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Questa collezione di flashcards definisce i termini tecnici e i concetti fondamentali trattati nella lezione sulla Filosofia Politica di Immanuel Kant, con particolare riferimento alla Metafisica dei costumi, alla dottrina del diritto e ai concetti di libertà e proprietà.
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Epoca antica
Periodo storico che termina con la caduta dell'Impero romano d'Occidente nel 476 d.C.
Medioevo
Termine coniato da Christoph Keller, finisce convenzionalmente nel 1492 o nel 1453 (caduta dell'Impero romano d'Oriente).
Età moderna
Periodo storico compreso tra il 1492 e il 1789 (Rivoluzione francese).
Economia
Deriva dal greco oikos (casa) e nomos (regola), significando originariamente l'amministrazione della casa.
Rivoluzione copernicana (in Kant)
Metafora per indicare il mutamento di prospettiva che pone il problema di chi garantisce che la struttura della realtà sia congruente alla struttura della mente umana.
Pratico
Deriva da praxis (azione) e concerne ciò che riguarda l'azione libera e la domanda 'Che cosa devo fare?'.
Metafisica
Termine che significa 'dopo la fisica' e si occupa delle strutture fondamentali della realtà o, in senso critico, dei principi apriori della conoscenza.
Costumi
Traduzione del latino mores, indica i comportamenti abituali e le strutture che li regolano tramite la ragione.
Sistema
Un complesso di parti fra loro connesse che formano un tutto organico e non una semplice collezione di opinioni.
A priori
Conoscenza o principio che è indipendente dall'esperienza.
A posteriori
Conoscenza o giudizio che deriva interamente dall'esperienza.
Intuizione
Conoscenza immediata che, per Kant, può essere soltanto sensibile (aistheˊsis).
Intelletto
Facoltà che elabora i dati dell'intuizione tramite le categorie per rendere l'esperienza intersoggettiva.
Categorie
Strutture fondamentali della mente (es. causa ed effetto, sostanza) che permettono di organizzare le sensazioni in giudizi.
Autonomia
Dal greco autoˋs (stesso) e nomos (legge), è la capacità della ragione di autodeterminarsi e darsi le proprie leggi.
Capacità di desiderare
La capacità di essere causa degli oggetti delle proprie rappresentazioni tramite l’azione.
Sentimento
La ricettività soggettiva nei confronti del piacere o del dispiacere in relazione a un oggetto percepito.
Piacere pratico
Piacere necessariamente legato al desiderio dell'oggetto e alla sua effettiva esistenza.
Inclinazione
Un desiderio sensibile che è diventato abituale.
Piacere intelligibile
Piacere determinato non dai sensi ma da una riflessione intellettuale e da un ragionamento pratico.
Concetto
Una forma prodotta dall'intelletto che serve per unificare e 'prendere insieme' molteplici rappresentazioni tramite le categorie.
Arbitrio
La funzione della facoltà di desiderare connessa alla coscienza della capacità di agire per realizzare l'oggetto.
Volontà
Identica alla ragion pratica stessa, è la facoltà che giudica le massime delle azioni sulla base di leggi razionali.
Libertà negativa
Capacità di determinarsi all'azione indipendentemente dallo stimolo sensibile.
Libertà positiva
Capacità della ragion pura di essere per sé stessa pratica (autolegislazione).
Materia della legge
I contenuti normativi concreti e gli scopi particolari dell'azione deliberati dall'arbitrio.
Forma della legge
La struttura universale della norma su cui la ragione esercita il controllo tramite l'universalizzabilità.
Imperativo categorico
Comando incondizionato della ragione che impone di agire secondo massime universalizzabili.
Seconda formulazione dell'imperativo categorico
Comanda di trattare l'umanità sempre come fine e mai meramente come mezzo.
Leggi giuridiche
Leggi morali che si occupano esclusivamente delle azioni esterne e della loro legalità del comportamento.
Leggi etiche
Leggi morali che riguardano il foro interno e la moralità delle intenzioni (il movente).
Ius quia iussum
Il diritto inteso come ciò che è comandato dal potere sovrano (diritto positivo).
Ius quia iustum
Il diritto inteso come ciò che è giusto secondo ragione e modelli razionali (diritto naturale).
