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Flashcard di vocabolario per lo studio e il ripasso dei concetti chiave di Neuropsichiatria Infantile, psicopatologia dell'età evolutiva, disturbi del neurosviluppo e disturbi della nutrizione e dell'alimentazione.
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Neuropsichiatria Infantile (NPI)
Disciplina medica specialistica che si occupa della prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi neurologici, psichiatrici e neuropsicologici che insorgono tra 0 e 18 anni.
Prima infanzia
Fascia d'età dello sviluppo compresa dai 0 ai 2 anni.
Seconda infanzia
Fascia d'età dello sviluppo compresa dai 2 ai 6 anni.
Fanciullezza
Fascia d'età dello sviluppo compresa dai 6 ai 10 anni.
Preadolescenza
Fascia d'età dello sviluppo compresa dai 10 ai 14 anni.
Adolescenza
Fascia d'età dello sviluppo compresa dai 14 anni in poi.
Neurologia
Specialità medica che studia gli aspetti anatomo-fisiologici, patologici e clinici delle malattie del sistema nervoso centrale e periferico riconducibili a un danno certo o presunto.
Psichiatria
Specialità medica che studia i disturbi mentali individuandone le cause, le manifestazioni cliniche, la prognosi ed il trattamento.
Neuropsicologia
Branca delle neuroscienze che studia le relazioni tra l'esperienza psichica o comportamento e i processi neurobiologici su cui tale esperienza si fonda, trattando le funzioni cerebrali superiori.
Psicopatologia dell'infanzia e dell'adolescenza
Studio scientifico dei disturbi mentali focalizzato specificamente sullo sviluppo e sulla manifestazione delle patologie mentali nell'età evolutiva.
Diagnosi nosografica
Inquadramento descrittivo dei sintomi del paziente all'interno di una classificazione clinica standardizzata (tramite ICD-10 o DSM-5) con approccio categoriale o dimensionale.
Diagnosi funzionale
Bilancio delle competenze del bambino finalizzato a definire il suo livello di sviluppo in tutte le aree funzionali per formulare un progetto terapeutico personalizzato.
Anamnesi
Ricostruzione della storia clinica del bambino che raccoglie informazioni sulla famiglia, contesto socioculturale, decorso della gravidanza, eventi stressanti e tappe dello sviluppo.
Esame neurologico
Procedura clinica finalizzata a valutare l'integrità anatomica e l'organizzazione funzionale del sistema nervoso, inclusi nervi cranici, tono muscolare, coordinazione e deambulazione.
Esame psichico
Valutazione del profilo funzionale del bambino mediante l'osservazione spontanea, il gioco, il colloquio clinico e specifici strumenti o test grafici.
Ipotesi strutturale
Modello psicoanalitico freudiano che descrive l'apparato psichico diviso in tre istanze: Es (polo pulsionale), Io (funzione di controllo) e Super-Io (norme e divieti).
Disturbo d'Ansia di Separazione
Sindrome comportamentale caratterizzata da un'ansia eccessiva e inappropriata legata all'allontanamento da casa o dalle figure di attaccamento.
Fobia scolare
Quadro clinico noto anche come rifiuto ansioso della scuola, manifestato con sintomi somatici (nausea, vomito, diarrea, cefalea) al momento di recarsi a scuola.
Disturbo d'Ansia Generalizzato
Presenza di ansia e preoccupazioni eccessive e diffuse non legate a uno specifico elemento, associate a irritabilità, tensione muscolare e disturbi del sonno.
Fobia sociale
Paura marcata ed evitamento di situazioni interpersonali o prestazioni che possono comportare un giudizio o un'umiliazione da parte altrui.
Fobia specifica
Paura ingiustificata e sproporzionata nei confronti di uno specifico oggetto o evento (animali, sangue, altezze, spazi chiusi).
