esame obiettivo del capo, collo e torace

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Di cosa si avvale l’esame obiettivo del capo? Artrite temporale.

L'esame del capo si avvale principalmente di ispezione e palpazione. Segue un ordine preciso: cranio, cuoio capelluto, capelli, e infine il viso (occhi, bocca, naso, orecchie).

È fondamentale conoscere l'anatomia delle ossa sottostanti e di strutture come le ghiandole salivari maggiori e l'arteria temporale.

Arterite temporale (di Horton o a cellule giganti): Processo infiammatorio delle arterie di medio/grosso calibro, in particolare i rami della carotide (es. arteria temporale, che appare evidente, dolente e dilatata). È una malattia sistemica. Il rischio maggiore è il coinvolgimento dell'arteria centrale della retina, che richiede diagnosi e terapia tempestive per scongiurare la cecità mono o bilaterale.

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Cranio cosa valutare

1. Dimensioni del capo

Si valuta la circonferenza cranica con un metro a nastro (dalla glabella all'opistocranio).

Microcefalia: Circonferenza < 40 cm (nell'adulto). Può associarsi ad alterato sviluppo cerebrale e ritardi psichici. Cause: genetica, esposizione a radiazioni (es. Nagasaki) nei primi anni/vita intrauterina, infezioni materne (virus ZIKA).

Macrocefalia: Circonferenza > 60 cm. Cause: patologie genetiche, idrocefalo (prima infanzia), morbo di Paget (adulto), o eccesso di ormone GH prima della saldatura delle cartilagini (se avviene dopo, si ha acromegalia, con accrescimento anomalo in larghezza).

2. Alterazioni della forma

Brachicefalia: Cranio tondeggiante (riduzione diametro antero-posteriore).

Dolicocefalia: Cranio allungato.

Oxicefalia: Forma a cono.

Platicefalia: Vertice appiattito.

Scafocefalia: Forma a carena di nave.

Turricefalia: Sviluppo prevalente in altezza (spesso per alterazioni dei geni dell'emoglobina).

Cranio natiforme: Bozze parietali molto sviluppate e separate (espressione di rachitismo).

Fronte olimpica: Sviluppo delle bozze frontali (rachitismo, carenza di vitamina D).

Asimmetrie: Derivano da anomalie di sviluppo, traumi, infiammazioni od ossee o neoplasie.

Palpazione del cranio

Serve a rilevare alterazioni nella continuità delle ossa della volta cranica. In ambito pediatrico verifica la saldatura fisiologica delle suture.

Craniosinostosi: Chiusura precoce di una o più suture craniche, che porta ad alterazioni morfologiche (es. cresta metopica).

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Capelli e cuoio capelluto

Capelli

Si valutano quantità, distribuzione e perdite.

Perdita (Effluvio): Può essere un'alopecia fisiologica, da Lupus erythematosus discoide, o androgenica.

Caratteristiche: Setolosi (ipotiroidismo), ruvidi/secchi (mixedema), sottili (ipertiroidismo).

Lesioni da infezioni/infestazioni: Micofita (tigna) o pediculosi (pidocchi). Le lendini (uova) sono ovali, biancastre e tenacemente aderenti al capello (differenza con la forfora).

Cuoio capelluto

• Si ricercano lesioni edematose, zone di desquamazione (dermatite seborroica, psoriasi).

• Tumefazioni cutanee (es. cisti sebacee).

• Si valuta se il cuoio capelluto scorre normalmente sui piani sottostanti (possibili alterazioni nei traumi).

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Viso come si definisce una facies normale e cosa si va a ricercare?

Una facies normale si definisce composita. Si ricercano alterazioni cutanee (es. eritema a farfalla nel LES), del colorito (pallore, cianosi, ittero) e della simmetria (dismorfismi, processi espansivi, alterazioni muscolari).

<p><span>Una facies normale si definisce </span><strong><span>composita</span></strong><span>. Si ricercano alterazioni cutanee (es. eritema a farfalla nel LES), del colorito (pallore, cianosi, ittero) e della simmetria (dismorfismi, processi espansivi, alterazioni muscolari).</span></p>
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Occhi (patologie e valutazioni di tutte le varie componenti)

Occhi

Sopracciglia: Assenti nell'alopecia universale. La perdita del terzo esterno suggerisce ipotiroidismo.

Palpebre: Sede lassa, incline all'edema (allergie, flogosi, alterazioni della pressione idrostatica, ritenzione idrica, ipoproteinemia come nella sindrome nefrosica o mixedema, angioedema).

• Ptosi palpebrale: Abbassamento della palpebra superiore. Cause: Miastenia gravis, lesione del nervo oculomotore (III), lesione dei nervi simpatici (sindrome di Horner), o ptosi senile (rilassamento tessuti).

• Retrazione della palpebra superiore: La sclera è visibile sopra l'iride, sguardo fisso, il soggetto sbatte meno le palpebre. La palpebra non segue fluidamente lo sguardo verso il basso. Frequente nell'ipertiroidismo (accentua/simula l'esoftalmo).

• Ectropion / Entropion: Da lassità nei soggetti anziani. Ectropion (eversione all'esterno), Entropion (introflessione, le ciglia sfregano sulla cornea).

• Xantelasma: Placche giallastre cutanee, settore nasale. Spesso associate a ipercolesterolemia.

Congiuntiva e sclere: Si abbassa la palpebra inferiore mentre il paziente guarda in alto.

• Colorito: Pallore (anemia), arrossamento/chemosi (congiuntivite), ittero, colorito bluastro (osteogenesis imperfecta). L'arrossamento può essere diffuso o localizzato (emorragie sottocongiuntivali).

• Umidificazione: Opacità/ridotta lacrimazione (xeroftalmia) si riscontra nella Sindrome di Sjogren (autoimmune) o in post-menopausa (sindrome sicca). Al contrario, un eccesso di secrezione è detto epifora.

Cornea: Gerontoxon (accumulo di lipidi negli anziani), Anello di Kayser-Fleischer (accumulo di rame, Malattia di Wilson).

Pupilla: Si valuta il diametro in rapporto alla luce. Miosi (ridotto), Midriasi (dilatato). Il confronto bilaterale determina se il paziente è isocorico o anisocorico.

Globo oculare nel suo complesso:

• Esoftalmo: Protrusione. Può essere bilaterale (Morbo di Graves) o monolaterale (linfomi, leucemie, aneurismi, trombosi, ascessi).

• Enoftalmo: Infossamento. Presente in denutrizione o Sindrome di Bernard-Horner.

• Tensione endoculare: Valutata con tonometria digitale (aumentata nel glaucoma, ridotta nella disidratazione).

• Ipertelorismo: Eccessiva distanza tra i globi oculari.

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Manovre neurologiche occhio

Manovre neurologiche per gli occhi

1. Reazione alla luce: separare con la mano i due occhi e poi illuminare e vedere se si genera la miosi sia nell'occhio illuminato (diretta) sia nel controlaterale (consensuale).

2. Avvicinamento/Divergenza: Seguendo il dito verso il naso si ha convergenza, miosi e accomodazione del cristallino (messa a fuoco).

3. Motilità muscoli estrinseci: Seguendo il dito in 6 direzioni si evidenziano paralisi, strabismo paralitico (provocato da paralisi muscoli extraoculari, deviazione che dipende dallo sguardo) o non paralitico/concomitante (squilibrio del tono della muscolatura, deviazione costante), esotropia (strabismo convergente) ed exotropia (divergente) e nistagmi (oscillazione ritmica per patologie cervelletto).

4. Campimetria manuale: Test di confronto faccia a faccia per scovare alterazioni del campo visivo (es. cecità monolaterale, emianopsia bitemporale da lesione del chiasma, emianopsia/quadrantanopsia omonima). Manovra in 8 direzioni dove l’esaminatore stende il braccio e avvicina l’oggetto lungo un piano, si segnala quando si vede l’oggetto (le alterazioni possono essere orizzontali o verticali).

<p><strong><span>Manovre neurologiche per gli occhi</span></strong></p><p><span>1. </span><strong><span>Reazione alla luce:</span></strong><span> separare con la mano i due occhi e poi illuminare e vedere se si genera la miosi sia nell'occhio illuminato (diretta) sia nel controlaterale (consensuale).</span></p><p><span>2. </span><strong><span>Avvicinamento/Divergenza:</span></strong><span> Seguendo il dito verso il naso si ha convergenza, miosi e accomodazione del cristallino (messa a fuoco).</span></p><p><span>3. </span><strong><span>Motilità muscoli estrinseci:</span></strong><span> Seguendo il dito in 6 direzioni si evidenziano paralisi, strabismo paralitico (provocato da paralisi muscoli extraoculari, deviazione che dipende dallo sguardo) o non paralitico/concomitante (squilibrio del tono della muscolatura, deviazione costante), esotropia (strabismo convergente) ed exotropia (divergente) e nistagmi (oscillazione ritmica per patologie cervelletto).</span></p><p><span>4. </span><strong><span>Campimetria manuale:</span></strong><span> Test di confronto faccia a faccia per scovare alterazioni del campo visivo (es. cecità monolaterale, emianopsia bitemporale da lesione del chiasma, emianopsia/quadrantanopsia omonima). Manovra in 8 direzioni dove l’esaminatore stende il braccio e avvicina l’oggetto lungo un piano, si segnala quando si vede l’oggetto (le alterazioni possono essere orizzontali o verticali).</span></p>
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Naso e seni paranasali

Naso: Ispezione di cute e vestibolo alzando la punta del naso (polipi, deviazioni setto, ascessi). Alterazioni di forma: crollo della piramide, rinofima (ipertrofia cute). Si valuta la dolorabilità della punta con pressione col pollice.

Seni paranasali: Si saggia la dolorabilità del seno frontale (punto di Ewing) e mascellare (forame infraorbitario) premendo con le dita. Dolore + febbre + rinorrea suggeriscono sinusite.

<p><span>• </span><strong><span>Naso:</span></strong><span> Ispezione di cute e vestibolo alzando la punta del naso (polipi, deviazioni setto, ascessi). Alterazioni di forma: crollo della piramide, rinofima (ipertrofia cute). Si valuta la dolorabilità della punta con pressione col pollice.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Seni paranasali:</span></strong><span> Si saggia la dolorabilità del seno frontale (punto di Ewing) e mascellare (forame infraorbitario) premendo con le dita. Dolore + febbre + rinorrea suggeriscono sinusite.</span></p>
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Labbra e cavità orale

Labbra: Colore, turgore, tumefazioni, lesioni (herpes, ragadi, sifiloma, carcinomi, angioedema).

Cavità orale: Si ispeziona con la lampadina. Si ricercano afte (molto dolenti), candidosi (mughetto, placche bianche asportabili, tipiche post-antibiotico/immunodeficienza), macchie pigmentate (Morbo di Addison), teleangectasie.

Gengive e denti: Flogosi, sanguinamenti, retrazione. Per i denti: lassità, carie, anomalie di forma/posizione.

Volta palatina: Forma e colore del palato duro. L'ugola bifida può indicare palatoschisi.

Lingua: Si valuta colore, umidità, dimensioni (macroglossia).

• Liscia: senza papille per Deficit vitaminici (B2, PP, B12, B6) o di ferro.

• Ad aspetto peloso: Allungamento papille, scura, tipica post-terapia antibiotica.

• Scrotale (fissurata): Rischio infezioni per residui di cibo.

• A carta geografica: con chiazze rosse per Glossite benigna migratoria.

• Leucoplachia: Lesione precancerosa (macchie bianche tipo vernice secca). Sedi frequenti di carcinomi: base, margini, superficie inferiore.

