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Flashcard di patologia generale, immunologia e oncologia basate sulle dispense fornite, coprendo definizioni, tipi di immunità, ipersensibilità e basi del cancro.
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Patologia Generale
Studio degli eventi di carattere generale alla base di tutte le malattie, analizzandone le cause (eziologia) e i meccanismi (patogenesi); il termine deriva dal greco "logos/pathos" e indica lo studio della sofferenza.
Eziologia
La branca della patologia che si occupa dello studio delle cause di una malattia.
Patogenesi
Lo studio del modo in cui una determinata causa provoca una malattia e altera lo stato di salute, analizzando le modifiche strutturali e funzionali di cellule, tessuti e organi.
GIOVAN BATTISTA MORGAGNI
Scienziato che nel 1600 dimostrò per la prima volta che le malattie sono localizzate negli organi.
RUDOLF VIRCHOW
Fondatore della patologia cellulare, intuì che la sede primaria di ogni malattia risiede nella cellula.
Omeostasi
Termine introdotto da WALTER CANNON per indicare l'insieme dei meccanismi dinamici messi in atto dall'organismo per mantenere costante la sua composizione e funzionalità.
Immunocompetenza
Capacità del sistema immunitario di riconoscere antigeni estranei e rispondere adeguatamente producendo anticorpi e attivando cellule linfocitarie, distinguendo il "self" dal "non self".
Memoria immunologica
Capacità di alcune cellule del sistema immunitario di memorizzare un patogeno e attaccarlo in modo più efficace in caso di successivi incontri (base del funzionamento dei vaccini).
Linfociti Natural Killer (NK)
Sottotipo di linfociti che combattono le cellule tumorali e le cellule infettate da virus secernendo perforina, che induce la morte cellulare creando fori nella membrana.
Antigene
Molecola esterna o interna al corpo capace di attivare il sistema immunitario.
Immunità Innata
Risposta immunitaria non specifica per l'antigene, presente dalla nascita, con risposta precoce (entro 12h) e priva di memoria immunologica; coinvolge granulociti, macrofagi e cellule NK.
Immunità Acquisita (Adattiva)
Risposta specifica per l'antigene con memoria immunologica, potente ma tardiva (circa 5 giorni); si basa sull'azione specifica dei linfociti T e B.
Fagocitosi
Processo in cui cellule come monociti, macrofagi e granulociti inglobano e distruggono patogeni producendo radicali liberi dell'ossigeno (ROS).
Microbiota
Insieme dei batteri della flora batterica commensale che proteggono dai patogeni occupando spazio fisico, consumando nutrienti e producendo sostanze antimicrobiche.
Lisozima
Enzima presente in saliva, lacrime, sudore e muco che rompe chimicamente il peptidoglicano delle pareti batteriche, svolgendo un'azione battericida.
Cellule dendritiche
Cellule con forma allungata situate nei tessuti a contatto con l'ambiente che captano l'antigene, lo processano e lo presentano ai linfociti T.
Citochine
Ampio gruppo di molecole proteiche (polipeptidi o glicoproteine) che fungono da messaggeri chimici per la comunicazione fra le cellule del sistema immunitario con azione autocrina, paracrina o endocrina.
Anticorpi (Immunoglobuline)
Glicoproteine prodotte dai linfociti B e dalle plasmacellule; sono composte da due catene leggere (L) e due catene pesanti (H) legate da ponti disolfuro.
Regioni ipervariabili (CDRs)
Zone all'interno delle regioni variabili degli anticorpi che si ripiegano in una struttura complementare all'antigene per consentirne il legame.
Epitopo
La specifica porzione di un antigene che viene riconosciuta e legata dall'anticorpo.
Organi linfoidi primari
Sedi in cui i linfociti si formano e maturano: il Timo per i linfociti T e il Midollo Osseo per i linfociti B.
MHC (Complesso Maggiore di Istocompatibilità)
Sistema di proteine di membrana (chiamato HLA nell'uomo) che presenta frammenti di antigeni ai linfociti T; è caratterizzato da un elevato polimorfismo.
IgM
Immunoglobuline definite di "pronto intervento", sono le prime prodotte in una risposta immunitaria e nel neonato; circolano come pentameri.
IgE
Immunoglobuline responsabili delle reazioni di ipersensibilità immediata (allergie) e della protezione contro i parassiti; si legano ai mastociti e basofili.
Ipersensibilità di Tipo I (Anafilassi)
Reazione immediata mediata da IgE che avviene pochi minuti dopo la seconda esposizione a un allergene in soggetti sensibilizzati.
Atopia
Predisposizione ereditaria a produrre elevate quantità di IgE verso antigeni ambientali innocui.
Istamina
Principale amina vasoattiva rilasciata dai mastociti che induce vasodilatazione, contrazione della muscolatura liscia bronchiale e prurito.
Ipersensibilità di Tipo II
Reazioni citotossiche mediate da IgG e IgM verso antigeni espressi sulla superficie cellulare, portando alla distruzione della cellula tramite complemento o ADCC.
Ipersensibilità di Tipo III
Danno tissutale causato dal deposito di immunocomplessi (Ag-Ab) circolanti che attivano il complemento e richiamano leucociti.
Ipersensibilità di Tipo IV (Ritardata)
Reazione cellulo-mediata dai linfociti T (non da anticorpi) che compare dopo ore o giorni; un esempio è la dermatite da contatto.
Tolleranza immunologica
Capacità del sistema immunitario di non rispondere agli antigeni autologhi (Self).
Anergia
Condizione in cui i linfociti riconoscono l'antigene ma non ricevono i segnali necessari per l'attivazione, rimanendo inattivi.
Lupus Eritematoso Sistemico (LES)
Malattia autoimmune multiorgano caratterizzata dalla produzione di anticorpi anti-antigeni nucleari (ANA) e dal deposito di immunocomplessi.
HIV
Retrovirus appartenente ai lentivirus che infetta e distrugge i linfociti T CD4+ legandosi alla proteina gp120, causando l'AIDS.
Neoplasia
Popolazione cellulare di nuova formazione originata da una cellula somatica colpita da alterazioni, caratterizzata da crescita autonoma.
Carcinoma
Tumore maligno di origine epiteliale, responsabile di circa l'80% delle morti per cancro.
Sarcoma
Tumore maligno che trae origine dal tessuto mesenchimale (come fibroblasti, adipociti o miociti).
Cachessia neoplastica
Progressivo decadimento dell'organismo con perdita di peso e astenia, attribuito alla liberazione di composti tossici come il TNF.
Stadiazione TNM
Sistema di classificazione basato sulla dimensione del tumore (T), il coinvolgimento dei linfociti (N) e la presenza di metastasi (M).
Oncogeni
Geni che stimolano la crescita cellulare; la loro mutazione (da protoncogeni) equivale ad avere l'acceleratore di un'auto costantemente premuto.
Geni Oncosoppressori
Geni che inibiscono la proliferazione cellulare (come p53); la loro inattivazione rimuove i "freni" alla crescita tumorale.
p53
Definito il "guardiano del genoma", è un oncosoppressore che arresta il ciclo cellulare per riparare danni al DNA o induce l'apoptosi.