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Flashcard di vocabolario complete basate sui concetti fondamentali delle biomolecole (carboidrati, lipidi, proteine ed enzimi).
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Biochimica
Disciplina che studia la struttura e la sintesi delle biomolecole e il metabolismo cellulare.
Biomolecole
Composti organici polifunzionali che formano la struttura delle cellule e svolgono ruoli fondamentali nel metabolismo cellulare, divisi in carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici.
Da quali atomi sono costituite le biomolecole
Idrogeno, ossigeno, zolfo e fosforo.
Classi di biomolecole
Carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici
Carboidrati (o glicidi)
Biomolecole costituite da atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno, aventi due o più gruppi ossidrile −OH e un gruppo aldeidico −CHO o chetonico CO.
Quale ruolo svolgono i carboidrati di enorme importanza biologica?
Ruolo energetico, di riserva energetica e strutturale
Classificazione strutturale carboidrati
Monosaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi
Monosaccaridi
Zuccheri semplici che rappresentano le unità costitutive (monomeri) dei carboidrati e non sono suddivisibili per idrolisi.
Distinzione monosaccaridi (in base al gruppo carbonile)
Aldosi e chetosi
Aldosi
Monosaccaridi che contengono un gruppo carbonile aldeidico −CHO.
Chetosi
Monosaccaridi che contengono un gruppo carbonile chetonico CO.
Classificazione monosaccaridi (in base al numero di atomi di carbonio)
Triosi, tetrosi, pentos, esosi ed eptosi
Stereocentro
Atomo di carbonio ibridato a quattro atomi o gruppi atomici diversi
Enantiomeri
Due strereoisomeri con una diversa disposizione spaziale, l’uno l'immagine speculare dell'altro
Molecole Chirali
Molecole non sovrapponibili alla propria immagine speculare, caratteristica presente nei monosaccaridi (tranne il diidrossiacetone) grazie alla presenza di stereocentri.
Proiezioni di Fischer
Rappresentazioni planari (bidimensionali) di enantiomeri dove lo stereocentro è all'intersezione di un segmento orizzontale (gruppi sopra il piano) e uno verticale (gruppi sotto il piano).
Da cosa è identificato lo stereocentro nelle proiezioni di Fischer?
Intersezione di due segmenti perpendicolari
Cosa rappresenta il segmento orizzontale nelle proiezioni di Fischer?
I gruppi che si trovano sopra il piano del foglio
Cosa rappresenta il segmento verticale nelle proiezioni di Fischer?
Evidenzia i gruppi situati sotto il piano del foglio
Come si rappresentano i monosaccaridi con le proiezioni di Fischer?
Si dispone la catena in verticale (gruppo carbonile in alto)
Si omette il simbolo dell’atomo di carbonio che costituisce uno stereocentro
Si numerano gli atomi di carbonio dall'alto verso il basso
Monosaccaride della serie D
Monosaccaride con l’ossidrile più lontano dal gruppo aleidico/chetonico a destra
Monosaccaride della serie L
Monosaccaride con l’ossidrile più lontano dal gruppo aleidico/chetonico a sinistra
Diastereoisomeri
Stereoisomeri che non sono l'uno l'immagine speculare dell'altro.
Epimeri
Diastereoisomeri che differiscono per la posizione di un solo stereocentro
Qual è la struttura prevalente dei monosaccaridi in acqua?
Ciclica o emiacetalica
Emiacetale
Composto ciclico che presenta sullo stesso atomo di carbonio una funzione alcolica −OH e una funzione eterea −O−.
Come si rappresentano le forme cicliche degli aldoesosi e chetoesosi
Con le proiezioni di Haworth
Proiezioni di Haworth
Rappresentazioni della forma ciclica dei monosaccaridi dove gli atomi di carbonio sono disposti in un anello planare esatomico (aldoesosi) o pentatomico (chetoesosi).
Quale conformazione tridimensionale assumono gli adoesosi e chetoesosi?
Confrormazione tridimensionalea sedia
Carbonio anomerico
Atomo di carbonio emiacetalico e stereocentro
Anomeri
Due stereoisomeri (alfa e beta) che differiscono per la configurazione del carbonio emiacetalico (carbonio anomerico) in seguito alla ciclizzazione.
Oligosaccaridi
Unione di due o pochi monosaccaridi
Di quali tipi può essere il legame glicolico?
alfa e beta
Legame Glicosidico
Legame acetalico che unisce due monosaccaridi tramite la reazione di condensazione tra i loro gruppi ossidrile.
Disaccaridi
Carboidrati costituiti da due unità di monosaccaridi (uguali o diverse) uniti da un legame glicosidico
Disaccaridi più comuni
Lattosio, maltosio, saccarosio e cellobiosio
Lattosio
Principale zucchero del latte, unione [attraverso legame B(1→4) glicosidico] di una molecola di B-D-Glucosio e una di B-D-Galattosio
Perché la molecola di lattosio si comporta da zucchero riducente?
Perché presenta un gruppo emiacetalico libero
Saccarosio
Zucchero da tavola, unione [attraverso legame a(1→2) glicosidico] di una molecola di a-D-Glucosio e una di B-D-Fruttosio
Perché la molecola di saccarosio si comporta da zucchero non riducente?
Per l’assenza di un gruppo emiacetalico libero
Polisaccaridi
Carboidrati complessi costituiti da lunghe catene di monosaccaridi legati da legami glicosidici.
