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Flashcard basate sulla lezione del 10 dicembre 2024 riguardanti le definizioni fondamentali di malattia infettiva, agenti eziologici, modalità di trasmissione, variabili micro/macroorganismo e profilassi.
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Malattia infettiva
Una condizione morbosa che insorge per la presenza di un agente vivente (batterio, virus, micete, protozoo o elminta).
Virus
Organismo sub-cellulare con genoma a DNA o RNA rivestito da un capside; necessita di altre cellule per replicarsi.
Batteriofagi
Virus che infettano specificamente le cellule batteriche.
Batterio
Cellula procariote con struttura semplice che può presentare diverse morfologie: cocco, bacillo, vibrione o spirillo.
Cocco
Batterio con morfologia di forma rotonda.
Bacillo
Batterio con forma allungata, simile a un bastoncino.
Vibrione
Batterio con forma a virgola, descritto come un bastoncino ricurvo.
Spirillo
Batterio con forma di bastoncino a spirale.
Capsula
Struttura esterna presente solo in alcuni batteri con funzione anti-fagocitaria che ne aumenta la virulenza.
Organelli di adesione
Strutture come ciglia, flagelli, pili e fimbrie che servono al batterio per attaccarsi alle mucose.
DNA accessorio
Frammenti di DNA sotto forma di plasmidi o episomi che i batteri recuperano dall'ambiente o da altri batteri, spesso responsabili delle resistenze batteriche.
Miceti
Cellule eucariote più evolute e grandi dei batteri, distinguibili in basidiomiceti, muffe e lieviti.
Protozoi
Organismi monocellulari con struttura complessa che li rende organismi veri e propri (es. plasmodio della Malaria, Leishmania).
Elminti
Organismi pluricellulari complessi, noti come "vermi", dotati di apparato digerente e spesso a localizzazione intestinale.
Ossiuri
Piccoli elminti frequenti in età pediatrica che appaiono nelle feci con un aspetto simile a grattugiate di formaggio.
Contaminazione
Contatto tra macro e microrganismo senza che avvenga l'impianto o la penetrazione nell'ospite.
Infezione
Condizione in cui l'agente vivente si impianta e si moltiplica nell'ospite, portando a colonizzazione o malattia e stimolando il sistema immunitario.
Patogenicità
Attributo di una singola specie eziologica in rapporto al macrorganismo infettato (es. patogeno per l'uomo ma non per l'animale).
Simbionti
Microrganismi che vivono in simbiosi con l'uomo garantendo una situazione di benessere reciproco (es. flora batterica intestinale).
Commensale
Agente vivente che vive con l'ospite senza apportare benefici né causare problemi.
Parassita
Microrganismo patogeno che causa infezione o malattia quando viene incontrato dall'ospite.
Opportunista
Microrganismo non patogeno di base che causa malattia sfruttando momenti di debolezza del macrorganismo o alterazioni delle barriere difensive.
Virulenza
Attributo dei singoli ceppi di una stessa specie che determina la loro capacità di causare infezione e malattia.
Invasività
Capacità di un microrganismo di entrare nel sangue, strettamente legata alla capacità di adesione (fimbrie, flagelli).
Infettività
La carica infettante, ovvero la quantità di agente vivente necessaria per determinare un'infezione.
Tossinogenesi
Capacità di alcuni ceppi batterici di produrre tossine responsabili dei sintomi della malattia (es. Clostridium Difficile).
Anamnesi epidemiologica
Raccolta di dati finalizzata a ricostruire la catena del contagio identificando sorgente, modalità di trasmissione e ospiti suscettibili.
Portatore cronico
Soggetto che, dopo il contatto con malattie che cronicizzano (come HIV o Epatiti), continua a eliminare o ospitare il microrganismo.
Portatore asintomatico
Soggetto infetto che non presenta sintomi clinici della malattia.
Portatore colonizzato
Soggetto in cui il microrganismo si moltiplica senza invadere i tessuti, fungendo da serbatoio potenziale di infezione per altri.
Siti sterili
Distretti dell'organismo normalmente privi di microrganismi: sangue, SNC, linfa, liquido sinoviale, pleura, alveoli terminali e urina in vescica.
Trasmissione aerogena propriamente detta
Trasmissione tramite "droplet nuclei" leggeri che restano sospesi nel pulviscolo microbico e si diffondono oltre 1 metro di distanza.
Trasmissione per droplets
Trasmissione tramite secrezioni respiratorie pesanti (>5 micron) che cadono a una distanza inferiore a 1 metro.
Trasmissione parenterale inapparente
Contagio che avviene tramite microlesioni cutanee o mucose scambiando articoli da toilette (rasoi, forbici) o spazzolini da denti.
CAI (Community Acquired Infection)
Infezione acquisita in comunità che si manifesta entro 48 ore dall'accesso in ospedale senza precedenti permanenze sanitarie.
HCA (Infezione correlata all'assistenza)
Infezione che si manifesta dopo 48 ore dal ricovero o correlata a precedenti contatti con strutture sanitarie, RSA o procedure assistenziali.
Diagnosi eziologica diretta
Metodo che evidenzia l'agente infettante o i suoi componenti tramite microscopia, coltura, PCR o ricerca di antigeni.
Diagnosi eziologica indiretta
Ricerca della risposta dell'organismo (anticorpi IgM e IgG) prodotta in seguito al contatto con l'agente infettante.
Sieroconversione
Aumento del titolo anticorpale delle IgG di almeno 4 volte tra un prelievo basale e uno effettuato dopo 15 giorni.
Profilassi aspecifica
Insieme di buone norme (es. lavaggio delle mani, DPI) da adottare con tutti i pazienti per prevenire la diffusione di infezioni.
Profilassi specifica primaria
Applicazione di misure preventive, come i vaccini (immunizzazione attiva), prima del contatto con l'agente eziologico.
Profilassi specifica secondaria
Applicazione di misure (immunizzazione passiva o chemioprofilassi) dopo un ipotetico contatto con l'agente (es. PEEP per HIV).
MDR (Multi-Drug Resistant)
Germe resistente a uno o più agenti in almeno tre classi antimicrobiche.
XDR (Extensively Drug-Resistant)
Germe resistente ad almeno un agente in quasi tutte le classi antimicrobiche.
PDR (Pan-Drug Resistant)
Germe resistente a tutti gli antibiotici conosciuti per quel determinato batterio.