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100 flashcards sui termini e concetti chiave di Patologia Generale (Infiammazione, Complemento, Coagulazione, Febbre e Aterosclerosi) basate sulle dispense del Prof. Castellani.
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Infiammazione
Risposta difensiva dell'organismo il cui obiettivo è rimuovere la causa iniziale della lesione cellulare e i residui derivanti dalla lesione stessa.
Rubor
Segno classico dell'infiammazione che indica l'arrossamento dell'area dovuto alla vasodilatazione locale.
Calor
Aumento della temperatura locale nella zona infiammata causato dall'aumentato afflusso di sangue.
Tumor
Gonfiore del tessuto infiammato dovuto all'accumulo di essudato fuoriuscito dai vasi sanguigni.
Dolor
Sensazione dolorosa causata dalla pressione del gonfiore sulle terminazioni nervose e dall'azione di mediatori chimici.
Functio laesa
Perdita di funzione del tessuto colpito, segno tipico dei processi infiammatori cronici.
Necrosi
Morte cellulare caratterizzata dalla rottura della membrana plasmatica con rilascio di materiale intracellulare che attiva l'infiammazione.
Apoptosi
Morte cellulare programmata in cui i contenuti rimangono confinati in corpi apoptotici senza stimolare la risposta infiammatoria.
Granulociti neutrofili
Principali cellule della fase acuta dell'infiammazione, dotate di attività fagocitaria e caratterizzate da un nucleo plurilobato.
Emivita dei neutrofili
Durata della vita dei neutrofili una volta usciti dai vasi sanguigni, pari a circa 72 ore (3 giorni).
Defensine
Peptidi antimicrobici contenuti nei granuli dei neutrofili che distruggono la membrana dei patogeni formando dei pori.
Lisozima
Enzima presente nei granuli dei neutrofili che degrada la parete dei batteri Gram-positivi rompendo i legami dei peptidoglicani.
Lattoferrina
Proteina dei neutrofili che sottrae il ferro ai batteri per limitarne la proliferazione e possiede proprietà immunomodulanti.
Burst respiratorio
Processo metabolico dei fagociti che porta alla produzione di radicali liberi dell'ossigeno per uccidere i patogeni.
NADPH ossidasi
Ossidasi fagocitica fondamentale per il burst respiratorio che trasforma l'ossigeno molecolare in anione superossido.
NET (Neutrophil Extracellular Traps)
Rete di DNA, cromatina e enzimi rilasciata dal neutrofilo morente per intrappolare ed eliminare i patogeni extracellulari.
Macrofagi
Cellule ubiquitarie derivate dai monociti, protagoniste dell'infiammazione cronica e capaci di funzioni sia pro-infiammatorie che riparative.
Cellule di Kupffer
Nome specifico assunto dai macrofagi residenti all'interno del tessuto epatico.
Mastociti
Cellule residenti nei tessuti che contengono granuli preformati di istamina, fondamentali nelle reazioni allergiche di tipo I.
Istamina
Ammina vasoattiva che induce vasodilatazione arteriolare, aumento della permeabilità vascolare e contrazione della muscolatura liscia.
Eosinofili
Leucociti attivi nelle reazioni allergiche e nella difesa contro parassiti di grandi dimensioni non fagocitabili come i vermi.
Cellule Natural Killer (NK)
Componente dell'immunità innata specializzata nel distruggere cellule infette da virus o tumorali inducendone l'apoptosi.
Angioflogosi
Termine che indica l'infiammazione acuta, caratterizzata dal coinvolgimento predominante dei vasi sanguigni.
Istoflogosi
Termine che indica l'infiammazione cronica, che si svolge prevalentemente a livello dei tessuti mentre i vasi esauriscono il loro ruolo attivo.
Fibrosi
Sostituzione del tessuto originario danneggiato con tessuto connettivo cicatriziale, che comporta perdita di funzione.
Essudato
Fluido infiammatorio ricco di proteine e cellule che fuoriesce dai vasi a causa dell'aumento della permeabilità capillare.
PAMPs (Pathogen-Associated Molecular Patterns)
Strutture molecolari caratteristiche dei patogeni (es. LPS, flagellina) riconosciute dai recettori dell'immunità innata.
DAMPs (Damage-Associated Molecular Patterns)
Molecole endogene (es. ATP, acido urico) rilasciate da cellule danneggiate o necrotiche che segnalano pericolo ai tessuti.
Toll-Like Receptors (TLR)
Famiglia di recettori PRR che riconoscono specifici PAMPs e attivano cascate di segnalazione pro-infiammatorie.
NF-\kappa B
Fattore di trascrizione centrale nella risposta infiammatoria che promuove la sintesi di citochine, chemochine e molecole di adesione.
Inflammasoma
Complesso multiproteico intracellulare che attiva la caspasi-1 per la maturazione dell'interleuchina 1β (IL−1β).
Selectine
Molecole di adesione (E, P e L) responsabili della fase iniziale di rotolamento (rolling) dei leucociti lungo l'endotelio.
Sialyl-Lewis X
Residuo glucidico presente sulla superficie dei leucociti necessario per il legame con le selectine durante il rotolamento.