• Funzionalità (Nervo Ipoglosso XII): Se paralizzato, la lingua protrusa devia verso il lato della lesione (accompagnata da atrofia e fascicolazioni).

Bocca e Nervo Facciale (VII): Si valuta la rima buccale e si fa strizzare occhi/digrignare i denti.

• Paralisi periferica (Bell): Colpisce l'intero emivolto. Mancato corrugamento della fronte, lagoftalmo (occhio non si chiude), fenomeno di Bell (occhio devia in alto), rima orale obliqua.

• Paralisi centrale: Colpisce solo la parte inferiore del volto (fronte e chiusura occhio intatte).

Faringe e Tonsille: Segni di infezione (faringotonsillite streptococcica con placche essudatizie, o difterite con pseudomembrane). Le tonsille possono ipertrofizzarsi causando problemi respiratori.

Palato molle (Nervi Glossofaringeo IX e Vago X): Si fa dire "Ahh". In caso di paralisi, il palato sale asimmetricamente e l'ugola devia verso il lato sano.

<p><span>• </span><strong><span>Labbra:</span></strong><span> Colore, turgore, tumefazioni, lesioni (herpes, ragadi, sifiloma, carcinomi, angioedema).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Cavità orale:</span></strong><span> Si ispeziona con la lampadina. Si ricercano afte (molto dolenti), candidosi (mughetto, placche bianche asportabili, tipiche post-antibiotico/immunodeficienza), macchie pigmentate (Morbo di Addison), teleangectasie.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Gengive e denti:</span></strong><span> Flogosi, sanguinamenti, retrazione. Per i denti: lassità, carie, anomalie di forma/posizione.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Volta palatina:</span></strong><span> Forma e colore del palato duro. L'ugola bifida può indicare palatoschisi.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Lingua:</span></strong><span> Si valuta colore, umidità, dimensioni (macroglossia).</span></p><p><span>• Liscia: senza papille per Deficit vitaminici (B2, PP, B12, B6) o di ferro.</span></p><p><span>• Ad aspetto peloso: Allungamento papille, scura, tipica post-terapia antibiotica.</span></p><p><span>• Scrotale (fissurata): Rischio infezioni per residui di cibo.</span></p><p><span>• A carta geografica: con chiazze rosse per Glossite benigna migratoria.</span></p><p><span>• Leucoplachia: Lesione precancerosa (macchie bianche tipo vernice secca). Sedi frequenti di carcinomi: base, margini, superficie inferiore.</span></p><p><span>• Funzionalità (Nervo Ipoglosso XII): Se paralizzato, la lingua protrusa devia verso il lato della lesione (accompagnata da atrofia e fascicolazioni).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Bocca e Nervo Facciale (VII):</span></strong><span> Si valuta la rima buccale e si fa strizzare occhi/digrignare i denti.</span></p><p><span>• Paralisi periferica (Bell): Colpisce l'</span><strong><span>intero emivolto</span></strong><span>. Mancato corrugamento della fronte, lagoftalmo (occhio non si chiude), fenomeno di Bell (occhio devia in alto), rima orale obliqua.</span></p><p><span>• Paralisi centrale: Colpisce solo la parte </span><strong><span>inferiore</span></strong><span> del volto (fronte e chiusura occhio intatte).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Faringe e Tonsille:</span></strong><span> Segni di infezione (faringotonsillite streptococcica con </span><strong><span>placche essudatizie</span></strong><span>, o difterite con pseudomembrane). Le tonsille possono ipertrofizzarsi causando problemi respiratori.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Palato molle (Nervi Glossofaringeo IX e Vago X):</span></strong><span> Si fa dire "Ahh". In caso di paralisi, il palato sale asimmetricamente e l'ugola devia verso il lato sano.</span></p>
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Orecchie

Padiglione: Si ricercano tofi gottosi (cristalli di acido urico), segno di Frank (solco sul lobo), cianosi. Una malattia rara ed espressione paraneoplastica è la policondrite ricorrente, che causa grave infiammazione del padiglione risparmiando però il lobo.

Meato uditivo: Emorragie (fratture craniche), secrezioni, eczema, foruncolosi.

<p><span>• </span><strong><span>Padiglione:</span></strong><span> Si ricercano tofi gottosi (cristalli di acido urico), segno di Frank (solco sul lobo), cianosi. Una malattia rara ed espressione paraneoplastica è la policondrite ricorrente, che causa grave infiammazione del padiglione risparmiando però il lobo.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Meato uditivo:</span></strong><span> Emorragie (fratture craniche), secrezioni, eczema, foruncolosi.</span></p>
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Sintesi delle tipologie patologiche in base alla facies

Mitralica: Rosso cianotico su naso e zigomi.

Policitemica: Colorito rosso acceso diffuso.

Acromegalica (di Pulcinella): Aumento del GH post-saldatura metafisi.

Lunare (Cushingoide): Da ipercorticosurrenalismo.

Basedowiana: Ipertiroidismo.

Ipotiroidea: Ipotiroidismo.

Leonina: Lebbra.

Tetanica: Spasmo dei muscoli mimici.

Marfanoide: Volto allungato (Sindrome di Marfan).

Cachettica: Tumori o grave denutrizione.

Morbo di Addison: Iposurrenalismo.

Adenoidea: Da ostruzione delle cavità nasali.

Parkinsoniana: Amimica, inespressiva.

Sclerodermica: Cute pergamencea, labbra sottili.

Nefritica o nefrosica: Pallore ed edema ai tessuti molli (palpebre).

Addominale (peritonitica/ippocratica): Lineamenti affilati, naso sottile, occhi fissi, cute pallida e sudata.

A criceto o a scoiattolo: Tumefazione parotidea (Sjogren) o beta-talassemia (mascella espansa e piega epicantica).

Emaciata: Denutrizione (volto assottigliato, zigomi sporgenti, color bronzino).

Virile: Nelle donne, tratti somatici marcati, irsutismo e stempiatura.

<p><span>• </span><strong><span>Mitralica:</span></strong><span> Rosso cianotico su naso e zigomi.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Policitemica:</span></strong><span> Colorito rosso acceso diffuso.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Acromegalica (di Pulcinella):</span></strong><span> Aumento del GH post-saldatura metafisi.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Lunare (Cushingoide):</span></strong><span> Da ipercorticosurrenalismo.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Basedowiana:</span></strong><span> Ipertiroidismo.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Ipotiroidea:</span></strong><span> Ipotiroidismo.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Leonina:</span></strong><span> Lebbra.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Tetanica:</span></strong><span> Spasmo dei muscoli mimici.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Marfanoide:</span></strong><span> Volto allungato (Sindrome di Marfan).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Cachettica:</span></strong><span> Tumori o grave denutrizione.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Morbo di Addison:</span></strong><span> Iposurrenalismo.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Adenoidea:</span></strong><span> Da ostruzione delle cavità nasali.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Parkinsoniana:</span></strong><span> Amimica, inespressiva.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Sclerodermica:</span></strong><span> Cute pergamencea, labbra sottili.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Nefritica o nefrosica:</span></strong><span> Pallore ed edema ai tessuti molli (palpebre).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Addominale (peritonitica/ippocratica):</span></strong><span> Lineamenti affilati, naso sottile, occhi fissi, cute pallida e sudata.</span></p><p><span>• </span><strong><span>A criceto o a scoiattolo:</span></strong><span> Tumefazione parotidea (Sjogren) o beta-talassemia (mascella espansa e piega epicantica).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Emaciata:</span></strong><span> Denutrizione (volto assottigliato, zigomi sporgenti, color bronzino).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Virile:</span></strong><span> Nelle donne, tratti somatici marcati, irsutismo e stempiatura.</span></p>
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Limiti anatomici e suddivisione del collo

Limiti Anatomici e Suddivisione

Limite Superiore: Linea che segue il bordo della mandibola, il contorno della mastoide, la linea nucale superiore fino alla protuberanza occipitale esterna.

Limite Inferiore: Linea che segue il bordo superiore del manubrio sternale, la clavicola e, passando per l'acromion, raggiunge l'apofisi spinosa della VII vertebra cervicale.

Regioni (6 in totale): Sottomentoniera/Sopraioidea (pavimento bocca/lingua), Sottoioidea (tiroide), Sottomascellare (ghiandola salivare sottomandibolare), Sternocleidomastoidea/Carotidea (carotide e nervo frenico), Sopraclavicolare, Nucale.

Triangoli del collo:

• Anteriore: delimitato da mandibola (alto), muscolo sternocleidomastoideo (SCOM) (lateralmente) e linea mediana (medialmente).

• Posteriore: delimitato da SCOM, trapezio e clavicola (in basso).

Punti di repere: Cartilagine cricoide, cartilagine tiroide, ghiandola tiroide, osso ioide, trachea. Posteriormente i processi spinosi delle vertebre.

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Esame obiettivo del collo

L'ispezione valuta forma (normalmente "cilindrica"), lunghezza e la presenza di alterazioni morfologiche (es. plica simmetrica nella Sindrome di Turner, collo corto nella Sindrome di Klippel-Feil, accumulo di grasso "gobba di bufalo" nel Morbo di Cushing).

PRATICA CLINICA - Ispezione del Collo:

Posizione: Paziente in piedi o seduto (a seconda della corporatura).

Manovra: Fai eseguire l'iperestensione del collo. Questo evidenzia la parte anteriore e permette di notare tumefazioni (da descrivere per dimensioni, consistenza, mobilità, contorni, dolore).

Cosa valutare: Continuità della cute, colorito (es. macchie vinose per angiomi), postura (es. torcicollo da spasmo dello SCOM). Valuta la motilità facendo compiere movimenti di flessione, estensione, rotazione e torsione (una rigidità nucale improvvisa fa sospettare irritazione meningea).

PRATICA CLINICA - Palpazione Generale del Collo:

Posizione: Paziente supino (per favorire il rilassamento muscolare) o seduto.

Manovra: Fai flettere leggermente la testa del paziente dal lato che vuoi visitare per detendere i muscoli. La palpazione migliore è bimanuale: mettiti dietro al paziente seduto, appoggia i pollici sui processi spinosi delle vertebre e le mani sul collo. Esplora dall'alto verso il basso e poi risali, usando i profili mandibolare e clavicolare come riferimenti.

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Vasi sanguigni e ghiandole salivari del collo

I vasi sono indici fondamentali della funzionalità cardiovascolare. Si valutano anche alterazioni visibili come la "danza delle carotidi" o la "danza delle giugulari" (pulsatilità anomala).

Vene Giugulari: Valutare (con auscultazione) turgore e pulsazioni. Il turgore è indice di aumentata pressione venosa centrale (insufficienza cardiaca dx/sx).

• Nota Pratica: Il turgore può essere normale a paziente sdraiato, ma deve scomparire ponendo il busto inclinato a 45 gradi.

Arterie Carotidi: Valutare polsi, pulsazioni e soffi. Se il polso carotideo è assente indica arresto cardiaco o grave compromissione della pompa cardiaca (es. fibrillazione ventricolare) -> richiede intervento medico immediato.

Ghiandole Salivari (Parotidi): Da palpare per escludere infiammazioni (parotite batterica/virale), adenomi o patologie linfoproliferative.

PRATICA CLINICA - Test di Saxon (per xerostomia):

1. Paziente a digiuno da qualche ora.

2. Fai masticare al paziente una spugnetta per circa 2 minuti.

3. Pesa la spugnetta prima e dopo: l'incremento di peso indica la quantità di saliva prodotta.

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Sistema linfatico e patologie

Il sistema linfatico ha funzioni immunitarie, di drenaggio e di assorbimento dei grassi. I linfonodi fungono da filtri e barriere immunologiche.

