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Flashcard sui concetti fondamentali della sociologia dei media, dalle teorie classiche della società di massa alle dinamiche del giornalismo digitale e della platform society.
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Industrializzazione
Fenomeno caratterizzato dall'abbandono delle campagne per raggiungere il lavoro nell’industria, portando alla nascita della classe operaia e dei consumi di massa.
Urbanizzazione
Fenomeno per cui la popolazione vive in agglomera urbani a seguito dei cambiamenti produttivi.
Società di Massa
Concezione organica della società basata sulla divisione dei compiti e sulla specializzazione dei ruoli produttivi, in cui l'individuo è isolato e i legami sociali diventano deboli.
Solidarietà meccanica
Concetto di Durkheim (1893) che deriva dalle somiglianze tra individui e presuppone una divisione del lavoro elementare.
Solidarietà organica
Secondo Durkheim, ha origine dalla eterogeneità tra gli individui e si traduce in una divisione del lavoro molto sviluppata.
Anomia
Sradicamento sociale dell'individuo causato dalla perdita delle norme collettive.
Teoria ipodermica
Teoria che prevede una relazione diretta tra stimolo e risposta (S→R), in cui i messaggi dei media sono potenti fattori di persuasione che colpiscono un pubblico inerme e atomizzato.
Teoria matematica della comunicazione
Modello in cui un emittente costruisce e veicola un messaggio (stimolo) che arriva a un destinatario attivando una risposta, senza attribuzione autonoma di significato dal ricevente.
Modello di Lasswell
Schema del 1948 per descrivere un atto comunicativo rispondendo a: chi, dice cosa, attraverso quale canale, a chi, con quale effetto.
Codice Hays
Tentativo di moralizzazione e controllo del cinema americano (1930) che bandiva la rappresentazione di delitti impuniti, omosessualità, adulterio e relazioni tra diverse etnie.
Funzione modellizzante
Concetto attribuito ai media nelle ricerche di Blumer (1933) riguardante l'influenza esercitata su giochi infantili, imitazione di stili di vita e coinvolgimento emotivo.
Dissonanza cognitiva
Disagio psicologico provato quando si entra in contatto con idee contrarie alle proprie convinzioni, che spinge gli individui a esporsi selettivamente a messaggi rassicuranti.
Percezione selettiva
Meccanismo di distorsione del significato di un messaggio per renderlo coerente con il proprio sistema di valori e credenze.
Leader d’opinione
Soggetti particolarmente influenti, trasversali a ogni strato sociale, che mediano il flusso di informazioni tra i media e la popolazione meno attiva.
Teoria del flusso di comunicazione a due fasi
Ipotesi di Lazarsfeld che vede le idee passare dalla radio e dalla stampa ai leader d’opinione, e da questi ai settori meno attivi della popolazione.
Leadership orizzontale d’opinione
Forma di influenza che avviene tra simili con ruoli intercambiabili.
Leadership verticale d’opinione
Influenza esercitata da individui collocati a un livello superiore nella scala sociale.
Leader d’opinione locale
Soggeto interno alla comunità, molto inserito nella vita locale, che consuma media poco impegnati e non esibisce competenze specifiche.
Leader d’opinione cosmopolita
Individuo che arriva dall'esterno della comunità, intrattiene poche relazioni locali e consuma media specialistici e di alta qualità.
Citizen journalism
Giornalismo partecipativo in cui i cittadini giocano un ruolo attivo nel processo di raccolta, reporting, analisi e diffusione di notizie e informazioni.
Giornalismo sociale
Tipo di giornalismo basato sul contatto stretto con il pubblico tramite crowdsourcing, social media e ascolto attivo per rispondere ai bisogni della comunità.
Platform capitalism
Modello economico e sociale interiorizzato dagli utenti che orienta il soggetto a una gestione manageriale di sé e dei propri gusti come merce venduta agli inserzionisti.
Information overload
Sovraccarico informativo che si verifica quando le persone ricevono più informazioni di quante riescano a elaborare.
Echo chambers
Ambienti comunicativi chiusi in cui circolano sempre le stesse idee, rafforzando le convinzioni esistenti e riducendo il confronto con punti di vista diversi.
Filter bubble
Meccanismo di polarizzazione dell'informazione prodotto dagli algoritmi dei social media e motori di ricerca, che crea un universo informativo iper-personalizzato e invisibile.
Teoria degli usi e gratificazioni
Studio che analizza perché le persone usano i media e quali bisogni (cognitivi, emotivi, relazionali, identitari) cercano di soddisfare, considerando l'audience attiva.
Disfunzione narcotizzante
Concetto di Lazarsfeld e Merton secondo cui l'eccesso di informazione può indurre il cittadino a credere di essere attivo solo perché è informato, favorendo in realtà la passività.
Ricerca critica
Approccio della Scuola di Francoforte che analizza i media come istituzioni sociali nel contesto dei rapporti di potere economico e politico, focalizzandosi sulla manipolazione.
Ricerca amministrativa
Approccio mediacentrico interessato all'efficacia e all'efficienza dei media al servizio di organizzazioni, imprese o partiti.
Teorie di medio raggio
Proposte da Robert Merton, sono teorie empiriche che si concentrano su fenomeni specifici e delimitati per permettere analisi precise e verificabili.
Industria culturale
Termine introdotto da Horkheimer e Adorno per definire la cultura prodotta come merce standardizzata per generare profitto e consenso sociale.
Aura
Secondo Walter Benjamin, è il valore unico dell'opera d'arte autentica che viene meno nell'epoca della sua riproducibilità tecnica.
Sincretismo
Processo della cultura di massa che mescola elementi e generi differenti per raggiungere uno spettatore medio attraverso un denominatore comune.
Meccanismo di identificazione
Processo per cui lo spettatore si sente simile ai personaggi mediali, favorendo un forte coinvolgimento emotivo.