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Flashcard di preparazione e ripasso sui fondamenti della filosofia politica, sul realismo e normativismo, sul modello della polis greca, su Platone, Aristotele e il passaggio alla kosmopolis ellenistica.
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Qual è la definizione generale di filosofia politica fornita nelle lezioni?
È una forma di sapere che si occupa delle interazioni tra gli uomini in società in quanto influenzate e/o regolate da relazioni di potere, volte ad assicurare l'integrazione tra gli attori sociali e governarne i comportamenti anche mediante la coercizione o la minaccia di sanzioni.
Come viene definito il potere in prima istanza?
Come la capacità che qualcuno possiede di controllare il comportamento di altre persone, mediante la propria influenza o mediante la paura di ritorsioni.
In che modo i pensatori eterodossi, come Marx e Foucault, ampliano l'ambito di indagine della filosofia politica?
Insistono sul fatto che le relazioni di potere più fondanti risiedono fuori dai luoghi canonici dello stato e del diritto: per Marx nei rapporti di proprietà, mentre per Foucault nella microfisica del potere.

Quale importante pensatore politico e sociologo è ritratto nell'immagine?
Max Weber.
Come definisce lo stato Max Weber nella conferenza del 1919 intitolata «La politica come professione»?
Come un rapporto di dominio di uomini su uomini basato sul mezzo della forza considerata legittima, in cui lo stato avoca a sé il diritto all'uso della violenza sottraendolo ai singoli individui.
Quali sono le 4 domande fondamentali della filosofia politica individuate da Norberto Bobbio nel 1970?
Qual è la differenza fondamentale tra approccio normativo e approccio realistico in filosofia politica?
L'approccio realistico risponde alla domanda su cosa sia l'«essere» (la realtà effettiva della politica), mentre l'approccio normativo indaga cosa «debba essere» (il buon ordine politico e la giustizia).
Quali sono i valori supremi di riferimento per le teorie normative antiche rispetto a quelle moderne?
Per gli antichi il valore supremo attorno a cui ruota l'ordine politico è il bene (contrapposto al male), mentre per i moderni il valore fondamentale è la libertà.
Secondo quali tre linee si differenziano le teorie politiche normative?
Come definisce il realismo politico la sfera dell'agire politico?
Come un regno segnato dal contrasto perenne di centri di forza in conflitto, dove gli attori lottano per il potere e possono perseguire qualsiasi fine unicamente attraverso il medium del potere e della forza.
Quali caratteristiche della tesi politica individua Sheldon Wolin in «Politica e Visione»?
Quali sono le due etiche che entrano in conflitto secondo la lettura di Niccolò Machiavelli proposta da Isaiah Berlin?
L'etica incentrata sulla coscienza del bene e del male (morale tradizionale) e l'etica della polis o della virtù repubblicana.
Qual è la distinzione operata da Max Weber tra le due forme di etica dell'azione politica?
L'etica della convinzione (agire conformemente al principio morale in sé) e l'etica della responsabilità (agire facendosi carico delle conseguenze prevedibili delle proprie azioni). Il vero politico sa riunire queste due dimensioni.

Quale filosofa politica del Novecento, autrice di «Vita Activa», è ritratta in figura?
Hannah Arendt.
Quali sono i tre livelli della dimensione umana descritti da Hannah Arendt in «Vita Activa» e su quali concetti si fonda l'azione?
Distingue lavoro (riproduzione materiale), operare (costruzione di un mondo artificiale durevole) e azione (rapporti diretti tra esseri umani). L'azione si comprende a partire dai concetti di «pluralità» (uguaglianza nella diversità) e «natalità» (capacità di portare qualcosa di nuovo nel mondo per attingere all'immortalità nel ricordo).
In che contesto storico sorge la polis greca e quali novità introduce?
Nasce tra il VII e il VI secolo a.C. dalla crisi dell'apparato monarchico/sovranico. Trasferisce il potere nello spazio pubblico e introduce la legge scritta (regola comune superiore a tutti), aprendo la strada alla filosofia, al dibattito pubblico e al pensiero politico.
Quali riforme storiche hanno istituzionalizzato la democrazia ateniese diretta?
