1/32
Flashcard di vocabolario sui concetti chiave dell'invecchiamento cutaneo esogeno, dell'exposoma, dei meccanismi biologici e delle strategie cosmetologiche ed estetiche.
Name | Mastery | Learn | Test | Matching | Spaced | Call with Kai | Chat |
|---|
No analytics yet
Send a link to your students to track their progress
Exposoma cutaneo
L'insieme cumulativo delle esposizioni non genetiche (ambientali, comportamentali e interne) a cui un individuo è sottoposto nel corso della vita e che influenzano la salute e l'invecchiamento della cute.
Invecchiamento intrinseco
Processo fisiologico e cronologico legato al patrimonio genetico e ai cambiamenti endocrini e metabolici propri dell'età, caratterizzato da assottigliamento e progressivo rallentamento del turnover cellulare.
Invecchiamento esogeno
Componente dell'invecchiamento cutaneo determinata dall'esposizione continua a fattori esterni (radiazioni UV, inquinamento, fumo, clima) e abitudini di vita, modificabile attraverso la prevenzione.
Omeostasi cutanea
La capacità della cute di mantenere un equilibrio dinamico tra proliferazione cellulare, differenziamento, difesa dagli agenti esterni e ripristino dei danni accumulati.
TEWL (Trans Epidermal Water Loss)
La perdita di acqua transepidermica attraverso lo strato corneo verso l'ambiente esterno, il cui aumento è indice di una barriera cutanea compromessa.
Natural Moisturizing Factor (NMF)
Insieme di sostanze idratanti naturali presenti nello strato corneo (aminoacidi, urea, acido lattico, sali minerali) che mantengono l'elasticità cutanea e riducono la disidratazione.
Eumelanina e Feomelanina
I due principali pigmenti melanici: l'eumelanina è di colore bruno-nero e garantisce un'elevata fotoprotezione dai raggi UV; la feomelanina ha tonalità giallo-rossastre e possiede una minore capacità schermante.
Rughe dinamiche
Solchi cutanei causati dalla contrazione ripetuta della muscolatura mimica facciale, inizialmente visibili solo durante il movimento e presenti in zone come fronte, glabella e contorno occhi.
Rughe statiche
Solchi permanenti visibili anche a riposo, derivanti dalla perdita di elasticità, dalla riduzione del sostegno dermico e dalle modificazioni della matrice extracellulare.
Rughe gravitazionali
Solchi associati al cedimento dei tessuti verso il basso per effetto della gravità, unito alla perdita di supporto dermico, osseo e alla ridistribuzione del tessuto adiposo dell'ipoderma.
Rughe attiniche (o elastosiche)
Rughe direttamente correlate al fotoinvecchiamento e all'alterazione delle fibre elastiche indotta dall'esposizione cronica alle radiazioni ultraviolette.
Classificazione di Glogau
Sistema di valutazione del fotoinvecchiamento diviso in 4 stadi: Tipo I (assenza di rughe, 20-30 anni), Tipo II (rughe d'espressione, 30-40 anni), Tipo III (rughe a riposo, dai 50 anni) e Tipo IV (rughe profonde diffuse, oltre 60 anni).
Photo-pollution (Fotoinquinamento)
Il fenomeno di danno cutaneo amplificato derivante dall'interazione sinergica e contemporanea tra inquinanti atmosferici (come particolato e IPA) e radiazioni ultraviolette.
AhR (Aryl hydrocarbon Receptor)
Recettore degli idrocarburi arilici presente nelle cellule cutanee che riconosce specifici inquinanti come gli IPA, attivando vie di segnalazione legate a stress ossidativo, infiammazione e alterazioni pigmentarie.
Inflammaging
Stato di infiammazione cronica sistemica di basso grado e 'silenziosa', non associato a infezioni, che persiste nel tempo accelerando il deterioramento dei tessuti e della matrice extracellulare.
AGEs (Advanced Glycation End Products)
Prodotti finali della glicazione avanzata che si formano dalla reazione non enzimatica tra zuccheri e proteine o lipidi, provocando l'irrigidimento del collagene e dell'elastina.