Disturbo depressivo maggiore
Quadro clinico dell'umore caratterizzato dalla presenza di uno o più episodi depressivi della durata di almeno due settimane.
Disturbo depressivo persistente
Condizione in cui l'umore si presenta cronicamente depresso o irritabile per la durata minima di un anno nell'età evolutiva.
Posizione schizo-paranoide
Fase precoce dello sviluppo affettivo descritta da Melanie Klein in cui il bambino scinde gli oggetti in parziali buoni e cattivi, interiorizzando i primi e proiettando i secondi.
Posizione depressiva
Fase dello sviluppo affettivo descritta da Melanie Klein in cui il bambino acquisisce la consapevolezza dell'interezza dell'oggetto e teme di aver distrutto gli oggetti buoni con la propria aggressività.
Disturbo bipolare
Disturbo del tono dell'umore caratterizzato dall'alternanza tra episodi depressivi e fasi maniacali con eccitamento psicomotorio.
Disturbo da disregolazione dell'umore dirompente
Condizione caratterizzata da uno stato di irritabilità permanente e frequenti esplosioni di ira che incide negativamente sul funzionamento adattivo tra i 6 e i 10 anni.
Schizofrenia
Grave patologia psichiatrica caratterizzata da sintomi quali allucinazioni, deliri, disorganizzazione del pensiero ed appiattimento affettivo.
Endofenotipo
Insieme di anomalie neurobiologiche, neurotrasmettitoriali e di connettività cerebrale che costituiscono la predisposizione genetica a sviluppare la schizofrenia.
Ecotipo
Complesso dei fattori ambientali (relazionali, emozionali e nutrizionali) che interagiscono con l'endofenotipo determinando l'esordio della malattia schizofrenica.
Sintomi positivi
Manifestazioni cliniche caratterizzate da un eccesso o distorsione delle funzioni normali, come deliri, allucinazioni ed eloquio disorganizzato.
Sintomi negativi
Manifestazioni cliniche caratterizzate da una riduzione o perdita delle funzioni normali, come abulia, alogia e appiattimento dell'affettività.
Paralisi Cerebrali Infantili (PC)
Disordini della postura e del movimento permanenti ma non invariabili, dovuti a un'encefalopatia non evolutiva verificatasi in epoca precoce.
Tetraplegia
Forma più grave di Paralisi Cerebrale Infantile caratterizzata dalla compromissione motoria di tutti e quattro gli arti.
Emiplegia congenita
Forma di PC in cui il deficit motorio e l'ipertonia spastica interessano un solo emilato corporeo, prevalentemente all'arto superiore.
Diplegia spastica
Forma di PC caratterizzata da compromissione bilaterale con netta prevalenza agli arti inferiori, comunemente associata a nascita pretermine e leucomalacia periventricolare.
Scialorrea
Eccessiva produzione e perdita di saliva dalla bocca, sintomo frequente nelle forme discinetiche di paralisi cerebrale.
Manifestazioni parossistiche
Crisi a esordio brusco e di breve durata caratterizzate da fenomeni motori, sensoriali o psichici che possono associarsi ad alterazione della coscienza.
Elettroencefalogramma (EEG)
Esame strumentale neurofisiologico che registra l'attività elettrica cerebrale, indispensabile per la diagnosi e la classificazione delle epilessie.
Crisi epilettiche parziali
Crisi epilettiche in cui la scarica neuronale anomala ha origine in un'area circoscritta della corteccia cerebrale.
Crisi epilettiche generalizzate
Crisi epilettiche la cui scarica prende origine da strutture centroencefaliche profonde coinvolgendo simultaneamente entrambi gli emisferi cerebrali.
Sindrome di West
Epilessia grave della prima infanzia caratterizzata dalla triade clinico-elettroencefalografica: spasmi, arresto/regressione dello sviluppo psicomotorio e ipsaritmia all'EEG.
