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Flashcards sui concetti chiave della Medicina del Lavoro relativi all'asma occupazionale, agli agenti sensibilizzanti e alle metodologie diagnostiche.
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1-idrossipirene urinario
Marcatore della famiglia degli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) utilizzato per monitorare l'esposizione dei lavoratori a queste sostanze.
Asma occupazionale
Patologia respiratoria legata al lavoro, caratterizzata da ostruzione o iperreattività bronchiale attribuibile a condizioni specifiche dell'ambiente lavorativo.
Test arresto-ripresa
Valutazione diagnostica che risulta positiva se i sintomi asmatici scompaiono o migliorano significativamente lontano dal posto di lavoro, ad esempio durante il weekend.
FEV1
Volume espirato forzato in un secondo, parametro fondamentale della spirometria per valutare l'ostruzione bronchiale.
Indice di Tiffenau
Rapporto tra FEV1 e FVC (capacità vitale), solitamente ridotto in caso di asma poiché è una patologia ostruttiva.
Test alla metacolina
Prova di provocazione bronchiale con una sostanza irritante che fa calare il FEV1, utilizzata per confermare l'asma quando la spirometria di base è normale.
FENO
Ossido nitrico esalato, segno di infiammazione eosinofila polmonare; i suoi livelli sono aumentati nell'asma allergica e vengono monitorati per valutare l'efficacia della terapia.
Alfa-amilasi
Enzima biologico derivato dall'Aspergillus oryzae, utilizzato nella panificazione, che può indurre asma allergico nei lavoratori esposti (es. pizzaioli).
Asma professionale
Forma di asma propriamente causata dall'ambiente di lavoro, distinguendosi dall'asma semplicemente peggiorata dal lavoro.
RADS
Reactive Airways Distress Syndrome, una forma di asma da irritanti dovuta a esposizioni acute molto elevate a sostanze irritanti.
Agenti ad alto peso molecolare
Sostanze con peso superiore a 10 kDa (come farine, derivati animali o lattice) che inducono asma professionale allergica, spesso a insorgenza immediata.
Agenti a basso peso molecolare
Sostanze chimiche come isocianati, anidridi acide o sali di platino che spesso necessitano di un carrier proteico per diventare allergeni e possono causare asma non IgE-mediata.
Lattice di gomma
Agente ad alto peso molecolare che ha causato epidemie di allergia a causa della polvere di amido di mais usata nei guanti come lubrificante.
Isocianati
Catalizzatori impiegati nelle vernici poliuretaniche e colle, responsabili di molti casi di asma professionale nell'industria del legno; i sintomi possono comparire tardivamente.
Formaldeide
Agente a basso peso molecolare utilizzato in anatomia patologica, noto come causa di asma e come cancerogeno per rinofaringe e sistema emolinfopoietico.
PEF (Peak Flow Meter)
Strumento per misurare il picco di flusso espiratorio; una variabilità superiore al 15% tra giorni lavorativi e di riposo indirizza verso la diagnosi di asma occupazionale.
Test di provocazione specifica
Gold standard diagnostico che consiste nell'esporre il lavoratore alla sostanza sospetta in cabina controllata monitorando il calo della FEV1.
Persolfati
Sostanze utilizzate dai parrucchieri come decoloranti che possono causare asma, soprattutto quando utilizzate in formulazioni in polvere facilmente inalabili.
Asma da irritanti
Forma di asma non allergica causata da un danno diretto delle vie aeree (stress ossidativo), spesso caratterizzata da ostruzione irreversibile.
Clorexidina
Disinfettante utilizzato in ambito sanitario che può provocare asma professionale, orticaria e reazioni di anafilassi IgE mediate.