La riforma di Clistene del 508-507 a.C., che divise i cittadini su base territoriale, e le riforme di Pericle nel V secolo, che istituirono il compenso (misthos) per consentire la partecipazione politica di tutti nell'ekklesia.

Quale storico greco, considerato l'iniziatore del realismo politico, è rappresentato in questo busto?
Tucidide.
Quali sono le caratteristiche del metodo storiografico ed eziologico di Tucidide?
Nel celebre dialogo tucidideo tra Ateniesi e Melii, quali posizioni incarnano i due schieramenti?
Gli Ateniesi incarnano il realismo politico (la legge naturale del più forte, il primato del timore sull'amore, il diritto radicato nei rapporti asimmetrici di forza), mentre i Melii si appellano vanamente a giustizia, moralità e dei, venendo considerati realisti falliti o folli.
Quali neologismi/termini concettuali evidenzia Tucidide per descrivere le motivazioni dell'agire umano?
Onore (time), paura (filotimia, intesa come timore o amore per la paura) e utile (pleonexia, il volere sempre di più). L'uomo è dunque descritto come naturalmente «pleonettico».
Quale evento storico segnò profondamente Platone e la sua concezione della politica, come narrato nella Lettera VII?
La crisi della polis e la condanna a morte di Socrate nel 399 a.C., che infranse le sue ambizioni politiche sia sotto il governo dei Trenta Tiranni sia sotto la restaurata democrazia.

Quale celebre filosofo greco, autore della «Repubblica», è raffigurato in questo busto?
Platone.
Come definiscono la giustizia Cefalo, Polemarco e Trasimaco nel I libro della «Repubblica» di Platone?
Cefalo la definisce come la restituzione di ciò che si è ricevuto; Polemarco come il dare a ciascuno il suo; Trasimaco afferma provocatoriamente che la giustizia è «l'utile del più forte».
Qual è la corrispondenza platonica tra le tre parti dell'anima e le classi della città ideale (kallipolis)?
Come viene definita la giustizia nello stato ideale platonico?
Come l'armonia e l'ordine tra le parti in cui ogni componente svolge esclusivamente la funzione che le è propria, sotto il comando della parte razionale affiancata da quella animosa.
Qual è il ciclo delle forme degenerate di costituzione delineato nella «Repubblica» di Platone?
Quale forma di governo propone Platone nell'opera della vecchiaia «Le Leggi» in alternativa alla kallipolis?
Una costituzione mista, capace di combinare i pregi e i principi della monarchia con quelli della democrazia.

Quale filosofo greco, teorico dello «zoon politikon» e autore dell'«Etica Nicomachea» e della «Politica», è raffigurato nel busto?
Aristotele.
Come suddivide Aristotele le branche del sapere dal punto di vista epistemologico?
Perché per Aristotele l'uomo è per natura uno «zoon politikon» dotato di «logos»?
Perché è un essere sociale che non è autosufficiente da solo e possiede il logos (la capacità di articolare discorsi razionali sul bene, sul male, sul giusto e sull'ingiusto), realizzando il suo fine ultimo solo nella polis. Chi vive fuori dalla comunità è o subumano o iperumano.
Quali tipi di subordinazione naturale teorizza Aristotele all'interno della famiglia?
Qual è la distinzione aristotelica tra crematistica naturale e crematistica innaturale?
La crematistica naturale è l'acquisizione di beni volta al soddisfacimento dei bisogni materiali primari; la crematistica innaturale (o commerciale) è volta invece all'accumulazione illimitata di ricchezza e denaro.
Qual è l'assetto della proprietà ideale per Aristotele rispetto al modello comunistico platonico?
Possesso privato e uso comune: possedere beni procura felicità e incentiva la cura, ma il loro utilizzo deve essere largamente condiviso all'interno della comunità per evitare conflitti e disinteresse.
Come classifica Aristotele le costituzioni in base ai criteri quantitativo e qualitativo?
Forme rette (orientate all'interesse comune): Monarchia (uno), Aristocrazia (pochi), Politeia (molti). Forme degenerate (orientate all'interesse dei governanti): Tirannia (uno), Oligarchia (pochi/ricchi), Democrazia (molti/poveri).