Distinzione polisaccaridi (a seconda che i monosaccaridi costituenti siano uguali o diversi)
Omolisaccaridi e eteroplisaccaridi
Omopolisaccaridi
Carboidrati comlessi formati dalla ripetizione di un solo tipo di monosaccaride unito da legami glicosidici
Eteropolisaccaridi
Carboidrati complessi costituti dall’unione di due o più tipi diversi di monosaccaridi
Omopolisaccaridi più diffusi
Amido, cellulosa, glicogeno e chitina
Amido
Omopolisaccaride che svolge la funzione di riserva energetica nei vegetali, composto da amilosio e amilopectina.
Amilosio
Polimero costituito da catene lineari di unità di glucosio
Amilopectina
Polimero ramificato formato da catene lineari di molecole di glucosio
Struttura glicogeno
Struttura analoga a quella dell’amilopectina ma molto più ramificata
Glicogeno
Polisaccaride altamente ramificato che funge da riserva energetica negli organismi animali, accumulato nel fegato e nei muscoli.
Quando si forma il glicogeno?
Si forma quando il glucosio è in eccesso
Etero polisaccaridi più diffusi
Acido ialuronico e peptidoglicano
Peptidoglicano
Componente principale della parete cellulare dei batteri
Struttura peptidoglicano
Costituito da catene (unite da brevi catene di amminoacidi) in cui si alternano l'N-acetilglucosammina e l'acido N-acetilmuramico
Lipidi
Classe eterogenea di composti insolubili in acqua ma solubili in solventi organici apolari, distinti in saponificabili e non saponificabili.
Trigliceridi
Triesteri del glicerolo formati da una molecola di glicerolo e tre molecole di acidi grassi, principali riserve energetiche negli organismi.
Acidi Grassi Saturi
Acidi carbossilici con catene idrocarburiche lineari contenenti solo legami semplici carbonio-carbonio.
Acidi Grassi Insaturi
Acidi carbossilici le cui catene contengono uno o più doppi legami (monoinsaturi o polinsaturi), introducendo punti di discontinuità.
Saponificazione
Reazione di idrolisi alcalina dei trigliceridi che produce glicerolo e sali di acidi grassi (saponi).
Molecola Anfipatica
Molecola in cui coesistono gruppi polari idrofili e gruppi apolari idrofobici, come i saponi o i fosfolipidi.
Micelle
Strutture sferiche formate in acqua dall'associazione di molecole anfipatiche, con le code idrofobiche all'interno e le teste idrofile all'esterno.
Fosfolipidi
Lipidi costituiti da glicerolo o sfingosina, una testa polare (gruppo fosfato e amminoalcol) e code apolari, componenti fondamentali delle membrane biologiche.
Sfingolipidi
Lipidi aventi come unità base la sfingosina, presenti in alte concentrazioni nella guaina mielinica dei neuroni.
Steroidi
Composti derivanti dall'idrocarburo sterano, comprendenti colesterolo, acidi biliari e ormoni steroidei.
Colesterolo
Sterolo abbondante nei tessuti animali, regola la fluidità delle membrane cellulari ed è precursore di vitamina D e ormoni.
Lipoproteine
Proteine legate a lipidi che permettono il trasporto di colesterolo e trigliceridi nel sangue; si dividono principalmente in LDL e HDL.
Vitamine Liposolubili
Molecole organiche essenziali (A, D, E, K) non sintetizzabili dall'uomo, solubili nei grassi e necessarie per regolare processi metabolici.
Amminoacidi
Monomeri delle proteine composti da un gruppo carbossilico −COOH e un gruppo amminico −NH2 legati allo stesso carbonio alfa.
Zwitterione (Ione dipolare)
Forma ionica di un amminoacido in cui il gruppo carbossilico è deprotonato −COO− e quello amminico è protonato −NH3+.
Punto Isoelettrico (pl)
Valore di pH al quale un amminoacido si trova in forma zwitterionica e presenta una carica complessiva pari a zero.
Legame Peptidico
Legame covalente ammidico che si forma per condensazione tra il gruppo carbossilico di un amminoacido e il gruppo amminico di un altro.
Proteine Fibrose
Proteine formate da catene polipeptidiche disposte parallelamente a costituire filamenti, con funzione strutturale (es. cheratina, collagene).
Proteine Globulari
Proteine le cui catene sono ripiegate in strutture compatte e sferiche, con ruoli catalitici, regolatori o di difesa (es. enzimi, anticorpi).
Struttura Primaria
Sequenza specifica di amminoacidi legati da legami peptidici in una catena polipeptidica.
Struttura Secondaria
Disposizione spaziale della catena polipeptidica stabilizzata da legami a idrogeno, principalmente in configurazioni alfa-elica o foglietto-beta.
Denaturazione
Rottura dei legami deboli che stabilizzano le strutture superiore della proteina, portando alla perdita della forma nativa e della funzione.
Enzimi
Catalizzatori biologici di natura proteica (o ribozimi) che aumentano la velocità delle reazioni metaboliche abbassando l'energia di attivazione.
Cofattori
Ioni metallici (attivatori) o molecole organiche (coenzimi) necessari ad alcuni enzimi per svolgere la loro funzione catalitica.
Energia di Attivazione (Ea)
Valore minimo di energia richiesto affinché i reagenti possano trasformarsi nei prodotti attraverso la formazione di un complesso attivato.
Sito Attivo
Piccola regione dell'enzima con una configurazione specifica dove si lega il substrato per subire la catalisi.
Adattamento Indotto
Modifica conformazionale del sito attivo dell'enzima innescata dal legame con il substrato per migliorare la complementarietà.
Inibitori Enzimatici
Molecole che interferiscono con l'attività di un enzima, potendo essere irreversibili o reversibili (competitivi e non competitivi).
Effettori Allosterici
Molecole che legandosi a un enzima allosterico ne inducono un cambiamento conformazionale che può aumentare (positivi) o diminuire (negativi) l'attività.