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Flashcards di vocabolario riguardanti i concetti fondamentali del diritto penale italiano, dalla matrice illuminista alle strutture del reato e alle tipologie sanzionatorie.
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Illuminismo penale
Movimento del settecento che ha dato vita ai principi del diritto penale moderno, mirando a bilanciare l'efficienza repressiva con la garanzia dei diritti individuali.
Dei delitti e delle pene
Opera fondamentale di Cesare Beccaria pubblicata nel 1764, che denunciò l'irrazionalità e l'arbitrio del sistema penale dell'Ancien Régime.
Contrattualismo
Concezione secondo cui le istituzioni statali derivano da un accordo tra privati finalizzato alla salvaguardia dei diritti naturali di ciascun individuo.
Utilitarismo
Teoria che identifica l'utilità sociale come il risultato del miglior soddisfacimento dei diritti individuali.
Principio di materialità
Principio secondo cui, per esserci reato, la volontà criminosa deve materializzarsi in un comportamento esterno.
Principio di offensività
Criterio per cui il diritto penale interviene solo se il comportamento lede o pone in pericolo beni giuridici socialmente rilevanti.
Prevenzione generale
Funzione della pena che mira a scoraggiare i consociati dal commettere reati attraverso la minaccia della sanzione.
Prevenzione speciale
Funzione della sanzione che punta ad impedire che il singolo autore di un reato torni a delinquere, mirando alla sua risocializzazione.
Sussidiarietà (Extrema Ratio)
Principio che giustifica il ricorso alla pena solo quando gli altri strumenti di tutela (civili o amministrativi) risultano insufficienti.
Frammentarietà
Caratteristica del diritto penale che punisce solo specifiche forme di aggressione a determinati beni, lasciando alcune aree dell'agire umano scoperte.
Riserva di legge (Art. 25 comma 2 Cost.)
Principio che affida esclusivamente alla legge statale (Parlamento o Governo) il potere di legiferare in materia penale, sottraendolo al potere esecutivo e regolamentare locale.
Irretroattività della legge penale
Divieto di punire un fatto che, al momento della sua commissione, non era ancora penalmente sanzionato.
Abolitio criminis
Fenomeno che si verifica quando una legge posteriore abroga un reato precedentemente previsto; ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali anche dopo una sentenza definitiva.
Lex mitior
Principio della retroattività della legge più favorevole al reo, applicabile se interviene prima della sentenza irrevocabile, in ossequio al principio di uguaglianza.
Immunità penali
Eccezioni al principio di obbligatorietà della legge penale stabilite dal diritto pubblico interno o internazionale per determinati soggetti (es. Sommo Pontefice, Capo dello Stato).
Tipicità
Corrispondenza tra un fatto umano concreto e lo schema teorico descritto da una norma incriminatrice.
Antigiuridicità
Elemento del reato che consiste nel contrasto tra il fatto tipico e l'intero ordinamento giuridico, esclusa dalla presenza di cause di giustificazione.
Colpevolezza
Insieme dei requisiti psicologici (dolo o colpa) e normativi (imputabilità, conoscibilità del divieto) che permettono di rimproverare il fatto all'autore.
Legittima difesa (Art. 52 c.p.)
Causa di giustificazione per chi è costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, in modo proporzionato.
Stato di necessità (Art. 54 c.p.)
Esimente per chi commette un fatto per salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, non volontariamente causato né altrimenti evitabile.
Imputabilità (Art. 85 c.p.)
Capacità di intendere e di volere del soggetto al momento della commissione del fatto.
Dolo eventuale
Forma di dolo in cui l'agente prevede il reato come conseguenza possibile della propria condotta e decide comunque di agire accettandone il rischio.
Colpa cosciente
Situazione in cui l'agente prevede la possibilità dell'evento, ma agisce con la convinzione o la speranza che esso non si verificherà.
Reato omissivo proprio
Illecito che consiste nel semplice mancato compimento di un'azione imposta da una norma penale di comando (es. omissione di soccorso).
Reato omissivo improprio
Illecito in cui l'evento lesivo dipende dalla mancata realizzazione di un'azione doverosa da parte di un soggetto garante.
Clausola di equivalenza (Art. 40 comma 2 c.p.)
Disposizione secondo cui non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo.
Posizione di garanzia
Vincolo speciale di tutela tra un garante e un bene giuridico, basato sull'incapacità del titolare di proteggerlo (si divide in posizione di protezione e di controllo).
Delitto tentato (Art. 56 c.p.)
Ricorre quando il colpevole compie atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere un delitto, ma l'azione non si compie o l'evento non si verifica.
Desistenza volontaria
Si verifica quando il colpevole interrompe volontariamente l'azione criminosa prima del completamento dell'iter esecutivo; comporta l'impunità se non sono stati commessi altri reati.
Aberratio ictus
Errore inabilità che porta a cagionare offesa a persona diversa da quella alla quale l'offesa era diretta.
Responsabilità oggettiva
Forma di attribuzione della responsabilità penale basata sul solo nesso di causalità materiale, a prescindere dal dolo o dalla colpa.
Reato continuato (Art. 81 cpv c.p.)
Si ha quando un soggetto compie più violazioni di legge in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, beneficiando del cumulo giuridico della pena.
Ergastolo
Pena perpetua per i delitti più gravi, scontata con isolamento notturno; il condannato può essere ammesso alla liberazione condizionale dopo 26 anni.
Prescrizione del reato
Causa estintiva del reato basata sul decorso del tempo senza che intervenga una sentenza definitiva di condanna.
Misure di sicurezza
Sanzioni fondate sulla pericolosità sociale del reo e finalizzate alla sua risocializzazione (es. Rems, libertà vigilata).