Che cos'è la «politeia» nella teoria politica di Aristotele?
È la forma retta del governo dei molti, ottenuta mescolando elementi democratici (indipendenza dal censo) e aristocratici (elezione per merito); poggia sulla prevalenza socioeconomica del ceto medio garantendo equilibrio e stabilità politica.
In che cosa consiste l'«esempio del cuoco» nel confronto tra Platone e Aristotele?
Per Platone il cuoco giudica da sé il suo piatto (prospettiva del filosofo-re competente); per Aristotele il piatto va giudicato dagli invitati che lo mangiano (prospettiva democratica e dei governati che beneficiano delle leggi).

Quale condottiero macedone segnò il declino della polis e il passaggio all'epoca ellenistica e alla «kosmopolis»?
Alessandro Magno.
Quale differenza di prospettiva etico-politica emerge tra Epicureismo e Stoicismo nel mondo ellenistico-romano?
L'Epicureismo coltiva il ritiro dalla vita pubblica e l'ideale del «vivere nascosto»; lo Stoicismo promuove invece l'adesione alla «kosmopolis» universale governata dalla ragione, ponendo le basi della concezione ciceroniana di una legge naturale e immutabile valida per tutti gli uomini.
Di che cosa si occupa specificamente la filosofia politica?
Si occupa delle interazioni tra gli uomini in società in quanto influenzate o regolate da relazioni di potere, assicurando l'integrazione tra gli attori sociali e governandone i comportamenti anche tramite la coercizione e l'uso di sanzioni.
Come viene preliminarmente definito il «potere» nel testo?
Come la capacità che un individuo possiede di controllare il comportamento di altre persone, mediante la propria influenza oppure mediante la paura di ritorsioni.
Dove individuano le relazioni di potere più fondanti i pensatori eterodossi come Karl Marx e Michel Foucault?
Fuori dai luoghi canonici dello stato e del diritto: nei rapporti di proprietà per Marx e nella microfisica del potere per Foucault.

Quale sociologo e filosofo, autore della conferenza del 1919 «La politica come professione», è ritratto nell'immagine?
Max Weber
Come definisce lo stato Max Weber nella conferenza del 1919 «La politica come professione»?
Come un rapporto di dominio di uomini su uomini basato sul mezzo della forza considerata legittima, in cui lo stato avoca a sé il diritto di esercitare coercizione o violenza sottraendolo ai singoli individui.
Quali sono i quattro significati o domande attribuiti alla filosofia politica da Norberto Bobbio nella conferenza del 1970?
Qual è la differenza fondamentale tra l'approccio realista e l'approccio normativo alla politica?
L'approccio realista risponde alla domanda su che cosa sia l'essere (le condizioni attuali e fattuali della politica), mentre l'approccio normativo risponde alla domanda su che cosa debba essere (la ricerca del buon ordine politico giusto).
Quali valori supremi orientano la ricerca del buon ordine politico rispettivamente per gli antichi e per i moderni?
Per gli antichi il valore supremo è costituito dal bene e dal male, mentre per i moderni il valore fondamentale di riferimento è la libertà.
Secondo quali tre linee si differenziano le teorie politiche normative?
Come descrive la realtà dell'agire politico l'approccio del realismo politico?
Come un regno segnato dal contrasto perenne di centri di forza in conflitto per il potere, in cui ogni fine perseguito dall'attore politico può essere conseguito unicamente attraverso il medium del potere.
Quali sono i tre caratteri della tesi politica identificati da Sheldon Wolin in «Politica e Visione»?
Come riassume Sheldon Wolin le buone ragioni dell'agire politico?
In che modo Machiavelli esprime la tensione tra etica e politica nel «Principe» e nei «Discorsi»?
Esprimendo un'antropologia negativa per cui il politico deve avere l'ardire di infrangere il comandamento morale, subordinando le riflessioni sul bene e sul male alla conquista e al mantenimento del potere.
Come interpreta Isaiah Berlin il conflitto etico presente nell'opera di Machiavelli?
