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Una raccolta di termini chiave che copre le forme poetiche, i generi narrativi, le correnti letterarie e i concetti filosofico-linguistici trattati nelle lezioni sulla letteratura cinese.
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wènyàn (文言)
La lingua classica e formale delle élite letterarie cinesi, utilizzata per la storiografia, la burocrazia e la letteratura alta fino all'inizio del '900.
baihua (白话)
La lingua vernacolare cinese, inizialmente utilizzata per la narrativa popolare e i dialoghi, divenuta lingua letteraria preminente con la rivoluzione linguistica del XX secolo.
wén yǐ zài dào (文以载道)
Concetto della Cina imperiale secondo cui la letteratura ha la funzione morale di 'veicolare la via' (daˋo) e guidare la società, distinguendosi dal puro esercizio estetico.
lüshi (律試)
Forma di 'poesia codificata' tipica dell'epoca Tang, caratterizzata da una struttura rigida di otto versi con coppie di parallelismi nei distici centrali.
jueju (絕句)
Termine che significa 'versi troncati', indicante una forma poetica breve di quattro versi (quartina) composta da cinque o sette sillabe per verso.
pianwen (駢文)
Stile di prosa caratterizzato dalla 'scrittura parallela' in distici, spesso basato su frasi di quattro o sei caratteri (siliuwen).
guwen yundong (古文運動)
Il 'Movimento del Ritorno all'Antica', promosso da Han Yu e Liu Zongyuan per sostituire lo stile parallelo con una prosa più semplice e confuciana.
chuanqi (傳奇)
Racconti in prosa di epoca Tang che narrano vicende straordinarie o sovrannaturali con una raffinata cura per l'estetica letteraria e la delineazione psicologica.
mìngyùn (命云)
Concetto di destino composto da mıˋng (il fato derivante dal dao) e yuˊn (la fortuna o il caso della singola persona).
yuánfèn (緣份)
Il destino applicato alle relazioni umane, composto da yuaˊn (il destino dell'incontro) e feˋn (il diritto o la capacità di restare insieme).
ci (詞)
Genere poetico della dinastia Song originatosi come canzoni popolari, caratterizzato da versi di lunghezza irregolare adatti a melodie musicali.
huaben (話本)
Canovacci o supporti scritti utilizzati dai narratori orali (shuohua ren) di epoca Song, che funsero da base per lo sviluppo della successiva narrativa in vernacolare.
zaju (雜劇)
Opere teatrali musicali ('spettacoli vari') diffuse in epoca Yuan, tipicamente suddivise in quattro atti con ruoli fissi come il moˋ (maschile) e la daˋn (femminile).
baguwen (八股文)
Il 'componimento a otto gambe', un saggio letterario dalla struttura estremamente rigida richiesto negli esami imperiali di epoca Ming.
yǐnshū (淫书)
Termine indicante un 'libro osceno', utilizzato dai censori imperiali per descrivere romanzi come il 'Jin Ping Mei' a causa dei loro contenuti erotici.
wén zì yù (文字獄)
Le 'Inquisizioni Letterarie', ovvero campagne di censura e persecuzione attuate dagli imperatori Qing contro i letterati sospettati di criticare il governo mancese.
shijie geming (詩界革命)
La 'Rivoluzione Poetica' promossa da Liang Qichao, volta a modernizzare la poesia cinese integrando nuovi termini e concetti della modernità occidentale.
wenti xiaoshuo (问题小说)
La 'narrativa dei problemi' degli anni '20, focalizzata su temi sociali come l'etica familiare, l'educazione delle donne e i diritti del lavoro.
xiangtu xiaoshuo (乡土小说)
La 'narrativa della terra natia', genere che esplora la vita rurale e le tradizioni locali contrapponendole all'alienazione della modernità urbana.
menglong shi (朦胧诗)
La 'Poesia Oscura' emersa dopo il 1978, caratterizzata da un linguaggio ermetico e soggettivo in opposizione agli slogan ideologici di epoca maoista.
xianfeng xiaoshuo (先锋小说)
Narrativa d'avanguardia degli anni '80 che sperimenta con forme meta-narrative, rifiutando il realismo tradizionale e la funzione pedagogica della letteratura.
shenshi zhuyi (神实主义)
Il 'mitorealismo' di Yan Lianke, uno stile che utilizza il grottesco, l'allegoria e il mito per esplorare le verità invisibili della realtà cinese contemporanea.