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Flashcard di vocabolario per lo studio della prima lezione di Biologia del Semestre Filtro, focalizzata su teoria cellulare, classificazione degli organismi e biologia dei virus.
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Robert Hooke
Scienziato che nel 1665 osservò per la prima volta le cavità della struttura del sughero al microscopio, definendole "cellule".
Antonie van Leeuwenhoek
Naturalista che tra il 1674 e il 1683 osservò per la prima volta cellule e microrganismi viventi grazie al perfezionamento delle lenti di ingrandimento.
Rudolf Virchow
Patologo che nel 1848-1855 consolidò il principio omnis cellula e cellula, affermando che ogni cellula deriva da una cellula preesistente.
Teoria cellulare
Teoria biologica che stabilisce che la cellula è l'unità strutturale e funzionale di tutti gli organismi viventi, che tutte le cellule derivano da altre cellule e che condividono un antenato comune risalente a circa 3,5 miliardi di anni fa.
Membrana plasmatica
Involucro cellulare che delimita la cellula e seleziona e controlla gli scambi di sostanze con l'ambiente esterno.
Citoplasma
Ambiente interno alla membrana plasmatica costituito da una miscela di acqua e sostanze disciolte, in cui avvengono le principali reazioni chimiche e metaboliche.
Categorie tassonomiche
Livelli gerarchici organizzati per classificare gli esseri viventi: regno, phylum, classe, ordine, famiglia, genere e specie.
Tassonomia molecolare
Metodo di classificazione degli organismi che ricostruisce le relazioni evolutive confrontando direttamente le sequenze nucleotidiche (DNA, RNA) e amminoacidiche.
Peptidoglicano
Componente strutturale caratteristico della parete cellulare dei Batteri, assente nella parete degli Archei.
Virus
Entità biologica acellulare composta da materiale genetico racchiuso in un capside proteico, priva di metabolismo autonomo e dipendente da una cellula ospite per la replicazione.
Dmitri Ivanovski
Scienziato che nel 1892 dimostrò che l'agente responsabile della malattia del mosaico del tabacco era capace di attraversare i filtri che trattenevano i batteri.
Contagium vivum fluidum
Termine introdotto nel 1898 da Martinus Beijerinck per definire la natura dell'agente del mosaico del tabacco come fluido contagioso ultrafiltrabile e distinto dai batteri.
Capside
Rivestimento proteico formato da subunità dette capsomeri, che racchiude e protegge il materiale genetico virale.
Nucleocapside
Struttura virale costituita dal complesso formato dal genoma (DNA o RNA) e dal capside proteico.
Envelope (Pericapside)
Involucro lipidico esterno presente in alcuni virus, derivato dalle membrane della cellula ospite durante la gemmazione e arricchito di glicoproteine virali.
Batteriofago (Fago)
Tipo di virus che infetta specificamente le cellule batteriche.
Ciclo litico
Ciclo replicativo virale in cui il virus infetta la cellula, si replica attivamente provocando la lisi cellulare e il rilascio di nuovi virioni.
Ciclo lisogenico
Ciclo replicativo in cui il DNA virale si integra nel genoma della cellula batterica rimanendo latente e duplicandosi insieme ad essa.
Profago
Forma integrata del genoma di un fago temperato all'interno del cromosoma della cellula batterica ospite.
Tropismo virale
Selettività con cui un virus infetta specifiche cellule o tessuti, determinata dal legame molecolare tra le proteine virali e specifici recettori della cellula ospite.
RNA polimerasi RNA-dipendente
Enzima virale responsabile della sintesi di molecole di RNA a partire da uno stampo di RNA, essenziale nei virus a RNA per produrre mRNA e replicare il genoma.
Trascrittasi inversa
Enzima presente nei retrovirus che catalizza la sintesi di un filamento di DNA a partire da uno stampo di RNA virale a singolo filamento.
Trasporto retrogrado
Movimento lungo i microtubuli dell'assone verso il corpo cellulare guidato dalla proteina motrice dineina, utilizzato da virus come Herpesvirus per raggiungere il nucleo.
Trasporto anterogrado
Movimento lungo i microtubuli dell'assone dal corpo cellulare verso la periferia guidato dalla proteina motrice chinesina, utilizzato dai virus riattivati per diffondersi.
ERGIC
Compartimento intermedio tra il reticolo endoplasmatico e l'apparato di Golgi dove avviene l'assemblaggio di alcuni virus rivestiti, come SARS-CoV-2.
Salto di specie (Zoonosi)
Fenomeno attraverso il quale un virus animale acquisisce la capacità di infettare l'uomo attraverso mutazioni e adattamenti molecolari.
Virus oncogeni
Virus in grado di favorire lo sviluppo di tumori alterando i controlli del ciclo cellulare, inattivando oncosoppressori (es. p53, Rb) o inducendo infiammazione cronica.