Linfedema: Malfunzionamento del drenaggio con accumulo di liquidi. A differenza dell'edema cardiovascolare, nel linfedema se si preme non si ha la fovea (il segno della fossetta), il colore è bluastro e la consistenza è dura (edema iperproteico). Le cause sono Primitive (difetto di sviluppo delle vie linfatiche) o Secondarie (ostruzioni da neoplasie, cicatrici chirurgiche, infezioni o lesioni). Progredisce in 3 stadi

I Grado: Sensazione di pesantezza e crampi transitori. L'edema si riduce senza problemi.

II Grado: Edema meno riducibile per accumulo di materiale proteico e cataboliti. Se non si ripristina la condizione, le sostanze ristagnano, si crea fibrosi e l'edema cronicizza diventando massivo.

III Grado: Casi eccezionali (es. elefantiasi). Condizione irreversibile e non riducibile.

<p><span>Il sistema linfatico ha </span><strong><span>funzioni immunitarie</span></strong><span>, di </span><strong><span>drenaggio</span></strong><span> e di </span><strong><span>assorbimento dei grassi</span></strong><span>. I linfonodi fungono da filtri e barriere immunologiche.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Linfedema:</span></strong><span> Malfunzionamento del drenaggio con accumulo di liquidi. A differenza dell'edema cardiovascolare, nel linfedema </span><strong><span>se si preme non si ha la fovea</span></strong><span> (il segno della fossetta), il colore è bluastro e la consistenza è dura (edema iperproteico). Le cause sono Primitive (difetto di sviluppo delle vie linfatiche) o Secondarie (ostruzioni da neoplasie, cicatrici chirurgiche, infezioni o lesioni). Progredisce in 3 stadi</span></p><p><span>• </span><strong><span>I Grado:</span></strong><span> Sensazione di pesantezza e crampi transitori. L'edema </span><strong><span>si riduce</span></strong><span> senza problemi.</span></p><p><span>• </span><strong><span>II Grado:</span></strong><span> Edema meno riducibile per accumulo di materiale proteico e cataboliti. Se non si ripristina la condizione, le sostanze ristagnano, si crea </span><strong><span>fibrosi</span></strong><span> e l'edema cronicizza diventando massivo.</span></p><p><span>• </span><strong><span>III Grado:</span></strong><span> Casi eccezionali (es. elefantiasi). Condizione irreversibile e non riducibile.</span></p>
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Linfoadenopatie

L'ingrossamento dei linfonodi (linfoadenopatia) può essere:

Localizzata: Forme infettive acute/croniche, metastasi, linfomi.

Generalizzata: Sintomo di malattie sistemiche (leucemia, linfoma, HIV, toxoplasmosi, connettiviti).

• Nota fisiologica: Nelle giovani donne i linfonodi sono più facilmente palpabili (non patologico). Nei bambini fino a 12 anni sono frequentemente visibili linfonodi cervicali fino a 1 cm (perfettamente normale; ci si allarma solo se continuano a crescere).

Durante l'anamnesi è cruciale capire:

1. In quanto tempo si è manifestata.

2. Se ci sono sintomi patologici associati (es. calo ponderale, sudorazione notturna, febbre).

3. Se ci sono state variazioni di volume.

4. Se c'è splenomegalia (milza ingrossata, palpabile; indica patologia virale sistemica o linfoadenopatia come leucemie/linfomi).

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Mappa anatomica dei linfonodi e cause di ingrossamento

Linfonodi del Collo

I superficiali sono lungo la giugulare esterna. I profondi (circa 30) formano una catena lungo la vena giugulare interna, sotto il muscolo sternocleidomastoideo (SCOM).

Profondi Superiori (sottosternomastoidei):

• Linfonodo "tonsillare": Sotto l'angolo della mandibola, drena la tonsilla. Si infiamma per processi flogistici di faringe o tonsilla palatina.

• Linfonodo "linguale": Presso la biforcazione carotidea. Si infiamma in caso di invasioni neoplastiche della lingua.

Profondi Inferiori: Importantissimi per patologie polmonari o gastriche.

• Sopraclavicolari: Dietro l'inserzione clavicolare dello SCOM.

A destra o bilaterali: Suggeriscono lesione polmonare o mediastinica (es. esofagea).

A sinistra (Linfonodo di Virchow-Troisier): Una metastasi isolata qui suggerisce provenienza da stomaco, colecisti, rene, ovaie o testicoli. Anche peritonite tubercolare.

• Dello scaleno anteriore: Nel cuscinetto adiposo sopra il tubercolo della prima costa. (Utili per biopsie per TBC, sarcoidosi, linfomi, carcinomi).

Cervicali Posteriori: Palpabili nel triangolo occipitale. Coinvolti in alterazioni del cuoio capelluto. Segno clinico: La linfoadenopatia bilaterale qui è segno diagnostico nella tripanosomiasi (Segno di Winterbottom) e toxoplasmosi.

Sottomandibolari: Sotto la fascia cervicale profonda. Ricevono afferenti da lingua, gengive, labbra, guancia, angolo occhio. Causa comune: flogosi odontogene. (Da tenere distinta dalla parotite).

Altre Stazioni Linfonodali del Corpo

Testa (occipitali, preauricolari, sottomandibolari, sottomentonieri): Cause infettive, virali o neoplastiche.

Collo (cause generali): Mononucleosi (evitare traumi per rischio rottura milza), patologie dentali/cavo orale, faringite streptococcica, infezioni vie aeree, EBV, CMV, TBC, linfoma di Hodgkin.

Ascellari (centrali e laterali): Infezioni testa/arto superiore, malattia da graffio di gatto, brucellosi, neoplasie (mammella, gastroenterico, polmone, melanoma). Anche banale depilazione o deodoranti.

Braccio (epitrocleare): Cause infettive localizzate.

Inguinali: Infezioni veneree, tratto urinario, arti inferiori. Neoplasie (ano, retto, prostata, testicolo/ovaio, cute) o linfomi.

Linfonodi Non Palpabili (Interni)

Se ingrossati determinano compressioni gravissime:

Mediastiniche: Possono comprimere vasi e nervi fino a bloccare il flusso (potenzialmente letali, asfissia). Segni indiretti: Tosse stizzosa, dispnea, ostruzione vena cava superiore (edema arti inferiori), sindromi ostruttive.

Mesenteriche: Compressione del coledoco, ureteri, vasi ilari. Segni indiretti: Dolori dorsali.

• Esami diagnostici: Emocromo, RX torace, TC collo-torace-addome, PET. Nelle linfoadenopatie mediastiniche/mesenteriche servono indagini strumentali, striscio periferico, BOM, ricerca anticorpi. La biopsia si fa se il sospetto persiste nonostante le cure.

<p><strong><span>Linfonodi del Collo</span></strong></p><p><span>I superficiali sono lungo la giugulare esterna. I </span><strong><span>profondi</span></strong><span> (circa 30) formano una catena lungo la vena giugulare interna, sotto il muscolo sternocleidomastoideo (SCOM).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Profondi Superiori (sottosternomastoidei):</span></strong></p><p><span>• Linfonodo "tonsillare": Sotto l'angolo della mandibola, drena la tonsilla. Si infiamma per processi flogistici di faringe o tonsilla palatina.</span></p><p><span>• Linfonodo "linguale": Presso la biforcazione carotidea. Si infiamma in caso di invasioni neoplastiche della lingua.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Profondi Inferiori:</span></strong><span> Importantissimi per patologie polmonari o gastriche.</span></p><p><span>• Sopraclavicolari: Dietro l'inserzione clavicolare dello SCOM.</span></p><p><span>• </span><strong><span>A destra o bilaterali:</span></strong><span> Suggeriscono lesione polmonare o mediastinica (es. esofagea).</span></p><p><span>• </span><strong><span>A sinistra (Linfonodo di Virchow-Troisier):</span></strong><span> Una metastasi isolata qui suggerisce provenienza da stomaco, colecisti, rene, ovaie o testicoli. Anche peritonite tubercolare.</span></p><p><span>• Dello scaleno anteriore: Nel cuscinetto adiposo sopra il tubercolo della prima costa. (Utili per biopsie per TBC, sarcoidosi, linfomi, carcinomi).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Cervicali Posteriori:</span></strong><span> Palpabili nel triangolo occipitale. Coinvolti in alterazioni del cuoio capelluto. Segno clinico: La linfoadenopatia bilaterale qui è segno diagnostico nella tripanosomiasi (</span><strong><span>Segno di Winterbottom</span></strong><span>) e toxoplasmosi.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Sottomandibolari:</span></strong><span> Sotto la fascia cervicale profonda. Ricevono afferenti da lingua, gengive, labbra, guancia, angolo occhio. Causa comune: </span><strong><span>flogosi odontogene</span></strong><span>. (Da tenere distinta dalla parotite).</span></p><p><strong><span>Altre Stazioni Linfonodali del Corpo</span></strong></p><p><span>• </span><strong><span>Testa (occipitali, preauricolari, sottomandibolari, sottomentonieri):</span></strong><span> Cause infettive, virali o neoplastiche.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Collo (cause generali):</span></strong><span> Mononucleosi (evitare traumi per rischio rottura milza), patologie dentali/cavo orale, faringite streptococcica, infezioni vie aeree, EBV, CMV, TBC, linfoma di Hodgkin.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Ascellari (centrali e laterali):</span></strong><span> Infezioni testa/arto superiore, malattia da graffio di gatto, brucellosi, neoplasie (mammella, gastroenterico, polmone, melanoma). Anche banale depilazione o deodoranti.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Braccio (epitrocleare):</span></strong><span> Cause infettive localizzate.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Inguinali:</span></strong><span> Infezioni veneree, tratto urinario, arti inferiori. Neoplasie (ano, retto, prostata, testicolo/ovaio, cute) o linfomi.</span></p><p><strong><span>Linfonodi Non Palpabili (Interni)</span></strong></p><p><span>Se ingrossati determinano compressioni gravissime:</span></p><p><span>• </span><strong><span>Mediastiniche:</span></strong><span> Possono comprimere vasi e nervi fino a bloccare il flusso (potenzialmente letali, asfissia). Segni indiretti: Tosse stizzosa, dispnea, ostruzione vena cava superiore (edema arti inferiori), sindromi ostruttive.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Mesenteriche:</span></strong><span> Compressione del coledoco, ureteri, vasi ilari. Segni indiretti: Dolori dorsali.</span></p><p><span>• Esami diagnostici: Emocromo, RX torace, TC collo-torace-addome, PET. Nelle linfoadenopatie mediastiniche/mesenteriche servono indagini strumentali, striscio periferico, BOM, ricerca anticorpi. La biopsia si fa se il sospetto persiste nonostante le cure.</span></p>
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Esame obiettivo dei linfonodi

A. L'Ispezione

Si cercano tumefazioni (normalmente non visibili).

• Nelle linfoadeniti, la cute sovrastante può presentarsi arrossata.

• Fai attenzione alla colliquazione caseosa: nell'adenite tubercolare la ghiandola può necrotizzare, aprendosi verso l'esterno con la formazione di tragitti fistolosi (es. Scrofolosi nel bambino, che modifica il profilo del collo).

B. La Palpazione (I 4 Parametri Fondamentali)

Quando palpi un linfonodo, devi sempre valutarne mentalmente queste 4 caratteristiche:

1. Volume: Capire se è interessato un singolo linfonodo o se c'è una "fusione" di più linfonodi tra loro.

2. Forma: Normalmente è ovoidale/sferica (1-1,5 cm). Se perde questa forma, significa che ci sono processi di periadenite (il linfonodo si è contratto e fuso con i tessuti circostanti).

