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Cos’è l’illuminismo?
L’illuminismo è un movimento culturale creatosi nel 1700, a partire dalla Francia, che si è espanso poi in gran parte d’Europa. Il termine illuminismo deriva da “lume”, che sarebbe la ragione umana. Questa, per gli illuministi, deve rimanere sempre accesa, critica e razionale.
Questo movimento si crea in seguito al periodo da cui si arrivava: nel medioevo si erano create queste “tenebre”, che andavano di fatto “illuminate”, quali potevano essere la scaramanzia, certi aspetti delle religioni, la magia… Si era quindi perso il lume della ragione, per l’appunto. Il popolo, poi, era principalmente analfabeta, e per loro andava istruito per combattere l’ignoranza.
L’enciclopedie
L’enciclopedia universale (1751-1772) è l’opera principale del movimento dell’illuminismo. E’ stata scritta da più illuministi, i philisophers, e contiene tutto il sapere dell’epoca in 17 volumi di testo e 11 di illustrazioni. Queste c’erano per poter arrivare a più persone possibili, anche al popolo analfabeta. I principali autori furono Diderot e d’Alembert.
Innovazioni dell’epoca
Nell’epoca dell’illuminismo si diffusero luoghi di ritrovo pubblici in cui poter parlare. Principali per l’illuminismo furono i caffè, in cui gli illuministi si ritrovavano e discutevano, generando così l’opinione pubblica.
Precedentemente si iniziarono a diffondere i giornali, nel 1700 anche i quotidiani, a partire dall’Inghilterra. Questo permetteva la discussione e la lettura di oggetti a loro contemporanei. L’editoria, perciò, comincia ad acquisire particolare importanza.
Cos’è la massoneria?
La massoneria è un’associazione segreta di “liberi muratori” nata in Inghilterra, che puntava a diffondere all’oscuro del governo il sapere e materiale illuminista, con lo scopo di combattere l’ignoranza del popolo.
L’utilitarismo
Il concetto principale dell’illuminismo era che la ragione dovesse essere laica, e ognuno sarebbe dovuto essere libero di cercare la propria felicità. I philosophers, quindi, diffondendo il sapere, puntavano ad una miglioria dell’intera società attraverso quella del singolo individuo.
Si forma da qui la teoria dell’utilitarismo di Jeffrey Bentham: se ognuno dà il massimo per sé stesso e seguendo il proprio bene, farà il bene anche dello stato, portando al suo sviluppo.
Montesquieu
Uno degli autori principali dell’illuminismo. Scrive lo spirito delle leggi nel 1745, da cui molti stati prenderanno spunto per il loro governo. Sostiene che per funzionare al meglio, uno stato deve separare i suoi poteri: il legislativo al parlamento, l’esecutivo al governo e il giudiziario alla magistratura. Questo serve per evitare l’assolutismo, che un potere prenda il sopravvento sovrapponendosi agli altri.
Voltaire
E’ un altro degli autori principali dell’illuminismo. E’ un letterato e scrive moti trattati. E’ anche appassionato del sistema parlamentare dell’inghilterra. Era amico di molti governatori, era anche stato invitato da Federico II di Prussia alla sua corte.
Scrive il Trattato sulla Tolleranza. Sostiene che ognuno possa fare ciò che vuole, fino a che questo non vada a ledere alla libertà altrui.
Partecipa inoltre al caso di Jean Calas, un mercante ugonotto condannato a morte per l’accusa di aver ucciso suo figlio per passare al cristianesimo. Voltaire indaga per scoprire che l’accusa era falsa.
Rosseau
Altro esponente dell’illuminismo. Scrive il discorso sull’origine della disuguaglianza umana, in cui sostiene che tempo fa esistesse un’età dell’oro ipotetica in cui chiunque stava bene, ma l’uomo è stato corrotto con la creazione della società e della proprietà privata.
Scrive inoltre il Contratto Sociale nel 1762, in cui dice che gli stati, in realtà, non siano stati creati per volontà divina, ma sono stati i cittadini a formare una sorta di contratto sociale, in cui cedono un po’ della loro libertà per un bene comune. I cittadini quindi avrebbero diritto a manifestare la loro opinione tramite una democrazia diretta.
Un altro libro famoso di Rosseau è l’emilio, che tratta di pedagogia. Ancora oggi viene studiato.
Kant
Altro illuminista famooso. Scrive un articolo sul che cos’è l’illuminismo, dove sostiene che sarebbe l’uscita dell’umanità dallo stato di degrado e minorità in cui si trovava. Il suo motto è “sapere aude”, ovvero che bisogna essere maturi e avere l’audacia di sviluppare una certa criticità
Economia politica
Si creano due correnti di economia politica, e ci si concentra dato che lo sviluppo degli stati ha dato grande importanza all’economia.