MMP (Metalloproteinasi della matrice)
Enzimi coinvolti nel fisiologico rimodellamento della matrice extracellulare la cui attività (in particolare la MMP-1) aumenta eccessivamente a causa dei raggi UV, degradando il collagene.
Elastosi solare (o attinica)
Accumulo anomalo nel derma di materiale elastico grossolano, disorganizzato e non funzionale, causato dall'esposizione cronica alle radiazioni UV.
SASP (Senescence-Associated Secretory Phenotype)
Insieme di fattori secreti dalle cellule senescenti (citochine, chemochine pro-infiammatorie e metalloproteinasi) che alterano il microambiente tissutale circostante.
Disbiosi cutanea
Alterazione dell'equilibrio e della normale composizione del microbiota che colonizza la superficie della pelle, associata a maggiore reattività e vulnerabilità alle infiammazioni.
Alfa-idrossiacidi (AHA)
Esfolianti chimici idrosolubili (come acido glicolico e acido lattico) che favoriscono il distacco delle cellule cornee superficiali, migliorando luminosità, texture e discromie.
Beta-idrossiacidi (BHA)
Esfolianti chimici lipofili rappresentati dall'acido salicilico, in grado di agire all'interno dell'ostio follicolare ed efficaci per pelli seborroiche e impure.
Poli-idrossiacidi (PHA)
Esfolianti chimici a grande molecola (come gluconolattone e acido lattobionico) che garantiscono un'esfoliazione progressiva e delicata integrata da proprietà umettanti e idratanti.
Retinoidi cosmetici
Derivati della vitamina A (come retinolo e retinaldeide) impiegati per stimolare il turnover epidermico, promuovere la qualità della matrice extracellulare e attenuare rughe e macchie.
SPF (Sun Protection Factor)
Indice che quantifica la protezione fornita da un solare nei confronti dell'eritema indotto principalmente dai raggi UVB rispetto alla pelle non protetta.
Modiolo dell'angolo della bocca
Punto di convergenza fibromuscolare di diversi muscoli mimici facciali che influenza la stabilità, la dinamica della commissura labiale e l'orientamento delle rughe periorali.
Kobido
Tecnica manuale ritmica di origine giapponese che combina sfioramenti, impastamenti, percussioni e variazioni di velocità per un trattamento viso completo su muscoli e tessuti.
Gua Sha
Tecnica manuale orientale eseguita con uno strumento liscio in pietra per la mobilizzazione localizzata dei tessuti, utilizzata su contorni del viso e zone di tensione.
Microneedling
Metodica che utilizza microaghi montati su dispositivo per creare microperforazioni controllate nella cute, stimolando la risposta riparativa e il rimodellamento di collagene ed elastina.
Spicole di silice
Strutture aghiformi di origine naturale derivate da spugne marine che, applicate mediante massaggio, penetrano negli strati superficiali creando microcanali per la veicolazione degli attivi.

Prioritizzazione delle manualità viso (Priorità 1 e 2)
Tabella guida per la scelta del trattamento manuale: Priorità 1 (pelle irritata o barriera compromessa) prevede manualità delicate e lente; Priorità 2 (gonfiore o ristagno di liquidi) richiede massaggio linfodrenante o manualità decongestionanti.

Prioritizzazione delle manualità viso (Priorità 3 a 6)
Integrazione delle manualità per il viso: Priorità 3 (tensione muscolare) con manualità muscolari mirate; Priorità 4 (tessuti rigidi) con massaggio connettivale o miofasciale; Priorità 5 (più componenti) con Kobido modulato; Priorità 6 (mobilizzazione localizzata) con Gua Sha.

Confronto tra Spicole e Microneedling
Tabella comparativa: le spicole sono strutture naturali a penetrazione non regolabile che rimangono temporaneamente nella cute; il microneedling impiega microaghi rimosse immediatamente con profondità impostabile sul dispositivo.