3. Dolorabilità:

• Dolorosi: Infezioni da piogeni.

• Indolenti (Non dolorosi): Attenzione, è un segno di natura luetica (sifilide), metastasi carcinomatose o linfosarcoma.

4. Mobilità e Consistenza:

• Normali: Mobili ed elastici.

• Consistenza teso-elastica: Flogosi, malattie infettive.

• Consistenza dura e fissità (non mobili): Forme neoplastiche o malattie infettive croniche.

• Consistenza molle: Colliquazione caseosa da TBC o linfomi.

• Fissità profonda: Le adeniti tubercolari causano periadenite, rendendo i linfonodi aderenti (fissi) ai piani sottostanti e sovrastanti.

C. Manovre Fisiche per Stazione Linfonodale

Testa e Collo:

• Paziente seduto.

• Effettua sia una palpazione anteriore ponendoti di fronte al soggetto, sia posteriore ponendoti dietro.

Linfonodi dello Scaleno Anteriore:

• Paziente seduto.

• Gomiti abbandonati ai lati del corpo.

• Colonna cervicale parzialmente flessa (per detendere).

• Devi affondare un dito nel tessuto cutaneo situato dietro la clavicola.

Linfonodi Ascellari:

• Paziente rigorosamente a petto nudo. È preferibile non indossare guanti (o usare quelli più sottili possibili).

• Per i centrali: Il braccio del paziente deve essere addotto e rilasciato sul torace (muscolatura morbida).

• Per i laterali: Il braccio del paziente va sollevato. Spingi le dita verso la superficie dei muscoli.

Linfonodi Sopraclavicolari:

• Fai flettere il busto in avanti al paziente.

• Fagli eseguire la manovra di Valsalva (espirazione forzata a glottide chiusa) per farli sporgere. Nelle donne molto magre è l'unico modo in cui a volte si percepisce questa stazione.

Linfonodi Inguinali:

• Il testo è categorico: vanno sempre palpati!

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Esame obiettivo dei linfonodi

A. L'Ispezione

Si cercano tumefazioni (normalmente non visibili).

• Nelle linfoadeniti, la cute sovrastante può presentarsi arrossata.

• Fai attenzione alla colliquazione caseosa: nell'adenite tubercolare la ghiandola può necrotizzare, aprendosi verso l'esterno con la formazione di tragitti fistolosi (es. Scrofolosi nel bambino, che modifica il profilo del collo).

B. La Palpazione (I 4 Parametri Fondamentali)

Quando palpi un linfonodo, devi sempre valutarne mentalmente queste 4 caratteristiche:

1. Volume: Capire se è interessato un singolo linfonodo o se c'è una "fusione" di più linfonodi tra loro.

2. Forma: Normalmente è ovoidale/sferica (1-1,5 cm). Se perde questa forma, significa che ci sono processi di periadenite (il linfonodo si è contratto e fuso con i tessuti circostanti).

3. Dolorabilità:

• Dolorosi: Infezioni da piogeni.

• Indolenti (Non dolorosi): Attenzione, è un segno di natura luetica (sifilide), metastasi carcinomatose o linfosarcoma.

4. Mobilità e Consistenza:

• Normali: Mobili ed elastici.

• Consistenza teso-elastica: Flogosi, malattie infettive.

• Consistenza dura e fissità (non mobili): Forme neoplastiche o malattie infettive croniche.

• Consistenza molle: Colliquazione caseosa da TBC o linfomi.

• Fissità profonda: Le adeniti tubercolari causano periadenite, rendendo i linfonodi aderenti (fissi) ai piani sottostanti e sovrastanti.

C. Manovre Fisiche per Stazione Linfonodale

Testa e Collo:

• Paziente seduto.

• Effettua sia una palpazione anteriore ponendoti di fronte al soggetto, sia posteriore ponendoti dietro.

Linfonodi dello Scaleno Anteriore:

• Paziente seduto.

• Gomiti abbandonati ai lati del corpo.

• Colonna cervicale parzialmente flessa (per detendere).

• Devi affondare un dito nel tessuto cutaneo situato dietro la clavicola.

Linfonodi Ascellari:

• Paziente rigorosamente a petto nudo. È preferibile non indossare guanti (o usare quelli più sottili possibili).

• Per i centrali: Il braccio del paziente deve essere addotto e rilasciato sul torace (muscolatura morbida).

• Per i laterali: Il braccio del paziente va sollevato. Spingi le dita verso la superficie dei muscoli.

Linfonodi Sopraclavicolari:

• Fai flettere il busto in avanti al paziente.

• Fagli eseguire la manovra di Valsalva (espirazione forzata a glottide chiusa) per farli sporgere. Nelle donne molto magre è l'unico modo in cui a volte si percepisce questa stazione.

Linfonodi Inguinali:

• Il testo è categorico: vanno sempre palpati!

<p><strong><span>A. L'Ispezione</span></strong></p><p><span>Si cercano tumefazioni (normalmente non visibili).</span></p><p><span>• Nelle linfoadeniti, la cute sovrastante può presentarsi </span><strong><span>arrossata</span></strong><span>.</span></p><p><span>• Fai attenzione alla </span><strong><span>colliquazione caseosa</span></strong><span>: nell'adenite tubercolare la ghiandola può necrotizzare, aprendosi verso l'esterno con la formazione di </span><strong><span>tragitti fistolosi</span></strong><span> (es. Scrofolosi nel bambino, che modifica il profilo del collo).</span></p><p><strong><span>B. La Palpazione (I 4 Parametri Fondamentali)</span></strong></p><p><span>Quando palpi un linfonodo, devi sempre valutarne mentalmente queste 4 caratteristiche:</span></p><p><span>1. </span><strong><span>Volume:</span></strong><span> Capire se è interessato un singolo linfonodo o se c'è una "fusione" di più linfonodi tra loro.</span></p><p><span>2. </span><strong><span>Forma:</span></strong><span> Normalmente è ovoidale/sferica (1-1,5 cm). Se perde questa forma, significa che ci sono </span><strong><span>processi di periadenite</span></strong><span> (il linfonodo si è contratto e fuso con i tessuti circostanti).</span></p><p><span>3. </span><strong><span>Dolorabilità:</span></strong></p><p><span>• Dolorosi: Infezioni da piogeni.</span></p><p><span>• Indolenti (Non dolorosi): Attenzione, è un segno di natura luetica (sifilide), metastasi carcinomatose o linfosarcoma.</span></p><p><span>4. </span><strong><span>Mobilità e Consistenza:</span></strong></p><p><span>• Normali: Mobili ed elastici.</span></p><p><span>• Consistenza teso-elastica: Flogosi, malattie infettive.</span></p><p><span>• Consistenza dura e fissità (non mobili): Forme neoplastiche o malattie infettive croniche.</span></p><p><span>• Consistenza molle: Colliquazione caseosa da TBC o linfomi.</span></p><p><span>• Fissità profonda: Le adeniti tubercolari causano periadenite, rendendo i linfonodi aderenti (fissi) ai piani sottostanti e sovrastanti.</span></p><p><strong><span>C. Manovre Fisiche per Stazione Linfonodale</span></strong></p><p><span>• </span><strong><span>Testa e Collo:</span></strong></p><p><span>• Paziente seduto.</span></p><p><span>• Effettua sia una palpazione anteriore ponendoti </span><strong><span>di fronte</span></strong><span> al soggetto, sia posteriore ponendoti </span><strong><span>dietro</span></strong><span>.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Linfonodi dello Scaleno Anteriore:</span></strong></p><p><span>• Paziente seduto.</span></p><p><span>• Gomiti abbandonati ai lati del corpo.</span></p><p><span>• Colonna cervicale </span><strong><span>parzialmente flessa</span></strong><span> (per detendere).</span></p><p><span>• Devi </span><strong><span>affondare un dito</span></strong><span> nel tessuto cutaneo situato </span><strong><span>dietro la clavicola</span></strong><span>.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Linfonodi Ascellari:</span></strong></p><p><span>• Paziente rigorosamente a petto nudo. È preferibile </span><strong><span>non indossare guanti</span></strong><span> (o usare quelli più sottili possibili).</span></p><p><span>• Per i centrali: Il braccio del paziente deve essere </span><strong><span>addotto e rilasciato sul torace</span></strong><span> (muscolatura morbida).</span></p><p><span>• Per i laterali: Il braccio del paziente va </span><strong><span>sollevato</span></strong><span>. Spingi le dita verso la superficie dei muscoli.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Linfonodi Sopraclavicolari:</span></strong></p><p><span>• Fai flettere il </span><strong><span>busto in avanti</span></strong><span> al paziente.</span></p><p><span>• Fagli eseguire la </span><strong><span>manovra di Valsalva</span></strong><span> (espirazione forzata a glottide chiusa) per farli sporgere. Nelle donne molto magre è l'unico modo in cui a volte si percepisce questa stazione.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Linfonodi Inguinali:</span></strong></p><p><span>• Il testo è categorico: </span><strong><span>vanno sempre palpati!</span></strong></p>
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Diagnosi delle patologie della tiroide

Segni e sintomi caratteristici:

Facies: Mixedematosa (espressione sonnolenta, indifferente, marcato ingrossamento di labbra e lingua).

Cute ed annessi: Pallida, fredda, secca. Presenza di edema mucinoso nel derma attorno agli occhi e sul dorso di mani e piedi (è duro, non subisce l'impronta del dito).

Sistema cardiovascolare: Bradicardia, diminuzione della pressione differenziale, spiccata cardiomegalia con versamento pericardico.

Sistema nervoso: Rallentamento delle funzioni intellettive, difetti di memoria, eloquio lento e impacciato.

Tessuto muscolare: Depressione dell'attività muscolare, flaccidità, indebolimento. Riflessi tendinei lenti e generale lentezza nei movimenti.

Altri sintomi generali: Forte dimagrimento (dovuto a forte riduzione dell'appetito). Riduzione dell'attività della muscolatura liscia intestinale → diminuzione movimenti peristaltici → stipsi.

Morbo di Basedow-Graves (Ipertiroidismo a patogenesi autoimmune)

Segni generali: Edema pretibiale (livello della tibia).

Segni oculari: Esoftalmo (protrusione dei bulbi oculari).

Parametro/Manovra: I gradi di esoftalmo si calcolano misurando con l'esoftalmometro quanto gli occhi protrudano dal piano della fronte.

Caratteristiche oculari nel morbo di Graves (Segni):

Segno di Graefe: Manovra: invitare il paziente a fissare verso il basso il dito indice dell'esaminatore. Segno: la palpebra superiore segue il bulbo oculare con ritardo, lasciando libera una parte della sclera.

Segno di Jeffroy: La fronte non si corruga nello sguardo verso l'alto.

Segno di Moebius: Difetto di convergenza oculare.

Segno di Dalrymple: Ampiezza anormale della rima palpebrale dopo contrazione del muscolo elevatore della palpebra.

Ipertiroidismo (Generale)

Facies: Ansiosa (sguardo fisso con occhi lucidi e sbarrati).

Cute ed annessi: Calda e umida (accentuata vasodilatazione e iperidrosi). Possibili teleangectasie e iperpigmentazioni. Capelli e unghie fragili.

Sistema cardiovascolare: Accentuata dilatazione del letto vascolare periferico, aumento della pressione differenziale. Condizione ipercinetica: aumento della gittata cardiaca e fibrillazione atriale.

