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Punti di repere arto inferiore
Spina iliaca superiore —> a livello laterale del bacino è presente la cresta iliaca e si sente questa protuberanza
Tubercolo pubico —> anteriormente chiude la cintura pelvica
Grande trocantere —> a livello dlela coscia sotto il fianco
Rotula —> a livello del ginocchio
Epicondili —> le due porzioni laterali dell’articolazione del ginocchio
Malleoli —> laterale e mediale articolano la caviglia
Tuberosità del 5° osso metatarsale —> piede
Tuberosità dello scafoide —> piede
Varismo e vagismo
varismo = il carico che viene distribuito lungo l’asse inferiore viene scaricato sul comparto mediale e le ginocchia tendono a separarsi. Il malleolo laterale tende a proiettarsi ulteriormente verso l’esterno. Il malleolo mediale tende a sollevarsi leggermente.
Vagismo = Il carico si distribuisce sul comparto laterale portando le ginocchia ad avvicinarsi. I malleoli appaiono simmetrici
Bacino generalità
Costituito da anche (unite da sinfisi pubica) e osso sacro a cui si articola il coccige.
—> funzioni: sostiene e protegge i visceri pelvici, sostiene il peso corporeo, crea un movimento rotatorio a carico dell’articolazione lombosacrale, fornisce l’inserzione a molti muscoli, supporto osseo per il canale del parto.
—> linea arcuata = parte posteriormente dal promontorio del sacro, passa attraverso le ali del sacro e transità in prossimità dell’eminenza ileo-pettinea per poi arrivare alla sinfisi pubica. Delimita lo stretto superiore e costituisce una linea di divisione per grande pelvi (superiormente) e piccola pelvi (inferiormente).
—> stretto inferiore è caratterizzato da 2 diametri:
anteroposteriore = dal margine inferiore della sinfisi pubica all’apice del coccige 9,5 /11,5 com
Trasversale = va dal margine della tuberosità ischiatica e misura 11 cm
—> l’asse pelvico è inclinato rispetto all’asse addominale di 30° (durante la gravidanza aumenta l’angolo = iper lordosi)
Diametri del bacino
anatomici:
-coniugata anatomica (anteroposteriore) = 9,5-11cm
-diametro trasverso = unisce le zone più laterali dello stretto superiore = 13,5 cm
-diametro obliquo destro/sinistro = 12 cm
ostetrici
-coniugata vera (da dove passa il bambino) = non si misura direttamente dall’esterno ma si usa la coniugata diagonale (distanza tra margine inferiore della sinfisi pubica la promontorio del sacro e misura 12cm). La coniugata vera misura 10,5 cm
Differenza tra uomo e donna bacino
inclinazione = donna 60° Uomo 57/58°
Spessore ossa = donna meno spesse (per gli ormoni)
Diametro trasversale = donna è predominante rispetto ai diametri verticali (parto)
Ali = donna più inclinate in fuori, uomo meno
Foro otturatorio = donna forma triangolare, uomo ovale
Angolo sotto pubico = donna 100 gradi o più, nell’uomo massimo 90°
Anche
Si originano da tre ossa differenti: ileo-ischio-pube
ileo —> faccia anteriore presenta la cresta iliaca divisa da una linea intermedia e presneta 2 labbra interna ed esterna, anteriormente troviamo la spina iliaca anteriore-superiore seguita dalla spina iliaca antero-inferiore e dall’eminenza ileopettinea.
Ischio —> nell’inchiostro troviamo il foro otturatorio chiuso interamente dalla membrana otturatoria (piccolo foro per nervi e arterie), troviamo poi la piccola incisura ischiatica, spina ischiatica e la grande incisura ischiatica
Pube —> sul ramo superiore troviamo la cresta pettinea, punto di inserzione del muscolo pettineo. Poi troviamo il tubercolo pubico e la faccia sinfisiana (zona piatta con cui l’anca si articola mediante sinfisi pubica con l’altra anca.
La faccia interna dell’anca è costituita da una superficie molto liscia chiamata fossa iliaca in cui si inserisce il muscolo iliaco.
Tra la spina iliaca inferiore posteriore e la spina iliaca superiore posteriore troviamo la tuberosità iliaca e la faccetta articolare per l’osso sacro.
Articolazione sacroiliaca
Articolazione tra osso sacro e le due faccette articolari dell’anca
anfiartrosi poco mobile che permette movimenti di nutazione e contronutazione.
