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Una raccolta completa di flashcards terminologiche che coprono la storia della lingua italiana, dalle prime testimonianze volgari alle dinamiche dell'italiano neostandard e popolare.
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Pluralità della lingua italiana
Concetto secondo cui l'italiano non è nato unitario ma caratterizzato da una grande varietà statale e regionale, con un processo di unificazione iniziato nel Trecento grazie a Dante e Petrarca.
Niccolò Tartaglia
Matematico del Cinquecento di origine povera, citato come esempio di come una persona di estrazione popolare potesse accedere al mondo della cultura e della scienza.
Galileo Galilei
Scienziato che ha rivoluzionato la comunicazione scientifica decidendo di scrivere in volgare anziché in latino per rendere la scienza accessibile a più persone.
Menocchio
Protagonista del libro "Il formaggio e i vermi" di Carlo Ginzburg, che critica il latino come lingua di esclusione per i poveri.
Concilio di Tours (813)
Evento in cui Carlo Magno stabilì che le prediche dovessero essere tenute in "rustica romana lingua" o "theotisca" affinché il popolo potesse comprenderle; è considerato l'atto di nascita delle lingue romanze.
Concilio Vaticano II (1963-1965)
Concilio che ha introdotto l'uso delle lingue nazionali nella celebrazione della messa al posto del latino.
Edoardo Sanguineti
Esponente del Gruppo 63 e della Neoavanguardia che rompeva le regole linguistiche tradizionali mescolando registri alti e bassi per mostrare che la lingua non è neutrale.
Scapigliatura (Bohémiens)
Movimento artistico di inizio Novecento che rifiutava le convenzioni borghesi e preferiva una lingua viva, sperimentale e priva di eleganza accademica.
Citazione di Gianfranco Contini
"Mettono vino nuovo in botti vecchie", riferito agli scapigliati che volevano contenuti innovativi pur mantenendo forme letterarie ancora parzialmente tradizionali.
Fiorentino argenteo
Variante del fiorentino successiva alla peste del 1348, caratterizzata da cambiamenti come l'uscita in "-o" dell'imperfetto (io facevo) e l'articolo "el".
Leon Battista Alberti
Umanista autore della "Grammatica della lingua toscana", la prima grammatica del volgare europeo, basata sull'idea che anche il volgare potesse avere una nobiltà grammaticale.
Certame Coronario (1441)
Gara poetica organizzata da Alberti sul tema dell'amicizia per ampliare gli argomenti della letteratura volgare oltre l'amore e la guerra.
Raccolta Aragonese
Iniziativa di Lorenzo de' Medici mirata a valorizzare e promuovere la tradizione letteraria italiana in volgare.
Lingue cancelleresche
Varietà linguistiche mista di latino, volgare ed elementi locali utilizzate negli uffici amministrativi e nelle corti fuori dalla Toscana.
Matteo Maria Boiardo
Scrittore che cercò di creare una lingua comune delle corti mescolando dialetto locale, toscano e latino per essere compreso in diverse regioni.
Pietro Bembo
Umanista veneziano e autore delle "Prose della volgar lingua", fondamentale per aver stabilito i modelli letterari del Cinquecento.
Prose della volgar lingua (1525)
Opera di Bembo in forma dialogica che indica Petrarca come modello per la poesia e Boccaccio per la prosa.
Edizione Aldina (1501)
Edizione del Canzoniere di Petrarca curata da Bembo e stampata da Aldo Manuzio, volta a restituire un testo corretto e autentico.
Vaticano Latino 3197
Manoscritto di lavoro di Bembo che testimonia il suo rigoroso approccio filologico nel confronto dei testi di Petrarca.
Enchirídia
Termine greco usato da Aldo Manuzio per definire i libri tascabili, che resero la lettura un'attività privata e portatile.
Gli Asolani (1505)
Opera di Bembo sull'amore in tre libri che anticipa il suo progetto linguistico di un volgare elegante e raffinato.
Sacco di Roma (1527)
Evento traumatico che, secondo Bembo, confermò la necessità di modelli linguistici stabili (Petrarca e Boccaccio) invece di basarsi sulle instabili lingue delle corti.
Accademia della Crusca (1583)
Istituzione fiorentina nata per separare la "farina buona" della lingua (parole corrette) dalla "crusca" (parole scorrette).
Leonardo Salviati
Uno dei fondatori dell'Accademia della Crusca che, a differenza di Bembo, rivalutò anche l'opera di Dante.