Come un conflitto tra due etiche distinte: l'etica basata sulla coscienza del bene e del male e l'etica della polis (o della virtù repubblicana).
Qual è la differenza individuata da Max Weber tra «etica della convinzione» ed «etica della responsabilità»?
L'etica della convinzione prescrive di agire conformemente al precetto morale a prescindere dagli esiti, mentre l'etica della responsabilità impone di farsi carico delle conseguenze delle proprie azioni; il vero politico sa riunire entrambe.

Quale filosofa, autrice dell'opera «Vita Activa», è raffigurata nell'immagine?
Hannah Arendt
Quali sono le tre dimensioni dell'attività umana distinte da Hannah Arendt in «Vita Activa»?
Cosa intende Hannah Arendt con i concetti di «pluralità» e «natalità» legati all'azione politica?
La pluralità è la condizione per cui gli uomini sono al contempo uguali e irripetibilmente unici; la natalità indica la capacità di immettere qualcosa di inedito nel mondo alla nascita, connettendo l'azione alla conquista dell'immortalità tramite la memoria.
In che periodo storico e da quale evento sorge la polis nella Grecia antica?
Nasce tra il VII e il VI secolo a.C. a seguito della crisi dell'apparato sovranico, rendendo lo spazio pubblico della città il palcoscenico del dibattito, della legge scritta e della filosofia politica.
Quali innovazioni istituzionali segnano il passaggio alla democrazia ateniese con Clistene e Pericle?
La riforma di Clistene (508-507 a.C.) divide i cittadini su base territoriale; nel V secolo Pericle introduce lo stipendio (misthos) per consentire la partecipazione pubblica dei cittadini all'ekklesia, la massima assemblea legislativa e governativa.
Quali sono i cinque caratteri fondamentali del metodo storiografico di Tucidide nelle «Storie»?
Perché il metodo storico di Tucidide viene definito «eziologico»?
Perché si concentra sullo studio razionale e gerarchico delle cause profonde degli eventi storici e bellici, escludendo spiegazioni di tipo magico-religioso.
Che cosa simboleggia il «dialogo con i Melii» nell'opera di Tucidide?
L'affermazione cruda del realismo politico: gli Ateniesi rigettano i principi di giustizia dei Melii proclamando la legge naturale secondo cui il forte comanda sul debole, sterminando gli uomini e asservendo donne e bambini dopo il rifiuto della resa.
A quali tre neologismi o moventi dell'agire fa riferimento Tucidide nella sua analisi antropologica?
Onore (timê), paura (filotimia, intesa come timore delle conseguenze) e utile (pleonexia, ossia la natura pleonettica dell'uomo incline a volere sempre di più e a massimizzare il proprio tornaconto).
Quale evento storico ed esistenziale spinse Platone a rinunciare alla politica attiva, come testimoniato nella «Lettera VII»?
La profonda delusione verso il regime dei Trenta Tiranni prima e verso la democrazia restaurata poi, culminata con la condanna a morte del maestro Socrate nel 399 a.C.
Come viene definita la giustizia nel I libro della «Repubblica» di Platone rispettivamente da Cefalo, Polemarco e Trasimaco?
Da Cefalo come restituzione di ciò che si è ricevuto; da Polemarco come dare a ciascuno il suo (fare bene agli amici e male ai nemici); da Trasimaco come «l'utile del più forte».
Come confuta Socrate la visione della giustizia di Trasimaco basata sull'utile del più forte?
Mostra che la giustizia è una techne (competenza/arte) e che ogni vera arte agisce per il vantaggio dell'oggetto governato (come il medico per il malato) e non per l'interesse personale di chi la esercita.
Quale spiegazione contrattualistica dell'origine della giustizia fornisce Glaucone nel II libro della «Repubblica»?
Sostiene che la legge nasca come un patto difensivo stipulato da coloro che non sono capaci di sopraffare gli altri e vogliono evitare di subire ingiustizie, accordo che nessuno accetterebbe se avesse il potere di dominare impunemente.
Come articola Platone la tripartizione dell'anima e le rispettive classi sociali nella «Repubblica»?
