farmaci STIMOLANTI SNC

0.0(0)
Studied by 0 people
call kaiCall Kai
Locked
learnLearn
examPractice Test
spaced repetitionSpaced Repetition
heart puzzleMatch
flashcardsFlashcards
GameKnowt Play
Card Sorting

1/19

encourage image

There's no tags or description

Looks like no tags are added yet.

Last updated 9:11 AM on 7/7/26
Name
Mastery
Learn
Test
Matching
Spaced
Call with Kai
Chat

No analytics yet

Send a link to your students to track their progress

20 Terms

1
New cards

Classificazione dei farmaci STIMOLANTI del SNC

  • ANALETTICI—> stimolanti del respiro e del cuore

  • PSICOANALETTICI—> stimolanti neurologici

    • TIMOLETTICI—> antidepressivi

    • TIMERETICI—> anti-MAO

  • PSICODISLETTICI—> psichedelici e psicomimetici

2
New cards

ANALETTICI (caratteristiche ed usi)

3
New cards

PSICOANALETTICI (caratteristiche ed usi)

4
New cards

TERAPIA DELLA DEPRESSIONE (obiettivo + meccanismo generale)

Lo scopo della terapia farmacologica è aumentare i livelli sinaptici di questi neurotrasmettitori.

  • blocco della ricaptazione

  • blocco della metabolizzazione delle ammine biogene, tramite l'assunzione di molecole terapeutiche che ne inibiscano la degradazione. Il target principale in questo caso è la MAO-A, più selettiva nella degradazione della noradrenalina rispetto alla MAO-B.

  • molecole ad azione recettoriale, che mantengano sempre la possibilità di incrementare la concentrazione sinaptica di monoammine

5
New cards

TEORIA MONOAMINERGICA DELLA DEPRESSIONE

Sulla base dell'osservazione del fatto che un potenziamento del sistema delle monoammine migliora i sintomi della depressione, mentre un depotenziamento li aumenta, si è confermata l'idea che una riduzione delle monoammine causa degli effetti depressivi.

I tre neurotrasmettitori coinvolti in questi processi allora sono principalmente noradrenalina e serotonina, ma anche in parte è coinvolta anche la dopamina;

6
New cards

Ipotesi di adattamento recettoriale della depressione

In condizioni di depressione, i recettori devono essere molto recettivi, perché devono essere attivati da basse concentrazioni di ligando. Invece, da quando si cominciano a somministrare farmaci antidepressivi, avendo un effetto per esempio sull'aumento di concentrazione delle atecolammine, a quando si manifesta l'effetto antidepressivo trascorre del tempo: deve esserci un adattamento dei recettori, indotto dalla presenza di concentrazioni maggiori dei loro ligandi, ovvero le monoammine. Quindi, gli effetti collaterali associati alla somministrazione del farmaco si manifestano immediatamente, perché sono legati all'interazione del farmaco con altri recettori, mentre l'azione antidepressiva compare dopo alcune settimane. Questo è un problema anche ai fini della compliance.

7
New cards

Differenza tra NEUROLETTICI e TIMOLETTICI

knowt flashcard image
8
New cards

Classificazione farmaci ANALETTICI

XANTINE: caffeina, teobromina, teofillina

ANALETTICI FENILETILAMMINICI: amfetamina, ritalin, focalin, amfepramone

9
New cards

Caffeina (struttura + caratteristiche)

knowt flashcard image
10
New cards

Teofillina (struttura + caratteristiche)

knowt flashcard image
11
New cards

Teobromina (struttura + caratteristiche)

knowt flashcard image
12
New cards
<p>Riconosci la molecola: </p>

Riconosci la molecola:

Caffeina

13
New cards
<p>Riconosci la molecola: </p>

Riconosci la molecola:

Teofillina

14
New cards
<p>Riconosci la molecola: </p>

Riconosci la molecola:

Teobromina

15
New cards

Classificazione farmaci deputati all’inibizione del re-uptake della amine biogene

Gli inibitori del re-uptake delle monoammine, di cui esistono numerose molecole rappresentative, classificate in base al loro Meccanismo d'azione:

  • TCA gli antidepressivi triciclici,

  • SSRI gli inibitori selettivi del re-uptake della serotonina,

  • SNRI gli inibitori del re-uptake di serotonina e noradrenalina,

  • NARI gli inibitori del re-uptake della noradrenalina e

  • NDRI gli inibitori del re-uptake di noradrenalina e dopamina.

  • il bupropione è l'unico farmaco che agisce bloccando anche la ricaptazione della dopamina.

16
New cards

IMIPRAMINA

knowt flashcard image
17
New cards

SAR antidepressivi triciclici

  • È essenziale per l'attività antidepressiva che i due nuclei aromatici non siano coplanari, ma affacciati. All'aumento dell'angolo diedro corrisponde un aumento dell'attività.

  • La ramificazione della catena non modifica sensibilmente l'attività, mentre un allungamento o un accorciamento della catena provocano dalla diminuzione alla perdita di attività.

  • La presenza della funzione amminica primaria (NH2) oppure terziaria (NMe2) conferiscono un'attività paragonabile ai composti, mente i derivati provvisti di ammina secondaria (NHMe) sono in genere più potenti. L'introduzione di una piperazina in catena laterale potenzia la componente sedativa centrale, che si manifesta subito tendenzialmente, al contrario degli effetti antidepressivi

<ul><li><p>È essenziale per l'attività antidepressiva che i due nuclei aromatici non siano coplanari, ma affacciati. All'aumento dell'angolo diedro corrisponde un aumento dell'attività.</p></li><li><p>La ramificazione della catena non modifica sensibilmente l'attività, mentre un allungamento o un accorciamento della catena provocano dalla diminuzione alla perdita di attività. </p></li><li><p> La presenza della funzione amminica primaria (NH2) oppure terziaria (NMe2) conferiscono un'attività paragonabile ai composti, mente i derivati provvisti di ammina secondaria (NHMe) sono in genere più potenti. L'introduzione di una piperazina in catena laterale potenzia la componente sedativa centrale, che si manifesta subito tendenzialmente, al contrario degli effetti antidepressivi</p></li></ul><p></p>
18
New cards

Effetti collaterali TCA

Gli effetti collaterali degli antidepressivi triciclici sono legati all'affinità che questi farmaci possiedono per diversi sistemi recettoriali colinergico, istaminergico H1 e a1-adrenergico, effetti che derivano da un blocco del sistema nervoso simpatico e parasimpatico. I principali effetti collaterali, allora, sono:

  • Effetti autonomici principalmente attribuibili alla componente anticolinergica: secchezza delle fauci, problemi alla vista, stipsi, ritenzione urinaria. In pazienti anziani si può verificare l'esacerbazione di disturbi cognitivi.

  • Effetti cardiovascolari: ipotensione, tachicardia, aritmie (a dosi elevate), l'azione adrenergica.

  • Effetti sedativi: a causa dell'azione antistaminergica anti-H1.

  • Altri effetti sul SNC: insonnia, disturbi della funzione motoria

19
New cards
<p>Completa la sintesi: </p>

Completa la sintesi:

knowt flashcard image
20
New cards
<p>Riconosci molecola:</p>

Riconosci molecola:

IMIPRAMINA