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Flashcard per la preparazione dell'esame di Elementi di Informatica, focalizzate sui concetti di informazione, codifica, rappresentazione binaria e sistemi di numerazione posizionali.
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Da quali parole deriva il termine "Informatica" e qual è la sua definizione?
Deriva dalla sincrasi di "Informazione Automatica". È definita come la scienza della rappresentazione, della gestione e dell'elaborazione (automatica) delle informazioni.
Quali sono i tre elementi che caratterizzano un'informazione secondo la sua definizione formale?
Un'informazione è caratterizzata dalla tripla {tipo,valore,attributo}, dove il tipo definisce l'insieme di scelta, il valore è l'elemento scelto e l'attributo vi associa un significato.
Qual è la differenza sostanziale tra una rappresentazione analogica e una rappresentazione digitale dell'informazione?
La rappresentazione analogica è continua e varia in analogia con la grandezza reale; quella digitale è discreta, utilizza un insieme finito di rappresentazioni distinte ed è un'approssimazione di quella analogica.
In cosa consistono le operazioni di codifica e decodifica?
La codifica è la tecnica (insieme di convenzioni e regole) usata per trasformare un'informazione nella sua rappresentazione (dato), mentre la decodifica è l'operazione inversa.
Quali sono gli elementi fondamentali che definiscono un codice?
Un codice è definito da: simboli (elementi atomici), alfabeto (insieme dei simboli, di cardinalità n), parole-codice o stringhe (sequenze ammissibili di simboli di lunghezza L) e linguaggio (regole per costruire parole-codice con significato).
Dati un alfabeto di n simboli distinti e parole-codice di lunghezza L, quante parole-codice differenti si possono ottenere?
Il numero totale di parole-codice differenti che si possono ottenere è pari a nL.
Qual è la formula per determinare la lunghezza minima L di un codice per rappresentare m valori distinti con un alfabeto di cardinalità n?
La lunghezza L deve soddisfare la condizione nL≥m, che corrisponde a L≥logn(m).
Quali sono le due ragioni principali per cui nei calcolatori si adotta la rappresentazione binaria?
Per la memorizzazione semplificata (componenti a due stati come i flip-flop) e per la memorizzazione affidabile (maggiore tolleranza ai disturbi grazie alla massima separazione elettrica tra i due stati).
Cosa s'intende con i termini bit, byte e word?
Un bit è l'unità minima di rappresentazione (cifra 0 o 1); un byte è una stringa di bit di lunghezza L=8 (256 configurazioni); una word è una sequenza di bit più lunga del byte e multipla di esso (16, 32, 64 o 128 bit).
A quanti byte e bit corrispondono rispettivamente un KiloByte (KB) e un MegaByte (MB)?
Un KB corrisponde a 210=1.024 byte (8.192 bit); un MB corrisponde a 220=1.048.576 byte (8.388.608 bit).
Qual è la differenza tra i fenomeni di overflow e underflow nei sistemi di calcolo a precisione finita?
L'overflow si verifica quando il risultato è maggiore del massimo o minore del minimo valore rappresentabile; l'underflow si verifica quando il risultato non appartiene all'insieme dei valori rappresentabili, pur non essendo né troppo grande né troppo piccolo.
Qual è la differenza fondamentale tra un sistema di numerazione posizionale e uno non posizionale?
Nel sistema posizionale ogni cifra ha un peso variabile a seconda della sua relativa posizione; nel sistema non posizionale (come quello romano) ogni cifra esprime una quantità non dipendente dalla posizione.
Qual è la formula generale per calcolare il valore di un numero intero x rappresentato da i cifre in una base posizionale b?
Il valore si esprime come x=∑j=0i−1cj⋅bj=c0⋅b0+c1⋅b1+⋯+ci−1⋅bi−1.
Quali sono le cifre utilizzate e le relative basi nei sistemi di numerazione decimale, binario, ottale ed esadecimale?
Decimale (base 10: cifre 0-9), Binaria (base 2: cifre 0, 1), Ottale (base 8: cifre 0-7), Esadecimale (base 16: cifre 0-9 e lettere A, B, C, D, E, F).
Come si converte un numero espresso in una generica base b nel corrispondente valore in base 10?
Si calcola la sommatoria dei prodotti delle singole cifre ci per i relativi pesi presi come potenze della base b: x=∑i=−∞+∞ci⋅bi.
Come si effettua la conversione diretta da un numero binario al sistema ottale e al sistema esadecimale?
Per l'ottale si raggruppano le cifre binarie a gruppi di 3 bit a partire dalla posizione di peso minore; per l'esadecimale si raggruppano a gruppi di 4 bit a partire dalla posizione di peso minore.
Qual è l'algoritmo per convertire la parte intera di un numero decimale in binario?
Si divide la parte intera per 2 ottenendo quoziente e resto; si dividono i quozienti successivi per 2 fino a ottenere quoziente 0. La sequenza dei resti letta in ordine inverso rappresenta la stringa binaria.
Qual è l'algoritmo per convertire la parte frazionaria di un numero decimale in binario?
Si moltiplica la parte frazionaria per 2 estraendo la parte intera ottenuta come cifra binaria. Si continua a moltiplicare la nuova parte frazionaria per 2 finché essa non si annulla, non si ripete con periodicità o non si raggiunge il numero di cifre desiderato.
Quali sono le regole fondamentali dell'addizione binaria tra due cifre?
Le regole sono: 0+0=0, 0+1=1, 1+0=1 e 1+1=0 con riporto di 1 alla posizione di peso superiore (102).
Come cambia la lettura delle cifre di un numero tra il sistema decimale e gli altri sistemi di numerazione posizionali?
Solo nel sistema decimale si legge il nome del numero complessivo (es. "quarantasette"); negli altri sistemi le cifre vengono lette singolarmente dalla più significativa alla meno significativa indicando la base (es. "uno quattro due" in base cinque).