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Trachea

Esame obiettivo fisiologico: Posizione mediana.

Valutazione patologie intratoraciche tramite deviazione:

• Versamento pleurico massivo o Pneumotorace: La trachea devia dal lato opposto al processo patologico.

• Atelettasia polmonare (collasso di unità polmonare): La trachea è spostata nel lato coinvolto.

Manovra di misurazione: Posizionare correttamente il dito sul giugulo del paziente.

Sintomi guida delle malattie dell'apparato respiratorio

Metodo di indagine: I sintomi (sensazioni soggettive) e i segni (alterazioni obiettive rilevate dall'esaminatore) vanno descritti per: sede, qualità, quantità, gravità, tempi clinici (esordio, durata, frequenza), condizioni di presentazione, fattori aggravanti/attenuanti, manifestazioni associate.

Elenco dei principali Sintomi e Segni:

• Cianosi

• Dispnea

• Dolore toracico

• Emoftoe ed emottisi

• Espettorazione

Respirazione rumorosa: Stridori percepibili senza fonendoscopio.

• Cornage laringeo (tra i più frequenti).

• Sibili dovuti a stenosi bronchiolare (es. asma, che coinvolge principalmente l'espirazione).

• Tosse

Ippocratismo digitale ("dita a bacchetta di tamburo"): Modificazione tipica di unghie e falangi distali di mani e piedi.

• Segni visivi: Variano da alterazioni minime dell'angolo tra letto ungueale e cute, fino a ingrossamento della falange distale, incurvatura dell'unghia e ipertrofia ossea.

• Causa citata: Riscontrato storicamente in pazienti con empiema pleurico.

• Vomica

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Punti di repere e regioni per l’EO del torace

Posizione del paziente: Esaminato prima posteriormente (per torace post. e polmoni), poi anteriormente in posizione seduta.

Punti di repere anteriori:

• Angolo di Louis (sternale): Articolazione manubrio-corpo sternale; si trova 5 cm sotto l'insicura del giugulo. Lateralmente si localizza la 2ª costa; sotto vi è il 2° spazio intercostale (sede per elettrodi ECG e auscultazione cardiaca).

• Manovra conta coste: Partendo dall'Angolo di Louis, porre 2 dita (indice e medio) nel 2° spazio intercostale e scendere obliquamente un dito alla volta.

• Punto emiclaveare: Centro della clavicola.

• Processo xifoideo: Corrisponde alla 6ª costa o 6° spazio intercostale.

Punti di repere posteriori:

• Angolo inferiore scapola: Livello 7ª costa o 7° spazio intercostale.

• Processo spinoso 7ª vertebra cervicale (C7): Punto di partenza per contare i processi spinosi toracici.

• 11ª e 12ª costa: Palpabili posteriormente; usate per contare le coste dal basso.

Regioni anatomiche:

• Anteriori: Sopraclavicolare/collo; sottoclavicolare (tra clavicola e linea orizzontale passante per Angolo di Louis); mammaria (fino al processo xifoideo); ipocondrio (sotto l'arcata costale).

Linee immaginarie:

• Anteriori: Mediosternale, marginosternale, emiclaveare, parasternale.

• Laterali: Ascellare anteriore, ascellare posteriore, ascellare media.

• Posteriori: Soprascapolare, linea della spina della scapola (corpo 3ª vertebra dorsale), linea dell’angolo inferiore scapola, mediovertebrale, angolo-scapolare.

• Regioni posteriori identificate: Sottoscapolare/dorsale, scapolare, interscapolovertebrale, soprascapolare. Limitato inferiormente dalla 12ª costa.

<p><span>• </span><strong><span>Posizione del paziente:</span></strong><span> Esaminato prima posteriormente (per torace post. e polmoni), poi anteriormente in posizione seduta.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Punti di repere anteriori:</span></strong></p><p><span>• Angolo di Louis (sternale): Articolazione manubrio-corpo sternale; si trova 5 cm sotto l'insicura del giugulo. Lateralmente si localizza la 2ª costa; sotto vi è il 2° spazio intercostale (sede per elettrodi ECG e auscultazione cardiaca).</span></p><p><span>• Manovra conta coste: Partendo dall'Angolo di Louis, porre 2 dita (indice e medio) nel 2° spazio intercostale e scendere obliquamente un dito alla volta.</span></p><p><span>• Punto emiclaveare: Centro della clavicola.</span></p><p><span>• Processo xifoideo: Corrisponde alla 6ª costa o 6° spazio intercostale.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Punti di repere posteriori:</span></strong></p><p><span>• Angolo inferiore scapola: Livello 7ª costa o 7° spazio intercostale.</span></p><p><span>• Processo spinoso 7ª vertebra cervicale (C7): Punto di partenza per contare i processi spinosi toracici.</span></p><p><span>• 11ª e 12ª costa: Palpabili posteriormente; usate per contare le coste dal basso.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Regioni anatomiche:</span></strong></p><p><span>• Anteriori: Sopraclavicolare/collo; sottoclavicolare (tra clavicola e linea orizzontale passante per Angolo di Louis); mammaria (fino al processo xifoideo); ipocondrio (sotto l'arcata costale).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Linee immaginarie:</span></strong></p><p><span>• Anteriori: Mediosternale, marginosternale, emiclaveare, parasternale.</span></p><p><span>• Laterali: Ascellare anteriore, ascellare posteriore, ascellare media.</span></p><p><span>• Posteriori: Soprascapolare, linea della spina della scapola (corpo 3ª vertebra dorsale), linea dell’angolo inferiore scapola, mediovertebrale, angolo-scapolare.</span></p><p><span>• Regioni posteriori identificate: Sottoscapolare/dorsale, scapolare, interscapolovertebrale, soprascapolare. Limitato inferiormente dalla 12ª costa.</span></p>
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Modificazioni della conformazione del torace

Rachide (colonna): Può presentare cifosi, scoliosi, gibbi.

Coste: Deformità o modifica del decorso (es. diviene orizzontale nell'enfisema).

Sterno: Può essere incavato o prominente.

Terminologia deformazioni toraciche:

Torace "ad imbuto" (pectus excavatus): Parte superiore sterno allargata, inferiore depressa. Sintomi/Conseguenze: compressione grossi vasi/cuore, soffi, modifica cartilagini costali. Causa: Sindrome di Marfan (tra le altre).

Torace "carenato": Appiattito trasversalmente, prominenza anteriore sterno (lieve aumento diametro anteroposteriore).

Torace a botte: Aumento del diametro anteroposteriore. Normale nell'infanzia, patologico se associato a invecchiamento o BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva). (Parametro adulto normale: larghezza > profondità).

Cifoscoliosi toracica: Formazione di un gibbo, rotazione vertebre (es. scoliosi destroconvessa), alterazione intratoracica. Influisce sulle manovre semeiologiche successive.

<p><span>• </span><strong><span>Rachide (colonna): </span></strong><span>Può presentare cifosi, scoliosi, gibbi.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Coste:</span></strong><span> Deformità o modifica del decorso (es. diviene orizzontale nell'</span><strong><span>enfisema</span></strong><span>).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Sterno:</span></strong><span> Può essere incavato o prominente.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Terminologia deformazioni toraciche:</span></strong></p><p><span>• </span><strong><span>Torace "ad imbuto" (pectus excavatus):</span></strong><span> Parte superiore sterno allargata, inferiore depressa. Sintomi/Conseguenze: compressione grossi vasi/cuore, soffi, modifica cartilagini costali. Causa: Sindrome di Marfan (tra le altre).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Torace "carenato":</span></strong><span> Appiattito trasversalmente, prominenza anteriore sterno (lieve aumento diametro anteroposteriore).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Torace a botte:</span></strong><span> Aumento del diametro anteroposteriore. Normale nell'infanzia, patologico se associato a invecchiamento o </span><strong><span>BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva)</span></strong><span>. (Parametro adulto normale: larghezza &gt; profondità).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Cifoscoliosi toracica:</span></strong><span> Formazione di un gibbo, rotazione vertebre (es. scoliosi destroconvessa), alterazione intratoracica. Influisce sulle manovre semeiologiche successive.</span></p>
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Ispezione del torace (respiro)

Movimenti respiratori:

• Respiro superficiale: Ridotta ampiezza escursioni.

• Asimmetria: Espansione non simmetrica di un emitorace. Cause: patologie polmonari, pleuriche o neurologiche (es. poliomielite).

• Movimenti paradossi: Rientro della parete in inspirazione, sporgenza in espirazione. Cause: traumi come frattura costale multipla (caduta di pressione intratoracica).

Dispnea: Uso di muscoli respiratori accessori: scaleni e sternocleidomastoidei (difficoltà inspiratoria) o addominali.

Tirage: Incassamento inspiratorio soprasternale, epigastrico o intercostale per stridore laringeo (Causa: ostruzione vie respiratorie extratoraciche).

Tipi di respiro per fisiologia/patologia:

• Infanzia: Addominale.

• Uomo: Costale inferiore. Diventa costale superiore se ci sono patologie sottodiaframmatiche (epatosplenomegalie, asciti, pleuriti diaframmatiche).

• Donna: Costale superiore. Diventa costale inferiore/diaframmatico se ci sono patologie intratoraciche (pleuriti, nevralgie).

Frequenza respiratoria (Parametro vitale): Nell'adulto sano 16-22 atti/minuto.

• Brachipnea: Riduzione frequenza.

• Tachipnea: Aumento frequenza (associato a respiro meno profondo).

• Respiro sospirante: Atti e ritmo normali intervallati da atti più profondi (sospiri).

Respiro di Kussmaul: Profondo, frequenza normale o aumentata. Causa: Compenso di acidosi metabolica.

Respiro di Cheyne-Stokes: Periodi di apnea alternati a iperpnea (crescendo e decrescendo). Normale nel sonno in bambini/anziani. Cause patologiche: Scompenso cardiaco, insufficienza renale, lesioni encefaliche, farmaci. Rischio di complicanze cardiovascolari (ischemie).

Respiro di Biot: Totalmente irregolare per frequenza e profondità. Cause: Depressione respiratoria (lesioni midollari), stati pre-morte.

<p><span>• </span><strong><span>Movimenti respiratori:</span></strong></p><p><span>• Respiro superficiale: Ridotta ampiezza escursioni.</span></p><p><span>• Asimmetria: Espansione non simmetrica di un emitorace. Cause: patologie polmonari, pleuriche o neurologiche (es. </span><strong><span>poliomielite</span></strong><span>).</span></p><p><span>• Movimenti paradossi: Rientro della parete in inspirazione, sporgenza in espirazione. Cause: traumi come </span><strong><span>frattura costale multipla</span></strong><span> (caduta di pressione intratoracica).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Dispnea:</span></strong><span> Uso di muscoli respiratori accessori: scaleni e sternocleidomastoidei (difficoltà inspiratoria) o addominali.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Tirage:</span></strong><span> Incassamento inspiratorio soprasternale, epigastrico o intercostale per stridore laringeo (Causa: ostruzione vie respiratorie extratoraciche).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Tipi di respiro per fisiologia/patologia:</span></strong></p><p><span>• Infanzia: Addominale.</span></p><p><span>• Uomo: Costale inferiore. Diventa costale superiore se ci sono patologie sottodiaframmatiche (epatosplenomegalie, asciti, pleuriti diaframmatiche).</span></p><p><span>• Donna: Costale superiore. Diventa costale inferiore/diaframmatico se ci sono patologie intratoraciche (pleuriti, nevralgie).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Frequenza respiratoria (Parametro vitale):</span></strong><span> Nell'adulto sano </span><strong><span>16-22 atti/minuto</span></strong><span>.</span></p><p><span>• Brachipnea: Riduzione frequenza.</span></p><p><span>• Tachipnea: Aumento frequenza (associato a respiro meno profondo).</span></p><p><span>• Respiro sospirante: Atti e ritmo normali intervallati da atti più profondi (sospiri).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Respiro di Kussmaul:</span></strong><span> Profondo, frequenza normale o aumentata. Causa: Compenso di acidosi metabolica.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Respiro di Cheyne-Stokes:</span></strong><span> Periodi di apnea alternati a iperpnea (crescendo e decrescendo). Normale nel sonno in bambini/anziani. Cause patologiche: Scompenso cardiaco, insufficienza renale, lesioni encefaliche, farmaci. Rischio di complicanze cardiovascolari (ischemie).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Respiro di Biot:</span></strong><span> Totalmente irregolare per frequenza e profondità. Cause: Depressione respiratoria (lesioni midollari), stati pre-morte.</span></p>
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Ispezione del torace (cute e superficie) e proiezioni apparato respiratorio

Ispezione cute e superficie toracica:

• Irsutismo: Peluria su torace anteriore della donna.

