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Flashcards di stile vocabolario che coprono la vita, le fasi del pensiero filosofico (pessimismo storico e cosmico), le teorie poetiche e le principali opere di Giacomo Leopardi basate sulle dispense fornite.
Name | Mastery | Learn | Test | Matching | Spaced | Call with Kai |
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Giacomo Leopardi
Nasce nel 1798 e muore nel 1837, è un poeta e pensatore moderno nato a Recanati la cui opera unisce concetti illuministi, classici e sfumature preromantiche.
Il conte Moraldo
Padre di Giacomo Leopardi, descritto come un uomo molto colto e proprietario della più grande biblioteca dell'epoca.
Adelaide antichi
Madre di Leopardi, descritta come una persona di poca cultura, legata alla chiesa, severa e fredda.
Studio matto e disperatissimo
Definizione data da Leopardi ai 7 anni di studio incessante trascorsi in biblioteca a partire dagli 11 anni, che gli diedero una vasta cultura ma rovinarono il suo fisico.
Zibaldone dei pensieri
Sorta di diario che raccoglie appunti letterari, poesie, critiche e ragionamenti composti da Leopardi per tutta la vita.
Pessimismo storico
Fase del pensiero (tra il 1819 e il 1823) in cui la natura è vista come madre buona che fornisce illusioni, mentre la ragione è nemica poiché rende l'uomo consapevole della sua infelicità.
Pessimismo cosmico
Fase che ha inizio dal 1823 in cui la natura è vista come una forza meccanica indifferente alla sofferenza dell'uomo, che persegue solo la propria conservazione.
Teoria del piacere
Concetto basato sul contrasto tra un desiderio inappagabile e infinito e la realizzazione di un piacere momentaneo ed effimero.
Vago e indefinito
Aspetto del linguaggio poetico leopardiano fondato su terminologie astratte e suoni sfumati che servono a creare l'illusione della vita e a stimolare l'immaginazione.
Rimembranza
Il ricordo che, pur potendo essere negativo, mitiga la sofferenza e riattiva la percezione infantile o le speranze della giovinezza.
Canti
Raccolta di opere scritte tra il 1818 e il 1822 che comprende le canzoni e gli idilli, caratterizzata da innovazione e musicalità.
Piccoli idilli
Componimenti brevi in endecasillabi sciolti legati al pessimismo storico, che meditano sull'animo e sul rapporto tra spazio e tempo.
L'infinito
Idillio in cui la siepe funge da ostacolo visivo per attivare l'immaginazione verso spazi interminati e silenzi sovrumani, portando a un dolce naufragio del pensiero.
Grandissimi idilli (canti pisano-recanatesi)
Poesie scritte tra il 1828 e il 1830 che segnano il passaggio al pessimismo cosmico e mostrano l'universalità del dolore.
A Silvia
Canto dedicato a una fanciulla morta di tisi (Teresa), simbolo della speranza tradita e delle illusioni giovanili infrante dalla natura.
Il sabato del villaggio
Poesia che illustra come l'attesa di un piacere futuro sia essa stessa il piacere, poiché il giorno di festa (la domenica) porterà solo noia e tristezza.
Canto notturno di un pastore errante dell'Asia
Poesia del pessimismo cosmico in cui un pastore interroga la luna sull'insensatezza della vita e conclude che l'infelicità accomuna tutti gli esseri viventi.
Operette morali
Raccolta di 24 testi in prosa del 1824 che affrontano i temi del pessimismo cosmico con l'uso di ironia amara e registri linguistici misti.
Dialogo della natura e di un islandese
Operetta morale in cui la natura viene personificata come un meccanismo cieco di produzione e distruzione indifferente alla sofferenza dell'islandese.
Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere
Dialogo che dimostra come la vita felice sia solo quella futura e sconosciuta, poiché nessuno accetterebbe di rivivere la propria vita passata identica a prima.
Dialogo di un folletto e uno gnomo
Testo satirico che contesta l'arroganza dell'essere umano convinto che il mondo sia stato creato per lui, nonostante la natura prosegua il suo corso anche dopo la sua estinzione.
Tedio (Noia)
Definizione leopardiana dell'infelicità dei moderni, causata dalla consapevolezza della propria condizione tramite l'uso della sola ragione.