In cosa consiste la «giustizia» nell'individuo e nella kallipolis secondo Platone?
Nell'armonia gerarchica per cui ciascuna parte svolge al meglio la propria specifica funzione: la parte razionale governa, sorretta dalla parte animosa, sottomettendo la parte appetitiva.
Quali sono le forme degenerate di costituzione delineate nella «Repubblica» di Platone?
Timocrazia (prevaricazione dell'animosità e dell'onore), Oligarchia (brama esclusiva di ricchezza), Democrazia (dominio caotico dei demagoghi), [Anarchia] e Tirannia (sregolatezza assoluta).
In che modo Platone struttura la comunità dei custodi e governanti per scongiurare la divisione dello stato?
Abolendo la proprietà privata e la famiglia tradizionale per i governanti, organizzando le unioni tramite sorteggi pilotati e allevando i figli in comune tramite la «nobile menzogna» per rendere l'intera polis una grande famiglia (megaoikos).
Quale modello costituzionale alternativo propone Platone nell'opera tarda «Le Leggi»?
Una costituzione mista, capace di integrare i pregi della monarchia con quelli della democrazia.
Come classifica Aristotele le branche del sapere in base al loro grado di certezza epistemologica?
Cosa intende Aristotele definendo l'uomo uno «zoon politikon» dotato di «logos»?
Che l'uomo è per natura un animale politico la cui piena realizzazione avviene nella comunità, differenziandosi dagli animali gregari grazie al logos, ossia alla parola/ragione capace di deliberare sul bene e sul male, sul giusto e sull'ingiusto.
Perché per Aristotele la polis è ontologicamente anteriore all'individuo e alla famiglia?
Perché sul piano metafisico l'atto precede la potenza e il tutto precede la parte: la polis costituisce il fine ultimo (telos) autosufficiente dell'uomo, al di fuori del quale l'essere umano regredisce a subumano o eccede come iperumano.
Qual è la differenza tra «crematistica naturale» e «crematistica innaturale» secondo Aristotele?
La crematistica naturale è l'acquisizione di beni volta a soddisfare i bisogni primari della famiglia; la crematistica innaturale o commerciale è l'accumulo illimitato di ricchezza e denaro fine a se stesso.
Quale modello proprietario sostiene Aristotele in opposizione al comunismo platonico?
Il possesso privato con uso comune: possedere un bene proprio procura piacere e sollecitudine nella cura, mentre l'uso liberale e condiviso evita il disinteresse e i contrasti tipici della proprietà comune.
Quali sono le costituzioni giuste e le rispettive degenerazioni individuate da Aristotele nella «Politica»?
Costituzioni giuste (orientate all'interesse comune): Monarchia, Aristocrazia, Politeia. Costituzioni degenerate (orientate all'interesse dei governanti): Tirannia, Oligarchia, Democrazia.
Che cos'è la «politeia» teorizzata da Aristotele?
È la forma retta della democrazia fondata sulla prevalenza del ceto medio e sulla teoria del giusto mezzo, che bilancia l'accesso alle cariche per sorteggio (principio democratico) con la selezione per merito o censo moderato (principio aristocratico).
In cosa consiste l'«esempio del cuoco» per spiegare la differenza tra la visione politica di Platone e quella di Aristotele?
Per Platone è il cuoco stesso a giudicare la qualità del banchetto (prospettiva epistemica del filosofo-governante), mentre per Aristotele il miglior giudice è il commensale invitato che mangia (prospettiva democratica dei cittadini governati).
Quale mutamento filosofico e politico accompagna il passaggio dalla polis all'impero ellenistico di Alessandro Magno?
Il crollo della partecipazione diretta nella polis induce una ricerca interiore di autosufficienza: l'epicureismo sceglie il «vivere nascosto», mentre lo stoicismo teorizza la «kosmopolis» (cittadinanza universale retta dalla ragione naturale).
Come definisce lo stato e la legge Cicerone sulla scorta dello stoicismo?
Fonda lo stato sulla centralità delle categorie giuridiche, stabilendo che alla base del diritto vi sia una legge di natura razionale, eterna e immutabile, universalmente valida per tutti gli uomini.