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santuario della fortuna primigenia. età repubblicana. si trova su un pendio ed è organizzato su terrazzamenti su diverse quote. in basso zona sacra= basilica roman, dalla quale partiva un doppio porticato con trabeazione rettilinea collegato al percorso che saliva verso i terrazzamenti. in cima c’era un tempesto a tholos.
parla dell’architettura religiosa romana. Bramante → cortile del belvedere in vaticano (500)

foro di augusto. età imperiale. in diretto collegamento con il forum iulium (Giulio Cesare), differisce per l’introduzione di 2 esedre. forma ad invaso angolare con 3 portici colonnati (santuari repubblicani), tempio Marte ultore in asse con l’ingresso, octastilo periptero sine postico, ordine corinzio a se stante (base e architrave ionica), no crepidoma (poggia su un podio)
parla del foro romano

teatro di Marcello. età imperiale. sostituisce teatro distrutto e dedicato al nipote morto giovane.
diverso dal teatro greco per:
non è stato sfruttato un pendio, nel inglobato nel paesaggio, è totalmente fuori terra
arcate a tutto sesto (3 ordini, tuscanico, ionico, corinzio)
orchestra semicircolare
cavea
divisione in settori con scale, sia in verticale che in orizzontale
scena
viene messo in pratica il principio di “sovrapposizione degli ordini”, replicato nel Colosseo, (ed ebbe successo anche in età rinascimentale con palazzo rucellai Leon battista Alberti). consiste nell’utilizzo dei diversi ordini nei diversi piani


domus aurea di Nerone. età imperiale. 64 d.C incendio devasta Roma, Nerone ne approfitta per espropriare terreni e costruire la sua domus di proporzioni mai viste. muore nel 68, damnatio memoriae (pratica che prevede la cancellazione totale di una persona dalla storia), probabilmente non viene mai conclusa.
lago artificiale, poi prosciugato per fare spazio al Colosseo
si sviluppa su 3 colli
grande colosso di Nerone in bronzo (da il nome all’anfiteatro Flavio)
colore molto vivo, marmi, mosaici

anfiteatro Flavio (Colosseo), età imperiale. modello per anfiteatri futuri
primo anfiteatro fisso in muratura (gli altri erano in legno e mobili)
nasce sul lago prosciugato della ddomus aurea di nerone
diverso dal teatro, perché adibito a giochi e combattimenti (e non commedie) e visuale a 360 gradi ( e non solo visuale frontale)
al centro arena dove si svolgevano i giochi, attorno si sviluppa la cavea
parte sotterranea ricoperta da sistema ligneo poi ricoperto da sabbia
vari accessi lungo il perimetro
scale verticali e divisioni in settori orizzontali in base al rango sociale
messa in pratica principio sovrapposizione degli ordini (teatro di Marcello e rinascimento con villa rucellai di Leon battista Alberti)

foro di Traiano, età imperiale. dimensioni enormi e articolazione diversa rispetto agli altri.
vaso rettangolare che si dilata lateralmente con 2 esedre
al centro del cortile statua equestre di Traiano
ingrasso che collegava gli altri fori a questo
basilica Ulpia, grande invaso rettangolare a 3 navate, due zone absidate (esedre), tutto circondato da un colonnato a 2 livelli + facciata con sporgenze laterali e pronao centrale
cortile delle biblioteche (greca e latina) con al centro colonna traina commemorativa (celebra le vittorie in battaglia
tempio del divo Traiano preiptero sine postico
nella zona nord orientale troviamo i mercati traianei , strade poste a diverse quote

il pantheon, bruciato tra ill 27 e il 25 a.C. età imperiale.
stessa forma di quello attuale (pronao avanzato + cupolata circolare), diventa chiesa cristiana nel 600 (motivo della sua conservazione), Bernini aggiunge due campanili, rimossi 2 secoli dopo.
pronao octastilo, ordine corinzio, 3 navate, una centrale e due che terminano con nicchie contenenti statue, colonne in granito grigio egizio
diametro cupolata 43,20m
muri spessi ma interrotti da nicchie semicircolari e rettangolari
nicchie esterne per alleggerire la struttura
archi di scarico inseriti nella muratura
lacunari che alleggeriscono la struttura

