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Flashcard di terminologia medica riguardanti l'endocrinologia ipofisaria, la classificazione dei tumori ipofisari (PitNET) e la gestione clinica dell'iperprolattinemia.
Name | Mastery | Learn | Test | Matching | Spaced | Call with Kai |
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Sella turcica
Struttura ossea in cui è alloggiata la ghiandola ipofisaria.
Chiasma ottico
Struttura anatomica situata sopra l'ipofisi dove le fibre del nervo ottico si incrociano parzialmente; la sua compressione causa alterazioni della campimetria.
Sistema portale ipofisario
Struttura vascolare che mette in contatto gli assoni dei nuclei ipotalamici con l'ipofisi attraverso l'eminenza mediana.
CRH
Fattore ipotalamico che agisce stimolando l'ACTH.
GHRH
Fattore di stimolo ipotalamico che agisce sulla produzione dell'ormone della crescita (GH).
Somatostatina
Fattore di inibizione centrale che agisce sulla secrezione di ormone della crescita (GH).
Dopamina
Principale fattore di controllo inibitorio, tonico e costante, della secrezione di prolattina dalle cellule lattotrope.
PitNET
Acronimo di Pituitary Neuroendocrine Tumors, la nuova classificazione WHO per definire i tumori neuroendocrini ipofisari (precedentemente adenomi).
Incidentalomi ipofisari
Lesioni ipofisarie scoperte casualmente durante indagini di imaging eseguite per motivi indipendenti dalla patologia clinica ipofisaria.
Microadenoma
Adenoma ipofisario con dimensioni inferiori a 1cm.
Macroadenoma
Adenoma ipofisario con diametro compreso tra 1cm e 4cm.
Adenoma gigante
Adenoma ipofisario con dimensioni superiori ai 4cm.
Acromegalia o gigantismo
Risultato clinico dell'eccesso di GH e della conseguente produzione epatica di IGF1, a seconda degli spazi di accrescimento osseo.
TSHoma
Adenoma ipofisario molto raro (<1%) che causa ipertiroidismo clinico attraverso l'eccesso di stimoli sulla tiroide.
Adenomi non secernenti
Adenomi che non causano alterazioni funzionali detettabili nei test, spesso silenti o secernenti subunità biologicamente inattive.
PIT1
Fattore di trascrizione che governa la differenziazione delle cellule GH secernenti, prolattino secernenti e TSH secernenti.
TPIT
Fattore di trascrizione specifico per le cellule corticotrope.
SF1
Fattore di trascrizione che governa la differenziazione e l'attività delle cellule gonadotrope.
Ki67
Indice di proliferazione cellulare utilizzato dall'anatomopatologo come parametro di aggressività degli adenomi ipofisari.
Cefalea bifasica
Descrizione clinica del dolore causato dallo stiramento della dura madre che recede quando la meninge si lesiona, indicando una progressione tumorale.
Emianopsia temporale
Sintomo tipico causato dalla compressione del chiasma ottico da parte di un adenoma ipofisario.
Rinoliquorrea
Perdita di liquido cefalorachidiano attraverso il naso dovuta alla creazione di un canale tra sistema nervoso e seni sfenoidali per erosione ossea.
Galattorrea
Secrezione di materiale latticente al di fuori del periodo del puerperio e dell'allattamento.
Oligomenorrea
Alterazione del ciclo mestruale caratterizzata da cicli con distanze temporali superiori ai 35−45 giorni.
Macroprolattina
Forma di prolattina pesante costituita da dimeri o polimeri (>23kDa) che è biologicamente inerte ma rilevata dai comuni kit di laboratorio.
Effetto uncino (Hook effect)
Errore di laboratorio che avviene quando i livelli di prolattina sono talmente alti da saturare i siti immunometrici, producendo valori falsamente bassi.
Ipogonadismo ipogonadotropo
Condizione causata dall'iperprolattinemia che blocca la pulsatilità del GnRH, portando a bassi valori di testosterone/estrogeni associati a FSH e LH bassi.
Cabergolina
Dopamino-agonista con emivita lunga, utilizzato come terapia farmacologica di prima linea per il trattamento dei prolattinomi.
Adenomectomia transnasosfenoidale
Intervento chirurgico per l'asportazione dell'adenoma ipofisario attraverso la rottura del pavimento della sella per via nasale.