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Flashcards per il ripasso degli appunti di Edoardo Stecca su fatto tipico, causalità, antigiuridicità e cause di giustificazione nel diritto penale italiano.
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Fatto tipico
Rappresenta la pietra angolare su cui si regge il reato e il primo elemento della teoria generale del reato, attuando il principio di materialità.
Principio di materialità
Necessità che alla base della sanzione penale ci sia un fatto umano che avvenga nel mondo esterno delle relazioni intersoggettive, con riscontri oggettivi, per evitare l'incriminazione della sfera interiore.
Responsabilità personale
Sancita dall'art.27commaprimoCost., stabilisce che la responsabilità penale è individuale o per fatto proprio colpevole, con divieto di responsabilità per fatto altrui.
Condotta umana
Elemento del fatto tipico che comprende le qualità dell'autore del reato e le sue relazioni giuridiche o di fatto, costituendo un'esternazione della persona nella società.
Elementi descrittivi
Concetti che concernono oggetti della realtà naturalistica, accertabili attraverso i sensi o l'esperienza.
Elementi normativi
Elementi definibili o percepibili solo facendo riferimento ad una norma giuridica o extra-giuridica che ne definisce il significato attraverso un parametro valutativo.
Dolo specifico
Elementi soggettivi del fatto che condizionano l'offensività e sono essenziali per contrassegnare illecitamente il fatto tipico.
Azione
Comportamento umano che costituisce un quid naturalistico di attività e movimento, regolato da norme di divieto che impongono un'astensione.
Omissione
Comportamento umano che costituisce un quid normativo di passività, regolato da norme di comando che impongono un fare.
Reati di mera condotta
Fattispecie in cui il fatto tipico è costituito esclusivamente dalla sola condotta umana, senza la richiesta di un evento naturalistico.
Suitas della condotta
Requisito previsto dall'art.42commaprimocp, per cui nessuno può essere punito se non ha commesso il fatto con coscienza e volontà, intese come dominio potenziale del comportamento.
Forza maggiore
Art.45cp; energia esterna irresistibile, non originata da un essere umano, che determina l'agente a tenere un atto o un'inerzia, escludendo la suitas.
Costringimento fisico
Art.46cp; violenza fisica esercitata da una persona su un'altra alla quale non si può resistere, trasformando l'uomo in un semplice strumento dell'autore della violenza.
Caso fortuito
Art.45cp; fattore imponderabile, inconoscibile e imprevedibile che interagisce con la condotta umana, escludendo l'integrazione di un fatto di reato per assenza di coscienza e volontà.
Reati comuni
Reati che possono essere commessi da qualunque persona fisica, indicata solitamente con il termine 'chiunque'.
Reati propri
Reati che possono essere commessi solo da determinati soggetti che rivestono specifici requisiti o qualità naturali o giuridiche.
Reati di mano propria
Sottocategoria di reati propri che richiedono che la condotta tipica sia tenuta personalmente da chi riveste la specifica qualità.
Presupposto della condotta
Determinata situazione di fatto o giuridica, precedente o contestuale, necessaria per l'integrazione del fatto tipico (es. il preesistente matrimonio nella bigamia).
Oggetto materiale
Persona, cosa o bene immateriale su cui incide o cade la condotta o l'evento che definisce il fatto tipico.
Evento naturalistico
Risultato materiale o modificazione fenomenica del mondo esterno causato dalla condotta umana, come la morte di un uomo nell'omicidio.
Evento giuridico
L'offesa o la concreta messa in pericolo del bene giuridico protetto, presente in tutti i reati (anche in quelli di mera condotta).
Persona offesa dal reato
Il titolare del bene giuridico leso o messo in pericolo, da distinguere dal soggetto danneggiato che subisce il danno civile.
Principio di offensività
Criterio che limita la repressione penale ai fatti che esprimono un contenuto offensivo di beni o interessi meritevoli di protezione, sia in astratto che in concreto.
Principio di proporzionalità
Strumento per sindacare la legittimità della limitazione della libertà personale, valutando se il vantaggio della tutela del bene superi il danno agli interessi individuali.
Reati di pericolo concreto
Fattispecie in cui il pericolo è elemento costitutivo del fatto e deve essere accertato dal giudice tramite il criterio di prognosi postuma.
Criterio di prognosi postuma
Giudizio di previsione ex ante sulle probabilità di verificazione di un evento dannoso, basato sulle circostanze esistenti al momento della condotta.
Reati di pericolo astratto
Fattispecie in cui il legislatore incrimina condotte normalmente pericolose sulla base di regole di esperienza, senza richiedere l'accertamento concreto del pericolo nel caso singolo.
Reati di pericolo presunto
Ipotesi in cui la legge formula la fattispecie senza indicare adeguatamente gli indici di pericolosità, rischiando di punire la mera disobbedienza (spesso interpretati richiedendo l'offensività in concreto).