Anteriormente possiede la sua borsa sinoviale.
Tra i capi articolari abbiamo anteriormente cartilagine ialina che con lo sviluppo si calcifica. Posteriormente tra ileo e osso sacro abbiamo legamenti di fibrocartilagine.
Legamenti della sacro iliaca:
NON A DISTANZA:
- legamento sacro-iliaco anteriore
- sacro iliaco posteriore
A DISTANZA:
- legamento ileo-lombare
- sacro-tuberoso
- sacro spinoso (questo legamento e il precedente formano una croce che delimita il grande forame ischiatico e il piccolo forame ischiatico da cui passa il nervo sciatico e il muscolo otturatore interno.
- legamento inguinale (delimita la lacuna dei muscoli e dei vasi da cui passa lileopsoas e l’arteria e la vena femorale ed il linfonodo cloquet)
Femore
È l’osso più lungo del corpo dotato di una diafisi e due epifisi.
l’epifisi prossimale coincide con la testa del femore che si ariticola nell’acetabolo sotto la testa troviamo il collo del femore
Nella diafisi troviamo 2 protuberanze: grande e piccolo trocantere collegati anteriormente dalla linea intertrocanetrica e posteriormente dalla cresta intertrocanterica. Troviamo poi il tubercolo quadrato (inserzione per il muscolo quadrato) Sotto il piccolo trocantere troviamo il collo chirurgico del femore ( punto per inserire la protesi). La parte anteriore della diafisi è liscia mentre posteriormente si sviluppa la linea aspra che è scabra.
Epifisi distale —> formata da 2 condili (mediale e laterale) e 2 epicondili. I condili prendono parte all’articolazione del ginocchio (condilartrosi). I condili Sono punto di inserzione per i legamenti crociati:
- crociato anteriore = si inserisce sulla parte mediale del condilo laterale
- crociato posteriore = si inserisce sulla parte laterale del condilo mediale
Angoli di inclinazione e declinazione femore
angolo di inclinazione = fra asse anatomico della diafisi femorale e asse della testa e del collo. Nel neonato 135°, nell’adulto 125°.
Angolo di declinazione = angolo di intersezione tra asse del collo e della tesa del femore e asse bicondiloideo (tra i 2 condili). Nel neonato misura 30-40°, nell’adulto 12-15°
Tibia
Osso robusto che forma lo scheletro della gamba con il perone. Si torva Nella parte anteriore-mediale della gamba e medialmente al perone. Formato da:
corpo = sezione triangolare, presenta 3 facce:
-laterale: concava in alto e convessa in basso
-mediale: liscia e convessa
-posteriore: liscia e convessa,presneta una linea obliqua (linea del muscolo soleo)
Epifisi distale = si distinguono 4 facce:
-anteriore: liscia, presneta il solco su cui si inserisce la capsula articolare della caviglia.
-mediale: possiede il malleolo mediale
-inferiore: presneta una superficie articolare divisa in due da una cresta: faccia articolare inferiore (troclea del talo), faccetta articolare del malleolo mediale (faccetta malleolare mediale del talo)
-laterale: incisura fibulare per articolazione con la fibula.
Epifisi prossimale = molto voluminosa, si articola in 2 condili laterale e mediale, la faccia sup dei condili è rivestita da cartilagine.
-Tra i due condili è presente un eminenza Intercondilare formata da i due tubercoli intercondilari mediali e laterali.
-Sulla faccia laterale del condilo laterale è presente la faccetta articolare per la fibula.
-sulla faccia laterale della parte superiore della tibia è presente il tubercolo di Gerdy (punto di inserzione del tratto ileo-tibiale)
Fibula o perone
Osso lungo che partecipa allo scheletro della gamba ,ma non all’articolazione del ginocchio. Si dispone lateralmente alla tibia. Formato da:
corpo = forma prismatica triangolare. 3 facce:
- laterale: liscia e arrotondata, si attaccano i muscoli peronieri
-mediale: inserzione ai muscoli estensori del piede
-posteriore: convessa in alto, attraversata dalla cresta mediale che continua con il margine interosseo (dà inserzione alla membrana interossea)
Estremità prossimale = Rappresentata dalla testa della fibula che termina con l’apice della testa. Presneta medialmente la faccetta articolare della testa della fibula che si articola con il condilo laterale della tibia. Sotto alla testa abbiamo il collo.
