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Flashcard sui concetti fondamentali, i generi e le strutture della poesia lirica greca arcaica.
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Poesia lirica greca
Produzione poetica originata in diverse regioni parlanti greco nei secoli VIII-V a.C., strettamente connessa con la musica e il ritmo.
Lurizò (origine termine)
In senso proprio, definisce un canto eseguito con l'accompagnamento di uno strumento a corde, specificamente della lira.
Metrica
La dimensione ritmica della lirica greca che corrisponde alla presenza di sequenze di sillabe lunghe e brevi che si ripetono con costanza.
Parakataloghé (παρακαταλογή)
Forma di recitativo in cui le parole vengono recitate ritmicamente con accompagnamento strumentale, tipica dell'elegia e del giambo.
Melica
Genere in cui le parole vengono cantate su una base melodica (canto pieno), che può essere eseguito a solo (monodica) o da un coro (corale).
Coreutica
La componente della danza (da χορός) che spesso accompagnava le esecuzioni della melica corale.
Distico elegiaco
Struttura metrica fissa dell'elegia composta da un esametro e un pentametro dattilico.
Triade
Gruppo di tre strofe che si ripetono nella melica corale, composto da strofe, antistrofe (uguali tra loro) ed epòdo (differente).
Aristosseno di Taranto
Allievo di Aristotele (IV sec. a.C.) autore di un trattato teorico sulla musica antica.
Canone alessandrino
Selezione dei migliori rappresentanti della lirica operata dai filologi di Alessandria (III-II sec. a.C.), includendo nomi come Saffo, Alceo e Pindaro.
Tradizione indiretta
Conoscenza di testi poetici basata su citazioni fatte da autori di età successiva (ellenistica o imperiale) anziché su manoscritti del testo originale.
Poetica del frammento
Interpretazione anacronistica che vede nella lacunosità dei testi arcaici un'intenzionale essenzialità espressiva simile alla poesia del Novecento.
Procedimento autoschediastico
Metodo usato dagli antichi biografi per ricostruire la vita dei poeti basandosi esclusivamente sul contenuto dei loro canti, scambiando l'io lirico per dati storici.
Eterìa
Gruppo sociale o partito politico di cui il poeta faceva parte e di cui incarnava valori, passioni e idee attraverso il canto.
Mito paradigmatico
L'uso di personaggi e vicende mitiche non per narrazione fine a se stessa, ma come esempi morali o spunti celebrativi.
Épainos (ἔπαινος)
L'atteggiamento della lode, finalizzato a celebrare le idealità condivise e i valori positivi della comunità.
Psògos (ψόγος)
L'atteggiamento del biasimo, volto a mettere in rilievo depravazioni individuali o sociali, tipico della poesia giambica.
Simposio
Principale contesto di esecuzione e trasmissione della poesia elegiaca e giambica, luogo di socialità per gruppi maschili omogenei.
Èleyos
Termine probabilmente di origine frigia indicante il metro elegiaco, connesso dagli antichi con il lamento funebre accompagnato dall'aulo.
Parènesi
Forma espressiva dominante dell'elegia che consiste nell'esortazione rivolta ai membri di un'eteria o ai soldati.
Tìaso
Istituzione religioso-educativa femminile, come quella di Saffo a Mitilene, che fungeva da contesto per la melica monodica.
Ditirambo
Canto della melica corale eseguito in onore di Dioniso durante l'età arcaica e classica.
Peana
Canto eseguito da un coro maschile o femminile in onore di Apollo.
Nòmos
Canto a solo eseguito in onore della divinità con accompagnamento di aulo o cetra; il termine originariamente significava melodie.
Colorito dialettale dorico
Caratteristica linguistica della melica corale, dovuta probabilmente all'origine di questo genere nel contesto di Sparta.