Sindrome di Lennox-Gastaut
Forma severa di epilessia che colpisce bambini tra i 2 e i 13 anni, caratterizzata da crisi polimorfe frequenti, deficit intellettivo e anomalie EEG tipiche.
Convulsioni febbrili
Crisi convulsive parossistiche associate a febbre superiore a 38.5°C che si verificano in bambini di età compresa tra 6 mesi e 5 anni in assenza di infezioni del SNC.
Disabilità Intellettiva (DI)
Disturbo caratterizzato da limitazioni significative sia del funzionamento intellettivo (QI inferiore a 70) sia del comportamento adattivo, con esordio prima dei 18 anni.
Sindrome di Down
Sindrome polimalformativa nota come trisomia 21, causata dalla presenza di un cromosoma 21 soprannumerario e caratterizzata da disabilità intellettiva e tratti somatici specifici.
Sindrome dell'X Fragile
Aberrazione cromosomica strutturale a carico del cromosoma X che causa deficit intellettivo, disturbi del linguaggio, iperattività e tratti dello spettro autistico.
Fenilchetonuria
Malattia metabolica ereditaria a trasmissione autosomica recessiva dovuta al deficit dell'enzima felinalanina, causa di disabilità intellettiva se non trattata con la dieta.
Ipotiroidismo congenito
Carenza congenita di ormoni tiroidei che si manifesta con apatia, anoressia, cute fredda e ittero prolungato, prevenibile con la somministrazione precoce di ormoni tiroidei.
Disturbo dello Spettro Autistico
Disordine neuropsichiatrico complesso caratterizzato da compromissione persistente della comunicazione e interazione sociale e da un repertorio di interessi ristretto e ripetitivo.
Endofenotipo funzionale dell'autismo
Insieme dei deficit neuropsicologici non visibili alla base del comportamento autistico, inclusi i deficit di motivazione sociale, cognizione sociale e funzioni esecutive.
ADOS (Autism Diagnostic Observation Schedule)
Strumento osservativo standardizzato e strutturato utilizzato per valutare il comportamento sociale e comunicativo ai fini della diagnosi di autismo dai 2 anni.
Disturbo di Rett
Patologia neurologica legata a mutazione del cromosoma X che colpisce le femmine, caratterizzata da un arresto dello sviluppo seguito da una rapida regressione delle abilità motorie e comunicative.
Disturbo di Asperger
Condizione dello spettro autistico ad alto funzionamento caratterizzata da difficoltà sociali e interessi ristretti in presenza di un livello intellettivo nella norma e linguaggio ben strutturato.
Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD)
Sindrome comportamentale caratterizzata da livelli disfunzionali di iperattività motoria, impulsività e disattenzione persistenti in più contesti di vita.
Continuous Performance Test (CPT)
Test computerizzato utilizzato per la valutazione obiettiva della capacità attentiva e del controllo dell'impulsività mediante risposta a uno stimolo target.
Disturbo della Condotta
Quadro psicopatologico caratterizzato da un pattern ripetitivo di comportamento in cui vengono violati i diritti fondamentali degli altri o le principali norme sociali.
Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP)
Disturbo del comportamento a esordio prescolare caratterizzato da umore collerico/irritabile, comportamento polemico/provocatorio e atteggiamenti vendicativi verso le figure di autorità.
Area di Broca
Area della corteccia cerebrale deputata alla produzione del linguaggio e al controllo verbo-motore.
Area di Wernicke
Area della corteccia cerebrale deputata alla comprensione del linguaggio e al funzionamento verbo-acustico.
Balbuzie
Disturbo della fluenza verbale dovuto a spasmi dell'apparato fonatorio che rende l'eloquio tronco, esitante o caratterizzato da ripetizioni toniche o cloniche.
Disturbo della comunicazione sociale (pragmatica)
Difficoltà primaria nell'uso sociale del linguaggio e della comunicazione in assenza di deficit strutturali delle competenze grammaticali o fonologiche.
