1/24
Flashcards di tipo vocabolario basate sull'analisi filosofica e scientifica del passaggio dal mondo chiuso all'universo infinito, coprendo autori da Nicola de Cusa a Leibniz.
Name | Mastery | Learn | Test | Matching | Spaced | Call with Kai |
|---|
No analytics yet
Send a link to your students to track their progress
Mondo interminato
Concezione dell'universo di Nicola de Cusa che nega la finitezza del mondo senza però accettarne l'infinità, poiché essa appartiene esclusivamente a Dio.
Conoscenza congetturale
Secondo Nicola de Cusa, è l'unico tipo di conoscenza possibile del mondo, poiché l'universo è molteplice, imperfetto e privo di un centro assoluto.
Principio di pienezza
Dottrina applicata da Giordano Bruno secondo cui Dio, essendo una causa infinitamente potente, deve necessariamente produrre un effetto infinito.
Principio di ragion sufficiente (Bruno)
Idea per cui non esiste motivo per cui Dio debba limitare la sua creazione a una porzione di spazio, essendo lo spazio ovunque identico e omogeneo.
Cielo teologico (Digges)
Interpretazione di Thomas Digges che vede l'orbe delle stelle non solo come spazio astronomico, ma come il palazzo della felicità e la corte di Dio e degli angeli.
Contradictio in adjecto (Keplero)
Contraddizione logica individuata da Keplero nel definire infinita la sfera delle stelle fisse, poiché un corpo deve possedere per definizione forma e limiti.
Cosmo come Trinità (Keplero)
Visione per cui il Sole rappresenta Dio Padre, la sfera delle stelle fisse il Figlio e lo spazio intermedio (etere) lo Spirito Santo.
Peculiarità determinata (Via Lattea)
Argomento di Keplero secondo cui la posizione centrale della Terra rispetto alla Via Lattea conferma che il nostro sistema solare occupa un luogo unico e non infinito.
Perspicillum
Termine latino usato da Galileo Galilei per indicare il telescopio, strumento che gli permise di scoprire che la Luna non fosse liscia e che la Via Lattea fosse un ammasso di stelle.
Alone luminoso avventizio
Fenomeno ottico rimosso dal telescopio che, secondo Galileo, permette di distinguere le stelle (puntiformi) dai pianeti (simili a dischi).
Sostanza estesa (Res extensa)
Proprietà essenziale della materia per Descartes, che identifica la natura del corpo con l'estensione dello spazio in lunghezza, larghezza e profondità.
Universo indefinito
Termine usato da Descartes per il mondo materiale, riservando il termine 'infinito' solo a Dio; riflette l'incapacità umana di trovare un limite all'estensione.
Impenetrabilità (More)
Caratteristica della materia secondo Henry More che impedisce a due parti di occupare simultaneamente lo stesso luogo, opponendo resistenza al contatto.
Separabilità (Discerpibility)
Tratto distintivo della materia per Henry More, inteso come la capacità delle sue parti di essere fisicamente disgiunte o strappate l'una dall'altra.
Indiscerpibile
Proprietà dello spirito secondo Henry More; sebbene possa dilatarsi o contrarsi, lo spirito non può essere rimosso o diviso come un corpo solido.
Estensione intellegibile
Tipo di estensione eterna e infinita che risiede in Dio secondo Malebranche, attraverso la quale l'intelletto umano conosce il mondo visibile.
Pantokrator
Definizione di Dio in Newton come Signore universale e sovrano attivo che regna sulle creature e interviene costantemente nel mondo.
Sensorio di Dio
Metafora usata da Newton per descrivere lo spazio infinito come il luogo della presenza divina dove Dio percepisce e muove la materia immediatamente.
Argomento della compressione (Raphson)
Ragionamento di Joseph Raphson secondo cui la materia deve essere finita perché, essendo fatta di atomi e vuoto, può essere teoricamente compressa in uno spazio più piccolo.
Makom
Termine della tradizione ebraica che significa 'Luogo', citato da Raphson per identificare l'infinità dello spazio con l'immensità stessa della divinità.
Nullibi
Stato attribuito a Dio nell'infinito secondo cui Egli non è in nessun luogo specifico perché non ha limiti o centro, essendo ovunque e in nessun luogo contemporaneamente.
Unità di materia e luce
Suggerimento di Newton nell'Opticks per cui luce e materia sono convertibili l'una nell'altra, essendo la luce composta da particelle proiettate.
Metafora dell'orologiaio (Leibniz)
Critica di Leibniz a Newton, secondo cui un Dio che deve 'riparare' l'universo è come un orologiaio maldestro incapace di creare un meccanismo perfetto.
Relativismo spaziale (Leibniz)
Visione per cui lo spazio non è reale ma ideale, rappresentando soltanto l'ordine delle coesistenze senza il quale non esisterebbe.
Vis viva (Forza viva)
Quantità totale di forza nell'universo che, secondo Leibniz, rimane costante per volere divino, rendendo superflui gli interventi correttivi suggeriti da Newton.