Integrine
Molecole di adesione espresse dai leucociti (es. LFA-1, MAC-1) che mediano l'adesione salda all'endotelio dopo attivazione.
ICAM-1 / VCAM-1
Ligandi endoteliali appartenenti alla superfamiglia delle immunoglobuline che si legano alle integrine dei leucociti.
LAD (Leukocyte Adhesion Deficiency)
Patologia genetica caratterizzata da difetti nelle molecole di adesione che impediscono ai leucociti di raggiungere i siti di infezione.
Diapedesi
Processo mediante il quale i leucociti attraversano le giunzioni tra le cellule endoteliali per portarsi nei tessuti.
Chemiotassi
Migrazione orientata dei leucociti verso il sito della lesione seguendo un gradiente di concentrazione di molecole chimiche.
Fagocitosi
Meccanismo di immunità innata mediante il quale neutrofili e macrofagi inglobano e digeriscono particelle estranee o detriti.
Strategia ossigeno-dipendente
Meccanismo di killing microbico basato sulla produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS) come H2O2 e radicale ossidrile.
Strategia ossigeno-indipendente
Meccanismo di difesa basato sull'azione di enzimi litici, defensine e lattoferrina che agiscono a pH acido senza richiedere ossigeno.
Mieloperossidasi (MPO)
Enzima che all'interno del fagolisosoma reagisce con l'acqua ossigenata e lo ione cloro per produrre ipoclorito.
Reazione di Fenton
Reazione tra acqua ossigenata e ione ferroso (Fe2+) che porta alla formazione del radicale ossidrile (OH⋅).
Alpha1-antitripsina
Inibitore specifico dell'elastasi neutrofila che previene il danno ai tessuti sani durante l'infiammazione.
Trasudato
Liquido povero di proteine e cellule che si accumula nei tessuti per sbilanciamento pressorio, in assenza di infiammazione.
Sindrome di Chédiak-Higashi
Malattia genetica rara causata da mutazioni nel gene LYST che impediscono la corretta fusione tra fagosoma e lisosoma.
Eicosanoidi
Mediatori lipidici derivanti dall'acido arachidonico, comprendenti prostaglandine, trombossani e leucotrieni.
Acido arachidonico
Acido grasso polinsaturo a 20 atomi di carbonio rilasciato dai fosfolipidi di membrana tramite l'enzima fosfolipasi A2.
Cicloossigenasi (COX)
Enzima che converte l'acido arachidonico in intermedi pro-infiammatori (prostaglandine e trombossani).
Lipossigenasi (LOX)
Enzima responsabile della sintesi dei leucotrieni e delle lipossine dall'acido arachidonico.
COX-2
Isoforma inducibile della cicloossigenasi, espressa in risposta a citochine infiammatorie e responsabile di dolore e febbre.
PGE2
Prostaglandina responsabile della vasodilatazione, della sensibilizzazione dei nocicettori (dolore) e dell'induzione della febbre nell'ipotalamo.
PGI2 (Prostaciclina)
Mediatore prodotto dall'endotelio che agisce come potente vasodilatatore e inibitore dell'aggregazione piastrinica.
Trombossano A2 (TXA2)
Mediatore prodotto dalle piastrine che favorisce la vasocostrizione e la loro aggregazione.
Leucotrieni
Potenti mediatori pro-infiammatori responsabili di chemiotassi (LTB4), broncocostrizione e aumento della permeabilità vascolare.
Lipossine
Mediatori lipidici sintetizzati tramite cooperazione trans-cellulare che inviano segnali di stop all'infiammazione.
Conversione enzimatica trans-cellulare
Processo biosintetico in cui intermedi lipidici (es. LTA4) passano da una cellula (neutrofilo) a un'altra (piastrina) per completare la sintesi.
PAF (Platelet Activating Factor)
Etere fosfolipidico che attiva le piastrine, aumenta la permeabilità vascolare e potenzia la chemiotassi leucocitaria.
IL-1
Citochina pro-infiammatoria primaria che stimola la febbre, attiva l'endotelio e promuove la risposta di fase acuta.
TNF-\alpha
Citochina che induce l'attivazione cellulare, può stimolare l'apoptosi e partecipa alla genesi dello shock settico.
IL-6
Citochina responsabile della stimolazione epatica per la produzione delle proteine di fase acuta come la PCR.
IL-10
Citochina antinfiammatoria prodotta dai macrofagi M2 e linfociti Treg che inibisce la sintesi di citochine pro-infiammatorie.
TGF-\beta
Fattore di crescita antinfiammatorio che sopprime la risposta immunitaria e promuove attivamente la riparazione e la fibrosi.
IL-1Ra
Proteina che funge da antagonista naturale del recettore dell'IL-1, bloccandone gli effetti pro-infiammatori.
Recettori Decoy
Recettori "esca" (es. D6) che legano chemochine o citochine senza attivare segnali, neutralizzando la risposta infiammatoria.
C3 convertasi
Enzima centrale del sistema del complemento che scinde la molecola C3 in C3a (anafilotossina) e C3b (opsonina).