• Ginecomastia: Sviluppo mammario nel maschio. Cause: alterazioni ormonali endogene, somministrazione di ormoni, insufficienza epatica.

• Circoli collaterali: Visibili per ipertensione portale (comunicazione cava inferiore-superiore).

• Itto della punta: Sollevamento/impulso sistolico visibile e palpabile (a volte solo palpabile).

• Bozza precordiale: Prominenza causata da cardiomegalia.

Proiezione apparato respiratorio sulle pareti del torace :

• Apici su C7.

• Margine inferiore polmoni su T10 (arriva a T12 in inspirazione profonda).

• Scissura obliqua (divide lobi superiori da inferiori): Da 3° processo spinoso a 6ª costa su emiclaveare. Manovra per linea: Paziente porta le mani al capo. Lobo medio destro: individuabile da linea tra 5ª costa (ascellare media) e 4ª costa (anteriore).

<p><span>• </span><strong><span>Ispezione cute e superficie toracica:</span></strong></p><p><span>• Irsutismo: Peluria su torace anteriore della donna.</span></p><p><span>• Ginecomastia: Sviluppo mammario nel maschio. Cause: alterazioni ormonali endogene, somministrazione di ormoni, insufficienza epatica.</span></p><p><span>• Circoli collaterali: Visibili per ipertensione portale (comunicazione cava inferiore-superiore).</span></p><p><span>• Itto della punta: Sollevamento/impulso sistolico visibile e palpabile (a volte solo palpabile).</span></p><p><span>• Bozza precordiale: Prominenza causata da </span><strong><span>cardiomegalia</span></strong><span>.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Proiezione apparato respiratorio sulle pareti del torace :</span></strong></p><p><span>• Apici su C7.</span></p><p><span>• Margine inferiore polmoni su T10 (arriva a T12 in inspirazione profonda).</span></p><p><span>• Scissura obliqua (divide lobi superiori da inferiori): Da 3° processo spinoso a 6ª costa su emiclaveare. Manovra per linea: Paziente porta le mani al capo. Lobo medio destro: individuabile da linea tra 5ª costa (ascellare media) e 4ª costa (anteriore).</span></p>
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Palpazione del torace

Dopo l’ispezione:

Valutazione simmetria escursioni:

• Manovra posteriore: Mani a piatto posteriori, pollici paralleli, dita sulle basi polmonari/ultime coste; far fare inspirazione profonda, valutare se le mani si divaricano simmetricamente.

• Manovra anteriore: Pollici sull’arcata costale, stessa tecnica inspiratoria.

Fremito Vocale Tattile (FVT): * Manovra: Usare palpastrelli o margine ulnare della mano a taglio, dal lato soprascapolare in giù a zig-zag. Chiedere al paziente di incrociare le braccia anteriormente (allontana le scapole) e pronunciare "trentatrè" (trasmette le vibrazioni vocali). Comparare i lati in sequenza.

• Reperti patologici del FVT:

Aumentato: Addensamento parenchimale, focolaio di polmonite, lesione solida con bronco pervio.

Non percepito: Interposizione di liquido (versamento pleurico) o aria (pneumotorace).

Altre vibrazioni palpabili: Sfregamenti percepiti in caso di pleurite con scarso essudato (attrito tra foglietti).

Aree di dolorabilità: Valutabili contemporaneamente (es. Manovra di Giordano).

<p>Dopo l’ispezione:</p><p><span>• </span><strong><span>Valutazione simmetria escursioni:</span></strong></p><p><span>• Manovra posteriore: Mani a piatto posteriori, pollici paralleli, dita sulle basi polmonari/ultime coste; far fare inspirazione profonda, valutare se le mani si divaricano simmetricamente.</span></p><p><span>• Manovra anteriore: Pollici sull’arcata costale, stessa tecnica inspiratoria.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Fremito Vocale Tattile (FVT):</span></strong><span> * Manovra: Usare palpastrelli o margine ulnare della mano a taglio, dal lato soprascapolare in giù a zig-zag. Chiedere al paziente di incrociare le braccia anteriormente (allontana le scapole) e pronunciare "trentatrè" (trasmette le vibrazioni vocali). Comparare i lati in sequenza.</span></p><p><span>• Reperti patologici del FVT:</span></p><p><span>• </span><strong><span>Aumentato:</span></strong><span> Addensamento parenchimale, focolaio di </span><strong><span>polmonite</span></strong><span>, lesione solida con bronco pervio.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Non percepito:</span></strong><span> Interposizione di liquido (</span><strong><span>versamento pleurico</span></strong><span>) o aria (</span><strong><span>pneumotorace</span></strong><span>).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Altre vibrazioni palpabili:</span></strong><span> Sfregamenti percepiti in caso di </span><strong><span>pleurite con scarso essudato</span></strong><span> (attrito tra foglietti).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Aree di dolorabilità:</span></strong><span> Valutabili contemporaneamente (es. Manovra di Giordano).</span></p>
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Percussione del torace

• Manovra: Percuotere con l'articolazione tra ultima falange e falange intermedia del dito medio (plessimetro), posizionando il dito parallelamente alle coste negli spazi intercostali.

• Funzione: Determina densità polmonare, alterazioni, confini organi (percussione Topografica) o alterazioni simmetriche (percussione Comparativa).

Caratteristiche del suono plessico:

• Frequenza: Iperchiaro (basso/grave), Chiaro (basso/grave), Ottuso (acuto/alto).

• Ampiezza: Iperfonetico (intenso/forte), Ipofonetico (meno ampio/forte), Timpanico/Non Timpanico.

Tipi di Suoni e patologie associate:

Suono chiaro polmonare (Risonanza): Forte, tono basso, durata lunga. Normale.

Suono piatto: Debole, alto, breve (simile a coscia). Causa: Versamento pleurico massivo.

Suono ottuso: Intensità, tono e durata medi (simile a fegato). Cause: Polmonite lobare (addensamento parenchima), liquido (versamento/emotorace), tessuto non areato (neoplasia, fibrosi).

Iperrisonanza: Molto forte, tono più basso, durata più lunga. Cause: Enfisema polmonare (distruzione setti), crisi in paziente asmatico (polmone iperinsufflato), pneumotorace.

Timpanismo: Forte, tono alto (simile a guancia gonfia/bolla gastrica). Cause: Pneumotorace, grossa bolla di enfisema.

Zone di percussione specifiche:

• Apici (Campi di Kronig): Partendo dall'alto (spalle). Fondamentale per sospetto Tubercolosi.

• Percussione delle basi (escursività): Percuotendo in respirazione normale si trova passaggio da chiaro a ottuso. Con inspirazione profonda, il margine si abbassa fisiologicamente da T10 a T12 (escursione 5-6 cm).

• Alterazioni escursione basi: Asimmetria indica patologia diaframmatica (paralisi) o versamento pleurico. Basi inferiori a T10 con ridotta escursione indicano polmoni iperinsufflati (enfisema).

• Area di ottusità cardiaca (sinistra): Si riduce se polmone è iperinsufflato (enfisema).

• Area di Traube (stomaco, suono timpanico): Sparisce se c'è aumento di cuore, fegato, milza o neoplasia gastrica.

<p><span>• Manovra: Percuotere con l'articolazione tra ultima falange e falange intermedia del dito medio (plessimetro), posizionando il dito parallelamente alle coste negli spazi intercostali.</span></p><p><span>• Funzione: Determina densità polmonare, alterazioni, confini organi (percussione Topografica) o alterazioni simmetriche (percussione Comparativa).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Caratteristiche del suono plessico:</span></strong></p><p><span>• Frequenza: Iperchiaro (basso/grave), Chiaro (basso/grave), Ottuso (acuto/alto).</span></p><p><span>• Ampiezza: Iperfonetico (intenso/forte), Ipofonetico (meno ampio/forte), Timpanico/Non Timpanico.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Tipi di Suoni e patologie associate:</span></strong></p><p><span>• </span><strong><span>Suono chiaro polmonare (Risonanza):</span></strong><span> Forte, tono basso, durata lunga. Normale.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Suono piatto:</span></strong><span> Debole, alto, breve (simile a coscia). Causa: </span><strong><span>Versamento pleurico massivo</span></strong><span>.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Suono ottuso:</span></strong><span> Intensità, tono e durata medi (simile a fegato). Cause: </span><strong><span>Polmonite lobare</span></strong><span> (addensamento parenchima), liquido (</span><strong><span>versamento/emotorace</span></strong><span>), tessuto non areato (</span><strong><span>neoplasia, fibrosi</span></strong><span>).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Iperrisonanza:</span></strong><span> Molto forte, tono più basso, durata più lunga. Cause: </span><strong><span>Enfisema polmonare</span></strong><span> (distruzione setti), crisi in </span><strong><span>paziente asmatico</span></strong><span> (polmone iperinsufflato), </span><strong><span>pneumotorace</span></strong><span>.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Timpanismo:</span></strong><span> Forte, tono alto (simile a guancia gonfia/bolla gastrica). Cause: </span><strong><span>Pneumotorace, grossa bolla di enfisema</span></strong><span>.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Zone di percussione specifiche:</span></strong></p><p><span>• Apici (Campi di Kronig): Partendo dall'alto (spalle). Fondamentale per sospetto </span><strong><span>Tubercolosi</span></strong><span>.</span></p><p><span>• Percussione delle basi (escursività): Percuotendo in respirazione normale si trova passaggio da chiaro a ottuso. Con inspirazione profonda, il margine si abbassa fisiologicamente da </span><strong><span>T10 a T12</span></strong><span> (escursione </span><strong><span>5-6 cm</span></strong><span>).</span></p><p><span>• Alterazioni escursione basi: Asimmetria indica </span><strong><span>patologia diaframmatica</span></strong><span> (paralisi) o </span><strong><span>versamento pleurico</span></strong><span>. Basi inferiori a T10 con ridotta escursione indicano polmoni iperinsufflati (</span><strong><span>enfisema</span></strong><span>).</span></p><p><span>• Area di ottusità cardiaca (sinistra): Si riduce se polmone è iperinsufflato (</span><strong><span>enfisema</span></strong><span>).</span></p><p><span>• Area di Traube (stomaco, suono timpanico): Sparisce se c'è aumento di cuore, fegato, milza o </span><strong><span>neoplasia gastrica</span></strong><span>.</span></p>
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Reperti patologici combinati alla percussione

Un suono può essere:

Chiaro, non timpanico: Fisiologico.