Fisiocrazia
corrente di economia politica che nasce in Francia da Francais Quesnay. Secondo lui, solo il terreno riesce a produrre nuova ricchezza, perciò bisognerebbe concentrarsi maggiormente sull’agricoltura e sarebbe da liberare la proprietà terriera dai valori dell’antico regime, per avere libera concorrenza. Volevano inoltre abolire i dazi e i monopoli. Il loro motto era “lasciate fare”, ovvero lo stato non doveva intervenire sull’economia.
Liberismo
corrente di economia politica di Adam Smith. Sostiene che ci dovrebbe essere la libera circolazione delle merci e che lo stato non debba intervenire. Il mercato dovrebbe rimanere autonomo e vige la legge della domanda e offerta, perciò si può regolare da solo.
David Ricardo
Scrive i principi di economia politica. Le sue idee sono meno positive di Adam Smith, e secondo lui il mercato non riesce ad autoregolarsi. I tre principi della ricchezza, secondo lui, sono:
rendita: generato dalle proprietà terriere
profitto: ricchezza degli imprenditori
salario: ricchezza data dallo stipendio dei lavoratori
Questi sono in conflitto tra di loro e ognuno ha i propri interessi, ostacolando l’autonomia.
Dispotismo illuminato
I sovrani assolutisti europei entrano a conoscenza delle idee illuministe, le apprezzano e le vogliono mettere in pratica. Sostengono la borghesia che producendo più ricchezza limita i privilegi del clero e della nobiltà, razionalizzano il sistema fiscale, disciplinano la giustizia (eliminando i tribunali nobiliari o ecclesiastici), investono nell’istruzione e nella cultura.
L’illuminismo con Federico II di Prussia
Migliora il sistema giudiziario rendendo la legge effettivamente uguale per tutti, con la realizzazione di un codice civile e penale. Tollera anche le minoranze religiose, migliora l’istruzione rendendo la scuola elementare obbligatoria (fu il primo), e infine migliora il sistema burocratico.
L’illuminismo e gli asburgo
L’impero austriaco era molto più grande, perciò era più difficile da migliorare uniformemente. Maria Teresa e Giuseppe II, però, ci provarono. Prendono di mira i gesuiti, che controllavano gran parte dell’istruzione e altre strutture, gli ordini religiosi contemplativi, che si occupavano di pregare senza essere utili alla società, e implementano anche loro l’istruzione elementare obbligatoria. Inoltre, rendono il clero dei dipendenti statali, obbligandoli a giurare fedeltà allo stato. Introducono infine il catasto per le tasse.
Codice Giuseppino
E’ un codice penale molto avanzato scritto da Giuseppe II, figlio di Maria Teresa d’Asburgo. Arriva anche in Italia tramite la Lombardia, trasformandosi nel codice Leopoldino, con il quale viene abolita la pena di morte.
L’illuminismo e la Russia di Caterina II
Vorrebbe anche lei riformare il suo stato con le idee illuministe, ma la riforma non va a buon fine. Commissiona un nuovo codice penale, ma viene ostacolata dalla nobiltà, che voleva mantenere il suo status quo.
Dato il fallimento di questa rivoluzione, si genera una rivolta contadina, guidata da Pugacev. Questo prova a ribaltare l’ordine e far cadere lo zar. Per reprimerlo usò il potere dei nobili, che quindi lo mantennerò, e, avendo preso paura, manterrà idee più conservatrici.
Illuminismo in Italia
I principali esponenti furono Giambattista Vico, Pietro Giannone e Ludovico Muratori. I luoghi principali, invece, furono Milano e Napoli.
A Milano ci fu una cerchia di intellettuali creatasi attorno a un giornale, il caffè. E’ guidata dai fratelli Verri, di cui è più famoso Pietro Verri. All’interno di questa cerchia è presente anche Cesare Beccaria, che scrive”Dei Delitti e delle pene”, in cui riflette sulla pena di morte.
A Firenze viene scritto il codice Leopoldino, che porterà all’abolizione della pena di morte.
A Napoli ci sono Antonio Genovesi, Gaetano FIlangeri e Ferdinando Galiani. Hanno scritto di molte riforme per il regno di Napoli. Il re Borbone provò ad applicare le loro riforme, ma non ci riuscì a causa della presenza dei nobili.
