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Una serie di flashcard lessicali basate sulla lezione relativa ai principali movimenti e figure della poesia italiana del Novecento, con focus su Ermetismo, Ungaretti, Montale, Quasimodo e Saba.
Name | Mastery | Learn | Test | Matching | Spaced | Call with Kai |
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Ermetismo
Movimento poetico italiano degli anni Venti e Trenta caratterizzato da un linguaggio difficile, allusivo e simbolico, nato in un clima di crisi culturale ed esistenziale.
Ermete
Divinità (Mercurio per i Romani) legata al mistero e alla comunicazione segreta, da cui deriva il nome della corrente poetica dell'Ermetismo.
Linguaggio ermetico
Stile denso e concentrato che non descrive ma evoca significati nascosti attraverso simboli, metafore e allusioni, rifiutando la chiarezza narrativa tradizionale.
Correlativo oggettivo
Tecnica poetica, usata in particolare da Montale, che consiste nell'utilizzare immagini e oggetti concreti per esprimere stati d'animo o concetti astratti.
Giuseppe Ungaretti
Poeta nato ad Alessandria d'Egitto nel 1888, la cui esperienza in trincea durante la Prima Guerra Mondiale ha segnato profondamente la sua poetica dell'essenzialità.
Versicoli
Versi brevissimi e scarni, tipici della produzione di Ungaretti, spesso isolati da spazi bianchi per enfatizzare il silenzio e la riflessione.
Il porto sepolto
Raccolta di Ungaretti del 1916 il cui titolo richiama una leggenda egiziana, scelta per simboleggiare la profondità interiore da cui il poeta trae i propri versi.
L’Allegria
Titolo definitivo della raccolta di Ungaretti che esprime il contrasto tra la distruzione (naufragio) e lo slancio vitale (allegria) maturato attraverso il dolore.
Veglia
Poesia del 1915 in cui Ungaretti descrive l'orrore della trincea accanto al cadavere di un compagno, concludendo con un estremo attaccamento alla vita.
Fratelli
Componimento ungarettiano del 1916 incentrato sul tema della fratellanza universale che nasce dalla condivisione della fragilità umana durante la guerra.
Eugenio Montale
Uno dei pilastri della letteratura italiana del Novecento, noto per la sua visione pessimistica e l'indagine sul "male di vivere" attraverso oggetti-emblema.
Divina Indifferenza
Concetto espresso da Montale nella poesia "Spesso il male di vivere ho incontrato", indicante il distacco e l'impassibilità come unico rimedio alla sofferenza esistenziale.
Ossi di seppia
Prima raccolta di Montale (1925) che utilizza il paesaggio ligure arido come simbolo del disagio dell'uomo e dell'impossibilità di trovare un'armonia con il mondo.
Xenia
Sezione della raccolta "Satura" di Montale dedicata alla memoria della moglie Drusilla Tanzi, intesa come dono ospitale per chi non è più presente.
Non chiederci la parola
Lirica di Montale in cui viene rifiutato il ruolo del poeta-vate, affermando che la poesia può solo dire "ciò che non siamo, ciò che non vogliamo".
Salvatore Quasimodo
Poeta siciliano (Premio Nobel nel 1959) la cui carriera evolve dall'ermetismo iniziale verso un forte impegno sociale e civile nel secondo dopoguerra.
Ed è subito sera
Celebre componimento di soli tre versi di Quasimodo che condensa i temi della solitudine, della caducità temporale e della sofferenza umana.
Alle fronde dei salici
Poesia di Quasimodo scritta durante l'occupazione nazista, in cui il silenzio dei poeti (le cetre appese) diventa un atto di protesta contro la violenza.
Umberto Saba
Poeta triestino che ha sviluppato una "poesia onesta" dal linguaggio quotidiano, influenzata dalla psicanalisi e incentrata sulla propria interiorità.
Il Canzoniere
Opera omnia di Saba concepita come un'autobiografia in versi, continuamente ampliata dal 1921 fino alla versione definitiva postuma del 1961.
Poesia onesta
Definizione della poetica di Saba che rifiuta gli artifici delle avanguardie per cercare la verità profonda dell'individuo attraverso parole semplici e dirette.
Goal
Poesia di Saba che utilizza una partita di calcio come metafora della vita, con le sue antitesi emotive tra gioia dei vincitori e dolore dei vinti.
Amai
Testamento poetico di Saba in cui il poeta dichiara il proprio amore per le "trite parole" e per la verità che si scopre scendendo nel dolore.