Chiaro, timpanico: Lesioni cavitarie, pneumotorace. ("Suono di Skoda" / "Skodismo" sottoclaveare).

Ottuso, non timpanico: Versamento pleurico (solo liquido) o addensamento polmonare con conseguente ostruzione bronchiale.

Ottuso, timpanico: Versamento pleurico (falda di liquido superiore + tessuto polmonare aerato in detensione) o addensamento polmonare con pervietà dei bronchi.

Versamento pleurico essudatizio (caratteristiche limite liquido):

• Il liquido non si dispone per gravità, limite superiore curvilineo chiamato Linea di Damoiseau-Ellis (convessità superiore dal rachide all'ascella).

Triangolo di Garland: Omolaterale al versamento, limitato in basso dalla LDE. Presenta risonanza chiara/timpanica (polmone aerato spostato dal versamento).

Triangolo di Grocco: Controlaterale al versamento, limitato in mezzo dal rachide. Presenta lieve ottusità (causata dallo spostamento del mediastino per la pressione).

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Auscultazione del torace (rumori fisiologici)

Manovra: Paziente a braccia incrociate (stesse sedi della percussione). Far respirare in modo un po' più profondo del normale, evitando rumori soffianti dalla bocca.

Tipi di flusso: Turbolento (da bocca a bronchi segmentali), laminare (vie aeree terminali).

Rumori respiratori fisiologici:

Murmure vescicolare: Debole intensità, tono basso (~200 Hz). Prevale in inspirazione e primissima parte dell'espirazione. Sede: Maggior parte dei campi polmonari (alveoli e piccoli bronchi). Patologia: Scompare con la scomparsa dell'aria (es. polmonite lobare con bronchi pervi, dove subentra rumore bronchiale e aumento FVT).

Soffio bronchiale (fisiologico): Intenso, si estende su tutto il ciclo. Sede: Scarsa interposizione di parenchima tra fonendoscopio e grosse vie aeree. Diventa patologico se percepito in zone da murmure (alterazione parenchimale/addensamento con bronchi pervi che trasmette il suono).

Rumore bronco-vescicolare: Intensità e tono intermedi, inspirazione più intensa/alta ed espirazione più lunga rispetto al murmure. Sede: Spazi intercostali superiori (1 e 2) vicino allo sterno.

Rumore bronchiale: Intensità forte, tono alto, prevalenza espiratoria. Sede: Prossimità del manubrio sternale.

Rumore tracheale: Molto forte, tono alto, inspirazione ed espirazione uguali. Sede: Livello del collo.

• Nota: Percepire rumori bronco-vescicolari, bronchiali o tracheali al di fuori delle loro sedi fisiologiche è indice di patologia.

<p><span>• </span><strong><span>Manovra:</span></strong><span> Paziente a braccia incrociate (stesse sedi della percussione). Far respirare in modo un po' più profondo del normale, evitando rumori soffianti dalla bocca.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Tipi di flusso:</span></strong><span> Turbolento (da bocca a bronchi segmentali), laminare (vie aeree terminali).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Rumori respiratori fisiologici:</span></strong></p><p><span>• </span><strong><span>Murmure vescicolare:</span></strong><span> Debole intensità, tono basso (~200 Hz). Prevale in inspirazione e primissima parte dell'espirazione. Sede: Maggior parte dei campi polmonari (alveoli e piccoli bronchi). Patologia: Scompare con la scomparsa dell'aria (es. polmonite lobare con bronchi pervi, dove subentra rumore bronchiale e aumento FVT).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Soffio bronchiale (fisiologico):</span></strong><span> Intenso, si estende su tutto il ciclo. Sede: Scarsa interposizione di parenchima tra fonendoscopio e grosse vie aeree. Diventa patologico se percepito in zone da murmure (alterazione parenchimale/addensamento con bronchi pervi che trasmette il suono).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Rumore bronco-vescicolare:</span></strong><span> Intensità e tono intermedi, inspirazione più intensa/alta ed espirazione più lunga rispetto al murmure. Sede: Spazi intercostali superiori (1 e 2) vicino allo sterno.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Rumore bronchiale:</span></strong><span> Intensità forte, tono alto, prevalenza espiratoria. Sede: Prossimità del manubrio sternale.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Rumore tracheale:</span></strong><span> Molto forte, tono alto, inspirazione ed espirazione uguali. Sede: Livello del collo.</span></p><p><span>• Nota: Percepire rumori bronco-vescicolari, bronchiali o tracheali al di fuori delle loro sedi fisiologiche è indice di patologia.</span></p>
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Auscultazione dei suoni della voce trasmessa

Eseguita se si sospettano rumori anomali. 3 varianti della manovra:

1. Parola ricca di consonanti ("novantanove" o "trentatrè"):

• Fisiologico: Suoni smorzati e indistinti (parenchima aerato non conduce alte tonalità).

• Patologico (Aumento trasmissione = Broncofonia): Suoni forti e distinti. Cause: Riduzione aria/addensamento (es. polmonite) o cavità (es. caverna tubercolare con pareti ispessite).

• Patologico (Riduzione trasmissione): Suoni più deboli del normale. Cause: Ostruzione bronchiale o aumento d'aria (enfisema, versamento pleurico, pneumotorace).

2. Parole bisbigliate:

• Fisiologico: Molto deboli e indistinte.

• Patologico: Chiaramente udibili (Broncofonia afona o Pettoriloquio bisbigliato).

3. Pronuncia del suono "ii" allungato:

• Fisiologico: Suono smorzato, udito come "ii".

• Patologico: Tonalità "ei" con timbro nasale (Egofonia). Cause: Addensamento parenchimale o zona superiore di un versamento pleurico.

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Rumori patologici e soffi respiratori

Soffi laringei ("Cornage"): Stridente, prolungato, inspiratorio, spesso con tirage soprasternale. Causa: Stenosi tracheale o dei grossi bronchi (ostruzione vie aeree superiori).

Soffi bronchiali (passaggio d’aria bronchi):

• Aspri (origine parenchimale): Aspro (polmoniti, tumori, broncopolmoniti); Aspro e rude (interstiziopatie con sclerosi/fibrosi). Varianti:

• Soffio tubarico: Simile a soffio in tubo vuoto, udibile in entrambe le fasi (più forte in inspirazione). Causa: Addensamento.

• Soffio anforico: Suono metallico. Causa: Cavità aerea nel parenchima comunicante coi bronchi o pneumotorace.

• Dolci (origine pleurica): Intensità debole, suono velato. Causa: Versamento pleurico moderato (non massivo/cospicuo).

Soffi bronchiolari (Sibili): Tonalità sibilante. Cause: Stenosi piccole vie aeree per contrazione (ostruzione), infiammazione (bronchite asmatica) o secrezioni.

Correlazioni anatomopatologiche all'auscultazione:

• Versamento modesto ("a camicia"): Diminuzione del murmure.

• Atelettasia: Se bronco pervio -> soffio bronchiale. Se bronco ostruito -> silenzio respiratorio.

• Enfisema polmonare: Murmure diminuito (riduzione setti alveolari).

<p><span>• </span><strong><span>Soffi laringei ("Cornage"):</span></strong><span> Stridente, prolungato, inspiratorio, spesso con tirage soprasternale. Causa: Stenosi tracheale o dei grossi bronchi (ostruzione vie aeree superiori).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Soffi bronchiali (passaggio d’aria bronchi):</span></strong></p><p><span>• Aspri (origine parenchimale): Aspro (polmoniti, tumori, broncopolmoniti); Aspro e rude (interstiziopatie con sclerosi/fibrosi). Varianti:</span></p><p><span>• Soffio tubarico: Simile a soffio in tubo vuoto, udibile in entrambe le fasi (più forte in inspirazione). Causa: Addensamento.</span></p><p><span>• Soffio anforico: Suono metallico. Causa: Cavità aerea nel parenchima comunicante coi bronchi o pneumotorace.</span></p><p><span>• Dolci (origine pleurica): Intensità debole, suono velato. Causa: Versamento pleurico moderato (non massivo/cospicuo).</span></p><p><span>• </span><strong><span>Soffi bronchiolari (Sibili):</span></strong><span> Tonalità sibilante. Cause: Stenosi piccole vie aeree per contrazione (ostruzione), infiammazione (bronchite asmatica) o secrezioni.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Correlazioni anatomopatologiche all'auscultazione:</span></strong></p><p><span>• Versamento modesto ("a camicia"): Diminuzione del murmure.</span></p><p><span>• Atelettasia: Se bronco pervio -&gt; soffio bronchiale. Se bronco ostruito -&gt; </span><strong><span>silenzio respiratorio</span></strong><span>.</span></p><p><span>• Enfisema polmonare: Murmure diminuito (riduzione setti alveolari).</span></p>
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Rumori aggiunti

Parametri da rilevare: Numero, durata rispetto al ciclo, sede, modifiche post-cambio posizione o tosse. (In allettati possono esserci rumori di scarso significato per mancata espansione).

Discontinui (Crepitii): Intermittenti, senza tono musicale (simili a sfregamento di capelli). Dovuti all'apertura vie aeree distali in inspirazione.

• Fini: Alta tonalità, deboli, brevi.

• Grossolani: Bassa tonalità, forti, lunghi (aria in bronchi con secrezioni).

• Teleinspiratori: Seconda metà inspirazione. Fini, profusi, partono dalle basi e salgono. Cambiano con la posizione. Cause: Pneumopatie interstiziali (fibrosi), scompenso cardiaco congestizio iniziale.

• Protoinspiratori: Inizio inspirazione. Grossolani, scarsi, udibili anche alla bocca. Cause: Bronchite cronica, asma (spesso associati a sibili/ronchi).

• Mesoinspiratori ed espiratori: Associati a bronchiectasie.

Continui: Musicali, maggiore durata. Dovuti ad aria rapida in bronchi stenotici (soprattutto in espirazione). Cause: Asma bronchiale, bronchite cronica (attenuati con tosse), scompenso cardiaco. Allarme: La scomparsa dei sibili in BPCO grave o crisi asmatica indica incapacità di muovere aria. Sibili localizzati persistenti indicano ostruzione parziale (corpo estraneo, tumore).

• Sibili: Alta tonalità, fischianti/striduli.

• Ronchi: Bassa tonalità, russanti.

Stridore: Sibilo inspiratorio udibile meglio al collo. Causa: Ostruzione laringea/tracheale.

Sfregamento pleurico: Scricchiolanti/stridenti, udibili in entrambe le fasi (o solo insp.). Causa: Infiammazione pleure. Scompaiono se subentra versamento.

Scroscio mediastinico: Serie di crepitii in regione precordiale sincroni col battito cardiaco (non col respiro). Causa: Enfisema mediastinico/Pneumomediastino (es. post-manovre invasive).

Vecchia nomenclatura/Note:

• Ronchi: Definiti "rumori secchi" (espiratori).

• Rantoli: Definiti "rumori umidi" (inspiratori). Distinti in grosse/medie bolle (bronchi) o piccole bolle (bronchioli, fibrosi, edemi).

Rumore di velcro: Crepitio fine di fine inspirazione alle basi. Causa specifica: Fibrosi polmonare (si estende in alto col progredire).

