1/39
Una raccolta completa di flashcard basate sulle lezioni di Psicologia Sociale, coprendo definizioni chiave, storia della disciplina, metodi di ricerca, la percezione del sé e la relazione tra atteggiamenti e comportamenti.
Name | Mastery | Learn | Test | Matching | Spaced | Call with Kai |
|---|
No analytics yet
Send a link to your students to track their progress
Psicologia sociale
Disciplina scientifica basata sul metodo scientifico che studia i fenomeni sociali e l'individuo nei diversi contesti, analizzando come le persone percepiscono, pensano e si pongono in relazione con gli altri.
Il potere della situazione
Concetto che evidenzia come il comportamento umano possa variare in modo molto sensibile al variare del contesto sociale, come illustrato dalla fiaba di Cenerentola.
Atteggiamenti
Valutazioni favorevoli o sfavorevoli rispetto a un oggetto sociale, ovvero tutto ciò che possiamo percepire all'interno del nostro mondo psicologico.
Persuasione
Comunicazione che ha come effetto il cambiamento di atteggiamenti e comportamenti delle persone a seguito dell'esposizione a un messaggio.
Profezia che si autoavvera
Il potere delle aspettative nell'influenzare i comportamenti propri o altrui, portando alla realizzazione di ciò che era stato previsto.
Psicologia delle folle (Le Bon)
Teoria secondo cui l'individuo nella folla perde la sua individualità per acquisire un'anima collettiva che guida a comportamenti impulsivi, irrazionali e manipolabili.
Contagio mentale
Fenomeno per cui idee ed emozioni della folla si diffondono tra gli individui come un virus, portando all'imitazione dei comportamenti circostanti.
Teoria del Campo (Kurt Lewin)
Teoria che analizza le forze che agiscono sull'individuo in un dato momento attraverso la formula C=f(PA), dove il comportamento è funzione dell'interazione tra persona e ambiente psicologico.
Facilitazione sociale
Fenomeno studiato da Triplet secondo cui le persone tendono a lavorare meglio o produrre di più in presenza di altri.
Bias della retrospezione
Tendenza, dopo che si è conosciuto un evento, a sopravvalutare la propria abilità nell'averlo previsto (effetto del "io lo so da sempre").
Costrutti
Concetti astratti non direttamente osservabili che vengono resi misurabili attraverso le variabili durante una ricerca.
Validità interna
Grado in cui un ricercatore può essere certo che i cambiamenti osservati siano dovuti esclusivamente alla manipolazione della variabile indipendente.
Ricerca sperimentale
Metodologia che permette di stabilire relazioni di causalità attraverso la manipolazione di variabili indipendenti e l'assegnazione casuale (randomizzazione).
Esperimento della prigione di Stanford (1971)
Studio di Zimbardo che dimostrò come i ruoli sociali (carcerato o guardia) possano influenzare profondamente la personalità e il comportamento, interrotto dopo soli 6 giorni per motivi etici.
Effetto Spotlight
Tendenza a considerare se stessi eccessivamente al centro dell'attenzione, temendo il giudizio altrui (particolarmente forte nell'ansia sociale).
Illusione di trasparenza
Convinzione errata che le proprie emozioni interne siano facilmente leggibili dagli altri.
Schemi di sé
Modelli mentali, credenze e pensieri che guidano l'elaborazione delle informazioni riguardanti se stessi e che tendono a cercare conferma.
Confronto sociale upward
Processo teorizzato da Festinger in cui ci si confronta con persone più abili di noi, danneggiando l'autostima ma predisponendo al miglioramento.
Sé individualista
Identità definita in termini di attributi personali, tipica della cultura occidentale, che dà priorità agli obiettivi del singolo (successo e indipendenza).
Sé allocentrico
Identità definita dalle relazioni e dall'appartenenza al gruppo, tipica delle culture collettiviste orientali.
Environmental mastery
Percezione di padronanza ambientale, ovvero la sensazione che le proprie azioni abbiano un effetto reale sul contesto circostante.
Autostima
Giudizio o valutazione complessiva che una persona dà di se stessa, considerata un indicatore di benessere psicologico.
Teoria della discrepanza del sé (Tory Higgins)
Teoria che valuta l'autostima in base allo scarto tra sé reale, sé ideale (chi vorrei essere) e sé imperativo (chi sento di dover essere).
Autoefficacia
Percezione della propria competenza e capacità nei confronti di un'attività specifica, utile per fissare obiettivi impegnativi.
Locus of control interno
Credenza di poter controllare il proprio destino e i risultati ottenuti attraverso il proprio impegno e le proprie capacità.
Impotenza appresa
Stato di rassegnazione appreso quando una persona non percepisce alcun controllo su eventi negativi ripetuti.
Self-serving bias
Tendenza a percepire se stessi in modo eccessivamente positivo, attribuendo i successi a cause interne e i fallimenti a fattori esterni.
Effetto del falso consenso
Tendenza a sopravvalutare quanto le proprie opinioni o i propri comportamenti negativi siano diffusi tra gli altri.
Automonitoraggio
Grado di sensibilità alle richieste delle situazioni sociali che porta a regolare la propria performance per creare l'impressione desiderata.
Autosabotaggio
Creazione di ostacoli o scuse per se stessi prima di un compito importante al fine di proteggere la propria immagine in caso di insuccesso.
Priming
Attivazione di particolari associazioni in memoria che può influenzare in modo automatico l'interpretazione di eventi o l'azione.
Effetto Primacy
Fenomeno per cui le prime informazioni ricevute su una persona hanno un impatto maggiore sulla formazione del giudizio complessivo.
Euristiche
Scorciatoie mentali che il cervello utilizza per prendere decisioni rapide, che però possono indurre in errori sistematici.
Euristica della disponibilità
Giudizio sulla frequenza o probabilità di un evento basato sulla facilità con cui esempi di quell'evento vengono in mente.
Errore fondamentale di attribuzione
Tendenza degli osservatori a sottostimare le influenze situazionali e a sovrastimare quelle disposizionali nello spiegare il comportamento altrui.
Modello tripartito degli atteggiamenti (ABC)
Struttura composta da una componente Affettiva (sentimenti), una Comportamentale (tendenze all'azione) e una Cognitiva (credenze).
Teoria dell'azione ragionata
Teoria secondo cui il comportamento è predetto dall'intenzione, la quale dipende dall'atteggiamento verso l'azione e dalle norme soggettive percepite.
Dissonanza cognitiva (Festinger)
Tensione psicologica che sorge quando si è consapevoli di due cognizioni incoerenti; per ridurla si tende a modificare l'atteggiamento per renderlo coerente col comportamento.
Giustificazione insufficiente
Fenomeno dimostrato dall'esperimento di 1 dollaro vs 20 dollari, dove chi riceve una ricompensa esigua per mentire finisce per credere alla bugia per ridurre la dissonanza.
Teoria dell'autopercezione
Teoria secondo cui, quando non siamo sicuri dei nostri atteggiamenti, li deduciamo osservando il nostro comportamento come farebbe un estraneo.