Analisi della Mente Motivata e Social Cognition

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Flashcard di vocabolario basate sui concetti di psicologia sociale, motivazione, percezione sociale ed attribuzione causale presentati nel transcript.

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38 Terms

1
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Termostato

Metafora utilizzata per spiegare il funzionamento della motivazione umana.

2
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Scopi

Rappresentazioni mentali di stati che un individuo desidera raggiungere o situazioni che vuole evitare.

3
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Antiscopi

Stati che si vogliono evitare, caratterizzati da un potere motivazionale superiore rispetto agli scopi positivi.

4
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Pseudoscopi

Scopi meno consapevoli che guidano il comportamento, come il risparmio di energie o il mantenimento della coerenza interna.

5
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Scopi terminali

Scopi che possiedono un valore intrinseco, come la ricerca della felicità.

6
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Scopi strumentali

Mezzi o sotto-obiettivi necessari per raggiungere scopi gerarchicamente più elevati, come lo studio finalizzato alla laurea.

7
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Emozioni (nella mente motivata)

Segnali che indicano lo stato attuale del raggiungimento o della minaccia dei nostri scopi.

8
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Gioia

Emozione che segnala il raggiungimento di uno scopo.

9
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Tristezza

Emozione che segnala la perdita definitiva di uno scopo.

10
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Ansia

Emozione che indica che uno scopo è attualmente minacciato.

11
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Senso di colpa

Emozione che segnala la violazione di un proprio standard morale.

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Modello Valore per Aspettativa

Modello basato su due fattori: il valore attribuito allo scopo e la percezione soggettiva di successo nel raggiungerlo.

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Credenze

Convinzioni sul funzionamento del mondo che permettono di formulare previsioni.

14
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Personologia ingenua (ordinary personology)

Nome recente dell'ambito di studio che analizza il modo in cui le persone arrivano a conoscere gli altri.

15
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Falso consenso

Tendenza a ritenere che le proprie opinioni siano più diffuse nella popolazione di quanto lo siano realmente.

16
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Floyd H. Allport (1933)

Autore che ha introdotto il termine ignoranza pluralistica.

17
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Ignoranza pluralistica

Condizione in cui un individuo crede erroneamente di essere l'unico a pensare qualcosa, mentre gli altri condividono la medesima opinione.

18
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Matza (1964)

Autore di uno studio sui giovani delinquenti che nascondevano il proprio disagio per la condotta antisociale a causa dell'ignoranza pluralistica.

19
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Prentice e Miller (1993)

Ricercatori che hanno studiato l'ignoranza pluralistica relativa al consumo di alcol presso l'università di Princeton.

20
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Mischel (1968)

Studioso che criticò la concezione dei tratti di personalità come entità stabili e indipendenti dal contesto.

21
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Hartshorne e May (1928)

Autori che trovarono correlazioni di circa 0.700.70 in situazioni identiche e di circa 0.230.23 tra situazioni diverse.

22
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Hoffman, Lau e Johnson (1986)

Autori che hanno dimostrato come le teorie ingenue di personalità abbiano una base culturale.

23
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Tipo shi gù

Schema di personalità della cultura cinese riferito a una persona attenta al concreto e molto legata alla famiglia.

24
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Gilbert (1998)

Autore che introduce l'approccio logico all'attribuzione causale.

25
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Solomon Asch (1946)

Autore del modello configurazionale nella formazione delle impressioni.

26
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Tratto centrale

Un tratto di personalità (come "calore umano") che ha il potere di modificare l'interpretazione di tutti gli altri tratti presenti.

27
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Modello configurazionale

Processo top-down in cui il significato dei singoli tratti cambia in base al contesto globale.

28
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Modello algebrico

Modello proposto da Anderson (1974) secondo cui l'impressione finale è la somma algebrica dei singoli tratti pesati singolarmente.

29
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Fiske e Neuberg (1990)

Autori che propongono un continuum tra modello configurazionale (usato con poco tempo) e algebrico (usato con più risorse).

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Fritz Heider (1958)

Autore che introduce la psicologia ingenua dell'azione e lo studio dell'attribuzione causale.

31
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Forze personali (Heider)

Composte da 'potere' e 'tentare', poste in una relazione moltiplicativa.

32
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Tentare (Heider)

Componente dell'azione formata dall'unione di intenzione e sforzo.

33
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Doveri (oughts)

Forze ambientali internalizzate, come divieti e norme sociali.

34
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Egocentrismo nell'attribuzione

Tendenza di Heider secondo cui un'attribuzione è più accettabile quanto più è coerente con i propri valori.

35
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Jones e Davis (1965)

Autori del modello che prevede le fasi di attribuzione dell'intenzionalità e inferenza delle disposizioni.

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Inferenza corrispondente

Il grado di somiglianza tra l'atto osservato e la disposizione di personalità che viene inferita.

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Effetti non comuni

Esiti che caratterizzano specificamente l'azione scelta e che non sono condivisi dalle opzioni alternative.

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Principio di eliminazione

Procedura logica che consiste nell'escludere gli effetti comuni a più alternative per identificare la causa dell'azione.