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Flashcard sui concetti fondamentali, termini storici e istituzioni del regno dei Franchi, da Clodoveo a Carlo Magno e al Sacro Romano Impero.
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Clodoveo
Re dei Franchi (481-511) che unificò le tribù franche, conquistò i territori della Gallia romana, cacciò i Visigoti, scelse Lutetia Parisiorum come capitale e si convertì al cristianesimo intorno al 496.
Lutetia Parisiorum
Antico villaggio celtico, corrispondente all'attuale Parigi, scelto da re Clodoveo come capitale del Regno dei Franchi.
Merovingi
Dinastia dei re franchi, così chiamata dall'antenato leggendario Meroveo, che governò il regno affiancando tradizioni barbariche e istituzioni gallo-romane fino al 751.
Maggiordomi
Detti anche maestri di palazzo (dal latino maior domus), erano gli alti funzionari a cui i sovrani merovingi delegarono progressivamente la gestione politica, militare e amministrativa dello Stato.
Re fannulloni
Appellativo attribuito agli ultimi sovrani della dinastia merovingia a causa della loro scarsa iniziativa politica e del completo disinteresse per il governo del regno.
Austrasia, Neustria e Borgogna
Le tre regioni autonomeatesi nel vasto territorio franco, ciascuna retta da un proprio sovrano, con capitali rispettivamente a Reims, Parigi e Orléans.
Pipino II di Héristal
Maestro di palazzo d'Austrasia (678-714) che nel 687 sconfisse i maestri di Neustria e Borgogna, ricostituendo l'unità del regno dei Franchi e sottomettendo Frisi e Sassoni.
Carlo Martello
Figlio di Pipino II e maestro di palazzo franco, guidò l'esercito alla storica vittoria contro gli Arabi nella battaglia di Poitiers nel 732.
Pipino III il Breve
Figlio di Carlo Martello che nel 751 depose l'ultimo re merovingio Childerico III, facendosi acclamare re con un colpo di Stato e dando inizio alla dinastia carolingia.
Donazione di Quierzy
Impegno solenne preso nel 754 da Pipino il Breve con papa Stefano II per cedere alla Chiesa le terre sottratte al re longobardo Astolfo anziché restituirle all'Impero bizantino.
Capitolare di Sassonia
Severa legislazione (777-778) imposta da Carlo Magno durante le guerre contro i Sassoni, che prevedeva la pena di morte per chiunque continuasse a praticare i riti pagani.
Battaglia di Roncisvalle
Episodio avvenuto nel 778 nei Pirenei in cui la retroguardia dell'esercito franco subì un'inaspettata sconfitta da parte della popolazione celtica dei Baschi.
Leone III
Papa (795-816) che, fuggito da Roma nel 799 e protetto da Carlo Magno, lo incoronò imperatore nella basilica di San Pietro la notte di Natale dell'800.
Translatio imperii
Concetto che indica il "trasferimento del potere" imperiale dall'Impero bizantino d'Oriente al nuovo Sacro romano impero sorto in Occidente.
Aquisgrana
Residenza imperiale privilegiata da Carlo Magno a partire dal 794, sede del palazzo imperiale principale e della Schola Palatina.
Conte palatino
Il più stretto collaboratore del sovrano nel palazzo carolingio, incaricato prevalentemente dell'amministrazione della giustizia.
Notarii
Gruppo di cappellani operanti nella cancelleria imperiale carolingia che si occupavano di redigere diplomi e capitolari, registrare sentenze e gestire la corrispondenza.
Diploma
Documento ufficiale emanato da un'autorità pubblica (dal greco diploma, "scritto piegato in due") che fungeva da certificato di concessione di privilegi o diritti.
Capitolare
Testo normativo o provvedimento legislativo suddiviso in capitoli emanato dall'autorità carolingia per regolare materie pubbliche, amministrative o religiose.
Pagi
Circoscrizioni amministrative (circa 700 nell'impero carolingio) ampie quanto una media provincia italiana, poste sotto la guida di un comandante chiamato conte.
Conte
Delegato revocabile del sovrano (dal latino comes) posto a capo di un pagus, incaricato di amministrare la giustizia, riscuotere tributi, mantenere l'ordine ed arruolare l'esercito.
Marca
Circoscrizione amministrativa ed armata situata lungo le zone di frontiera (dal germanico marka, "confine"), affidata al governo e coordinamento militare di un marchese.
Missi dominici
Funzionari imperiali itineranti ("inviati del signore"), solitamente un laico e un ecclesiastico, incaricati di ispezionare le circoscrizioni, punire gli abusi e riferire al sovrano.
Vassi (vassalli regi)
Uomini liberi legati al sovrano da un giuramento di obbedienza e fedeltà, i quali ricevevano protezione e un beneficio territoriale in cambio del loro servizio.
Atto di omaggio
Cerimonia e giuramento pubblico con cui un uomo libero esprimeva la propria sottomissione e fedeltà al re o a un signore, diventandone vassallo.
Beneficio
Concessione temporanea in possesso (e non in proprietà) di una terra o rendita, che il signore accordava al vassallo durante l'investitura.
Immunità
Privilegi concessi ai vassalli ed agli enti ecclesiastici che comportavano l'esenzione dal pagamento dei tributi e dai controlli da parte dei funzionari regi.
Rotazione triennale
Tecnica di coltivazione agricola che prevedeva di dividere il terreno in tre parti lasciandone una a maggese ogni anno per favorire il ripristino delle sostanze minerali.
Denaro
Moneta base di argento dal peso di 1,7g, introdotta con la riforma monetaria di Carlo Magno, in grado di acquistare 12 pani di frumento.
Lira
Unità di conto equivalente a 240 denari d'argento, adoperata durante l'età carolingia per i pagamenti finanziari di maggiore entità.
Rinascita carolingia
Fase di significativo impulso verso l'istruzione, le arti e le scienze promossa da Carlo Magno basandosi sul recupero del patrimonio e della lingua classica latina.
Schola Palatina
Scuola imperiale istituita ad Aquisgrana da Carlo Magno e diretta da Alcuino di York per preparare la futura classe dirigente nobiliare ed ecclesiastica.
Alcuino di York
Chierico anglosassone (735-804) alla guida della Schola Palatina che strutturò l'insegnamento scolastico medievale sullo studio delle sette arti liberali.
Arti liberali
Insieme delle discipline di studio degne dell'uomo libero, articolate in trivio (grammatica, retorica, dialettica) e quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia, musica).
Minuscola carolina
Tipo di grafia chiara, leggibile e veloce messa a punto dagli amanuensi in età carolingia, rimasta in uso fino al XV secolo e base dei futuri caratteri a stampa.
Scriptorium
Locale presente nei monasteri medievali in cui monaci amanuensi specializzati ricopiavano a mano i testi antichi e i codici letterari.