MAC (Membrane Attack Complex)
Complesso terminale del complemento (C5b−C9) che forma un poro nella membrana dei patogeni causandone la lisi.
Via classica del complemento
Via di attivazione innescata dal legame di C1q agli immunocomplessi (IgG o IgM) o direttamente a superfici batteriche.
Via alternativa del complemento
Via attivata dalla scissione spontanea di C3 nel plasma che si stabilizza su superfici patogene non protette.
Via lectinica del complemento
Via attivata dal legame della MBL (lectina legante il mannosio) ai residui zuccherini presenti sulla superficie dei patogeni.
MBL (Mannose-Binding Lectin)
Proteina della famiglia delle collectine che riconosce mannosio o N-acetilglucosammina sui batteri per attivare il complemento.
C1-inibitore
Proteina regolatrice che blocca l'attivazione del complesso C1 e delle MASP, prevenendo edemi incontrollati.
Angioedema ereditario
Patologia autosomica dominante causata dal deficit di C1-inibitore, con formazione di edemi ricorrenti a cute e mucose.
DAF (Decay-Accelerating Factor)
Proteina sulla superficie delle cellule sane che accelera il decadimento delle C3 convertasi del complemento.
Fattore XII (Fattore di Hageman)
Proteina plasmatica che si attiva al contatto con superfici cariche negativamente, connettendo coagulazione, chinine e fibrinolisi.
Bradichinina
Nonapeptide estremamente algesico che induce vasodilatazione arteriolare e aumento della permeabilità vascolare.
Sostanza P
Neuropeptide prodotto dai neuroni sensoriali coinvolto nella trasmissione del dolore e nell'aumento della permeabilità vascolare.
Glucocorticoidi
Ormoni steroidi (es. cortisolo) che inibiscono NF-\kappa B e la fosfolipasi A2, agendo come potenti antinfiammatori.
SPM (Specialized Pro-Resolving Mediators)
Mediatori lipidici specializzati (resolvine, protectine, maresine) che guidano la fase di risoluzione dell'infiammazione.
Resolvine
Mediatori pro-risolutivi derivati dagli acidi grassi omega-3 (EPA e DHA) che riducono il reclutamento dei neutrofili.
Protectine
Molecole derivate dal DHA che esercitano un'azione protettiva sui tessuti e favoriscono la risoluzione dell'infiammazione.
Maresine
Mediatori lipidici prodotti dai macrofagi durante la risoluzione infiammatoria che accelerano la riparazione tissutale.
Macrofagi M1
Fenotipo dei macrofagi ad attivazione classica, con funzioni pro-infiammatorie, microbicide e produzione di ROS.
Macrofagi M2
Fenotipo ad attivazione alternativa, con funzioni antinfiammatorie, di efferocitosi e riparazione dei tessuti.
Cellule giganti multinucleate
Strutture derivanti dalla fusione di macrofagi attivati, tipiche dell'infiammazione cronica granulomatosa.
Cellule di Langhans
Tipologia di cellule giganti con nuclei disposti a ferro di cavallo, caratteristiche del granuloma tubercolare.
Granuloma
Struttura organizzata di cellule immunitarie volta a isolare agenti patogeni persistenti o corpi estranei non degradabili.
Risposta di fase acuta
Insieme di reazioni sistemiche (febbre, leucocitosi, sintesi proteica epatica) indotte dalle citochine infiammatorie.
PCR (Proteina C-reattiva)
Proteina prodotta dal fegato i cui livelli aumentano rapidamente durante l'infiammazione, agendo come opsonina.
Tempesta citochinica
Rilascio massivo e incontrollato di citochine pro-infiammatorie che causa danni multiorgano e shock.
Sepsi
Condizione critica derivante da un'infezione sistemica caratterizzata da una risposta immunitaria disregolata e dannosa per l'organismo.
SIRS
Sindrome da Risposta Infiammatoria Sistematica, risposta generalizzata ad uno stimolo infiammatorio che può portare a insufficienza d'organo.
Termoregolazione
Processo controllato dall'ipotalamo per mantenere la temperatura corporea costante tra 36 e 37∘C.
Ipertermia maligna
Patologia genetica grave causata da mutazione del recettore della rianodina (RYR1), scatenata da anestetici.
HSP (Heat Shock Proteins)
Chaperonine prodotte in risposta allo stress termico per proteggere la conformazione delle proteine cellulari.
Emostasi
Insieme dei processi fisiologici volti ad arrestare un'emorragia mediante la formazione di un coagulo.
Fattore di Von Willebrand (vWF)
Glicoproteina che funge da ponte per l'adesione delle piastrine al sottoendotelio danneggiato tramite la glicoproteina GpIb.
Trombina
Enzima chiave della coagulazione che converte il fibrinogeno solubile in fibrina insolubile e attiva le piastrine.
Emofilia A
Malattia emorragica ereditaria legata al cromosoma X causata dal deficit del fattore VIII della coagulazione.
Aterosclerosi
Malattia cronica infiammatoria delle grandi arterie caratterizzata dalla formazione di placche lipidiche nell'intima.