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Flashcard di microbiologia e biochimica basate sulle lezioni sulle biomolecole, enzimi, acidi nucleici, replicazione del DNA, virus e genetica batterica.
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Proteine
Macromolecole costituite da catene di amminoacidi che svolgono diverse funzioni tra cui enzimatica, strutturale, di trasporto, contrattile e immunitaria.
Amminoacidi proteinogenici
I 20 (talvolta citati come 22 o 23) amminoacidi ordinari che costituiscono le proteine, differenziati in base al gruppo R (catena laterale).
Zwitterione
Uno ione dipolare con cariche opposte che si forma quando un amminoacido si trova in un pH prossimo alla neutralità.
Punto isoelettrico (pI)
Il valore di pH al quale un amminoacido si presenta nella forma zwitterionica con una carica complessiva pari a 0.
Legame peptidico
Un legame di tipo ammidico che si forma tramite reazione di condensazione tra il gruppo carbossilico di un amminoacido e il gruppo amminico di quello adiacente.
Struttura Primaria
La sequenza lineare degli amminoacidi legati da legami peptidici in una catena proteica.
Struttura Secondaria
Il ripiegamento del polipeptide a forma di α-elica o foglietto-β, stabilizzato da legami a idrogeno.
Struttura Terziaria
La configurazione tridimensionale complessa di un polipeptide dovuta alle interazioni tra i gruppi R, come ponti disolfuro e forze di van der Waals.
Struttura Quaternaria
L'organizzazione spaziale tipica delle proteine costituite da più subunità polipeptidiche legate tra loro.
Denaturazione
La perdita della struttura secondaria e terziaria di una proteina a causa di calore, pH o radiazioni, che comporta la perdita della sua funzione biologica.
Enzimi
Catalizzatori biologici, solitamente proteine globulari, che accelerano le reazioni chimiche abbassando l'energia di attivazione senza essere consumati.
Sito attivo
La regione specifica dell'enzima che interagisce con le molecole di substrato per facilitare la reazione.
Modello dell'adattamento indotto
Teoria formulata da D. Koshland (1958) secondo cui il legame del substrato causa un rimodellamento del sito attivo dell'enzima.
Oloenzima
Il complesso cataliticamente attivo formato dall'unione di un apoenzima con il suo cofattore o coenzima.
Inibitori competitivi
Molecole simili al substrato che competono per il legame con il sito attivo, riducendo l'attività enzimatica.
Inibitori non competitivi
Molecole che si legano a un sito allosterico dell'enzima, modificando la conformazione del sito attivo e impedendo la catalisi.
Effettori allosterici
Molecole che si legano a siti diversi dal sito attivo, inducendo variazioni conformazionali che aumentano (attivatori) o diminuiscono (inibitori) l'attività enzimatica.
Nucleotidi
Unità costitutive degli acidi nucleici formate da uno zucchero aldopentoso, una base azotata e un gruppo fosfato.
Legame 5′−3′ fosfodiesterico
Il legame che unisce i nucleotidi in una catena, tra il gruppo fosfato al C5 dello zucchero e il gruppo −OH al C3 del nucleotide adiacente.
DNA (Acido desossiribonucleico)
Molecola a doppia elica formata da deossiribosio e basi azotate (A, C, G, T) che contiene l'informazione genetica.
RNA (Acido ribonucleico)
Singolo filamento polinucleotidico contenente ribosio e basi azotate (A, C, G, U), coinvolto nella sintesi proteica e regolazione.
Frammenti di Okazaki
Brevi tratti di DNA sintetizzati in modo discontinuo in direzione 5′−3′ sul filamento lento durante la replicazione.
Codone
Una sequenza di tre nucleotidi sull'mRNA che specifica un singolo amminoacido nel codice genetico.
Splicing
Processo di maturazione dell'mRNA in cui gli introni (regioni non codificanti) vengono rimossi e gli esoni vengono saldati insieme.
Virioni
Particelle virali complete che si trovano all'esterno delle cellule ospiti, composte da materiale genetico e un capside proteico.
Ciclo litico
Ciclo riproduttivo virale che porta alla replicazione immediata del virus e alla conseguente lisi (rottura) della cellula ospite.
Ciclo lisogeno
Ciclo in cui l'acido nucleico del virus si integra nel genoma dell'ospite come profago o provirus, rimanendo latente.
Trascrittasi inversa
Enzima utilizzato dai retrovirus (come l'HIV) per sintetizzare un filamento di cDNA a partire da uno stampo di RNA.
Plasmidi
Piccole molecole circolari di DNA non cromosomico presenti nei procarioti che si replicano in modo indipendente.
Coniugazione batterica
Trasferimento orizzontale di DNA tra due batteri attraverso un pilo sessuale, reso possibile dai plasmidi F.
Trasformazione batterica
Processo in cui batteri competenti inglobano materiale genetico libero presente nell'ambiente extracellulare.
Trasduzione
Il trasferimento di geni batterici da un batterio a un altro mediato da un batteriofago.
Trasposoni
Sequenze di DNA in grado di spostarsi autonomamente da un sito cromosomico a un altro all'interno della stessa cellula.