Dottrina della felicità
Idea della ragione avente un orizzonte totale che, tuttavia, può fornire solo consigli e non leggi universali perché ha contenuti empirici.
Dovere perfetto
Dovere definibile in modo rigoroso e senza latitudine, tipico degli obblighi di diritto.
Obbligazione
La necessità di un'azione libera sotto un imperativo categorico della ragione.
Facoltà (autorizzazione)
La libertà di fare tutto ciò che non è ristretto dall'obbligazione imperativa.
Atto
Un'azione compiuta liberamente e consapevolmente che sottostà alle leggi dell'obbligazione.
Persona
Il soggetto le cui azioni sono passibili di imputazione in quanto dotato di libertà e autonomia.
Cosa (Res corporalis)
Oggetto privo di libertà e incapace di darsi leggi, soggetto all'arbitrio di chi è persona.
Colpa (Culpa)
Una violazione del dovere non intenzionale (reatus) ma comunque imputabile all'agente.
Delitto (Dolus)
Una trasgressione intenzionale e consapevole della legge morale o giuridica.
Massima
Il principio soggettivo dell'agire, ovvero la regola personale dell'arbitrio.
Diritto in senso stretto
Diritto depurato dall'etica, inteso come la possibilità di una costrizione reciproca e pervasiva in accordo con la libertà universale.
Equità
Considerata da Kant come un 'diritto senza costrizione', dove la rivendicazione è giusta ma priva di base coercitiva per il giudice.
Ius necessitatis (Diritto di necessità)
Situazione di 'costrizione senza diritto' in cui un'azione rimane illecita ma il diritto è impotente a punirla (es. naufrago).
Honeste vive
Vivere onestamente secondo Kant significa non farsi trattare dagli altri meramente come mezzo (onestà giuridica).
Diritto innato
L'unico diritto che spetta a ciascuno indipendentemente da ogni atto giuridico: la libertà.
Diritto acquisito
Diritto che deriva da un atto giuridico specifico (es. proprietà).
Possesso sensibile (Possessio phaenomenon)
La detenzione fisica di un oggetto nello spazio e nel tempo.
Possesso intelligibile (Possessio noumenon)
Rapporto puramente giuridico con un oggetto che permette di chiamarlo 'mio' anche senza detenzione fisica.
Postulato giuridico della ragion pratica
Legge permissiva della ragione che stabilisce che è possibile avere come proprio qualsiasi oggetto esterno dell'arbitrio.
Communio fundi originaria
Idea della ragione che postula un possesso comune originario della terra come condizione per discutere giuridicamente della distribuzione delle proprietà.
Possesso provvisorio
Possesso giuridico nello stato di natura, privo della garanzia di un giudice terzo.
Possesso perentorio
Possesso giuridico assicurato definitivamente all'interno di una società civile.
Pactum unionis civilis
Contratto ideale tramite il quale le persone escono dallo stato di natura per entrare nella società civile e garantire i propri diritti.
Diritto reale (Ius in re)
Il diritto all'uso privato di una cosa nel cui possesso comune sono con tutti gli altri (rapporto tra persone a proposito di cose).
Diritto personale
Il possesso di una porzione dell'arbitrio altrui al fine di ottenere una determinata prestazione tramite contratto.
Diritto personale di tipo reale (Ius realiter personale)
Diritto di possedere un oggetto esterno come cosa e usarlo come persona (es. rapporti tra coniugi o tra genitori e figli).
Denaro
Mezzo universale di scambio e misura dell'operosità umana, la cui validità legale deriva per Kant da una scelta politica o sovrana.
Libro
Strumento di un discorso al pubblico che Kant riconduce al diritto personale (mandato), giustificando così l'illegittimità della ristampa non autorizzata.
Modus ponens (Modus inputationis ponens)
Regola logica usata per imputare le conseguenze buone di azioni meritorie e le conseguenze cattive di azioni colpevoli (P→Q,P∴Q).
Modus tollens (Modus imputationis tollens)
Regola logica usata per negare l'imputazione delle conseguenze negative nell'omissione di azioni meritorie (P→Q,¬Q∴¬P).