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Flashcard di tipo lessicale basate sulla dispensa di Filologia Romanza, coprendo definizioni teoriche, aree geografiche e mutamenti fonetici.
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Linguistica romanza
Ramo della linguistica che studia in ogni loro aspetto tutte le parlate che hanno origine da un’evoluzione della lingua latina, includendo sia le lingue ufficiali che le varietà minori.
Criterio genetico
Criterio di tipo storico basato sulla comune discendenza delle lingue dal latino, contrapposto a una distinzione puramente tipologica.
Giuramento di Strasburgo (842d.C. )
Considerato il primo documento scritto in una lingua romanza (antico francese) e il debutto della lingua volgare in Europa.
Filologo romanzo
Studioso che si occupa principalmente della produzione letteraria e linguistica del periodo medievale, epoca di normalizzazione e sviluppo morfologico delle lingue neolatine.
Editto di Villers-Cotterêts (1539)
Provvedimento con cui Francesco I impose l'uso esclusivo del francese negli atti ufficiali, segnando la fine della lingua medievale e l'inizio della normazione.
Romània
Il territorio in cui si parlano le lingue romanze, raggruppato in base alla continuazione diretta del latino.
Romània continua
Area geografica comprendente Portogallo, Spagna, Francia, Italia, parte del Belgio, cantoni svizzeri e isole mediterranee dove il latino ha avuto continuazione diretta.
Romània perduta
Territori anticamente sotto il dominio romano nei quali il latino non è sopravvissuto, come l'Africa settentrionale, la Gran Bretagna meridionale e i territori oltre il Reno e il Danubio.
Romània nuova
Territori dove la diffusione delle lingue romanze è dovuta al colonialismo di epoca moderna a partire dal XV secolo.
Pidgins
Lingue a base romanza nate dal contatto con lingue indigene locali (Africa, Asia) per scopi comunicativi limitati.
Lingue creole
Evoluzione locale dei pidgins che diventano lingue madri per una comunità.
Galego-portoghese
Varietà più antica e dominante della zona ibero-romanza medievale, rimasta a lungo la lingua della poesia lirica dell'intera penisola.
Mozarabico
Varietà romanza parlata nella parte meridionale della penisola iberica durante il dominio arabo.
Lingua d'oïl
Insieme delle varietà settentrionali del francese medievale (piccardo, normanno, vallone, ecc.) in cui la particella affermativa deriva da hocille.
Lingua d'oc (Occitanico)
Varietà della Francia meridionale (provenzale, guascone, ecc.) celebre per la nascita della lirica d'amore dei trovatori.
Franco-provenzale
Gruppo compatto di parlate sud-orientali identificate da Ascoli nel 1878, corrispondenti al territorio dei Burgundi.
Sardo
Varietà italo-romanza considerata la più arcaizzante rispetto al latino, caratterizzata dalla conservazione delle vocali chiuse e della velare /k/ davanti a vocali anteriori.
Norma dell'area isolata
Uno dei criteri di M. G. Bartoli secondo cui, tra due forme, è più antica quella in uso nell'area più isolata (es. Sardegna).
Latino volgare
Varietà parlate del latino (sermorusticus o cotidianus) da cui derivano effettivamente le lingue romanze, caratterizzate da tendenze analitiche.
Appendix Probi
Testo del Vsec.d.C. che elenca 227 voci latine corrette accompagnate dalle forme errate della varietà rustica, preziosa fonte per lo studio del latino volgare.
Sostrato
Lingua pre-romana (es. celtico, l'osco-umbro) che ha esercitato influssi sul latino parlato in un determinato territorio durante la romanizzazione.
Superstrato
Influsso esercitato dalle lingue dei popoli invasori (principalmente germanici e arabi) che si sono insediati nel territorio romano dopo il crollo dell'Impero.
Adstrato
Lingua che influenza un'altra senza che una delle due soccomba, basata sul contatto e prestigio (es. il greco bizantino rispetto al latino).
Lenizione
Indebolimento delle consonanti occlusive sorde intervocaliche (p,t,k) che possono sonorizzarsi, fricativizzarsi o dileguare.
Palatalizzazione
Spostamento dell'articolazione consonantica verso il palato per effetto di un agente palatalizzante come lo yod (j) o le vocali anteriori (i,e).
Anafonesi
Innalzamento delle vocali chiuse (e chiusa → i; o chiusa → u) condizionato dal contesto fonico, tipico del fiorentino.
Metafonesi
Assimilazione a distanza per cui la vocale tonica subisce un cambiamento di timbro per influsso della vocale finale (tipica dei dialetti settentrionali e meridionali, ma assente in toscano).
Sincope
Fenomeno panromanzo che consiste nella caduta di una vocale pre-tonica o post-tonica (es. OCULUM→occhio).
Sistema bicasuale
Sistema morfologico dell'antico francese e dell'antico occitano che distingueva il caso retto (soggetto) dal caso obliquo (altre funzioni).
Forme perifrastiche
Sostituzioni delle forme sintetiche latine con strutture composte (es. HABERE + participio passato per il passato prossimo, o l'infinito + HABEO per il futuro).