Colonie in America
In America, nel 1600, arrivano i primi gruppi migratori europei sulla Mayflower. Si trattavano principalmente di persone cacciate dai loro territori in fuga. Questo flusso di persone aumenta, e alcuni stati provano a guadagnarci creando delle colonie. Ce ne sono di tre tipi:
colonie con carta: compagnie commerciali che creano una colonia con l’autorizzazione del re
colonie con proprietari: un cittadino privato comanda con il diritto dal re
colonie regie: colonie condotte direttamente dalla monarchia con un’assemblea eletta
Nonostante siano legate al loro regno d’appartenenza, decidono in modo abbastanza autonomo con assemblee legislative, e capiscono che possono fare a meno della loro madrepatria
Differenze delle colonie per territori
colonie del nord: più borghesi, basate sul commercio e artigianato, libera iniziativa economica
colonie del centro: economia molto diversificata con grandi città e molta frammentazione culturale
colonie del sud: grandi latifondi dove venivano impiegati gli schiavi
Per non perdere il monopolio dell’area, la madrepatria inglese aveva accentuato la rivalità interna tra queste
La politica mercantilistica inglese
L’inghilterra voleva mantenere a tutti i costi il monopolio sul mercato, proclamando atti di navigazioni, tramite i quali dicevano che solo le loro navi potevano sbarcare in Nord America, e che tutte le merci diretti lì dovevano passare per loro.
I coloni, poi, volevano espandersi verso ovest dopo aver espulso i francesi, ma venne vietato con la Royal Proclamation, la quale sosteneva che essi non potevano espandersi oltre ai monti Appalachi.
I coloni dovettero poi pagare anche le spese belliche della guerra dei sette anni, dato che secondo Giorgio III anche loro ne hanno tratto profitto (avevano bisogno di soldi).
Tasse principali all’America
Revenue Act 1764, aumentarono i dazi verso l’importazione in America
Sugar Act 1764, aumentarono i dazi per prodotti provenienti da paesi che non fossero la Gran Bretagna, come lo zucchero
Currency Act, vietarono l’emissione di carta moneta
Stamp Act 1765, per ogni documento doveva esserci una carta bollata, ovvero una tassa indiretta
Queste, tutte di fila, furono troppo da sopportare. Si riunirono tutte le nove colonie a New York, e arrivarono alla conclusione che queste tassazioni erano anticostituzionali, in quanto nel parlamento in Inghilterra non erano presenti loro rappresentanti, da qui “No taxation without representation”. Thomas Paine sostiene che sia assurdo che un continente intero sia controllato da un’isola
La rivolta
I coloni bloccarono il commercio inglese per far revocare lo Stamp Act, ma l’Inghilterra rafforzò con il Declaratory Act e le leggi TownShend (1766), con cui aumentarono i dazi, e il Mutiny Act, con il quale obbligavano le assemblee legislative locali a procurare alloggio alle truppe inglesi.
Nacquero i comitati di corrispondenza, organizzazioni di lotta contro l’indipendenza. Nel 1773, per salvare la compagnia delle indie orientali, la gb proclama il North’s Tea Act, con la quale danno il monopolio del te ad essa. Qui la ribellione: con il Boston Tea Party, il 16 dicembre 1773, dei coloni travestiti da nativi rovesciano in mare il carico di te di tre vascelli della compagnia delle indie.
Fino alla Dichiarazione d’indipendenza
Nel 1774 ci fu il primo congresso orientale in cui formarono un esercito con a capo George Washington. L’Inghllterra aveva mandato truppe volte a combattere con i coloni, ma nel 1775 a Lexington li assediarono.
Il 4 luglio 1776 si riunisce a Philadelphia il secondo congresso e scrissero la dichiarazione d’indipendenza, con a capo Thomas Jefferson, richiamando i principi dell’illuminismo: diritto alla vita, libertà, ricerca della felicità. Secondo la dichiarazione tutti gli uomini nascono uguali e hanno diritti inalienabili in quanto tali.
Dopo la dichiarazione
Le colonie devono capire come governarsi: alcune volevano essere indipendenti completamente, altre volevano semplicemente avere un po’ più di libertà.
Si pende verso il federalismo, con il quale ogni stato aveva la sua libertà e la sua legislatura ma fino a un certo punto, in quanto ci sarebbe stato un governo centrale e federale che avrebbe gestito la politica estera, la moneta… Questa idea viene pubblicata su “The Federalist” di Alexander Hamilton e acquisisce popolarità. Tutti gli stati, seppur alcuni con un po’ di attrito, accettano.
La costituzione
E’ scritta dall’assemblea federale. Ogni stato poteva avere le sue leggi, tranne per alcune funzioni lasciate al governo. I poteri furono separati secondo le idee dell’illuminismo:
Legislativo: congresso, con 2 rappresentanti per stato
Esecutivo: presidente, ogni 4 anni
Giudiziario: corte suprema
Gli emendamenti sono modifiche alla costituzione. Il primo gruppo di emendamenti fu il Bill Of Rights, con il quale si stabilirono i diritti dei cittadini. Con esso fu inoltre limitata l’autorità del governo federale