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Definizione tradizionale di morte e perché entra in crisi
Cessazione cardiopolmonare (battito + respiro). Crisi col primo trapianto di cuore (Barnard, 1967): serve una definizione compatibile col prelievo di organi
Cosa propone il rapporto di Harvard (1968)
Criterio di morte = cessazione irreversibile delle funzioni encefaliche (coma depassé). Le ragioni dichiarate sono pragmatiche: gestione dei pazienti in rianimazione e prelievo di organi
La critica di Jonas a Harvard
La definizione "scientifica" è contaminata da un interesse pratico (i trapianti). Confonde una tesi morale (smettere di sostenere artificialmente) con una tesi ontologica (il paziente è morto). Nell'incertezza serve una definizione massimale
Le evidenze di Shewmon contro la MCT
Corpi in morte cerebrale totale mantenuti per anni (caso di un bambino: 20 anni); donne in MCT che hanno portato a termine gravidanze. L'integrazione del corpo è un fenomeno olistico, non riducibile al cervello
Tesi di Reichlin sul potenziamento
La distinzione terapia/potenziamento è arbitraria: vaccini, occhiali sono già potenziamenti. Esiste un continuum: se la salute è statistica, la presbiopia è normale e gli occhiali un potenziamento ordinario
Limite dei potenziamenti secondo Reichlin
Per chirurgia estetica e simili basta il consenso informato. Ma non vale per interventi genetici sulla linea germinale (manipolazione di gameti o embrioni), dove il futuro individuo non può consentire
Il caso di Andrea (Caiani) – cosa illustra
Opacità epistemica delle reti neurali: la diagnosi "funziona" statisticamente ma non è spiegabile biologicamente. Il medico può solo dire "di solito ci azzecca". L'efficacia pratica sostituisce la spiegazione causale
Il problema etico dei robot di cura (Tripodi) e la risposta
Rischio di inganno/autoinganno: il paziente si illude di ricevere affetto. Risposta tramite analogia letteraria: come col romanzo, posso provare emozioni autentiche per qualcosa che so essere fittizio, senza confondere finzione e realtà