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Flashcard di vocabolario riguardanti la riserva di legge parlamentare, il ruolo della Corte Costituzionale e casi studio come l'oltraggio e il caso Cappato.
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Riserva di legge parlamentare
Esprime l’esclusiva competenza del Parlamento nella determinazione del fatto penalmente rilevante e della relativa sanzione.
Ratio della Riserva di Legge Parlamentare
La ratio della riserva di legge risiede nel fatto che il Parlamento, eletto a suffragio universale, rispecchia l’intera volontà del popolo, inoltre, il procedimento legislativo è sottoposto ad una serie di controlli che rendono la fonte in esame la più controllabile e di conseguenza la miglior garante dei diritti individuali.
Chi assicura che il contenuto della legge rimanga entro i confini segnati dalla Costituzione?
Di assicurare che il contenuto della legge rimanga entro i confini segnati dalla Costituzione se ne occupa la Corte Costituzionale, mediante un controllo
Limiti della Corte Costituzionale in materia penale
Nonostante, comunque, la Corte Costituzionale possa sollevare una questione di illegittimità costituzionale, solo ed esclusivamente il legislatore può individuare i beni giuridici da tutelare mediante la sanzione penale. Infatti, in materia penale, alla Corte Costituzionale sono precluse decisioni dalle quali derivi la creazione di una nuova norma penale. In materia penale, la Corte Costituzionale non può emanare sentenze additive o manipolative: essa può limitarsi ad emanare sentenze monito con cui indicare al Parlamento i criteri da seguire per la creazione di una nuova norma. Potendo, quindi, tagliare o eliminare le norme che si rivelano essere incostituzionali ma non potendo crearne di nuove essa crea, all’interno dell’ordinamento un vuoto legislativo.
Eccezione Professor Crisafulli
È bene sottolineare, però che è stata individuata un’eccezione dal Professor Crisafulli, il quale ritiene lecita l’azione della Corte Costituzionale nel momento in cui agisce con norme già esistenti che ricava dall’ordinamento: in questo caso la Corte Costituzionale, anche in materia penale può agire con sentenze manipolative o additive e quindi oltre il suo normale ambito di azione.
Oltraggio
Un esempio può essere dato dall’oltraggio. Questo era punito con una detenzione fino a 6 mesi, norma dichiarata poi incostituzionale ai sensi del principio di proporzionalità. Si è posto quindi il problema di stabilire una nuova pena ed in mancanza di un’indicazione ad hoc, la Corte Costituzionale ha ritenuto dovesse essere applicata la pena minima prevista per tutti i delitti, 15 giorni, con rinvio all’art. 23 c.p.
Caso Cappato
La suddetta tecnica con cui la Corte Costituzionale emana sentenze additive o manipolative attraverso norme che ricava dall’ordinamento è riscontrabile nel caso Cappato. Essendo presente, nella vicenda, un contrasto di principi costituzionali, tra la tutela della vita e il diritto all’autodeterminazione del paziente, la Corte ha introdotto una causa di non punibilità dell’aiuto al suicidio in presenza di determinate condizioni, richiamando la disciplina del consenso informato e delle cure palliative.
Sentenze di questo tipo, necessarie in quanto ci si trovava in un momento storico in cui era difficile trovare, in Parlamento, maggioranze consolidate su questioni ideologiche, mettono in contrasto le sentenze della Corte Costituzionale con il principio di riserva di legge.