villa Adriana a tivoli. età imperiale. progettata da Adriano stesso, impianto molto complesso con vari edifici disposti a quote diverse.
villa dell’isola= piccola villa dove si rifugiava in momenti di riposo. circondata da uno specchio d’acqua, ponti levatoi in legno. porticato, stanze private, terme. marmi, mosaici e affreschi.
piazza d’oro e padiglione= piccolo padiglione d’ingresso, rettangolare che si dilata con delle esedre (semicircolari e rettangolari) lungo l’asse. che immette nel cortile (piazza d’oro)
canopo= fa riferimento al canale che collegava la città di canopo ad Alessandria d’Egitto. presenza cariatidi per riferimento ai suoi viaggi in Grecia


tempio di minerva medica. architettura tardo antica (inizia con Diocleziano, caratteristiche: meno attenzione per gli esterni, di più per gli interni, materiali preziosi, fenomeno dello spoglio [prendere parti di un vecchio edifico per riutilizzarle, per motivi economici]
impianto decagonale, ciascun lato si espande con delle esedre semicircolari (nicchie).
pronao colonnato con esedre
cupola in opus cementicium
contrafforti a sperone per contenere spinte e stabilizzare (contenere spinte)
giro di finestre

terme di Diocleziano. architettura tardo antica
volte a crociera o a botte in opus cementicium
stessa composizione interna delle terme di Traiano
frigidariuim conservato, verrà trasformato in chiesa da Michelangelo

palazzo di Diocleziano a Spalato. architettura tardo antica. vi si ritira quando abdica
impianto poderoso= piccola città fortificata da mura, torre ottagonali (vicino ingressi) e torri quadrate (angoli e zone intermedie)
mura su 3 lati, quello sud dava sul mare
2 assi perpendicolari, spartizione in 4, sistema ad castrum (accampamenti militari romani)
a nord servitù e depositi
a sud tempio tetrastilo e 2 tempisti a tholos e sulla destra mausoleo dell’imperatore

basilica di Massenzio (al foro romano). emblema dell’architettura tardo antica.
1’ volta cambiamento tipologia architettonica romana = basilica (sempre edificio civile)
grandi coperture voltate in opus cementicium (non più capriate lignee)
navata centrale coperta da 3 volte a crociera, 2 navate laterali coperte da volte a botte, tutto preceduto da un vano che fa da filtro tra esterno ed interno ricoperto da volte a crociera (evoluzione pronao)
abside sul fondo dove viene posta la statua di Massenzio (equiparato alla divinità)
interno policromo = volte affrescate, colonne corinzie marmoree
le colonne hanno una valenza estetica, a reggere le strutture voltate sono le glossa mura aiutate da delle semicolonne
vani collegati da aperture ad arco
Costantino attua la dannati memoriae, apre un’altra abside latrale e realizza un portico tetrastilo sull’altro lato

villa del casale a piazza armerina. vasti appezzamenti di terreno appartenenti ad un unico proprietario, che voleva sfruttare questo territorio per costruirvi dimore lussuose e all’attività agricola (incentrato attorno al sistema del latifondo). il cliente perfetto doveva essere un ricco aristocratico romano che stagionalmente soggiornava in Sicilia
ingresso che immette in un atrio poligonale irregolare.
da un lato si va nel complesso delle terme (incentrato attorno al frigidarium)
dall’altro verso l’ambulacro (corridoio) che si collegava ad un area residenziale, incentrata attorno al grande cortile a peristilio con una grande vasca centrale + un altro grande ambulacro che si immette nella zona dell’imperatore
aula basilicale = il posto più importante con l’abside e la statua