1/31
Flashcard basate sulla lezione di Psicologia Sociale riguardante modelli cognitivi, schemi di sé, attivazione dei concetti e distorsioni cognitive.
Name | Mastery | Learn | Test | Matching | Spaced | Call with Kai | Chat |
|---|
No analytics yet
Send a link to your students to track their progress
Scienziato ingenuo
Visione dell'individuo come soggetto che compie elaborazioni razionali e coerenti della realtà.
Economizzatore cognitivo
Modello di individuo che, per risparmiare risorse, è soggetto a errori sistematici e distorsioni cognitive.
Continuum dello sforzo cognitivo
Modello proposto da Kruglanski e Moskowitz che supera la rigidità della distinzione a due vie, ipotizzando uno sforzo variabile in base a motivazione e contesto.
Motivated tactician
Il pensatore flessibile capace di modulare il proprio sforzo cognitivo in funzione di obiettivi, emozioni e contesto.
Schemi di sé (Markus, 1977)
Strutture di conoscenza e generalizzazioni cognitive derivate dalle esperienze passate che organizzano le rappresentazioni dei propri attributi e ruoli.
Twenty statement test
Strumento per studiare i tratti centrali del sé che consiste nel rispondere più volte alla domanda "Chi sono io?".
Working self-concept
Funzione degli schemi di sé che facilita l'elaborazione di informazioni sul Sé e regola le funzioni esecutive nel presente.
Priming cronico
Fenomeno per cui le dimensioni centrali del Sé diventano la lente costante con cui si osserva il mondo sociale.
Effetto del falso consenso
Tendenza studiata da Ross, Greene e House (1977) a sovrastimare la percentuale di persone che condividono le nostre opinioni.
Social projection e self-anchoring
Processi per cui l'immagine dell'ingroup viene ancorata alla rappresentazione del Sé, portando a valutazioni positive del gruppo.
Teoria dell'identità sociale (Tajfel e Turner, 1979)
Teoria secondo la quale l'appartenenza a un gruppo definisce parte dell'identità individuale e spinge al favoritismo per mantenere un'alta autostima.
Autostereotipizzazione
Processo per cui un individuo attribuisce a se stesso le caratteristiche tipiche di una categoria sociale con cui si identifica.
Concetto (psicologia sociale)
Rappresentazione mentale di una categoria di elementi raggruppati per somiglianze o regole comuni, riflettente il modo in cui crediamo sia strutturata la realtà.
Script
In psicologia sociale, un copione o struttura di conoscenza relativa a sequenze predefinite di eventi.
Andare oltre l'informazione data
Funzione degli schemi che permette alla mente di colmare automaticamente informazioni mancanti una volta attivata una categoria.
Funzione comunicativa degli schemi
Capacità degli schemi condivisi di permettere la comunicazione attraverso etichette categoriali e verbi generici senza dover specificare ogni dettaglio.
Stangor e McMillan (1992)
Autori dello studio che dimostra come il ricordo di informazioni congruenti o incongruenti dipenda dalla motivazione all'accuratezza e dalle risorse cognitive.
Pyszczynski, La Prelle e Greenberg (1987)
Sperimentatori che hanno dimostrato come lo schema (es. "arrogante" vs "modesto") influenzi attivamente il recupero dei ricordi.
Loftus e Palmer (1974)
Autori dello studio sulla testimonianza oculare che dimostra come la formulazione linguistica attivi schemi differenti capace di distorcere il ricordo della velocità di un incidente (66 km/h vs 50 km/h).
Salienza
Capacità di un tratto di emergere percettivamente rispetto agli altri in base a quanto è insolito nel contesto attuale.
Priming (innesco)
Precedente attivazione, anche indiretta o subliminale, di un concetto che lo rende temporaneamente più accessibile.
Accessibilità cronica
Condizione per cui determinati schemi sono costantemente attivi nella mente a causa della storia e dei valori dell'osservatore.
Visione classica dei concetti (Smith e Medin, 1981)
Approccio di radice aristotelica secondo cui ogni concetto è definito da attributi necessari e sufficienti.
Visione probabilistica
Organizzazione dei concetti attorno ad attributi tipici (somiglianza di famiglia) anziché criteri fissi; esemplificata da alcune diagnosi del DSM-IV.
Modello a reti associative
Rappresentazione della memoria come rete di nodi (concetti) e collegamenti (relazioni) dove l'attivazione si propaga tra elementi vicini.
Perseveranza degli schemi
Resistenza a modificare le proprie strutture mentali anche di fronte a evidenze contrarie.
Bruner e Postman (1949)
Autori dell'esperimento sulle carte da gioco anomale che ha mostrato come le incongruenze vengano inizialmente ricondotte a categorie familiari.
Profezia autoverificantesi (self-fulfilling prophecy)
Situazione in cui una credenza iniziale guida il comportamento in modo da produrre proprio l'esito anticipato.
Effetto Pigmalione (Rosenthal e Jacobson, 1968)
Fenomeno per cui le aspettative degli insegnanti sul potenziale degli alunni influenzano effettivamente l'incremento del loro QI.
Strategia di verifica positiva
Tendenza a selezionare informazioni che confermano i propri schemi preesistenti trascurando i dati discordanti.
Correlazione illusoria
Percezione di una relazione tra variabili in realtà inesistente, dimostrata da Chapman e Chapman (1969).
Euristiche
Scorciatoie di pensiero introdotte da Kahneman e Tversky (1973) che si affidano all'intuito più che a processi controllati.