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Insieme di flashcard di vocabolario basato sulle dispense di Diritto Penale riguardanti i concetti fondamentali, i principi di garanzia e la struttura del reato.
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Diritto penale
Parte del diritto pubblico che disciplina i fatti costituenti reato, ricollegandovi sanzioni penali quali pene e misure di sicurezza.
Reato
Ogni fatto umano alla cui realizzazione la legge riconnette sanzioni penali.
Principio di materialità
Principio cardine secondo cui non può esserci reato se la volontà criminosa non si materializza in un comportamento esterno.
Principio di necessaria lesività o offensività
Principio secondo cui per la sussistenza di un reato è necessario che il comportamento materiale leda o ponga in pericolo beni giuridici.
Principio di colpevolezza
Principio in base al quale un fatto materiale lesivo può essere attribuito all'autore solo a condizione che gli si possa muovere un rimprovero per averlo commesso.
Prevenzione generale
Funzione della sanzione penale volta a distogliere la generalità dei consociati dal commettere reati mediante la minaccia della pena.
Prevenzione speciale
Funzione della sanzione penale mirata a impedire che il singolo autore del reato torni a delinquere in futuro.
Bene giuridico (Birnbaum)
Concetto formulato da Birnbaum che definisce l'oggetto di tutela penale come un bene o interesse della persona che va al di là del semplice diritto soggettivo.
Concezione metodologica del bene giuridico
Orientamento nato negli anni '30 in Germania che contesta il ruolo centrale del bene giuridico, evidenziando l'importanza di altri elementi come la modalità della condotta e l'elemento soggettivo.
Teoria costituzionalmente orientata del bene giuridico
Impostazione che assume la Costituzione a fondamento e criterio di riferimento per determinare ciò che può legittimamente assurgere a reato.
Principio di sussidiarietà (extrema ratio)
Principio secondo cui il ricorso alla pena è giustificato solo quando gli altri strumenti di tutela (civili o amministrativi) risultano insufficienti.
Principio della meritevolezza di pena
Criterio di criminalizzazione secondo cui la sanzione deve essere applicata solo nei casi in cui l'aggressione raggiunga un livello di gravità tale da risultare intollerabile.
Principio di frammentarietà
Principio per cui il diritto penale non tutela i beni contro ogni forma di aggressione e non punisce qualsiasi illecito o condotta moralmente riprovevole, ma si limita a specifiche forme di aggressione.
Principio di legalità
Principio espresso dal brocardo "nullum crimen, nulla poena sine lege", che garantisce la libertà del cittadino vincolando l'esercizio del potere punitivo dello Stato alla legge preesistente e determinata.
Riserva di legge
Principio che vieta di punire un fatto in assenza di una legge formale (o atto equiparato) preesistente, sottraendo la competenza penale al potere esecutivo e giudiziario.
Norme penali in bianco
Norme incriminatrici (es. art. 650 c.p.) in cui la legge stabilisce la sanzione, mentre la determinazione delle condotte concretamente punibili è affidata ad un'altra fonte o atto amministrativo.
Interpretazione conforme al diritto sovranazionale
Canone secondo cui il giudice è tenuto a scegliere le interpretazioni del diritto interno che risultino più in armonia con le fonti sovranazionali vincolanti (come la CEDU o il diritto UE).
Principio di tassatività (o determinatezza)
Principio che vincola il legislatore a una descrizione precisa e verificabile della fattispecie di reato per guidare i comportamenti dei cittadini ed evitare arbitri giudiziari.
Normazione descrittiva
Tecnica di redazione della fattispecie penale che descrive il fatto criminoso mediante l'impiego di termini che alludono a dati della realtà empirica e sensibile.
Normazione sintetica
Tecnica legislativa che adotta qualificazioni di sintesi mediante elementi normativi, rinviando a fonti esterne per stabilire la regola di giudizio.
Elementi normativi
Elementi della fattispecie incriminatrice che necessitano di un'etero-integrazione mediante il rinvio ad altre norme giuridiche o a norme sociali ed extragiuridiche.
Principio di irretroattività
Divieto sancito dall'art. 25 Cost. e dall'art. 2 c.p. di applicare una legge penale incriminatrice o più sfavorevole a fatti commessi prima della sua entrata in vigore.
Principio di retroattività della lex mitior
Regola (art. 2 c. 4 c.p.) in base alla quale, se la legge del tempo del reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono più favorevoli al reo, salvo sentenza irrevocabile.
Leggi eccezionali
Leggi il cui ambito di operatività temporale è segnato dal persistere di uno stato di fatto caratterizzato da accadimenti straordinari (es. guerre, epidemie).
Leggi temporanee
Leggi per le quali lo stesso legislatore prefissa a priori un termine di durata.
Divieto di analogia in malam partem
Divieto di applicare analogamente norme penali sfavorevoli al reo a casi non espressamente previsti dalla legge.
Reato comune
Reato che può essere commesso da qualsiasi persona, indipendentemente dal possesso di particolari qualità o requisiti personali.
Reato proprio
Reato per la cui sussistenza la fattispecie incriminatrice richiede il possesso di particolari requisiti o qualità (naturalistiche o giuridiche) in capo al soggetto attivo.
Responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/2001)
Disciplina che attribuisce agli enti collettivi una responsabilità di natura sostanzialmente penalistica per reati commessi nel loro interesse o vantaggio da soggetti apicali o sottoposti.
Delitti
Forme più gravi di illecito penale punite con l'ergastolo, la reclusione o la multa, e richiedenti di regola l'elemento psicologico del dolo.
Contravvenzioni
Forme meno gravi di illecito penale punite con l'arresto o l'ammenda, per le quali si risponde indifferentemente a titolo di dolo o di colpa.
Tipicità
Giudizio di conformità e corrispondenza tra il fatto umano concreto realizzato e lo schema astratto descritto dalla fattispecie incriminatrice.
Antigiuridicità
L'effettivo contrasto tra il fatto tipico e l'intero ordinamento giuridico, verificabile in assenza di cause di giustificazione (esimenti).