Estremità distale = si rigonfia formando il malleolo laterale, la faccia mediale del malleolo laterale si articola con l’incisura della tibia. Dietro alla faccetta articolare del malleolo è visibile una fossa che dà inserzione al legamento talo fibulare posteriore.
Piede
È formato da: ossa del tarso, metatarso, falangi.
fila prossimale : talo + calcagno
Fila distale: navicolare (scafoide), 3 ossa cuneiformi, cuboide
Ossa del tarso
TALO o ASTRAGALO
Si articola con la tibia, la fibula, calcagno ed osso navicolare. È un osso breve e trasmette il peso del corpo sul piede. Si distingue in: testa, corpo (troclea del talo ampia superficie articolare per movimenti di flesso e estensione), collo.
CALCAGNO
Si articola con l’osso navicolare, talo, cuboide. Forma allungata in senso anteroposteriore. Posteriormente si trova una tuberosità che dà inserzione al tendine di Achille che si chiama tuberosità del calcagno. Medialmente si trova un terrazzamento chiamato sustentaculum tali che sorregge il talo, sotto a questo ci passa il tendine del muscolo flessore dell’alluce.
OSSO NAVICOLARE/SCAFOIDE
Situato tra talo e 3 ossa cuneiformi. Si articola con talo, calcagno, osso cuboide e ossa cuneiformi.
La faccia prossimale e distale è rivestita da cartilagine ialina.
OSSO CUBOIDE
Si articola con il calcagno, osso navicolare, osso cuneiforme laterale e con il quarto e quinto osso metatarsale. Rivestito da cartilagine ialina e pre3sneta faccia articolare per calcagno.
3 CUNEIFORMI
Tre ossa brevi:
mediale: osso più voluminoso, si articola con il primo osso metatarsale
Intermedio: osso più piccolo, si articola con il secondo osso metatarsale
Laterale: si articola con il terzo osso metatarsale
Ossa metatarsali
Sono 5 ossa lunghe, che presentano tutte una base prossimale, un corpo ed una testa distale:
corpo = concavo inferiormente di forma triangolare
Base prossimale= forma a piramide quadrangolare. Rivestita da cartilagine, si articola con le ossa della fila distale delle osa del tarso
Falangi
Formano lo scheletro delle dita, sono tre per ogni dito (prossimale, media e distale) (ad eccezione dell’alluce ch e e ha solo 2).
Hanno lunghezza e volume decrescente in senso prossimo-distale. Sono ossa lunghe, che hanno una base, un corpo ed una testa( nelle falangi distali la testa è sostituita dalla tuberosità della falange distale, che accoglie l’unghia)
Ossa sesamoidi del piede
Ossificano nel tendine
vesaliano
Trigono (tuberosità del calcagno)
Peroneo
Sopra-navicolare
Tibiale esterno
Inter-metatarsale
Movimenti del piede
flessione dorsale e plantare ( assicurata dalla troclea)
Pronazione e supinazione
Abduzione + pronazione = eversione
Abduzione + supinazione = inversione
Articolazione coxofemorale
È un sistema complesso che bilancia mobilità e stabilità. È un’enartrosi o sferartrosi, caratterizzata dall’incontro tra sfera piana (testa del femore) e sfera cava (acetabolo). È rafforzata dal labbro acetabolare o cercine glenoideo di cartilagine elastica che amplia il margine dell’acetabolo e contiene li liquido sinoviale.
Legamenti:
legamento rotondo= protegge l’arteria acetabolare che nutre la testa del femore
Legamenti capsulari= sono 3
-ileo femorale
-pubofemorale
-ischiofemorale
borsa ileo-pettina = riverste la parte della testa del femore non ricoperta da legamenti
Legamento trasverso dell’acetabolo
Cuscinetti adiposi = ammortizzano il tutto
Zona orbicolare = ripiegamento della capsula articolare che da giogo all’articolazione a livello del collo anatomico del femore
movimenti:
flessione dell’anca: fino a 120°, con ginocchio esteso sennò di più
Estensione
Abduzione: arriva fino a 90°, limitata dal grande trocantere che sbatte sul labbro acetabolare
Adduzione
Intra-rotazione (mediale)
Extra-rotazione (laterale)
Circonduzione completa dell’arto inferiore
Angolo di wiberg
Misura la stabilità ossea dell’articolazione coxofemorale. È un angolo misurato tra la linea verticale passante per la testa del femore e la line che unisce le due sporgenze acetabolari. Deve essere uguale o superiore a 30°.
