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Flashcards sui concetti fondamentali della natura giuridica, dei criteri interpretativi e della legittimazione democratica dell'Unione Europea.
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Natura sui generis
Definizione dell'Unione Europea come organizzazione di tipo nuovo, che non è né uno Stato federale, né una confederazione, né una semplice organizzazione internazionale, ma un ente basato su un proprio ordinamento giuridico autonomo.
Autonomia dell'ordinamento UE (verso l'esterno)
Caratteristica per cui l'ordinamento comunitario è autonomo rispetto al diritto internazionale generale, incidendo direttamente sulla sfera giuridica dei cittadini attraverso diritti e obblighi.
Autonomia dell'ordinamento UE (verso l'interno)
Indipendenza rispetto agli ordinamenti degli Stati membri, per cui l'applicazione del diritto comunitario non dipende da misure di adattamento nazionali e non può essere ostacolata da disposizioni interne.
Van Gend en Loos (1963)
Sentenza fondamentale in cui la Corte di giustizia afferma che il Trattato CEE ha istituito un proprio ordinamento giuridico integrato in quello degli Stati membri, i cui soggetti sono sia gli Stati che i cittadini.
Carta costituzionale
Termine con cui la Corte di giustizia interpreta funzionalmente i trattati istitutivi, considerandoli la base di una Comunità di diritto.
Les Verts c. Parlamento europeo (1986)
Sentenza in cui compare per la prima volta la formula che definisce i trattati istitutivi come la Carta costituzionale della Comunità.
Interpretazione estensiva e restrittiva
Criterio che prevede l'estensione delle norme sulle competenze UE e sui diritti dei singoli, e l'interpretazione restrittiva delle deroghe a favore della sovranità degli Stati membri.
Interpretazione teleologica
Metodo interpretativo che privilegia gli scopi (télos) e gli obiettivi generali del trattato rispetto al significato letterale delle singole disposizioni.
Criterio dell'effet utile (effetto utile)
Criterio che impone di scegliere l'interpretazione che garantisce alla norma la massima effettività concreta, applicato ad esempio per l'efficacia delle direttive non attuate.
Sentenza Ratti (1979)
Pronuncia giurisprudenziale che ha giustificato l'attribuzione di efficacia diretta alle direttive non attuate basandosi sul criterio dell'effetto utile.
Interpretazione sistematica
Criterio per cui ogni norma deve essere letta nel contesto dell'intero ordinamento UE per preservare la coerenza del sistema ed evitare contraddizioni.
Doppia legittimazione democratica
Principio sancito dall'art. 10 TUE secondo cui l'Unione si fonda sulla rappresentanza diretta dei cittadini (Parlamento europeo) e sulla rappresentanza degli Stati (Consiglio e Consiglio europeo).
Architettura bicamerale
Struttura istituzionale dell'Unione che prevede una camera rappresentativa dei cittadini e un'altra rappresentativa degli interessi degli Stati membri.