione
Concetto secondo cui le reti inibitorie usano fattori contestuali per sopprimere informazioni irrilevanti e focalizzare l'attenzione.
Rappresentazione topografica
Organizzazione spaziale ordinata (somatotopica, retinotopica o tonotopica) dei neuroni nel SNC che rispecchia la disposizione dei recettori in periferia.
Via Ventrale
Percorso visivo parallelo che identifica "cosa" è un oggetto, conducendo al polo temporale e all'ippocampo.
Via Dorsale
Percorso visivo parallelo che elabora il "dove" si trova un oggetto e la guida visiva dell'azione, conducendo al lobo parietale.