Marche d'uso
Simboli introdotti nell'edizione del 1691 del Vocabolario della Crusca per indicare parole non più in uso, segnando un approccio storico alla lingua.
Antonio Genovesi
Esempio di accademico settecentesco che scelse di insegnare economia in italiano presso l'Università di Napoli.
Il Caffè
Giornale periodico milanese dei fratelli Verri e di Beccaria, simbolo del rinnovamento culturale e linguistico del Settecento.
Diasistema
Termine usato da Tullio De Mauro per descrivere la lingua come un sistema composto da molte varietà linguistiche in equilibrio.
Variazione Diatopica
Cambiamento della lingua basato sulla provenienza geografica del parlante.
Variazione Diastratica
Cambiamento della lingua basato sulla cultura e sulla classe sociale del parlante.
Variazione Diafasica
Cambiamento della lingua basato sulla situazione comunicativa (formale o informale).
Variazione Diamesica
Cambiamento della lingua basato sul mezzo utilizzato (scritto o parlato).
Italiano Neostandard
Varietà dell'italiano contemporaneo più vicina al parlato e meno rigida rispetto allo standard tradizionale (es. uso di "lui/lei" come soggetto).
Geosinonimi
Parole diverse che indicano lo stesso oggetto in regioni differenti (es. cocomero e anguria).
Italiano Popolare
Lingua utilizzata dai "semicolti", caratterizzata da dialettismi, errori ortografici e ipercorrettismi, studiata oggi come testimonianza dell'uso reale della lingua.
Tullio De Mauro
Linguista che stimò al 2,5% la percentuale di italofoni al momento dell'Unità d'Italia nel 1861.
Legge Casati (1859)
Prima legge che organizzò l'istruzione elementare pubblica nel Regno d'Italia.
Legge Coppino (1877)
Legge che rese l'istruzione elementare inferiore obbligatoria e gratuita per combattere l'analfabetismo.
Maestro Alberto Manzi
Conduttore del programma televisivo "Non è mai troppo tardi" (dal 1960), essenziale per l'alfabetizzazione degli adulti.
Alessandro Manzoni
Autore che propose il fiorentino parlato dalle persone colte come modello unico per l'italiano unitario.
Quarantana (1840-1842)
Edizione definitiva de "I Promessi Sposi", riscritta da Manzoni dopo aver "risciacquato i panni in Arno" per adeguarsi al fiorentino vivo.
AIS (Atlante Linguistico Italiano)
Grande studio dialettologico creato da Karl Jaberg e Jakob Jud basato su interviste dirette nelle diverse località italiane.
Linea La Spezia-Rimini
Isoglossa fondamentale che separa i dialetti settentrionali da quelli centro-meridionali.
Appendix Probi
Documento latino che elenca forme corrette e scorrette (es. speculum non speclum), prezioso per comprendere l'evoluzione verso le lingue romanze.
Diglossia
Situazione in cui convivono due lingue con funzioni diverse: il latino per gli usi alti e scritti, il volgare per la vita quotidiana.
Indovinello Veronese
Documento di fine VIII - inizio IX secolo che utilizza la metafora dell'aratura per descrivere l'atto dello scrivere; rappresenta una lingua di transizione.
Placito Capuano (960)
Considerato il primo documento ufficiale in volgare italiano, è una sentenza giudiziaria in cui viene trascritta la testimonianza di chi non conosceva il latino.
Iscrizione di San Clemente
Affresco romano dell'XI secolo che mostra la coesistenza di latino (per il sacro) e volgare (per i servi), esempio di "visibile parlare".
Giacomo da Lentini
Poeta della Scuola Siciliana, noto come "il Notaro", accreditato per l'invenzione della forma metrica del sonetto.
Guittone d’Arezzo
Poeta siculo-toscano che fa da ponte tra la Scuola Siciliana e lo Stilnovo, introducendo temi politici e religiosi.
Guido Guinizzelli
Considerato il fondatore del Dolce Stil Novo, autore di "Al cor gentil rempaira sempre amore".
De Vulgari Eloquentia
Trattato in latino di Dante Alighieri in cui analizza i 14 volgari italiani alla ricerca di un "volgare illustre".
Volgare Illustre
Il modello ideale di lingua cercato da Dante, definito anche cardinale, aulico e curiale, che non coincide con alcun dialetto realmente esistente.
Plurilinguismo dantesco
Caratteristica della Commedia di Dante che accoglie tutti i registri linguistici, dai termini più bassi e crudi a quelli più alti e teologici.