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Riepilogo EO torace e quadri clinici

Sequenza clinica completa: 1. Respiro durante fonazione (dispnea); 2. Mani (ippocratismo, cianosi, segni ritenzione CO2); 3. Mucose (cianosi centrale); 4. Polso giugulare (cuore polmonare destro); 5. Linfonodi sovraclaveari; 6. Ispezione torace (deformità/asimmetrie); 7. Tipo respiro; 8. Dislocamenti trachea; 9. FVT e ipertrofia VD (palpazione); 10. Espansibilità; 11. Percussione anteriore/ascellare; 12. Auscultazione; 13. Risonanza vocale/pettoriloquio; 14. Suoni accessori; 15. Ripetizione sul posteriore; 16. Velocità picco di flusso. (Tassativo: valutare sempre la parete laterale).

Refertazione Fisiologica corretta: Si deve scrivere "rumori fisiologici presenti nelle sedi normali" (non "murmure su tutti i campi"). Accettabile un crepitio inspiratorio transitorio alle basi.

Atelettasia da Ostruzione Bronchiale: Riassorbimento aria a valle (per secrezione densa, corpo estraneo, neoplasia). Rischio superinfezione (polmonite).

• Ispezione: Tachipnea, emitorace interessato ipomobile (riduzione movimenti).

• Palpazione: FVT assente; trachea deviata verso il lato malato.

• Percussione: Suono ottuso.

• Auscultazione: Silenzio respiratorio (se il bronco fosse pervio, ci sarebbe soffio bronchiale e FVT aumentato).

Tumore di Pancoast: Carcinoma bronchiale all'apice.

• Anamnesi: Fumo (pack years), tosse produttiva, emoftoe, dispnea, dolore/alterazione sensibilità a spalla e braccio.

• Ispezione: Sindrome di Bernard Horner (ptosi, miosi, enoftalmo) e riduzione sudorazione; torace apicale ipomobile.

• Palpazione: FVT normale o accentuato (se bronco pervio senza versamento).

• Percussione: Suono piatto/ottuso all'apice.

• Auscultazione: Soffio bronchiale (se bronco pervio).

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Asma cause e fenotipi, sintomi, segni auscultatori

Cause e Fisiopatologia: Infiammazione cronica delle vie aeree. L'infiltrato infiammatorio causa ispessimento della parete bronchiale e costrizione della muscolatura liscia, ostacolando il passaggio dell'aria (reversibile). La cronicizzazione porta al rimodellamento bronchiale (deposizione di materiale fibrotico) con ostruzione irreversibile.

Sintomi: Respiro corto, dispnea, tosse secca, respiro sibilante.

Segni auscultatori: Fischio e sibilo (da passaggio d'aria nei bronchi costretti).

Fenotipi e Cause specifiche:

• Allergico (80%): Flogosi da linfociti TH2 (producono citochine IL-4, IL-5, IL-13) che attivano eosinofili, basofili e mastociti. I mastociti rilasciano istamina (vasodilatatore); si producono leucotrieni (broncocostrittori). Cause (Allergeni): pollini, spore fungine, derivati epidermici animali, acari, veleno di imenotteri, alimenti.

• Non allergico: Cause: assunzione di aspirina (coinvolgimento lipossigenasi/ciclossigenasi), esercizio fisico.

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Spirometria manovra e parametri

Manovra: Misurazione dei volumi polmonari mobilizzabili alla bocca. Richiede l'inserimento di parametri per il calcolo dei volumi predetti: altezza, peso, sesso, razza. Il paziente esegue un'inspirazione massimale forzata seguita da un'espirazione massimale forzata.

Parametri valutati:

• Curva flusso-volume: nel paziente ostruito presenta una tipica concavità verso l'alto (se moderata-severa suggerisce rimodellamento).

• FVC (Capacità vitale forzata).

• FEV1 (Volume espiratorio forzato nel 1° secondo).

• Indice di Tiffenau (Rapporto FEV1/FVC): norma circa 0,8.

Risultati diagnostici:

• Patologie Ostruttive (es. Asma): Riduzione FEV1 e Indice di Tiffenau (FVC costante).

• Patologie Restrittive: Riduzione omogenea di FEV1 e FVC (Indice di Tiffenau invariato).

Reversibilità:

L’ostruzione bronchiale è tipicamente reversibile.

• Test di reversibilità: presenta tre fasi.

1) Spirometria basale (senza farmaci) ; 2) Somministrazione inalatoria di farmaco broncodilatatore (SABA, es. salbutamolo, beta-2-agonista); 3) Seconda spirometria. Parametro di positività: miglioramento delle caratteristiche nella fase di sforzo espiratorio.

<p><span>• </span><strong><span>Manovra:</span></strong><span> Misurazione dei volumi polmonari mobilizzabili alla bocca. Richiede l'inserimento di parametri per il calcolo dei volumi predetti: altezza, peso, sesso, razza. Il paziente esegue un'inspirazione massimale forzata seguita da un'espirazione massimale forzata.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Parametri valutati:</span></strong></p><p><span>• Curva flusso-volume: nel paziente ostruito presenta una tipica concavità verso l'alto (se moderata-severa suggerisce rimodellamento).</span></p><p><span>• FVC (Capacità vitale forzata).</span></p><p><span>• FEV1 (Volume espiratorio forzato nel 1° secondo).</span></p><p><span>• Indice di Tiffenau (Rapporto FEV1/FVC): norma circa 0,8.</span></p><p><span>• </span><strong><span>Risultati diagnostici:</span></strong></p><p><span>• Patologie Ostruttive (es. Asma): Riduzione FEV1 e Indice di Tiffenau (FVC costante).</span></p><p><span>• Patologie Restrittive: Riduzione omogenea di FEV1 e FVC (Indice di Tiffenau invariato).</span></p><p>• <strong>Reversibilità:</strong></p><p>L’ostruzione bronchiale è tipicamente reversibile.</p><p><span>• Test di reversibilità: presenta tre fasi.</span></p><p><span>1) Spirometria basale (senza farmaci) ; 2) Somministrazione inalatoria di farmaco broncodilatatore (SABA, es. salbutamolo, beta-2-agonista); 3) Seconda spirometria. </span><strong><span>Parametro di positività:</span></strong><span> miglioramento delle caratteristiche nella fase di sforzo espiratorio.</span></p>
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Diagnosi di Asma (Anamnesi, Esame Obiettivo e Prove Eziologiche)

Test della provocazione bronchiale alla metacolina: Spirometria prima e dopo somministrazione di metacolina (costrittore parasimpatico-mimetico). Parametro: si valuta l'entità del peggioramento, misurando il dosaggio necessario per un decadimento del FEV1 del 20% (valuta l'iperreattività bronchiale).

Anamnesi (Sintomi da indagare): Respiro sibilante/fischio; tosse secca e stizzosa notturna; tosse/respiro sibilante dopo sforzo o esposizione ad aria fredda, allergeni, inquinanti, fumo, nebbie, profumi pungenti; tosse dopo risata continua; raffreddore esteso ai bronchi o che impiega >10 giorni a guarire; sintomi notturni (in clinostatismo), pertosse, risvegli notturni per fame d'aria; crisi dispnoiche.

Esame Obiettivo e Manovre:

• Ispezione: Rilevazione dell'uso dei muscoli accessori (es. ipertrofia sternocleidomastoideo = insufficienza respiratoria).

• Auscultazione: Sibili. Manovra: far eseguire espirazioni consecutive a bocca aperta forzando l'uscita dell'aria per evidenziare i sibili.

Indagini Eziologiche (Manovre e Parametri):

• Prick test: Spalmatura allergeni su cute (avambraccio) e piccola puntura (prick) per spingere materiale sotto l'epidermide. Parametro di positività: comparsa di area di edema in 10-20 minuti (reazione IgE-mastociti-istamina).

• Esame ematico: RAST-IgE specifico su siero.

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BPCO

Cause: Limitazione al flusso aereo evolutiva, associata a infiammazione cronica da inquinanti inalatori (es. fumo di sigaretta). Le riacutizzazioni (causa di ospedalizzazione) sono scatenate spesso da polmoniti.

Parametri Spirometrici e Diagnostici: Riduzione FEV1, FVC inalterato, Tiffenau ridotto. Manovra: Test di reversibilità negativo (nessun miglioramento dopo beta-2-agonista). Parametri EGA: Ipossiemia (bassa pO2 e acidemia).

Sintomi generali: Tosse, catarro, frequenti riacutizzazioni, ipossiemia, dispnea progressiva, cuore polmonare cronico (ipertrofia cuore destro).

Fenotipo 1: Enfisema polmonare (Malattia dell'alveolo)

• Cause: Distruzione pareti alveolari da enzimi proteolitici (elastasi da macrofagi/polimorfonucleati). Rara causa genetica: deficit di alfa-1-antitripsina. Tipi: centro-acinare (fumatori), pan-acinare (deficit genetico), distale (associato a pneumotorace).

• Sintomi: Paziente magro, torace a botte.

• Parametri radiologici (TAC): Zone circolari nere da dilatazione alveolare.

• Esame Obiettivo: Palpazione: fremito vocale tattile ridotto. Percussione: iperfonesi plessica. Auscultazione: riduzione del murmure vescicolare.

Fenotipo 2: Bronchite Cronica (Malattia delle piccole vie aeree)

• Sintomi: Paziente corpulento. Tosse cronica produttiva (catarro) per 3 mesi in due anni consecutivi.

• Esame Obiettivo e Manovre: Auscultazione con rumori aggiunti (lievi crepitii da catarro). Manovra: far eseguire un colpo di tosse per verificare la modificazione dei crepitii all'auscultazione.

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Malattie restrittive del polmone

Cause/Meccanismo: Infiammazione dell'alveolo ed estensione all'interstizio con conseguente fibrosi. Include: patologie occupazionali (pneumoconiosi, asbestosi, silicosi), patologie del connettivo, sarcoidosi, fibrosi idiopatiche, polmoniti da ipersensibilità (causa: depositi di immunocomplessi/anticorpi per mancata eliminazione).

Parametri Funzionali: Riduzione di FEV1 e FVC, Tiffenau costante. Ridotta capacità vitale forzata e ridotto volume corrente (500cc).

Manovre: Test del singolo respiro (con monossido di carbonio) per rilevare la compromissione della diffusione dei gas.

Parametri Radiologici: Pseudo-nodularità, zone a vetro smerigliato, formazioni cistiche, bronchiectasie.

Sintomi: Dispnea, tosse non produttiva, ippocratismo digitale, cianosi delle estremità, ipossiemia.

Esame Obiettivo: Auscultazione con tipico "rumore di velcro" alle basi (schiocco da apertura di alveoli resistenti). Valutazione di ippocratismo e cianosi.

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Polmonite

Cause: Infiammazione (nella quasi totalità infettiva batterica, ma esistono forme non infettive) del parenchima distale ai bronchioli terminali.

Forma Tipica:

• Sintomi: Febbre con brivido, tosse produttiva, dolore toracico puntorio (causa: sollecitazione nocicettori della pleura parietale da versamento pleurico parapneumonico), difficoltà respiratoria, cianosi, respiro superficiale.

• Parametri ed Esami: Leucocitosi neutrofila. Espettorato rugginoso (purulento ed ematico). RX: segno di consolidamento/addensamento lobare.

• Manovre: Esame colturale dell'espettorato con antibiogramma (prima di terapia empirica).

• Esame Obiettivo: Ispezione: riduzione movimenti respiratori. Percussione: suono ottuso. Auscultazione: crepitii respiratori, rantoli, fenomeni di broncofonia.

Polmonite Atipica:

• Sintomi: Febbre/febbricola, tosse non produttiva, sintomi da prime vie aeree, cefalea, mialgie.

• Parametri ed Esami: Leucocitosi modesta, esame espettorato negativo. RX: infiltrato interstiziale.

• Manovre: Accertamenti sierologici.