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Flashcards sui concetti fondamentali del diritto internazionale: fonti, soggetti, responsabilità, risoluzione delle controversie e regimi speciali.
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Pace di Vestfalia (1648)
Evento storico che segna la nascita dello Stato moderno e del diritto internazionale, consolidando l'eguaglianza sovrana tra gli Stati e l'assenza di entità superiori.
Diritto internazionale pubblico
Collezione di regole che regolano il rapporto tra gli Stati, termine coniato dal giurista Jeremy Bentham nel XVIII secolo.
Convenzione di Montevideo (1933)
Trattato che stabilisce i quattro requisiti dello Stato: popolazione permanente, territorio definito, governo effettivo e capacità di intrattenere relazioni internazionali.
Soggettività internazionale
Capacità giuridica di essere titolari di diritti e obblighi nell'ordinamento internazionale; ne godono pienamente gli Stati e in modo limitato altri attori.
Caso Bernadotte (1949)
Parere della CIG che riconosce all'ONU una personalità giuridica derivata e funzionale, introducendo la teoria dei poteri impliciti.
Movimenti di liberazione nazionale
Gruppi che lottano contro un governo coloniale o illegittimo, legati al principio di autodeterminazione dei popoli.
Articolo 38 dello Statuto della CIG
Norma che elenca le fonti utilizzate dalla Corte: convenzioni internazionali, consuetudine internazionale e principi generali di diritto.
Consuetudine internazionale
Fonte di diritto non scritta composta da due elementi: la prassi (diuturnitas) e il convincimento che tale comportamento sia obbligatorio (opinio iuris).
Ius cogens
Norme imperative del diritto internazionale generale che non ammettono alcuna deroga e possono essere modificate solo da una norma successiva avente lo stesso carattere.
Pacta sunt servanda
Norma fondamentale che sancisce l'obbligatorietà dei trattati e il dovere degli Stati di adempierli in buona fede.
Convenzione di Vienna (1969)
Trattato che codifica le norme consuetudinarie relative alla formazione, validità, interpretazione ed estinzione dei trattati fra Stati.
Riserva
Dichiarazione unilaterale con cui uno Stato mira a escludere o modificare l'effetto giuridico di alcune disposizioni di un trattato nei suoi confronti.
Estoppel
Principio che impedisce a uno Stato di assumere posizioni contraddittorie in grado di causare un danno ingiusto ad altri o un vantaggio indebito per sé.
Responsabilità internazionale
Insieme delle conseguenze giuridiche derivanti dalla violazione di un obbligo internazionale da parte di uno Stato.
Attribuzione dell'illecito
Operazione giuridica che imputa la condotta di organi dello Stato o di soggetti sotto il suo controllo (Art. 8 ARS) allo Stato stesso.
Cause di esclusione dell'illiceità
Circostanze come il consenso, la legittima difesa, le contromisure, la forza maggiore, l'estremo pericolo e lo stato di necessità.
Riparazione
Obbligo di eliminare le conseguenze dell'illecito, che può assumere la forma di restituzione, risarcimento o soddisfazione.
Contromisura
Atto illecito che diventa lecito poiché adottato in risposta a un previo illecito altrui, allo scopo di spingere il responsabile a conformarsi ai propri obblighi.
Legittima difesa (Art. 51)
Diritto naturale dello Stato di ricorrere all'uso della forza armata in risposta a un attacco armato, fino a quando il Consiglio di Sicurezza non adotti le misure necessarie.
Diritto internazionale umanitario (Ius in bello)
Insieme di norme (specialmente le Convenzioni di Ginevra 1949) che regolano la condotta delle ostilità e proteggono le vittime dei conflitti armati.
Corte Penale Internazionale (CPI)
Organo permanente con sede all'Aia competente a giudicare individui per i crimini di genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e aggressione.
UNCLOS (Convenzione di Montego Bay)
Trattato del 1982 spesso definito 'Costituzione degli oceani' che suddivide il mare in zone (territoriale, contigua, ZEE, piattaforma continentale).
Sviluppo sostenibile
Principio che mira a soddisfare i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.
Patto internazionale sui diritti civili e politici (1966)
Trattato vincolante che, insieme alla Dichiarazione Universale del 1948, forma la 'International Bill of Human Rights'.
Principio di non-refoulement
Norma consuetudinaria che vieta di respingere un rifugiato o richiedente asilo verso uno Stato dove la sua vita o incolumità sia a rischio.
Dualismo e Monismo
Teorie sul rapporto tra diritto internazionale e interno: il dualismo li vede come ordinamenti separati, il monismo come un sistema unitario.
Teoria dei controlimiti
Dottrina secondo cui le norme internazionali non entrano nell'ordinamento italiano se confliggono con i principi fondamentali della Costituzione.
Atti iure gestionis
Atti di natura privatistica o commerciale compiuti dallo Stato, per i quali non è prevista l'immunità dalla giurisdizione civile straniera.
Trattato bilaterale di investimento (BIT)
Accordo tra due Stati volto a proteggere gli investitori di un paese nel territorio dell'altro, spesso contenente clausole di arbitrato internazionale.
Consiglio di Sicurezza ONU
Organo ristretto (15 membri) con la responsabilità primaria del mantenimento della pace e il potere di adottare sanzioni vincolanti ai sensi del C. VII.