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Serie di flashcard vocabolario basate sulle slide di Elementi di Neurotraumatologia del Prof. Leonardo Pantoni relative a vigilanza, coscienza, tipologie di trauma cranico e criteri per l'accertamento della morte cerebrale.
Name | Mastery | Learn | Test | Matching | Spaced | Call with Kai | Chat |
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Vigilanza
Stato di veglia e di attivazione del cervello che permette di reagire agli stimoli ed è condizione necessaria per la coscienza.
Coscienza
Esperienza soggettiva di sé stessi e del mondo circostante, caratterizzata dalla combinazione di vigilanza (essere svegli) e consapevolezza (esperienza di ciò che ci circonda).
Sopore
Stato di alterazione della vigilanza in cui il paziente apre gli occhi con latenza allo stimolo acustico e tende a richiuderli se non stimolato.
Ottundimento
Stato di alterazione della vigilanza in cui il paziente apre gli occhi soltanto quando viene applicato uno stimolo tattile.
Stupore
Stato di alterazione della vigilanza in cui il paziente apre gli occhi soltanto a seguito di uno stimolo doloroso (agli arti o in territorio trigeminale).
Coma
Stato di alterazione della vigilanza caratterizzato dall'assenza di apertura degli occhi anche allo stimolo doloroso in territorio trigeminale.
Stato vegetativo
Condizione patologica caratterizzata dalla presenza di vigilanza (apertura degli occhi e cicli sonno-veglia) ma dalla totale assenza di coscienza e consapevolezza di sé e dell'ambiente.
Trauma cranico (TBI)
Lesione del cranio e/o dell'encefalo provocata da una forza esterna, che colpisce circa il 2% della popolazione all'anno.
Trauma cranico chiuso
Tipologia di trauma cranico in cui la dura madre rimane integra, garantendo l'assenza di comunicazione tra l'interno del cranio e l'ambiente esterno.
Trauma cranico aperto
Tipologia di trauma cranico caratterizzata da frattura e lacerazione della dura madre con conseguente comunicazione tra lo spazio endocranico e l'esterno, ad alto rischio infettivo.
Glasgow Coma Scale (GCS)
Scala clinica utilizzata per quantificare lo stato di coscienza valutando tre risposte indipendenti: apertura occhi (E), risposta verbale (V) e risposta motoria (M), con punteggio totale da 3 a 15.
Trauma cranico lieve
Classificazione di gravità del trauma cranico definita da un punteggio GCS di 15–14 (rappresenta circa il 91% dei traumi ricoverati).
Trauma cranico moderato
Classificazione di gravità del trauma cranico definita da un punteggio GCS di 13–9 (rappresenta circa il 5% dei traumi ricoverati).
Trauma cranico severo
Classificazione di gravità del trauma cranico definita da un punteggio GCS ≤8 (rappresenta circa il 4% dei traumi ricoverati), indicativa di stato di coma.
Ematoma extradurale (EDH)
Raccolta di sangue tra la teca cranica e la dura madre, quasi sempre associata a frattura (tipicamente temporo-parietale) e caratterizzata radiologicamente da una forma a lente biconvessa.
Intervallo libero
Presentazione clinica tipica dell'ematoma extradurale in cui il paziente perde brevemente coscienza all'impatto, sembra stare bene per ore e successivamente va incontro a un brusco peggioramento neurologico.
Ematoma sottodurale acuto (SDH acuto)
Raccolta di sangue nello spazio tra dura madre e aracnoide, dovuta di solito alla rottura delle vene a ponte, visibile alla TC come lesione iperdensa a semiluna.
Ematoma sottodurale cronico
Raccolta ematica sottodurale che compare ≥21 giorni dopo l'evento traumatico, tipica del paziente anziano o in terapia anticoagulante/antiaggregante.
Contusione cerebrale
Area eterogenea di necrosi, emorragia ed edema che interessa la corteccia e la sostanza bianca sottostante; nei traumi da contraccolpo colpisce tipicamente lobi frontali e poli temporali.
Danno assonale diffuso (DAI)
Lesione o degenerazione secondaria degli assoni della sostanza bianca causata da forti forze rotazionali, responsabile di coma profondo immediato anche in presenza di una TC iniziale normale.
Amnesia post-traumatica (PTA)
Deficit di memoria caratteristico delle fasi acute e subacute successive a un trauma cranico.
Morte cerebrale
Condizione definita dalla Legge italiana n. 578/1993 come la cessazione irreversibile e globale di tutte le funzioni dell'encefalo.
Test dell'apnea
Valutazione clinica impiegata nell'accertamento di morte cerebrale per verificare l'assenza di risposta del centro del respiro allo stimolo ipercapnico massimale (PaCO2>60mmHg).
Commissione collegiale per l'accertamento di morte cerebrale
Commissione composta da un medico legale (o direttore sanitario), un anestesista-rianimatore e un neurologo/neurofisiopatologo che accerta la morte cerebrale in Italia durante un periodo di osservazione continua di 6ore.