Dislessia
Disturbo specifico dell'apprendimento della lettura manifestato con deficit di accuratezza, velocità o comprensione del testo scritto.
Disgrafia
Disturbo specifico della scrittura riguardante la componente motoria ed esecutiva del tratto grafico.
Disortografia
Disturbo specifico della scrittura relativo all'acquisizione e al rispetto delle regole ortografiche e della transcodifica grafemica.
Discalculia
Disturbo specifico dell'apprendimento che compromette la cognizione numerica, le operazioni aritmetiche e la seriazione.
Enuresi
Emissione involontaria di urina in bambini di età superiore ai 5 anni in assenza di patologie organiche dell'apparato urinario.
Encopresi
Emissione di feci in luoghi inappropriati da parte di bambini oltre i 4 anni di età in assenza di lesioni o condizioni organiche.
Progetto Terapeutico Personalizzato (PTP)
Programma interdisciplinare, dinamico e individuale elaborato per la presa in carico del bambino e della famiglia che integra interventi riabilitativi, educativi, psicoterapeutici e farmacologici.
Neuropsicomotricità
Intervento riabilitativo dell'età evolutiva che utilizza l'attività corporea e il gioco sensomotorio per favorire lo sviluppo cognitivo, relazionale e simbolico.
Disturbo dell'Alimentazione Legato allo Stato di Regolazione
Disturbo alimentare della prima infanzia (CD 0-3) in cui il lattante incontra marcate difficoltà a raggiungere uno stato calmo e organizzato durante il pasto.
Avversione Sensoriale per il Cibo
Rifiuto selettivo di alimenti basato su caratteristiche di consistenza, sapore o colore, che insorge solitamente durante l'introduzione di nuovi cibi.
Anoressia Infantile (AI)
Disturbo restrittivo a esordio prima dei 3 anni caratterizzato da scarso interesse per il cibo, rifiuto alimentare da almeno un mese e deficit accrescitivo in assenza di alterazioni relazionali generali.
Pica
Ingestione persistente e inappropriata rispetto al livello di sviluppo di sostanze non commestibili per la durata di almeno un mese.
Disturbo da Ruminazione (Mericismo)
Rigurgito, rimasticazione e nuvo ingoiamento del cibo osservabile nel primo anno di vita, spesso accompagnato da uno stato di assorbimento sensoriale ed estasi.
Disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione del cibo (ARFID)
Categoria diagnostica del DSM-5 che raggruppa quadri di marcata restrizione alimentare non motivata dalla preoccupazione per il peso o l'immagine corporea.
Disfagia Funzionale
Rifiuto del cibo associato a marcata ansia e paura di inghiottire, soffocare o vomitare, spesso conseguente a un evento traumatico oro-faringeo.
Anoressia Nervosa (AN)
Disturbo della nutrizione caratterizzato da restrizione calorica intesa a ridurre il peso corporeo, intensa paura di ingrassare e alterazione della percezione dell'immagine corporea.
Segno di Russell
Presenza di callosità o lesioni sul dorso della mano causate dallo sfregamento ripetuto contro i denti durante l'induzione del vomito.
Coerenza centrale debole
Ipotesi neuropsicologica legata all'AN e all'Autismo che indica la tendenza a focalizzarsi sui dettagli trascurando l'elaborazione del contesto globale.
Bulimia Nervosa (BN)
Disturbo caratterizzato da ricorrenti episodi di abbuffata accompagnati da sensazione di perdita di controllo e seguiti da condotte compensatorie inappropriate.
Disturbo da Alimentazione Incontrollata (DAI)
Disturbo della nutrizione caratterizzato da abbuffate ricorrenti con perdita di controllo non seguite da sistematiche condotte compensatorie.
Dismorfia muscolare
Preoccupazione eccessiva legata all'ottenimento di un corpo muscoloso ed esteticamente mascolino, riscontrabile prevalentemente nei disturbi alimentari maschili.