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Che cosa sono foni e fonemi?
Sono i suoni concreti nell’inventario di una lingua; tra alcuni di essi vi sono i ___ che hanno un valore distintivo perchè modificano il significato della parola.
Quanti fonemi vocalici possiede l’italiano e secondo quale schema sono divisi?
Sono 7, e si dividono secondo il diagramma del “Trapezio vocalico”: in base alla posizione usata della lingua per pronunciare una determinata vocale, quest’ultima sarà chiamata “palatale= verso il palato, velare= verso il velo palatino”(sempl. sinistra o destra) + “aperta” o” chiusa” se al lingua si trova più verso l’alto o il basso.
Quali sono i fonemi semiconsonantici? Come si articolano?
I fonemi semiconsonantici dell’italiano sono la semiconsonante palatale [j] (jod) e la semiconsonante labiovelare [w] (wau).
Si articolano in modo simile alle vocali, ma con un restringimento degli organi fonatori maggiore rispetto a quello necessario per produrre una vocale piena; per questo sono detti suoni approssimanti.
Sono sempre atoni e precedono una vocale accentata all’interno della stessa sillaba, come in piède [ˈpjɛde] e uòmo [ˈwɔmo]
Cosa sono le semivocali?
Quando “i” o “u” si trovano dopo la vocale accentata nello stesso dittongo, hanno un suono più vicino a quello di una vocale: in questo caso si chiamano semivocali.
Che rapporto hanno semivocali e semiconsonanti?
Sono suoni derivati dalle vocali -i e -u, che cambiano valore fonetico in base alla posizione rispetto alla vocale accentata: se precedono la vocale accentata formano un dittongo ascendente e vengono chiamate semiconsonanti; quando seguono la vocale accentata formano un dittongo discendente e vengono chiamate semivocali.
Che cos’è un dittongo ascendente e uno discendente?
il dittongo ascendente si forma con una vocale debole (i/u) e una forte accentata. il dittongo discendente si forma con una vocale forte (a/e/o) sulla sucessiva debole.
Come si distinguono i 21 fonemi consonantici dell’italiano?
In sonori e nasali: sonori perchè le corde possono vibrare(sonore) o non vibrare(sorde); nasali poichè l’aria pùo passare esclusivamente dalla bocca(orali) o dal naso(nasali)
Come si descrivono i fonemi consonantici?
Attraverso il luogo di articolazione e il modo di articolazione
Descrivi il modo di articolazione e il luogo di articolazione
si tratta del punto all’interno della cavità orale in cui il flusso d’aria incontra un restringimento, e ne prenderà il nome in base all’organo fonatorio(labaile,labiodentale); si tratta del tipo di ostacolo che il flusso di aria incontra: occlusiva, costrittiva, affricata.
Come si indica l’intensità dei fonemi?
tenui o intensi, rappresentati ripetendo il simbolo del fonema due volte.
Che cos’è la i diacritica?
Quando la i ha solo valore grafico
Spiega il cambiamento del sistema vocalico e la trasformazione delle vocali
Avviene il passaggio dal quantità al timbro: le vocali si riducono da 7 tra brevi e lunghe a 5 secondo lo schema.
Test schema vocalico
I=I I/E= e A/A= a O=o O/U=o U=u
Classifica i fenomeni del latino volgare e speigali
Monottongamento, semplificazione -NS intervocalica, caduta delle consonanti finali, -s finale in toscano
Vocalismo tonico: spiega il dittongamento toscano
Consinste nel passaggio di E(breve) O(breve) in ie e uo (je Wo). Avviene solo in sillabe libere(che finiscono in vocale). Può non avvenire se:
- c’è uno spostamento dell’accento in costrutti “bene-dètto”
-nella terzultima sillaba di una parola il dittongamento potrebbe non avvenire
Vocalismo tonico: spiega l’anafonesi
L’innalzamento delle vocali e/o ad i/u per influsso di consonanti.
-I tipo: e+ lj/ni FAMILIAM= fameglia =famiglia (anche se nell’esempio di “famiglia” è piu corretto indicare la palatalizzazione come fenomeno principale)
*GN
=II tipo: rigarda e/o davanti ai gruppi nasale+velare: -ng, nc,
Vocalismo tonico: spiega la chiusura delle vocali toniche in iato
La resa toscana dello iato (es. “meum, viam”) avviene con la chiusura della vocale tonica.
Eb/E/Ib=e
Ob/O/Ub=u
non avviene se era presente una I
Vocalismo tonico: chiusura della -e protonica
La -e tende ad alzarsi in -i, quando nella parola sono presenti suoni labiali o labiovelari, dando come riusltato le vocali e/u
-ar atono: il gruppo -ar- non accentato tende ad evolvere in -er- (MARGARITAM=margherita)
*alcunbe parole hanno vissuto una rilatinizzazione (DELICATUM=delicato con e prot.= delicato a partire dal 500
Fenomeni generali 1.5
Elenca i fenomeni di aggiunta e di caduta.
Aggiunta:
-prostasi, epentasi,epitesi
Rimozione:
-afersi: ILLUM= IL-LUM= lo
-sincope: vocali atone/ alcune consonanti VIRIDEM= virdem=verde MAGISTER=Maister=maestro
-apocope: tutte le parole che terminavano in -atem/-utem
1.5 Spiega l’assimilazione regressiva
Nel teoscano, l’incontro di consonanti diverse tra loro conosce una regressione: la seconda consonante del nesso si rende uguale a quella precedente
LACTEM=latte
DOM(*I)NAM=donna *sincope
l’incontro tra velare e sibilante ks reso x in latino ha prodotto: sibilante intensa (ss) o sibilante palatale (sg)
Raddoppiamento fonosintattico: le parole latine terminanti per consonante producono un raddoppiamento, che però non è rappresentato nella grafia.
Dissimilazione: