Retorica I sec. a.C.

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Dionigi di Alicarnasso → Attività

A Roma, tra il 30 e il 18 a.C.

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Dionigi di Alicarnasso → Bello e piacevole

Teoria elaborata in Sulla disposizione delle parole:

  • Bello → grandiosità, dignità e SEVERITÀ

  • Piacevole → eleganza, dolcezza e persuasione

3
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Dionigi di Alicarnasso → Opere

  • Sulla disposizione delle parole → Bello e piacevole

  • Sull’imitazione → Modelli atticisti

  • Sugli antichi oratori → Lisia e Iseo (saggi)

  • Su Demostene → Elogio eloquenza

  • Su Dinarco → Questione autenticità

  • Su Tucidide → Critica stile oscuro e male organizzato ma riconoscimento valore storico

4
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Tre grandi filoni teorici della retorica in ETÀ ELLENISTICA

  1. Isocrate, riteneva la retorica la forma di educazione più alta e la anteponeva alla filosofia

  2. Aristotele, elabora una teoria sistematica della comunicazione verbale, comprendente:

    1. oratoria;

    2. stilistica;

    3. critica letteraria;

    4. psicologia dell’uditorio.

  3. STOICISMO → Natura corrisponde al logos, quindi la realtà è anche linguaggio.

Contributo di ERMAGORA DI TEMNO (III sec.) che teorizza ipotesi (posizione individuale) e tesi (posizione oggettiva).

5
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Dibattiti del I secolo a.C.

LINGUA

  • analogisti → regolarità linguistica

  • anomalisti → irregolarità linguistica

STILE

  • asianesimo → concettosità, arguzia, toni patetici e drammatici;

  • atticismo → sobrietà, semplicità e dimostrazione;

NATURA DELLA RETORICA

  • apollodorei → pensano che la retorica abbia un’origine razionale;

  • teodorei → origine emotiva.

6
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Caratteri del trattato Sul Sublime

Trattato tramandato mutilo dell’ultima parte; il manoscritto archetipico lo riconduce a “Dioniso o LONGINO”, ma:

  • Non può essere di Dionigi di Alicarnasso perché ha tratti anti-atticisti;

  • Non può essere di Cassio Longino perché questo è di III sec. e l’opera contiene:

→ Rimandi a CECILIO DI CALATTE retore di Augusto, tema della decadenza dell’oratoria tipico del I secolo d.C., riferimenti ad autori non posteriori al I sec. a.C.

7
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Che cosa suscita il Sublime?

Il sublime, oltre che a suscitare semplice persuasione, suscita anche:

  • Estasi ed estraniamento dalla realtà;

  • Commozione, sgomento, pathos;

  • Plasma l’animo dell’ascoltatore;

  • Produce meraviglia ed esaltazione;

  • Empatia tra pubblico e autore;

  • Fa riconoscere la grandiosità spirituale dell’opera.

  • Impressione improvvisa e potente = FOLGORE;

  • Ascolto => Visione;

  • Apprezzamento universale.

8
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Quali sono i requisiti per generare il Sublime?

  • Un ingenium naturale, che esprime la grandezza d’animo per avere concezioni di alto livello;

  • Passione profonda ed entusiastica;

  • Disciplina tecnica, uso delle figure retoriche in modo efficace, disposizione delle parole e scelta del lessico.

9
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Decadenza dell’oratoria

Cause → Perdita della libertà, corruzione dei costumi e indolenza della società. Posizione disincantata → Autore sembra dire meglio essere dominati che liberi, ma la sua tesi pare volutamente prudente, forse per evitare rischi politici. (+ricorda giudizio sugli autori!!)

10
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Stile del trattato Sul Sublime

  • Stile molto personale;

  • Koiné con molti tecnicismi;

  • Metafore, vocaboli e termini rari classici;

  • Andamento farraginoso e difficile (+ricorda fortuna in età romantica!!)