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Teoria dello sviluppo delle paure (0-6 mesi)
Gli stimoli che provocano paura sono solo rumori intensi e perdita di appoggio (riflessi arcaici).
Teoria dello sviluppo delle paure (6-9 mesi)
Compaiono la paura dell'estraneo e l'ansia da separazione dalla figura di attaccamento.
Evoluzione delle paure nell'età scolare (6-11 anni)
Le paure diventano astratte o legate a fatti reali: eventi catastrofici, ladri, malattie, scuola, morte, temporali.
Evoluzione delle paure nell'adolescenza
Le paure si focalizzano sulla sfera sociale: giudizio degli altri, modificazioni del proprio corpo, insuccesso.
Continuità fenotipica dei disturbi d'ansia
Un disturbo d'ansia nell'infanzia tende a manifestarsi con lo stesso quadro clinico anche in età adulta.
Continuità eterotipica dei disturbi d'ansia
Un disturbo d'ansia infantile cambia forma nel tempo, trasformandosi ad esempio in depressione o disturbo di panico da adulto.
Egodistonia nel DOC (definizione clinica)
I pensieri ossessivi sono vissuti dal soggetto come estranei, fastidiosi e contrari alla propria volontà.
Egosintonia nel DOC infantile (pericolo clinico)
I bambini piccoli spesso non percepiscono i rituali come assurdi o estranei (mancanza di critica), rendendo la diagnosi più difficile.
Diagnosi differenziale: DOC vs Rituali normali
I rituali normali della crescita (es. prima di dormire) sono transitori e danno piacere; i rituali del DOC sono rigidi, duraturi e provocano ansia se interrotti.
Disturbo Reattivo dell'Attaccamento (quadro clinico)
Grave carenza di cure che porta il bambino a non cercare e non rispondere al conforto delle figure di attaccamento, mostrando ritiro emotivo.
Disturbo da Socialità Disinibita (quadro clinico)
Comportamento eccessivamente familiare e privo di inibizione con adulti sconosciuti, dovuto a grave trascuratezza sociale precoce.
Criterio di persistenza temporale nel DPTS infantile
I sintomi di intrusione, evitamento e alterazione dell'arousal devono durare per più di 1 mese dal trauma.
Disforia nella depressione infantile (definizione)
Stato d'umore caratterizzato da irritabilità, malumore, reattività e tendenza a scoppi d'ira, tipico dei bambini al posto della tristezza.
Eziopatogenesi multifattoriale dei disturbi dell'umore
Interazione tra una vulnerabilità biologica/genetica ed eventi ambientali stressanti (modello stress-diatesi).
Depressione post-partum materna come fattore di rischio
Altera gravemente le prime relazioni di attaccamento, aumentando la vulnerabilità del bambino a sviluppare disturbi dell'umore.
Disturbo Depressivo Persistente (Distimia) nei bambini
Umore depresso o irritabile per la maggior parte del giorno, per almeno 1 anno, con sintomi meno acuti ma cronici.
Suicidio ed Età evolutiva (statistica clinica)
Rappresenta la terza causa di morte tra i 15 e i 24 anni, evidenziando la gravità clinica dei disturbi dell'umore non trattati.
Fuga delle idee nell'episodio maniacale
Pensiero accelerato in cui i concetti si succedono così rapidamente da rendere il discorso logorroico e difficile da seguire.
Continuous Rapid Cycling nel bambino bipolare
Andamento a cicli rapidissimi in cui gli stati di eccitamento e depressione si alternano continuamente senza periodi di umore normale.
Definizione di lesione "non immutabile" nella PCI
La lesione cerebrale in sé non cambia, ma le sue manifestazioni cliniche sulla postura e sul movimento mutano con la crescita del bambino.
Encefalopatia ipossico-ischemica (causa PCI)
Grave sofferenza cerebrale da mancanza di ossigeno e flusso sanguigno al cervello, tipica del neonato a termine durante parti difficili.
Leucomalacia periventricolare (causa PCI)
Lesione della sostanza bianca vicina ai ventricoli cerebrali, tipica del neonato prematuro dovuta a fragilità vascolare.
Ittero nucleare o da bilirubina (causa PCI)
Deposito di bilirubina indiretta nei nuclei della base cerebrali, causa storica di forme discinetiche (oggi rara grazie alla fototerapia).
Ipoplasia dell'emilato nell'Emiparesi Spastica
Mancato o ridotto sviluppo muscolare e scheletrico degli arti colpiti rispetto a quelli sani, visibile con la crescita.
Deambulazione autonoma nell'Emiparesi Spastica
Viene raggiunta spontaneamente e precocemente dalla quasi totalità dei pazienti, spesso senza ausili.
Comorbilità oculare nella Diplegia Spastica
Altissima frequenza di strabismo e vizi di refrazione (miopia, astigmatismo) dovuti alla lesione delle vie visive periventricolari.
Disprassia oro-facciale nella PCI Tetraparetica e Discinetica
Grave alterazione dei movimenti coordinati di bocca, lingua e faringe, che causa disfagia (difficoltà a deglutire) e scialorrea (bava).
Movimenti Atetosici (definizione clinica)
Movimenti involontari, lenti, tentacolari, continui e afinalistici che colpiscono soprattutto le parti distali degli arti e il volto.
Tremore Intenzionale nella PCI Atassica
Oscillazione involontaria di un arto che compare e aumenta quando il bambino esegue un movimento volontario mirato (es. afferrare un oggetto).
Nistagmo (segno clinico nella PCI Atassica)
Movimenti oscillatori, ritmici e involontari dei bulbi oculari, indice di una disfunzione del sistema cerebellare o vestibolare.