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Flashcard di vocabolario basate sui concetti di psicologia sociale, motivazione, percezione sociale ed attribuzione causale presentati nel transcript.
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Termostato
Metafora utilizzata per spiegare il funzionamento della motivazione umana.
Scopi
Rappresentazioni mentali di stati che un individuo desidera raggiungere o situazioni che vuole evitare.
Antiscopi
Stati che si vogliono evitare, caratterizzati da un potere motivazionale superiore rispetto agli scopi positivi.
Pseudoscopi
Scopi meno consapevoli che guidano il comportamento, come il risparmio di energie o il mantenimento della coerenza interna.
Scopi terminali
Scopi che possiedono un valore intrinseco, come la ricerca della felicità.
Scopi strumentali
Mezzi o sotto-obiettivi necessari per raggiungere scopi gerarchicamente più elevati, come lo studio finalizzato alla laurea.
Emozioni (nella mente motivata)
Segnali che indicano lo stato attuale del raggiungimento o della minaccia dei nostri scopi.
Gioia
Emozione che segnala il raggiungimento di uno scopo.
Tristezza
Emozione che segnala la perdita definitiva di uno scopo.
Ansia
Emozione che indica che uno scopo è attualmente minacciato.
Senso di colpa
Emozione che segnala la violazione di un proprio standard morale.
Modello Valore per Aspettativa
Modello basato su due fattori: il valore attribuito allo scopo e la percezione soggettiva di successo nel raggiungerlo.
Credenze
Convinzioni sul funzionamento del mondo che permettono di formulare previsioni.
Personologia ingenua (ordinary personology)
Nome recente dell'ambito di studio che analizza il modo in cui le persone arrivano a conoscere gli altri.
Falso consenso
Tendenza a ritenere che le proprie opinioni siano più diffuse nella popolazione di quanto lo siano realmente.
Floyd H. Allport (1933)
Autore che ha introdotto il termine ignoranza pluralistica.
Ignoranza pluralistica
Condizione in cui un individuo crede erroneamente di essere l'unico a pensare qualcosa, mentre gli altri condividono la medesima opinione.
Matza (1964)
Autore di uno studio sui giovani delinquenti che nascondevano il proprio disagio per la condotta antisociale a causa dell'ignoranza pluralistica.
Prentice e Miller (1993)
Ricercatori che hanno studiato l'ignoranza pluralistica relativa al consumo di alcol presso l'università di Princeton.
Mischel (1968)
Studioso che criticò la concezione dei tratti di personalità come entità stabili e indipendenti dal contesto.
Hartshorne e May (1928)
Autori che trovarono correlazioni di circa 0.70 in situazioni identiche e di circa 0.23 tra situazioni diverse.
Hoffman, Lau e Johnson (1986)
Autori che hanno dimostrato come le teorie ingenue di personalità abbiano una base culturale.
Tipo shi gù
Schema di personalità della cultura cinese riferito a una persona attenta al concreto e molto legata alla famiglia.
Gilbert (1998)
Autore che introduce l'approccio logico all'attribuzione causale.
Solomon Asch (1946)
Autore del modello configurazionale nella formazione delle impressioni.
Tratto centrale
Un tratto di personalità (come "calore umano") che ha il potere di modificare l'interpretazione di tutti gli altri tratti presenti.
Modello configurazionale
Processo top-down in cui il significato dei singoli tratti cambia in base al contesto globale.
Modello algebrico
Modello proposto da Anderson (1974) secondo cui l'impressione finale è la somma algebrica dei singoli tratti pesati singolarmente.
Fiske e Neuberg (1990)
Autori che propongono un continuum tra modello configurazionale (usato con poco tempo) e algebrico (usato con più risorse).
Fritz Heider (1958)
Autore che introduce la psicologia ingenua dell'azione e lo studio dell'attribuzione causale.
Forze personali (Heider)
Composte da 'potere' e 'tentare', poste in una relazione moltiplicativa.
Tentare (Heider)
Componente dell'azione formata dall'unione di intenzione e sforzo.
Doveri (oughts)
Forze ambientali internalizzate, come divieti e norme sociali.
Egocentrismo nell'attribuzione
Tendenza di Heider secondo cui un'attribuzione è più accettabile quanto più è coerente con i propri valori.
Jones e Davis (1965)
Autori del modello che prevede le fasi di attribuzione dell'intenzionalità e inferenza delle disposizioni.
Inferenza corrispondente
Il grado di somiglianza tra l'atto osservato e la disposizione di personalità che viene inferita.
Effetti non comuni
Esiti che caratterizzano specificamente l'azione scelta e che non sono condivisi dalle opzioni alternative.
Principio di eliminazione
Procedura logica che consiste nell'escludere gli effetti comuni a più alternative per identificare la causa dell'azione.