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Flashcard di ripasso sull'Idealismo tedesco, coprendo i concetti chiave di Fichte, Schelling e Hegel, tratti dalla trascrizione della lezione.
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Qual è il punto di partenza dell'idealismo metafisico di Fichte?
La negazione del noumeno e l'affermazione che il soggetto è il creatore della realtà esterna; non esiste nulla fuori dall'Io o Spirito.
In che modo Fichte interpreta il rapporto tra l'Io e il principio di identità A=A?
Fichte sostiene che affinché si possa dire A=A, deve esistere un Io che pone tale identità; pertanto, l'Io è il principio originario che deve porre se stesso.
Quali sono i tre principi della Dottrina della scienza di Fichte?
Cosa intende Fichte per libertà nell'ambito della sua filosofia?
La libertà è un divenire che si afferma nell'azione e nel superamento dell'ostacolo rappresentato dalla contrapposizione del non-io.
Come definisce Schelling l'Assoluto?
L'Assoluto è un'unità indifferenziata di Spirito e Natura (Soggetto e Oggetto), definiti come due poli di un'unica realtà.
In che modo Schelling descrive il rapporto tra Spirito e Natura?
Lo spirito è natura consapevole e la natura è spirito inconsapevole; la natura rappresenta la preistoria dello spirito.
Cosa significa per Schelling che la natura è un 'Organicismo Finalistico Immanentistico'?
Significa che le parti della natura sono un tutto unico (organicismo), che essa muove verso un fine intelligente (finalistico) e che tale intelligenza risiede all'interno della natura stessa (immanentistico).
Quali sono le tre fasi o 'potenze' dello sviluppo della natura secondo Schelling?
Magnetismo (attrazione), Elettricità (repulsione) e Chimismo (sintesi delle forze precedenti e attività incessante della natura).
Perché Schelling considera l'arte superiore alla filosofia (Idealismo estetico)?
Perché l'arte è capace di cogliere e rappresentare la totalità dell'unione di spirito e natura in modo sintetico, cosa che la filosofia cerca di fare solo razionalmente.
Qual è il significato del monismo panteistico di Hegel?
Esiste un'unica realtà che coincide con l'infinito o Assoluto; il finito non ha significato reale se non all'interno di questo assoluto, dove uomo e Dio coincidono.
Qual è la differenza fondamentale tra l'Assoluto di Hegel e quello di Spinoza?
L'Assoluto di Hegel è dinamico e definito dal movimento e dal divenire, a differenza della visione statica di Spinoza (deus sive natura).
Cosa afferma Hegel riguardo al rapporto tra ragione e realtà?
Sostiene che 'Ciò che è razionale è reale e ciò che è reale è razionale', indicando che tutto ciò che accade segue una logica ferrea e necessaria.
Qual è la funzione della filosofia secondo la metafora della 'nottola di Minerva' di Hegel?
La filosofia ha una funzione giustificatrice: arriva a cose già avvenute per spiegare e dare una razionalità consapevole agli eventi storici.
Come si articola la dialettica triadica hegeliana?
Si articola in Tesi (momento astratto/idea in sé), Antitesi (negazione/idea fuori di sé o natura) e Sintesi (superamento e ricomposizione superiore/idea che torna in sé).
Nello Spirito Oggettivo di Hegel, cos'è lo Stato?
Lo Stato è la massima realizzazione dello spirito nel mondo, inteso come un popolo che si realizza concretamente nella storia.
Quali sono i tre momenti dello Spirito Assoluto in Hegel?
L'Arte (intuizione), la Religione (rappresentazione dello Spirito) e la Filosofia (piena consapevolezza razionale che l'uomo è Dio).
Cos'è la 'Fenomenologia dello Spirito' per Hegel?
È descritta come il 'romanzo dello spirito', ovvero il racconto cronologico di come lo spirito prende progressivamente consapevolezza di sé nel corso della storia.
Spiega la dinamica della figura 'servo/padrone' nella Fenomenologia di Hegel.
Due soggetti lottano; il padrone vince rischiando la vita, mentre il servo cede per paura della morte. Tuttavia, lavorando e trasformando la natura, il servo diventa indipendente e finisce per rendere il padrone dipendente da lui.
Cosa rappresenta la 'coscienza infelice' nella Fenomenologia?
Rappresenta l'uomo che non riconosce Dio in se stesso e lo vede come un'entità lontana o 'altrove', vivendo una scissione dolorosa (tipica dell'ebraismo e del cristianesimo medievale).