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Flashcard di terminologia legale riguardanti il divieto di analogia, l'interpretazione giuridica e i riferimenti normativi basati sul video della lezione.
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Che cos’è l’analogia?
Procedimento mediante il quale, l’interprete del diritto, qualora vi sia una lacuna, applica le norme previste per casi simili o materie analoghe.
Analogia Legis
Procedimento che prevede che il caso sia disciplinato ricorrendo ad un’altra norma che regola un caso simile.
Analogia Iuris
Procedimento che prevede che il caso sia disciplinato ricorrendo ai principi generali dell’ordinamento giuridico quando non si riesca a trovare una norma simile per disciplinare il caso
Art. 14 delle preleggi
L’art. 14 delle preleggi impone il divieto di analogia in materia penale poiché essa rappresenta uno strumento funzionale alla rottura del principio di separazione dei poteri sul quale l’intero sistema si fonda.
Cosa succede quando la norma si allontana da un’ideale di determinatezza?
Quanto più la norma sia allontana da un’ideale di determinatezza, tanto più ne risente la divisione dei poteri poiché il potere giudiziario finisce per svolgere un ruolo di supplenza legislativa. Inoltre si affievoliscono le garanzie per il cittadino, il quale non è in grado di distinguere chiaramente ciò che è illecito da ciò che non lo è.
Dove è compreso il divieto di analogia in materia penale?
Il divieto, pur non espressamente previsto dai costituenti, è compreso nel principio di legalità ai sensi dell’art. 25 comma 2 Cost. secondo il quale nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.
Cos’è l’interpretazione?
Non sempre è agevole distinguere il procedimento analogico dall’interpretazione, la quale ricerca il significato della norma entro i confini del significato letterale.
Interpretazione in senso ampio
Attribuisce alla norma un significato che abbracci tutti i casi riconducibili ai suoi possibili significati letterali
Interpretazione in senso stretto
è volta a trovare nelle parole il loro senso immediato ed intuitivo secondo il significato dell’espressione legislativa nell’uso linguistico generale
Analogia (visione creativa)
L’analogia è invece creativa di una norma che prima non esisteva a causa di quella che viene comunemente chiamata lacuna: in diritto penale, comunque, è bene precisare che non esiste alcuna lacuna dato che ciò che non è espressamente previsto non è considerato rilevante
Quando può fungere da mezzo interpretativo l’analogia?
L’analogia può fungere da mezzo interpretativo di una disposizione solo quando vi sia espressamente richiamata, c.d. analogia espressa. Sebbene non osservi rigorosamente il principio di tassatività, si tratta di una tecnica redazionale della fattispecie incriminatrice che non affida al giudice un vero e proprio potere di integrare la norma, bensì gli fornisce un criterio per afferrare l’esatto significato della disposizione
Quando è violato il divieto di analogia?
Il divieto di analogia è violato quando il legislatore fa ricorso a tecniche di tipizzazione casistico, accompagnate dall’aggiunta di formule di chiusura quali “in casi simili” o “in casi analoghi”.
Cosa possiamo dire riguarda all’ampiezza del divieto di analogia alla luce dell’art. 25 comma 2 Cost.?
Per quanto riguarda l’ampiezza del divieto in esame, alla luce dell’art. 25 comma 2 Cost., si può affermare che esso sia applicabile in MALAM PARTEM, quindi con riferimento all’aggravamento della situazione giuridica del cittadino e non con riferimento all’attenuazione o eliminazione di conseguenze per lui dannose, ossia in bonam partem.
Ostacolo al Procedimento Analogico in Bonam Partem
Tuttavia, l’ammissibilità di un siffatto procedimento analogico trova un ostacolo nell’art. 14 delle disposizioni preliminari del codice civile, il quale vieta l’analogia anche con riguardo a tutte le leggi dell’ordinamento di carattere eccezionale, anche se vantaggiose per il soggetto.