Beni giuridici funzionali
Strumenti e condizioni per la sopravvivenza di beni finali, legati alle funzioni di regolamentazione e controllo di agenzie pubbliche.
Consumazione del reato
Momento in cui nel fatto concreto sono presenti tutti gli elementi costitutivi della fattispecie astratta.
Tempus commissi delicti
Determinazione del momento di commissione del reato, utile per l'applicazione di istituti come la successione di leggi nel tempo.
Reato istantaneo
Reato che si perfeziona in presenza di tutti gli elementi costitutivi, indipendentemente dal protrarsi di ulteriori effetti nel tempo.
Reato permanente
Reato caratterizzato da una condotta ininterrotta e perdurante nel tempo che determina una compressione costante del bene giuridico finché non cessa la volontà dell'agente.
Reato abituale
Reato che richiede come elemento costitutivo la ripetizione intervallata nel tempo di una pluralità di condotte omogenee.
Norma a più fattispecie
Presenza di una sola norma e di un solo reato nonostante la pluralità di comportamenti tipizzati, considerati indifferentemente offensivi del medesimo bene.
Reato omissivo proprio
Reato di pura omissione che si consuma al mancato compimento dell'azione doverosa in presenza di una situazione tipica, indipendentemente dalla verificazione di un evento.
Reato omissivo improprio
Reato causale costruito sulla combinazione tra una norma incriminatrice e la clausola di equivalenza dell'art.40commasecondocp, punendo il mancato impedimento di un evento.
Posizione di garanzia
Obbligo giuridico di impedimento dell'evento che grava su determinati soggetti dotati di poteri fattuali e giuridici di tutela di un bene.
Posizione di protezione
Tipologia di posizione di garanzia volta a tutelare determinati beni giuridici da tutti i pericoli che possano metterli a repentaglio (es. genitori verso i figli).
Posizione di controllo
Tipologia di posizione di garanzia volta a neutralizzare i rischi provenienti da specifiche fonti di pericolo per qualunque bene minacciato (es. datore di lavoro).
Nesso di causalità
Modello normativo di accertamento della consequenzialità tra condotta ed evento, basato negli artt.40−41cp sulla teoria della condicio sine qua non.
Condicio sine qua non
Modello per cui un'azione è causa di un evento se, eliminandola mentalmente, l'evento non si sarebbe verificato (procedimento di eliminazione mentale).
Sussunzione sotto leggi scientifiche
Metodo di accertamento causale che richiede l'uso di leggi universali o statistiche quasi universali (con probabilità prossima al 100%) per giustificare il nesso condizionalistico.
Sentenza Franzese
Sentenza delle Sezioni Unite che bilancia probabilità statistica e probabilità logica, ammettendo l'accertamento del nesso causale anche su frequenze medio-basse se si escludono ipotesi alternative.
Antigiuridicità
Elemento autonomo del reato che consiste nel giudizio di contrarietà del fatto tipico rispetto all'intero ordinamento giuridico.
Cause di giustificazione (scriminanti)
Situazioni particolari in presenza delle quali un fatto conforme ad una norma incriminatrice non è punibile perché considerato lecito dall'ordinamento (escludono l'antigiuridicità).
Scusanti
Cause di esclusione della colpevolezza che escludono il rimprovero personale all'agente per la commissione di un fatto tipico e illecito.
Consenso dell'avente diritto
Art.50cp; causa di giustificazione basata sulla libera disponibilità del bene da parte del titolare, valida per i soli diritti disponibili.
Esercizio di un diritto
Art.51cp; scriminante fondata sulla prevalenza accordata al titolare di un potere giuridico riconosciuto dall'ordinamento rispetto alla norma incriminatrice.
Adempimento di un dovere
Art.51cp; causa di giustificazione derivante da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica Autorità.
Ordine insindacabile
Art.51commaquartocp; esenzione da responsabilità per chi esegue un ordine illegittimo quando la legge non gli consente alcun sindacato sulla sua legittimità.
Legittima difesa
Art.52cp; causa di giustificazione per chi commette un fatto per la necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro un pericolo attuale di un'offesa ingiusta, in modo proporzionato.
Offendicula
Mezzi di tutela della proprietà (es. filo spinato) che possono arrecare offesa a terzi, giustificati nei limiti della proporzione tra bene tutelato e offesa.
Legittima difesa domiciliare
Disciplina aggiunta nel 2006 e 2019 che introduce una presunzione di proporzione per l'uso di armi nei luoghi di privata dimora in presenza di intrusione violenta.
Uso legittimo delle armi
Art.53cp; causa di giustificazione riservata ai pubblici ufficiali della forza pubblica che usano mezzi di coazione fisica per adempiere i propri doveri o respingere violenze.
Stato di necessità
Art.54cp; causa di giustificazione per chi commette un fatto per salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, non volontariamente causato né altrimenti evitabile.
Soccorso di necessità
Particolare forma di stato di necessità in cui la condotta lesiva è posta in essere da un terzo soccorritore per salvare un'altra persona.