Se inferiore= lussazione
Se maggiore = problemi di movimento
Ginocchio
Articolazione mobile ed unica (unica capsula articolare), capi ossei: condili del femore, piatti tibiali e rotula ( patella). Il. Condilo è un ellissoide pieno mentre la tibia è piatta quindi sono necessari i menischi per rendere congrue le superfici.
Il ginocchio è composto da due sotto articolazioni:
femoro-tibiale: tipo condiloideo tra condili femorali e piatti tibiali (agisce come un ginglimo angolare)
Femoro-rotulea: doppia artrodia tra rotula e condili femorali
Menischi
Sono due strutture in fibrocartilagine. Forma CIOè (il menisco interno è a forma di C, quello esterno a forma di O).
Si fissano alla tibia in 4 punti detti radici, sono collegati tra loro dal legamento trasverso
Legamenti e rinforzi del ginocchio
capsula articolare = si fissa come un manicotto ad alcuni mm dai capi articolari
Membrana sinoviale= riveste internamente la capsula articolare e si fissa sulla cartilagine articolare interrompendosi a livello dei menischi. Forma borse (recesso sovrapatellare) e pieghe alari.
Legamento patellare= tra rotula e tibia
Legamenti di rinforzo posteriori:
-gusci dei condili
-legamento popliteo obliquo che continua con il legamento popliteo arcuato sulla tibia
Legamenti collaterali:
-fibulare: laterale
-tibiale: mediale
Legamenti crociati: intercapsulare ma extra-sinoviali, sono mezzi di unione importanti tra tibia e femore
-anteriore
-posteriore
Movimento articolazione ginocchio
È un movimento di flesso-estensione e di rotazione. Il movimento combino uno scivolamento iniziale ed un rotolamento successivo. I menischi avanzano durante l’estensione ed indietreggiano durante la flessione.
Gradi di flessione:
120° attiva
140° con peso corporeo
160° sotto carico massimo
Articolazioni tibiofibulari
fibula e tibia si articolano prossimalmente e distalmente:
prossimale = tra faccetta articolare del condilo laterale della tibia e faccetta articolare della testa della fibula, artrodia
Membrana interossea= lamina fibrosa tra margine Interosso tra tibia e fibula
Distale= Sindesmosi tra superficie convessa dell’estremità distale della fibula e superficie concava della incisura fibulare della tibia
Articolazioni del piede
talo-crulale o tibia-fibula-astragalica: troclea (ginglimo) estrinseca del piede. Estremità distale della tibia con il suo malleolo + malleolo laterale della fibula+ legamenti tibiofibulari= recesso definito mortaio tibiofibulare. Questa articolazione si forma tra il mortaio e la troclea del talo. Mezzi di unione:
- capsula articolare
-legamento collaterale mediale o deltoideo
-legamento collaterale laterale
SUBtalare: tra talo e calcagno (ginglimo laterale)
Trasversa del tarso (Chopart): Articolazione complessa unisce retro e meso piede:
-articolazione talo-calcareo-navicolare: sferartrosi
-articolazione calcaneo-cuboidea: sella
cuboide navicolare: artrodia
Cuneo-navicolare: artrodia
Articolazioni intercuneiformi: 2 artrodie
Cuneo-cuboidea: artrodia
Articolazioni tarso-metatarsale: artrodie
Articolazioni metatrsofalangee: condilartrosi
Interflangee: Ginglimi (2 per ogni dito tranne per l’alluce)
Legamenti bacino
1.legamento ileolombare= si irradia lateralmente dividendosi in fasci che si fissano sulla cresta iliaca e si fondono con il legamento sacroiliaco anteriore
2.legamento ileosacrale= origina dalla tuberosità sacrale dell’osso sacro. Si porta lateralmente per inserirsi sulla tuberosità iliaca dell’ileo
3.sacro-iliaco lungo= origina dalla spina iliaca posteriore superiore e si attacca ai tubercoli trasversali della terza e quarta vertebra sacrale
4.sacro-iliaco breve= si inserisce sulla tuberosità iliaca e sulle spine iliache posteriore (postero-superiore/ postero-inferiore)